La Favola Leicester: Ranieri profeta in Premier League?

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In Inghilterra oramai non si parla d’altro, il Leicester dopo sei partite di Premier League sta stupendo tutti, compagine delle Midlands orientali dell’Inghilterra, terza in campionato, è guidata in panchina da un allenatore italiano che il calcio inglese lo conosce molto bene, Sir Claudio Ranieri.

In sei partite di campionato ha racimolato 12 punti ed è l’unica squadra imbattuta facendo meglio di squadre molto più blasonate come Liverpool o Chelsea. Questi dodici punti sono stati raggiunti grazie alla vittorie contro Sunderland, West Ham e Aston Villa e ai pareggi con Tottenham, Bournemouth e Stoke City (ultimo in ordine cronologico).
Alla squadra di Ranieri deve anche essere riconosciuto il merito di essere il miglior attacco con all’attivo 13 goal segnati , 5 dei quali sono opera dell’attaccante esterno di origine algerina Riyad Mahrez, che guida la classifica marcatori del campionato.
Il giocatore classe 91 è stato prelevato dal Le Havre nel 2014 e dopo una stagione in chiaroscuro con la maglia delle “Foxes” (2014-2015) sembra pronto al salto di qualità e a sbocciare definitivamente.

Scorrendo la rosa del Leicester troviamo due conoscenze del campionato italiano, il difensore ex-atalantino Yohan Benalouane e il centrocampista svizzero con grande esperienza Gokhan Inler prelevato dal Napoli, i due non stanno trovando molto spazio, ma siamo sicuri ne troveranno in futuro.
Fino ad ora la squadra delle Midlands non si è imbattuta nei top club inglesi, ma già sabato ospiterà l’Arsenal e avrà davanti a sé la prima prova del nove.
Solo il tempo ci potrà dire se la favola del Leicester rimarrà tale o diventerà solida realtà.

Autore: Alessandro Borre

Vita breve per Ranieri a Monaco?

Il traguardo impostogli dalla dirigenza del Principato , ovvero la promozione nella massima serie, è stato raggiunto brillantemente dal tecnico romano Claudio Ranieri. Ora la palla è passata ai responsabili di mercato del Monco, che stanno allestendo uno squadrone per ben figurare in Ligue 1 e tentare ad inserrsi fin dal primo anno in Champions League.

Tuttavia, secondo quel che riporta il ‘Daily Mail’, il Monaco avrebbe intenzione di modificare ben presto la guida tecnica ed avrebbe individuato nel portoghese Andrè Villas Boas il sostituto ideale. Il manager è però ancora sotto contratto con il Tottenham per due anni. Obbiettivo dunque è Villas Boas per il futuro, in considerazione del fatto che ritroverebbe nel Principato Falcao, Moutinho e Rodriguez, già allenati nel Porto.

Monaco: si parte in Ligue 1 con il -2 !

Partenza ad handicap per il club monegasco guidato da Claudio Ranieri. Come riporta l’edizione odierna dello storico quotidiano sportivo L’Equipe, il Monaco, neopromossa in Ligue 1, sarà a costretta a partire nel prossimo campionato con una penalità di due punti, dopo la decisione della commissione disciplinare francese riunitasi per discutere dei disordini avvenuti durante la gara Monaco-Le Mans della passata stagione di Ligue 2.

Alla penalizzazione si aggiunge anche la sanzione della disputa di un match a porte chiuse, indicativamente quello del prossimo 17 agosto contro il Montpellier.

Monaco: stanno per arrivare la Ligue1 ed il cambio di sede?

Il Monaco di Claudio Ranieri veleggia in prima posizione nella serie B francese e con essa si avvicina il matematico ritorno nel massimo torneo francese dopo due stagioni di purgatorio. Ma con la promozione si rischia di dover cambiare la sede del club: infatti nell’ultima assemblea di marzo, i vertici federali  transalpini hanno introdotto una nuova regola nello statuto, secondo cui a partire dalla stagione 2014/2015 potranno partecipare ai campionati di Ligue 1 e Ligue 2 (la Serie A e la Serie B francesi) solo ed esclusivamente “i club la cui sede e direzione effettiva si trova in Francia”.

Per il Monaco, acquistato poco tempo fa dal magnate russo Rybolovlev, ex principale proprietario di Uralkali, colosso dei fertilizzanti che nel 2008 vantava un capitale sociale di circa 35 miliardi di dollari, si tratterebbe di un provvedimento che lo porterebbe a perdere i benefici del paradiso fiscale sulla Costa Azzurra.

Ranieri, polemiche italiane a distanza

Primo in classifica con i biancorossi del Monaco in Ligue 2 e prossimo a festeggiare il ritorno dei monegaschi nel massimo torneo transalpino, Claudio Ranieri guarda con distacco il torneo italiano ma ha parole sarcastiche per il suo ultimo club tricolore, l’Inter guidata da quel Andrea Stramaccioni, romano come lui: «A Monaco sto bene, questa squadra può fare grandi cose. L’obiettivo è tornare presto in Europa. L’Inter? Quando c’ero io non comprava, si pensava soltanto a vendere».

Il Monaco allunga le mani su Buffon

Lui ha giurato fedeltà alla Mole Antonelliana, sponda bianconera. E’ sceso in Serie B insieme alla Vecchia Signora, per amore e per coerenza; ora che ha riassaporato le dolci note dell’inno di Champions, Gianluigi Buffon si vede corteggiato da un suo vecchio allenatore: Claudio Ranieri.

Il tecnico trasteverino, oggi alla guida del Monaco, ha convinto il club monegasco a sedurre il numero uno della Nazionale azzurra. I biancorossi sono attualmente il testa alla Ligue 2 e il progetto per tornare e restare ai vertici, prevede la ristrutturazione del reparto arretrato. Partire da un estremo difensore di sicuro affidamento come Gigi, è una priorità che fa sognare tifosi e addetti ai lavori del Principato.

Come detto, Buffon ha sposato interamente la causa della Juventus, quindi lo spazio di manovra non sembra ampio. Il giocatore andrà in scadenza soltanto a giugno del 2016, quindi è lecito attendersi una fumata nera per una eventuale trattativa, a meno di offerte indecenti dalla Francia. Non deve fuorviare l’età del portierone, perchè nonostante le 34 primavere sembra aver trovato un equilibrio psico-fisico che, forse, nemmeno 10 anni fa possedeva.

Per questo Marotta sta già tirando su la barricata.

(Fonte: Tuttosport)

Inter, esonerato Ranieri. Al suo posto Stramaccioni

Con un comunicato ufficiale l’Inter ha esonerato Claudio Ranieri dall’incarico di allenatore dell’Inter.

Dopo aver conseguito sette vittorie consecutive, l’allenatore romano ha infilato una serie negativa terminata ieri sera con la sconfitta pesante a Torino contro i “nemici” della Juventus.

Il tecnico della Primavera e fresco vincitore del torneo europeo per squadre giovanili Stramaccioni condurrà domani il primo allenamento con l’incarico di condurre a termine la stagione, obbiettivo entrare in Europa e magari lanciare qualche giovane interessante.

Del Piero is back, stesa l’Inter

Del Piero, suo il gol del 2-0 all'Inter
Sembra un’altra epoca, eppure sono passati solo sei anni. Juve trascinata da Del Piero e Inter a -18. Distanza abissale. Distanza normale fino a prima di Calciopoli. E ieri sera si è avverato il sogno del popolo bianconero, oppure si è semplicemente tornati alla realtà: gol del capitano, nerazzurri lontanissimi e sogno scudetto ancora acceso.

Il protagonista è ancora lui. I numeri ormai parlano da soli: 287 gol in 19 stagioni tutte bianconere. Allo Juventus Stadium è ancora il più osannato anche se quest’anno, specialmente in campionato, il più delle volte ha osservato i compagni dalla panchina. Ma Del Piero si è ripreso la Juve nella settimana più delicata della stagione stendendo prima il Milan in Coppa Italia e poi l’Inter ieri sera.

Adesso si aprirà la solita “tarantella”: fuori Matri, dentro Del Piero. Ieri sera il bomber della Bassa ha sbagliato due gol comodi, ma resta comunque un punto di riferimento importante per l’attacco bianconero. E allora fuori Matri e dentro Del Piero. E’ l’8° del secondo tempo e la musica cambia subito: passano una manciata di minuti e Caceres (ringraziando la difesa dell’Inter) porta la Juve in vantaggio.

Del Piero è caldo e vuole chiudere la partita e pure i fantasmi della pareggite. Prima mette Vucinic solo davanti a Julio Cesar, poi inquadra l’angolino su assist di Vidal mandando in delirio lo Juventus Stadium. Nessun tifoso juventino vorrebbe vedere Del Piero con un’altra maglia, nemmeno se dovesse andare a giocare dall’altra parte del mondo. Le prossime settimane serviranno forse a cambiare un finale già scritto: l’addio del capitano al termine della stagione.

“L’anno scorso ho firmato in bianco, ora ci sarà tempo per parlarne”, ha detto Del Piero al termine della gara con l’Inter aprendo uno spiraglio al sogno di tutti i tifosi bianconeri. E la squadra di Ranieri? Un buon primo tempo, forse il migliore della stagione. Poi sono venuti fuori i limiti di una difesa completamente da rifare e la grande fame della Juve, che in questo momento è nettamente superiore ai rivali di sempre.

Lazio scatto Champions


Giornata pomeridiana pressochè segnata dal segno X e dal risultato di 2-2 in ben tre sfide.
Nell’anticipo di mezzogiorno l’Atalanta si è quasi guadagnata la salvezza, almeno sul campo, con il risultato all’inglese di 2-0 grazie al vecchio Tiribocchi ed al giovane Gabbiadini, opposto ad un Bologna che pare ormai quello classsico arrendevole delle ultime stagioni.

Alle 15 sulla zona Champions, la Lazio mette le sue mani grazie a Diakitè con un colpo di testa nei minuti finali, sconfiggendo il Cagliari ed allungando sul Napoli (2-2), fermato al San Paolo da un Catania che non molla mai, dopo aver sprecato un doppio vantaggio.In zona salvezza ben tre scontri diretti hanno caratterizzato la giornata, tutti terminati senza nè vincitori nè vinti.
Il Cesena dice quasi addio alla massima serie nel derby con il Parma (2-2) mentre Novara e Lecce si tolgono anch’esse una bella fetta di possibilità di uscire dai bassifondi della classifica (0-0), aiutando così di fatto il Siena che in casa del Chievo raggiunge la parità grazie a Destro (1-1).
Quasi un match di fine campionato invece sotto la Lanterna fra Genoa e Fiorentina, con Palacio che al 90° sancisce la parità (2-2).

E stasera la parita delle partite di questi ultimi anni, accesa sia dal punto di vista agonistico sia mediatico, vista l’importanza della posta in palio. La Juventus proverà a tenersi vicino il più possibile il Milan con una vittoria mentre Ranieri tenterà di tenersi il posto in panchina, visto l’andazzo delle ultime partite.
Alle 20.45, i nerazzurri entreranno per la prima volta nella nuova casa dei bianconeri, dove sono apposti 29 scudetti , a ricordo di una sfida giuridica che non si è ancora conclusa.

Inter e’ come una finale, 70.000 per spingerti avanti

Il Meazza sarà una bolgia, contro il Marsiglia cuore e gambe per farcela e vincere

Gli uomini di Ranieri stasera alle 20.45 cercherannno un’altra impresa, ribaltare il risultato negativo dell’andata 
per passare ai quarti e raggiungere i cugini del Milan. A Sneijder è assegnato il ruolo di trascinare i suoi compagni oltre l’ostacolo dei francesi di Deschamps (ex-Juve) e far tornare la splendida Inter dei tempi di Mourinho di soli due anni fa.

I nerazzurri presentano in attacco il duo sudamericano Milito – Forlan, , che finora non ha dato grandi risultati in termini di goals mentre Pazzini sarà pronto ad entrare nel caso la rimonta diventi difficile mentre il guerriero Stankovic darà la carica alle spalle del centrocampo.

Venduti fino ad oggi 60.000 tagliandi, con le biglietterie che rimarranno aperte fino a stasera ci si attende uno stadio esaurito, pronto ad incitare la squadra di fronte ad un Marsiglia che finora in campionato sta faticando non poco.
Ma la storia insegna che l’Inter sa spesso complicarsi la vita. Stanotte la sentenza, dentro o fuori senza pietà.

Le probabili formazioni

Inter 
Julio Cesar
Maicon – Lucio – Samuel – Zanetti
Poli – Stankovic – Cambiasso – Sneijder
Milito – Forlan

Marsiglia
Mandanda
Azpilicueta – Diawara – N’Koulou – Morel
Diarra – Cheyrou – Amalfitano – Valbuena
A. Ayew – Remy