Andreazzoli fissa i punti: Regole poche, ma regole

Può essere l’occasione della vita per Aurelio Andreazzoli: traguardo è condurre la Roma al termine del campionato, per ancora 15 partite e poi la dirigenza avrà il tempo per indicare la direzione.

Nella sua prima conferenza stampa, ha voluto fissare dei paletti chiari: “E’ talmente ampia l’idea di lavoro che io devo fare, come lo voglio fare e con chi lo voglio fare, che non posso permettermi di sprecare energie con sensazioni negative. Sono motivato e mi fa pensare di essere un po’ incosciente, ma sono talmente motivato che ho fatto la doccia a mezzanotte da solo nello spogliatoio per rimettere ordine ai pensieri, me la sto godendo. Più che una preoccupazione per me è una sensazione particolarissima per diversi motivi. Primo per l’entusiasmo mostrato dalla società. Sapevo di essere apprezzato, mi hanno scelto e mi hanno incaricato oltre a quelle che erano le normali aspettative. Sabatini mi ha coinvolto nel progetto ci siamo piaciuti subito e mi ha convinto”.

 

Ora la Roma riflette su Zeman

L’occasione è stata la presentazione dell’ultimo acquisto per i colori giallorossi, il greco Torosidis ed il ds Sabatini ha parlato liberamente ai giornalisti, facendo passare il messaggio che il tecnico boemo non è propriamente stabile, anzi:   “Il lavoro di Zeman e’ soddisfacente per alcuni aspetti, ma è chiaro che ci sono cose meno positive. E’ venuto il momento di interrogarci, e tra le valutazioni che stiamo facendo c’è anche un cambio della guida tecnica, benché marginalmente. Le regole sono appannaggio dell’allenatore ma noi non ci siamo sentiti attaccati da lui”.

Pepito Rossi: dopo l’ultima operazione, sarà Napoli o Roma?

 

 

Alla fine di questo mese, ancora non è chiara la data precisa, Giuseppe Rossi tornerà sotto le mani ed i ferri del Dottor Steadman, in Colorado, per l’intervento di ricostruzione del legamento crociato del ginocchio destro. Nello scorso aprile Pepito aveva già subito una prima operazione di riempimento dell’osso, dopo il secondo infortunio patito in allenamento con il Villarreal. Com’è noto, questo iter aveva fatto saltare gli Europei all’attaccante azzurro, dopo il primo e già lungo calvario, seguito alla rottura del crociato – sempre dello stesso ginocchio – durante la gara persa contro il Real Madrid al Bernabeu, nell’ottobre del 2011.

Sul 25enne del Sottomarino Giallo si era mosso un po’ di mercato nell’ultima settimana di agosto: si era parlato per lui di un timido sondaggio da parte di Milan, Napoli e Roma, con la società partenopea senza dubbio più interessata; non è infatti un mistero che il presidente De Laurentiis sia da sempre un grande estimatore di Rossi. E’ possibile che pensi a lui come eventuale rimpiazzo di Cavani – sebbene le caratteristiche dei due siano differenti – qualora dovesse partire alla fine del prossimo anno. Anche il ds giallorosso Sabatini e Zeman non nascondono l’apprezzamento per il talanto ex Manchester United, ed attendono sviluppi.

Giuseppe dovrebbe rientrare a marzo 2013, salvo imprevisti ulteriori, è lecito perciò aspettarsi un surriscaldarsi progressivo di eventuali trattative; il giocatore andrà in scadenza solo nel 2016 con la società spagnola, ma le quotazioni sono andate in picchiata, sia per gli acciacchi che per i destini dello stesso Villareal, caduto in disgrazia.

 

 

Sabatini-River Plate: oggi pranzo con Passarella

 

E’ previsto per oggi un pranzo tra Walter Sabatini ed il presidente del River Plate, Daniel Passarella, che dopo la breve sosta a Firenze si trova nella capitale. Si tratta solo di una toccata e fuga, visto che domani tornerà in Argentina, ma secondo indiscrezioni il direttore sportivo giallorosso potrebbe essere interessato a  German Pezzella, promettente difensore classe ’93, di proprietà del club argentino; cercato in passato anche dal Pescara, il giovane talento ha in mano il passaporto comunitario e non è un dettaglio di poco conto. Nulla da fare, invece, per Funes Mori, leva calcistica 1991: in attacco la Roma non ha bisogno di rinforzi.

Destro: Siena si allontana, Roma si avvicina

 

 

L’intrigo Mattia Destro è oggi, forse, più vicino alla soluzione. “Se lo riscattiamo, abbiamo l’accordo con la Roma, ha detto ieri il presidente del Genoa, Enrico Preziosi.  Il parere della La Gazzetta dello Sport è che domani lo stesso patron del Grifone dovrebbe incontrarsi in Lega con il Siena, già in visita al ds giallorosso Walter Sabatini nella capitale.

Destro è valutato tra i 16 e i 18 milioni di euro, il club guidato da Di Benedetto ne offre 14-15  e la comproprietà del giovane Giammario Piscitella, baby primavera gradito al tecnico genoano Gigi De Canio.

Sabatini risponde a Totti: Mi sarei aspettato altre parole

Risposta secca del ds giallorosso Walter Sabatini alle affermazioni di Francesco Totti fatte l’altro giorno in conferenza stampa nel ritiro di Riscone di Brunico: “Totti ha seguito il flusso, tutti evocano grandi campioni ma noi stiamo facendo un lavoro sano e sensato per la Roma”. L’occasione di rispondere è arrivata in seguito alla presentazione del neo romanista Dodò, proseguendo poi con altre affermazioni.

“Accettiamo quello che ha detto ma è una sua idea. Non pretendo e non penso che all’interno della Roma debba esserci un pensiero omologato. Totti ha espresso un suo sentimento e una sua esigenza. Certo avrei preferito che dicesse: ‘Io sono alla testa di questo gruppo di ragazzi combattivi che guiderò ai risultati’. Ma ha detto anche cose carine sui suoi compagni e in un certo senso si è riabilitato”.

Riguardo invece le voci di mercato che vorrebbero l’attaccante Borini lontano dal Tevere per dirigersi a Liverpool, Sabatini ha così commentato: “E’ un reale interessamento, stiamo valutando con Franco (Baldini) e la società e rispetto alle decisioni agiremo di conseguenza”.

Duello Juve – MIlan, Cassano torna alla grande e per il 3° posto


Al vertice la sfida bianconera – rossonera non si spegne, un poker a testa in trasferta per entrambe a sigillare la stagione, Cassano sugli scudi con un goal (facile) e due assists, Prandelli avrà sicuramente preso nota e conta sul barese per accendere la sua Italia ad Euro 2012. Ne abbiamo bisogno.
Vucinic prende per mano la Juve e colpisce due volte, anche Borriello sembra godere del momento magico e segna con un colpo di testa del suo repertorio. Così in coda dopo il Cesena, saluta la massima serie anche il Novara di Tesser.
Particolare curioso, entrambe erano le uniche a giocare su un un terreno sintetico.

Rimane da definire la terza squadra che saluterà l’Olimpo del calcio; mentre la Fiorentina è quasi salva, Genoa e Lecce giocano a non far punti, ma gli uomini di Cosmi appaiono comunque rivitalizzati.
A Bologna i genoani incappano nella terza sconftta settimanale e paiono spaventati, la difesa fa acqua da tutte le parti e quando Diamanti è in giornata, è notte fonda per gli uomini di De Canio. Il Lecce invece trova sulla sua strada un super Giovinco, il goal nel finale serve a dimostrare che Di Michele e compagni non mollano.

Al terzo posto si accende una mischia furibonda, ancora tutto da decidere per i posti da assegnare per l’Europa maggiore (Champions) e minore (League) mentre la Roma si stacca e rischia di rendere fallimentare la New Era giallorossa. Louis Enrique è sempre difeso dalla dirigenza, in particolar modo da Sabatini che contava molto su di lui per proporre un piccolo Barcellona nel campionato italiano.

Nel match serale Di Natale dimostra che in Friuli non si invecchia mai, ennesimo goal di classe per aprire la difesa laziale, poi l’esultanza polemica lascia un pò stupiti (rivolta contro chi?). Nel finale si accende il Far West, un fischio in pieno recupero  proveniente dagli spalti ( o dalla panchina?) ferma i laziali mentre Pereyra si invola e segna la sua prima rete in Italia. In campo entrano tutti, Marchetti spinge anche l’arbitro e rischia una squalifica e forse anche la Nazionale. Il Giudice Sportivo ne ha di lavoro in questo sportivo.
A Bergamo l’Atalanta si salva nella sua stagione più burrascosa, la penalizzazione è servita da stimolo, ma l’organico è di qualità e Denis potrebbe vedere il suo futuro in una big.

Fra domani e mercoledì si ritorna in campo senza sosta per questo calcio che non smette mai, ancora tre ore e spiccioli di gioco e poi sapremo tutto ( o quasi).

Duello Juve – Milan, Cassano torna alla grande e per il 3° posto….


Al vertice la sfida bianconera – rossonera non si spegne, un poker a testa in trasferta per entrambe a sigillare la stagione, Cassano sugli scudi con un goal (facile) e due assists, Prandelli avrà sicuramente preso nota e conta sul barese per accendere la sua Italia ad Euro 2012. Ne abbiamo bisogno.
Vucinic prende per mano la Juve e colpisce due volte, anche Borriello sembra godere del momento magico e segna con un colpo di testa del suo repertorio. Così in coda dopo il Cesena, saluta la massima serie anche il Novara di Tesser.
Particolare curioso, entrambe erano le uniche a giocare su un un terreno sintetico.

Rimane da definire la terza squadra che saluterà l’Olimpo del calcio; mentre la Fiorentina è quasi salva, Genoa e Lecce giocano a non far punti, ma gli uomini di Cosmi appaiono comunque rivitalizzati.
A Bologna i genoani incappano nella terza sconftta settimanale e paiono spaventati, la difesa fa acqua da tutte le parti e quando Diamanti è in giornata, è notte fonda per gli uomini di De Canio. Il Lecce invece trova sulla sua strada un super Giovinco, il goal nel finale serve a dimostrare che Di Michele e compagni non mollano.

Al terzo posto si accende una mischia furibonda, ancora tutto da decidere per i posti da assegnare per l’Europa maggiore (Champions) e minore (League) mentre la Roma si stacca e rischia di rendere fallimentare la New Era giallorossa. Luis Enrique è sempre difeso dalla dirigenza, in particolar modo da Sabatini che contava molto su di lui per proporre un piccolo Barcellona nel campionato italiano.

Nel match serale Di Natale dimostra che in Friuli non si invecchia mai, ennesimo goal di classe per aprire la difesa laziale, poi l’esultanza polemica lascia un pò stupiti (rivolta contro chi?). Nel finale si accende il Far West, un fischio in pieno recupero  proveniente dagli spalti ( o dalla panchina?) ferma i laziali mentre Pereyra si invola e segna la sua prima rete in Italia. In campo entrano tutti, Marchetti spinge anche l’arbitro e rischia una squalifica e forse anche la Nazionale. Il Giudice Sportivo ne ha di lavoro in questo sportivo.
A Bergamo l’Atalanta si salva nella sua stagione più burrascosa, la penalizzazione è servita da stimolo, ma l’organico è di qualità e Denis potrebbe vedere il suo futuro in una big.

Fra domani e mercoledì si ritorna in campo senza sosta per questo calcio che non smette mai, ancora 4 ore e mezzo i gioco e poi sapremo tutto ( o quasi).