Moratti: non parlo più di arbitri, non cambia mai nulla

Moratti, pur non essendo più il numero uno della società nerazzurra si sente ancora in dovere di difendere la sua squadra, da azionista ed amante dei colori. Dopo la sconfitta sul campo del Genoa, match nel quale Mazzarri ed i suoi si sono lamentanti per la mancata concessione di un penalty, Moratti ha voluto ironicamente chiudere ogni eventuale polemica.

“Le decisioni degli arbitri nei confronti dell’Inter? Ne ho parlato anche troppo quando ero presidente, però non è migliorato niente. Mi sembra anche che ci sia la stessa arroganza da parte di chi dirige” ed ha aggiunto per rasserenare gli animi: “E’ solo un momento brutto, deve passare, Ieri Rizzoli comunque ha arbitrato molto bene, è stata una svista. Sfortuna che è stata nei nostri confronti, però mi è sembrato che per il resto abbia arbitrato molto bene. E’ stata una svista, che però a noi è costata cara”.

Mondiali 2014: sarà Rizzoli l’arbitro italiano presente

La FIFA ha diramato in una nota ufficiale l’elenco delle 23 terne arbitrali che fischieranno alla prossima rassegna Mondiale in Brasile. L’Italia avrà un proprio rappresentante, il bolognese Nicola Rizzoli, che sarà accompagnato in questa avventura in terra sudamericana dai suoi storici assistenti Renato Faverani e Andrea Stefani.

Nello specifico la divisione dei fischietti fra i diversi continenti ha visto premiata l’Europa con nove arbitri, poi quattro arbitri selezionati dalla FIFA per quanto riguarda l’Asia, tre dall’Africa, tre da Nord e Centro america, cinque dal Sud America e uno dall’Oceania.

 

Busacca: la moviola rallenta troppo il gioco

A 6 mesi dal Mondiale, Busacca, svizzero di origini italiane, ha voluto spiegare in qualità di capo del dipartimento degli arbitri FIFA, le regole cercando di togliere i dubbi al pubblico che spesso rimane sconcertato dall’applicazione di alcune norme.

Alla Gazzetta dello Sport ha così dichiarato  circa i fischietti papabili per Brasile 2014: “Una Commissione sta valutando le candidature degli arbitri, poi sentiranno il mio parere e infine renderanno ufficiali i nomi. Rizzoli e Rocchi? Non c’è nessuna regola che vieti allo stesso Paese di avere più atleti. A Zurigo proveremo e riproveremo le situazioni tipiche della partita. La priorità è capire in anticipo le situazioni e individuare la posizione migliore da tenere in ogni azione”.

Ha poi spezzato una lanciai n favore dei guardalinee, spesso osteggiati :”Sarebbe stato più facile per un assistente giudicare il fuorigioco come negli anni 90: bandierina sempre alzata anche per gli atleti che non c’entrano nulla con l’azione. Ma se un giocatore non fa nulla anche se è a 50 centimetri non interferisce e quindi non c’è fuorigioco. Viceversa pure a due o tre metri può essere attiva la sua posizione”.

Invece circa la moviola in campo, per l’ex fischietto svizzero è un no deciso: “Spezza il ritmo e non dà certezze, ci sono episodi che rivisti al replay danno luogo a valutazioni diverse anche tra arbitri. Allora è meglio lasciare che sia una persona a decidere in diretta. Sul goal non goal, invece, la tecnologia è utile: in pochi attimi si ha la risposta. I giudici di porta? Possono benissimo coesistere tecnologia e giudici d’area”.

A Rizzoli il big-match del 14° turno di Serie A

Ecco tutte le designazioni per la 14ª giornata di campionato

ATALANTA – GENOA
DOVERI
RUBINO – PETRELLA
IV: STEFANI
ADD1: ROCCHI
ADD2: GAVILLUCCI

CAGLIARI – NAPOLI Lunedì 26/11 h. 19.00
GIANNOCCARO
MELI – BIANCHI
IV: MARZALONI
ADD1: ORSATO
ADD2: CIAMPI

CHIEVO – SIENA
MASSA
STALLONE – MAGGIANI
IV: CRISPO
ADD1: TAGLIAVENTO
ADD2: MARIANI

LAZIO – UDINESE Martedì 27/11 h. 20.45
CALVARESE
GRILLI – VUOTO
IV: GIORDANO
ADD1: GUIDA
ADD2: PINZANI

MILAN – JUVENTUS h. 20.45
RIZZOLI
DI LIBERATORE – CARIOLATO
IV: NICCOLAI
ADD1: BERGONZI
ADD2: DE MARCO

PALERMO – CATANIA Sabato 24/11 h. 20.45
ROMEO
GALLONI – MUSOLINO
IV: ROSI
ADD1: RUSSO
ADD2: CANDUSSIO

PARMA – INTER Lunedì 26/11 h. 21.00
BANTI
DI FIORE – GIALLATINI
IV: LIBERTI
ADD1: VALERI
ADD2: BARACANI

PESCARA – ROMA
GERVASONI
POSADO – IANNELLO
IV: PASSERI
ADD1: PERUZZO
ADD2: MERCHIORI

SAMPDORIA – BOLOGNA
CELI
BARBIRATI – TONOLINI
IV: GIACHERO
ADD1: IRRATI
ADD2: GIANCOLA

TORINO – FIORENTINA
DAMATO
PAGANESSI – PADOVAN
IV: DOBOSZ
ADD1: MAZZOLENI
ADD2: NASCA

Gasperini non si fida del Milan: “Coi rossoneri è sempre dura, ma al mio Palermo serve la vittoria”

Guai a sottovalutare il Milan, anche se adesso fa un po’ meno paura. Questo è il messaggio che il tecnico del Palermo, Gian Piero Gasperini, ha voluto fare passare nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi, alla vigilia della sfida casalinga contro i rossoneri. Una partita che, contrariamente a quanto pronosticato a inizio campionato, ha più i crismi di sfida salvezza che di scontro per l’Europa. “Giocare contro il Milan, per quanto ultimamente non abbia fatto i risultati a cui ha abituato tutti negli ultimi anni, è sempre difficile e lo testimoniano le prestazioni che comunque i rossoneri hanno messo in campo – ha esordito il mister di Grugliasco -. Sicuramente sarà un avversario tosto rispetto alle ultime squadre che abbiamo affrontato”.

Ma nonostante la pochezza degli avversari, contro Torino e Siena sono arrivati solo due pareggi, peraltro per 0-0. Al mal di vittorie si è aggiunta anche l’astinenza da reti, e l’elettroencefalogramma del Palermo si è andato appiattendo sempre di più. Tuttavia, il dottor Gasp ha la panacea per tutti i mali: “Sicuramente il Milan è una squadra di livello diverso rispetto a Siena e Torino, però qualche difficoltà l´hanno incontrata anche i rossoneri – ha evidenziato -. Bisogna tirare il massimo fuori da ogni gara. Giochiamo in casa, quindi abbiamo bisogno di inserire quei tre punti che sono l´unica cosa che permette di uscire fuori da questa situazione di classifica, anche se coi pareggi siamo riusciti a rimanere aggrappati al gruppo. Il Milan sta deludendo? Possiamo dire che rispetto alle altre stagioni gli manca qualcosa, però in questo ci sentiamo simili a loro”.

E non c’è neppure molta differenza per quanto riguarda la vena realizzativa. Dieci sono le reti segnate dal Milan, quattro in più del Palermo, che contrariamente al Diavolo nelle ultime uscite ha mostrato segnali incoraggianti dalla trequarti in su: “Perché non segniamo? Un’idea me la sono fatta. Dipende dai ruoli, dalle caratteristiche, dalla necessità di dover fare ancora qualcosa in più. Abbiamo tanti giocatori in avanti – ha continuato -, ma dobbiamo supportarli meglio”. Osare di più sì, ma senza rischiare: “Abbiamo un buon equilibrio e in questo momento ci aiuta, è la nostra forza. Non dobbiamo smontare quanto di positivo abbiamo”.

Chi si aspettava un commento sulla designazione arbitrale è rimasto deluso. Gasperini non ha proferito alcuna parola su Nicola Rizzoli, ieri giudice di linea nella sfida al veleno tra Catania e Juventus, e chiamato domani a dirigere una partita delicatissima come Palermo-Milan: “Ieri è stata una giornata particolare per gli arbitri, però dopo otto turni diretti bene – ha tagliato corto l’allenatore rosanero -. Quindi una storta ogni nove mi sembra una buona media. Penso e spero siano stati solo degli episodi e che domani si tornerà alle buone abitudini”. Citando il buon Totò, signore si nasce, e Gasperini, modestamente, lo nacque.