ARGENTINA – PERU’ e la partita dello scandalo!

I Mondiali del 78 si svolsero in Argentina in piena dittatura dei generali: il clima di terrore diffuso faceva calare il silenzio sulla moltitudine di persone che venivano rapite e fatte sparire ( da qui il termine desaparecido) ed il popolo veniva distratto dalla sua nazionale che, ancora a zero nei titoli mondiali vinti, sperava nel fattore campo. Ma all’ultima partita del girone di semifinale, solo una vittoria con almeno 4 goal di scarto le avrebbe aperto le porte della finale al Monumental di Buenos Aires.

A quel tempo non era stata ancora definita la regola della contemporaneità degli incontri e pertanto il Brasile, che nel pomeriggio aveva vinto contro la Polonia per 3-1, stava aspettando l’incontro della sera dei padroni di casa. Il portiere del Perù Quiroga era argentino, nato a Rosario, città dell’incontro e proprio nelle fila de Rosario Central si era fatto conoscere a livello calcistico. Tuttavia a 23 anni , nel 1973, i peruviani dello Sporting Cristal gli offrirono un contratto e decise di partire per un paio di stagioni quando rientrò in patria. Ma nel 1977 ancora un club peruviano, stavolta lo Sporting Cristal, gli offrì un altro contratto, con la prospettiva di naturalizzarsi e dunque di disputare il campionato mondiale del 1978. Quiroga accettò e la sera del 21 giungo 1978 scese quindi in campo con la sua nuova nazionale, nella sua città , nel suo stadio, di fronte a quello fu il suo pubblico. Il risultato finale di 6-0 portò l’Argentina alla finale ed accese le polemiche in Brasile per la presunta cattiva condotta del Perù che, di fatto, spinse i carioca a doversi accontentare della finalina del terzo posto.

Le accuse principali per la pesante sconfitta furono rivolte proprio nei confronti dell’estremo difensore peruviano e nel corso degli anni si diffusero le voci su presunti aiuti economici da parte dell’Argentina nei confronti del governo del Perù in segno di ringraziamento, come quelle di un comportamento poco sportivo dei componenti della nazionale andina, da qui venne coniato il termine marmellata peruviana.