Cluj – Inter: le probabili formazioni

Partendo dal doppio vantaggio acquisito nel match di San Siro , i nerazzurri volano in Romania per ottenere il passaggio agli ottavi. Pochi i cambi a disposizione del tecnico Stramaccioni causa i numerosi infortuni che ha dichiarato in conferenza stampa: “Credo che l’Inter debba pensare a una gara per volta. Abbiamo giocato l’andata contro il Cluj con i migliori giocatori e abbiamo un pò pagato questo nel computo delle energie contro la Fiorentina. Ma il nostro obiettivo è passare il turno, non sarà facile, non è scontato, poi penseremo al derby”.

Cluj (3-5-2): Felgueiras; Cadù, Piccolo, Rada; Ivo Pinto, Muresan, Godemeche, Sepsi, Camora; Maah; Rui Pedro.
Inter (4-4-1-1): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Chivu, Zanetti; Alvarez, Gargano, Benassi, Pereira; Guarin; Palacio.

Fiorentina e l’ex Mutu: se mi vogliono torno subito

Dopo l’ultima esperienza italiana con la maglia dei romagnoli del cesena, terminata con la retrocessione, Adrian Mutu ha lasciato l’Italia per firmare un contratto con la squadra corsa dell’Ajaccio, militante in Ligue 1.

Intervistato da Lady Radio, emittente radiofonica vicina ai colori viola, ha espresso una vena di romanticismo, lui che in Toscana ha lasciato ottimi ricordi: “La nuova Fiorentina? Non la seguo molto, ma pare stia andando alla grande. Certo, non serve fare paragoni con la Fiorentina di Prandelli… E’ presto per parlare di Champions League. L’attacco? Beh, ho visto che è tornato Toni, magari torno pure io… “.

Sul futuro non ha idee di un rientro in patria: “Non penso che tornerò mai in Romania, anche finita la mia carriera, ma spero di tornare a Firenze, anche solo per vedere una partita dei viola. Della Valle? Qualche critica se la meritava, ma ha fatto in questa piazza. Hanno un progetto serio e vorranno costruire una squadra importante. Se Della Valle mi richiamasse? Direi sicuramente di sì. Chiudere la carriera a Firenze sarebbe bellissimo e con la famiglia Della Valle ho un bel rapporto. Recentemente ho chiamato Andrea, ma non mi ha risposto”.

Giochi d’artificio spettacolari

Un enorme nube grigiastra si leva sul campo a causa dei numerosissimi fumogeni accesi dai tifosi ma la partita prosegue. È il caso capitato nel campionato romeno di quinta divisione dove l’arbitro, nonostante una visibilità ridottissima sul terreno di gioco, non ferma i giocatori delle due squadre facendoli giocare in mezzo al fumo.
Durante l’incontro fra ASU Politehnica e As Nadrag, terminato  con la vittoria dei padroni di casa per 4-1, l’effetto scenografico ha fatto pensare di essere sul set di Holllywood.

http://youtu.be/OlFeQg4XG3Y

Ecco la finale tutta spagnola….. in Europa League


Passata la delusione per il mancato approdo dei due squadroni iberici alla finale della coppa dalle grandi orecchie, la Spagna si rifà nel giovedi europeo con Athletic Bilbao (3-1) contro lo Sporting Lisbona e Atletico Madrid vincente per 1-0 nel derby contro il Valencia.

Al San Mames di Bilbao i baschi riescono nella “remuntada”, raggiungendo ben 35 anni dopo la finale; allora persero nel doppio incontro contro la Juventus di Trapattoni, al suo primo successo in carriera.
La partita è stata avvincente per tutti 90 minuti, con le due compagini che non si sono risparmiate i colpi e gli affondi in uno stadio ribollente.
Il “loco” Bielsa ha disegnato la tattica in maniera chiara fin dai primi minuti, saltare il pressing portoghese e cercare la profondità per la punta centrale Llorente che risulterà decisiva, con il gol qualificazione all’88°con un tocco di rapina su cross teso di Pereira.

Al Mestalla il Valencia aveva bisogna di partire forte per recuperare la sconfitta per 4-2 in terra madrilena ed il primo tempo dava morale ai valenciani che a testa bassa spingevano i madrileni nella propria metacampo. Ma il mancato vantaggio si trasformava nella beffa nella seconda frazione di gioco quando il lancio lungo dell’ex juventino Diego spalancava ad Adrien la via alla risolutiva della sfida.
Nel quarto d’ora finale saltavano i nervi ad un altro ex – bianconero Tiago che, colpendo con uno schiaffo un avversario in una rissa scatenatasi in seguito ad un errore arbitrale, imboccava il tunnel dello spogliatoio, vedendo sfumare la finale di Bucarest.

In Romania il 9 maggio la sfida sarà anche fra due allenatori argentini vicini per differenti motivi all’Italia: Bielsa, in predicato già due anni fa di sedersi sulla panchina dell’Inter e Simeone, colonna di centrocampo dei nerazzurri nel biennio 97-99, oltre alle esperienze con Pisa e Lazio, dove vinse lo scudetto.