Spalletti perde le staffe se la prende con l’arbitro

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Chiamato alla corte dello Zenit San Pietroburgo, Luciano Spalletti non è riuscito nell’impresa di far acquisire al club russo lo status di compagine di rango europeo. Tuttavia due titoli ed una coppa nazionale sono arrivati nella bacheca del club del presidente Dyukov. Ma dopo il licenziamento in tronco, avvenuto nel marzo 2014, al buon Luciano non è rimasto che godersi il lauto stipendio di circa 4 milioni di euro fino al 30 giungo scorso. E poichè siamo alle porte del campionato russo, che prenderà il via nel tardo pomeriggio, vogliamo riproporre un mitico video che vide Spalletti protagonista al termine di un match infuocato.

Ucraina: quando la guerra non è sul campo di calcio

Situazione drammatica in Ucraina, paese che rischia di essere ridotto in macerie in seguito alla guerra civile che vede contrapposte le forze locali contro le milizie filo-sovietiche che rivendicano l’indipendenza di alcuni territori a forte influenza etnica russa.

Ed il calcio, ovviamente, passa in secondo piano; tuttavia la federazione ucraina ha intenzione di far riprendere regolarmente il torneo nazionale il prossimo 28 febbraio, con squadre come lo Shakhtar Donetsk costrette a trasferirsi in zone più tranquille del paese.

Tuttavia ad aver creato scalpore è stata la dichiarazione di Igor Surkis, presidente della Dinamo Kiev:  “Se la situazione dovesse richiederlo, anche i miei giocatori si arruoleranno e combatteranno contro le milizie filo-russe. Noi ci auguriamo non ce ne sia il bisogno, perché la nostra prima missione è quella di giocare per dare un segnale positivo ai tifosi, promuovendo la pace e la tranquillità nel nostro paese”.

Un golazo che vale doppio

 

In questi giorni si stanno disputano i Mondiali di calcio per amputati in Messico a Culiacan, rassegna a cui partecipa anche l’Italia che si è qualificata per la seconda fase. Nel match fra Russia e Angola questo goal da lontano rende merito alle difficoltà che queste persone ed atleti vogliono superare ogni giorno pur di praticare il gioco che amano.

 

L’Italia batte la Russia e torna campione d’Europa nel calcio a 5

Trionfo azzurro nella finale di ieri sera ad Anversa: con un perentorio 3-1 sulla Russia, l‘Italia si è laureata campione d’Europa dopo un digiuno lungo 11 anni . Le reti sono state realizzate tutte nella prima frazione di gioco: per i nostri marcature di Gabriel Lima, Murilo e Giasson mentre ai russi non è bastata la rete siglata da Eder Lima che sì è aggiudicato il titolo di capocannoniere del torneo con 8 reti.

Il ct azzurro Menichelli si è così espresso ai microfoni dopo il successo finale: “E’ un’emozione forte, molte forte, e che allo stesso tempo è difficile da spiegare. Di sicuro è la più grande soddisfazione da quando sono allenatore. Il mio primo ringraziamento va i ragazzi, che sono stati ancora una volta eccezionali”.

Il tabellino dell’incontro

ITALIA-RUSSIA 3-1 (p.t. 3-1)

ITALIA: Mammarella, Lima, Giasson, Saad, Merlim, De Luca, Ercolessi, Murilo, Romano, Leggiero, Vampeta, Fortino, Honorio, Miarelli. All. Menichelli

RUSSIA: Gustavo, Shayakhmetov, Eder Lima, Robinho, Abramov, Pereverzev, Sergeev, Cirilo, Fukin, Kutuzov, Lyskov, Milovanov, Pula, Poddubny. All. Skorovich

ARBITRI: Fernando Gutiérrez Lumbreras (ESP), Saša Tomić (CRO), Marc Birkett (ENG) CRONO: Timo Onatsu (FIN)

MARCATORI: 6’02” p.t. Lima (I), 9’33” Eder Lima (R), 13’50” Murilo (I), 18’56” Giasson (I)

AMMONITI: Robinho (R), Murilo (I), Cirilo (R)

ESPULSI: Cirilo (R)

Capello difende l’Italia: la FIFA senza rispetto per gli azzurri

Ct della Russia, Fabio Capello si appresta a vivere il suo mondiale sudamericano con la fortuna di essere stato inserito in un girone molto abbordabile e soprattutto per le condizioni atmosferiche che i russi non dovranno affrontare, essendo finiti in un girone lontano dai caldi tropicali del nord del Brasile.

Tuttavia Don Fabio ha voluto tuonare contro il cambiamento di regolamento prima del sorteggio, che caso vuole , ha sfavorito l’Italia in favore della Francia: “Non è giusto che l’Italia sia stata inserita lì . Se prima avevano deciso di utilizzare il ranking per stabilire le fasce, non capisco perché poi hanno cambiato idea. Ci vuole rispetto”.

L’invasore goleador del Lussemburgo

Lussemburgo – Russia vale solo per gli ospiti, gli uomini del Granducato, come sempre accadde nelle fasi qualificazioni ai massimi tornei per nazioni, sono solo da cuscinetto per le altre componenti del girone . Ed allora il divertimento può venire solo per caso, come accade qui quando un tifoso della squadra di casa cerca di segnare per la sua nazione e ….ci riesce!!!

Capello: non allenerò l’Italia dopo Prandelli

Fabio Capello ha concesso a Fox Sports un’intervista nella quale uno degli argomenti principali è stata la possibile candidatura alla panchina azzurra, in vista del quasi certo avvicendamento di Prandelli : “Non guiderò la nazionale italiana dopo Prandelli. La mia carriera si concluderà con l’esperienza in Russia”.

A tal proposito consiglia al tecnico del Milan di stare lontano dalla tentazione di rendersi disponibile per la nazionale: “Ad Allegri non  consiglierei di fare in questo momento il commissario tecnico di una nazionale. È ancora molto giovane e a quell’età è più importante lavorare tutti i giorni sul campo da allenatore di una squadra di club”.

Moratti si apre ad est: 13% di Saras ceduto ai russi

I russi entrano in Saras, la società gestita dalla famiglia Moratti, ed al cui interno vi è il capitale azionario dell’Inter. Infatti è di pochi minuti fa la notizia con sui è stato comunicata la cessione del 13,7% dell’azienda petrolifera alla Rosneft, anch’essa compagnia petrolifera moscovita.

L’accordo sarà esecutivo dal prossimo 23 aprile: la famiglia Moratti vedrà così passare le sue quote dal 62,4% al 50,02% ma continuerà ad avere la maggioranza delle azioni.