Roberto Carlos: la punizione fantastica in Francia – Brasile 1997

Una delle punizioni più incredibili al mondo fu quella calciata con successo da Roberto Carlos nel torneo preparatorio alla Coppa del Mondo di France 98. Nel giugno del 1997 Francia e Brasile si affrontarono e guardate l’effetto che fece il pallone quando l’ex terzino dell’Inter prese la sfera fra le mani e si concentrò sul tiro….

Real Madrid: l’unico precedente contro un’argentina è un Ko

Se per il club argentino del San Lorenzo de Almagro, dal nome del quartiere originario della squadra, si tratta della prima partecipazione al Mondiale per Club (ex Coppa Intercontinentale), per i blancos del Real Madrid siamo giunti alla sesta finale della competizione che designa il club più forte del mondo.

Ma l’unico precedente contro una squadra argentina suona male per i madridisti: infatti nel 2000 furono sconfitti nella finale di Tokyo del 28 novembre dal Boca Juniors per 2-1 con doppietta dell’idolo boquense Martin Palermo in rapida sequenza (2° e 5° minuto) mentre per il il Real accorciò inutilmente le distanze il brasiliano Roberto Carlos all’undicesimo della prima frazione di gioco, rimanendo vani gli assalti alla porta argentina nel proseguo del match. L’unico giocatore tuttora presente nella rosa a disposizione di Carlo Ancelotti che disputò quell’incontro è il portiere Iker Casillas.

Ecco gli altri precedenti del Real Madrid nelle finali disputate

1960 Real Madrid – Penarol 0-0 e 5-1                                                                                       1966 Penarol – Real Madrid 2-0 e 2-0                                                                                       1998 Real Madrid – Vasco de Gama 2-1                                                                                 2002 Real Madrid – Olimpia 2-0

Rooney con Eto’o? Non è un problema economico

Giocatore chiave nello scenario dello United di Sir Alex Ferguson, gli ultimi rapporti non felici fra i due fanno scattare ipotesi di mercato a volte anche fantasiose, ma a dimostrazione di possibili destinazioni fino a qualche mese fa impensabili.

Ecco dunque che le frasi dette dal team manager dell’Anzhi Roberto Carlos a Sky Sport lasciano le porte aperte ad uno sbarco di Wayne Rooney: “Non so dirvi quando e come, ma non me la sento di dire di no a questa ipotesi”, e poi ha fatto capire che i forzieri russi hanno disponibilità forti: “E’ uno dei migliori giocatori del mondo e qualsiasi squadra sarebbe felice di averlo in rosa. Grazie alla sua disponibilità economica, il nostro patron Kerimov può comprare chi vuole”.

Ronaldo: uomo d’affari e futuro politico, vivo per miracolo

3_1ce34d73

Oggi Luis Nazario da Lima è un uomo d’affari: cura gli interessi di fenomeni del calibro di Neymar, attraverso la sua società di marketing sportivo (la 9ine, ndr) ed è membro del comitato di organizzazione del Mondiale brasiliano, previsto per il 2014.

E’ un 35enne un po’ fuori forma, diciamo sovrappeso, ma sereno e sorridente, si potrebbe pensare anche felice.

Ma soprattutto è vivo. Sembra banale dirlo, ma come tanti suoi colleghi, nel silenzio omertoso da sempre padrone invisibile nel calcio, ha rischiato tanto, in nome di sponsor e logiche sportive talvolta inconcepibili.

Come nel campionato del mondo di 14 anni fa.

Ronaldo rischiò di perdere la vita durante la finale di Francia ’98”. E’ questa la sconvolgente verità di Bruno Carù, cardiologo che esaminò tutta la documentazione medica raccolta dal dottor Volpi, inviato a Parigi dall’Inter, a seguito del malore che colpì l’attaccante.

Carù racconta: “Nel pomeriggio precedente la gara contro la Francia,  Ronaldo si stese sul letto per seguire il Gran Premio di Formula 1 e senza accorgersene, piegò la testa comprimendo all’altezza del collo il glomo carotideo, un organo atto a regolare i meccanismi della frequenza cardiaca e della pressione. Questo gli causò quindi un calo improvviso dei battiti e della pressione stessa,  che lo portò a svenire in preda alle convulsioni”. Roberto Carlos chiamò i soccorsi: “Il giocatore venne sottoposto ad una serie completa di esami – prosegue Carù – ma probabilmente l’elettrocardiogramma non venne nemmeno interpretato, cosa che invece facemmo il dottor Volpi ed io. Ebbene, l’esame fattogli in ospedale mostra come  Ronaldo, a crisi superata, avesse una frequenza cardiaca di 18 battiti al minuto: questo significa che al momento del malore aveva avuto in sostanza assenza di attività elettrica e meccanica del cuore. I medici, considerando attendibile l’ipotesi di una crisi epilettica (ipotizzata dal compagno di stanza) somministrarono all’atleta un farmaco molto potente, il Gardenale, perfetto per l’epilessia ma non sicuramente per problemi di cuore. Questo medicinale è un sedativo pesantissimo, lo stesso usato da Marilyn Monroe per suicidarsi. Quindi, dopo 14 anni, pare chiarirsi il perché della pessima prestazione del fuoriclasse brasiliano durante la finale mondiale persa contro la Francia e, soprattutto, le famose immagini  – davvero toccanti  – dello stesso calciatore che scende barcollando la scaletta dell’aereo, al ritorno in patria.

Quello che non sarà mai chiaro del tutto, è il perché lo staff della Nazionale verdeoro non abbia pensato un solo istante a rinunciare alla sua presenza sul terreno di gioco.

Logiche inconcepibili e sponsor, dicevamo…

Sara’ Roy(al) Hodgson: nuovo c.t. dell’Inghilterra?

Roy_Hodgson-1200

“The pen is on the table” e giù a ridere. Bastava dire questa frase, a metà anni ’90, per far venire in mente la Gialappa’s Band che, attraverso l’improbabile professore d’inglese Flanagan (alias Giacomo del trio Aldo Giovanni e Giacomo) prendeva spassosamente in giro l’allora tecnico dell’Inter Roy Hodgson.

Ne è passata di acqua sotto il London Bridge, ne sono passate di squadre sotto il Mister meno british di tutto il Regno Unito. Ora non lo si può più canzonare per i risultati agonizzanti con i nerazzurri e con l’Udinese o per il “gran rifiuto” nei confronti di Roberto Carlos (gli preferì Centofanti): ora il quasi 65enne di Croydon potrebbe essere investito della carica di commissario tecnico della nazionale di Sua Maestà.

Non è un altro scherzo stile Mai Dire Goal, ma notizia vera riportata dai tabloid d’oltre manica. Vera ma ancora al condizionale perché manca l’ufficialità, anche se Hodgson, attualmente manager del West Bromwich Albion, è in scadenza di contratto a giugno e non ha ancora rinnovato.

La Federcalcio conferma le indiscrezioni, facendo sapere che in pole position per il ruolo di guida tecnica dei Tre Leoni  c’è stato sin dall’addio di Capello sempre e solo lui, ribadendo che il nome di Harry Redknapp, allenatore del Tottenham, è pura invenzione giornalistica.

Quel che ad oggi è certo è l’approssimarsi del campionato europeo: a poche settimane dal via urgono certezze, per poter pianificare un progetto tra il nuovo allenatore e la Federazione; partendo magari dalla durata del mandato che sembra possa essere di 4 anni, da qui fino al prossimo Euro 2016, passando per i Mondiali brasiliani.

Serve l’accordo e servono le firme: avanti, the pen is on the table.