Calciobidoni: i flop della Serie A degli Anni 2000

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Sono tanti i calciatori stranieri approdati in Italia negli ultimi anni: alcuni sono cresciuti e hanno raggiunto livelli altissimi, diventando famosissimi e accasandosi in clubs di prima fascia, altri sono stati dei veri e propri “bidoni” che in campo sono diventati famosi per la loro incapacità tecnica, altri ancora non sono riusciti a scendere in campo più di tre volte in Italia, dimostrando talvolta lo scarso intuito di alcuni dirigenti italiani. Ecco la Top Four dei calciatori che non hanno lasciato il segno (se non in negativo) nel cuore dei tifosi italiani:

4)Nicolas Anelka : L’ex stella del Chelsea nel 2013 viene ingaggiata dalla Juventus di Conte nel mercato di gennaio, in vista del doppio impegno: Champions e campionato. Nicolas viene acclamato dai tifosi e considerato come un colpo di mercato da stampa ed opinionisti ma il tecnico bianconero lo schiera in campo 3 volte (2 in campionato e 1 in Champions) giocando poco più di 30 minuti in totale. A fine stagione va via dal club di Torino senza rimpianti e nell’anonimato generale, una vera e propria meteora in serie A.

3)Carsten Jancker : Il centravanti tedesco che tanto bene aveva fatto in Germania con il Bayern Monaco viene acquistato dall’Udinese nel 2002. Si rivela uno dei più grandi flop del campionato, se non della storia dell’Udinese, con soli 3 gol messi a segno in 38 partite tra campionato e coppa Italia. I tifosi della squadra friuliana non avranno certo un bel ricordo di questo giocatore che dopo Udine è andato sempre più a fondo, fino al ritiro nel 2009.

2) Rivaldo: Considerato tra i migliori attaccanti degli anni Novanta e del Duemila, dopo essere esploso nel Barcellona giocando benissimo e segnando gol a raffica nel 2002 si trasferisce al Milan. I tifosi sono in visibilio, il talento brasiliano sbarca in serie A per regalare spettacolo e gol sensazionali. Ma Rivaldo in Italia è l’ombra di sé stesso: poche presenze e pochi gol nel suo unico anno in Italia che lo rendono uno dei più grandi flop di sempre in Serie A. Dopo il Milan ha giocato in moltissime altre squadre. È attivo ancora oggi ( gioca infatti in Brasile nel Mogi Mirim assieme al figlio).

1)Saadi Gheddafi: Il bidone per eccellenza in serie A è lui. Il terzo figlio di Mu’ammar viene acquistato dal Perugia nel 2003 dopo aver segnato a raffica in Libia, dove viene considerato un nuovo talento. A Perugia non credo lo dimenticheranno facilmente, non per la sua bravura, ma per la sua assoluta inadeguatezza al calcio che lo rendono uno dei calciatori più scarsi di sempre. Per fortuna (degli umbri) gioca una sola partita con il club del presidente Gaucci ma poi succede l’impossibile: l’Udinese decide di acquistare il “talento” libico che conferma di essere il bidone per eccellenza anche al Friuli. Dopo un’inesistente stagione alla Sampdoria nel 2005, il calciatore libico ha il buon gusto di ritirarsi e di mettere fine alla propria carriera in Italia. Il tracollo che colpirà la sua famiglia, con la cattura e la condanna a morte del padre – dittatore, lo costringerà alla fuga. Catturato dopo un paio d’anni di  latitanza, attualmente si trova in carcere a Tripoli.

Autore: Angelo Losco

Rivaldo: padre e figlio in campo assieme

Leggenda del calcio brasiliano, Rivaldo ha avuto il piacere di poter giocare alla tenera età di  41 assieme al figlio. Entrato in campo nel corso del match contro il Piracicaba in sostituzione di Mogi Mirim,  Rivaldo ha così disputato per la prima volta uno scorcio di partita assieme al figlio 18enne, partito da titolare. L’incontro, valido per il campionato dello stato di San Paolo, è terminato  in pareggio per 1-1.

 

Rivaldo torna, anzi non molla, il San Caetano lo aspetta

Il veterano di mille battaglie (e mille squadre) Rivaldo, che compirà 41 anni nel prossimo aprile, ha trovato un’accordo per disputare la prossima stagione con il Sao Caetano, squadra della regione metropolitana di San Paulo e che affronterà il Campionato Paulista e la seconda divisione brasiliana.

Nel comunicato ufficiale, il presidente del club, Nairo Ferreira de Souza, ha annunciato l’ingaggio dell’ex Barcellona e Milan e la firma del contratto per tutta la stagione. Altre sì il giocatore sarà presentato alla stampa martedì prossimo.
“E’ un rinforzo di peso che metterà un tocco di raffinatezza nel nostro centrocampo. La sua qualità tecnica è fantastica ed andrà ad integrare in maniera soddisfacente il gruppo con la sua esperienza e leadership. Siamo molto soddisfatti per la chiusura delle trattative”, ha detto Ferreira de Souza.

Rivaldo fu uno degli artefici della vittoria della Selecao nel Mondiale del 2002 e dopo un passaggio fugace al Sao Paulo nel 2011, ha indossato la maglia del club angolano del Kabuscorp per poi tornare in patria e diventare presidente della piccola squadra del Mogi Mirim.

Rivaldo lascia l’Angola e forse si ritira

Dopo soli 9 mesi, nei quali aveva fatto benissimo, segnando praticamente una rete ogni due partite, l’ormai 40enne Rivaldo ha annunciato sul suo profilo Twitter di essersi separato dal suo club, il Kabuscorp. Ad incidere sulla scelta forse anche il recente infortunio che hanno provocato una contusione alla spalla e alle costole,  L’addio riguarda solo il calcio per ora, perché come ha postato ” Questo è il mio addio qui in Angola, però solo per il calcio perché l’Angola sarà sempre la mia casa”.

Rivaldo, Pallone d’Oro nel 1999, si è piazzato terzo nella classifica cannonieri angolana mentre il suo club è arrivato quarto. Il calciatore aveva lasciato San Paolo nel gennaio scorso dopo aver giocato in Spagna, Italia, Grecia e Uzbekistán, prima di ritornare in patria nel 2011.