Raiola: Blatter fuori dai giochi con una class action

raiola

Re dei procuratori , Mino Raiola vuole entrare nel mondo del calcio ai piani alti. E dopo aver mostrato interesse nell’acquisto di un club, il Lugano, ora intende entrare nelle stanze del potere.

“Se Blatter sapeva è colpevole, se non sapeva è incapace e deve andarsene. Ma comunque lo farò fallire io con la class action più grande della storia”. E specifica Raiola all”Ansa: “Blatter invoca pulizia? Lui è il primo da mandare via. Più sta al suo posto e più è responsabile. Passerà alla storia come il presidente che ha fatto affondare la Fifa. Farò una class action, la più grande mai vista. Sono sicuro che ci riusciremo negli Usa, e poi cercheremo altri fori. Abbiamo abbastanza per mettere in ginocchio la Fifa e farla sparire”. Ma non è solo la FIFA a dover tremare: “Sono tutti colpevoli, anche la Uefa e la Figc. Qualche tempo prima avevo chiesto ufficialmente alla Federcalcio italiana il voto,  ma un braccio destro di Tavecchio, un suo uomo di fiducia, mi ha detto che avrebbero votato per Blatter. Ora per coerenza dovrebbero farlo davvero”.

E poi, trasformandosi in esperto di costituzioni, Raiola aggiunge: “la Uefa non è molto differente dalla Fifa, è lo stesso sistema non trasparente. E chi si stupisce di quanto succede ora è un fesso. Mi è piaciuta l’Fbi, quando ha detto che il male non si accetta, si combatte. Prima la Fifa era un’organizzazione senza scopo di lucro, ora è un ufficio marketing. Il mio unico programma era trasformarla in un’organizzazione per la promozione del calcio, con un presidente non esecutivo. Anche in Olanda abbiamo il re, ma il potere è del presidente, controllato dal Parlamento e dal popolo. Anche le più grandi compagnie hanno un presidente controllato dal board”.

Bomba di mercato: Ibra licenziato dal PSG?

Per Ibrahimovic non è mai stato trovare un top club in cui giocare ma stavolta potrebbe il PSG a togliergli  la maglia se fosse vera la rivelazione clamorosa che il magazine francese France Football ha pubblicato sulle sue pagine. Gli insulti indirizzati da Ibra al popolo francese al termine del match di Ligue 1 contro il Bordeaux del 15 marzo, potrebbero costargli ben più delle 4 giornata di squalifica.

Il presidente del PSG Nasser Al-Khelaïfi non avrebbe infatti gradito per nulla gli insulti rivolti alla Francia, che avrebbero scatenato un incidente diplomatico con effetti extra-sportivi. Seppure il suo manager Mino Raiola continua ad essere sereno, al club parigino basterebbe pagare la clausola pari all’ingaggio dell’ultimo anno di contratto,15 milioni di euro, per disfarsi dell’attaccante svedese prima del giugno 2016.

Provocazione Raiola: Barbara, se vuoi compro io il Milan

Re del mercato indiscusso, Mino Raiola è un personaggio a tutto tondo: senza peli sulla lingua quando c’è da rilasciare una dichiarazione, enigmatico ed ironico quando il tema affrontato sono i giocatori che appartengono alla sua procura. Cosi oggi, in un’intervista rilasciata a Tuttosport in tema di Milan, ha  lanciato una proposta provocatoria: “Barbara non mi ama, lo so: troppo vecchio per lei. Ma me lo dicesse in faccia! Comunque se voglio compro il Milan. Ho risorse e idee, rilancerei i rossoneri. Ho anche cercato di comprare la Roma, ma Unicredit… Thohir? Ha comprato l’Inter solo per business. Sta facendo una normalissima speculazione. Compra, aggiusta i conti e fra due o tre anni rivende, facendo una plusvalenza”.

Balotelli al PSG con Ibra? Forse

Scoppia una delle tante bombe di mercato che vedono al centro l’asso svedese Ibrahimovic: secondo SportMediaset i due ex compagni in nerazzurro potrebbero ritrovarsi sotto la Torre Eiffel con la maglia del PSG. Infatti, sempre secondo quel che riferisce la testata giornalistica, Mino Raiola, manager di entrambi, starebbe spingendo Balotelli verso il club parigino per ricomporre la coppia che in maglia nerazzurra disputò le stagioni 2007-08 e 2008-09. La possibilità che SuperMario faccia coppia con Ibra sono però legate alla partenza di Cavani, in rotta con la dirigenza nelle ultime settimane

Balotelli ed il tutor: per Raiola è un’invenzione

Per Mino Raiola Mario Balotelli è un prezioso talento, ma non sempre è solo questione di soldi. Intervenendo a Milan Channel sulla questione tutor per il giocatore rossonero, il procuratore chiarisce:“Per Balotelli non ci sono tutor, questa è un’invenzione dei media italiani, in Italia si parla solo di politica e di Balotelli, per riempire i media questi devono inventare delle storie come questa del tutor che è ridicola. Perché Mario non deve essere lasciato tranquillo? L’attenzione è sempre su di lui, all’estero arriva un’immagine veramente ridicola, il Milan non ha messo nessun tutor, non si permetterebbe mai e anche io non lo permetterei. Cinque giorni di Nazionale e sono successi cinque fatti riguardanti Mario, ricordo quando ho portato Mario via dall’Inter, l’avevo fatto per lasciarlo tranquillo. Quando l’ho portato al City, pensavo proprio di fargli vivere meno questa pressione. Forse ho sbagliato a riportarlo in Italia.  Sarebbe un male che Mario lasciasse il suo paese per questa ragione. Intorno a Mario ci sono tante storie, dalla macchina, agli orecchini alla casa, ognuno ha una vita privata e Mario non può uscire di casa, già è difficile cercare di migliorare sempre, in più si aggiunge tutta questa pressione. Io ammiro Mario, è tre giorni che sto con lui e vedo la pressione che lui ha addosso, io non credo di poterla sopportare, Mario è sempre calmo, forse ha accettato tutta questa pressione, si è rassegnato, ma non fa una vita normale, perché ogni cosa che fa viene trasformata in una storia”.

Raiola e le sue sentenze: Ibra non torna in Italia

Dal sito Milannews.it le frasi ad effetto di Mino Raiola, grand commis del calciomercato, una volta che il procuratore più famoso al mondo è uscito  dalle sede del Milan di via Turati, dove ha avuto un meeting con Adriano Galliani ha cercato di offuscare le idee dei cronisti: “Robinho? Bravo ragazzo, è già stato tolto dal mercato a gennaio, è più facile che gli si rinnovi il contratto. Mi risulta che al Milan hanno deciso di non venderlo. Il Santos lo vuole? Faranno le loro valutazioni. Allegri? Ha fatto non bene, ma molto bene. Ibra? Un suo ritorno in Italia è da escludere, resta al Psg. Sento parlare di riduzione dell’ingaggio ma è una cosa che dicono solo gli organi d’informazione. Lui non ne ha mai parlato. Balo e la sua presa d posizione su Allegri? Ha solo esposto il suo pensiero, con lui ha fatto più che bene e quindi Mario sa ciò che ha attualmente mentre non sa ciò che potrebbe arrivare. Lui ha molta fiducia in Max. Razzismo? È un problema evidente, che deve sparire. Mario ha minacciato di lasciare il campo? Beh sa a cosa va incontro e le conseguenze, deve quindi essere l’arbitro a decidere e a mettersi nei panni di chi è discriminato”.

Le ultime parole sono per il difensore centrale proveniente dal Brescia a gennaio, il polacco Bartosz Salamon: “Dobbiamo valutare, perché è certamente un ragazzo che ha bisogno di giocare”.

Oggi è Raiola a entrare a piede duro: Tagliavento va squalificato

La prodezza in negativa di uno dei assistiti più famosi, Ibrahimovic, non è passata inosservata. Se ieri sera è stato il fischietto italiano a sanzionare con un rosso diretto lo svedese del PSG, oggi Raiola è intervenuto deciso per difendere l’attaccante: “Tagliavento merita quattro giornate di squalifica”. E poi ha specificato: “Non era nemmeno da ammonizione. Secondo me l’arbitro voleva ammonire Ibra e il guardalinee gli ha detto di usare il cartellino rosso: in questo caso la squalifica andrebbe divisa fra i due”.

Salamon si presenta al Milan: Nesta il mio idolo

Fuori dai giochi almeno per un’altra settimana, il difensore polacco Salomon sale dalla cadetteria alla serie A con il Milan e vuole mostrare ancora la sua sorpresa per l’accordo trovato al photofinish fra i rossoneri ed il Brescia: “Fino al trenta sera era tutto tranquillo. Il trentuno mi sono andato ad allenare e dopo l’allenamento, quando ero sotto la doccia, mi hanno detto di sbrigarmi perchè dovevo venire a Milano a firmare il contratto. E’ stata una bella giornata”.

E seguendo i consigli del suo procuratore , sa di essere al momento della svolta: “Raiola mi ha detto che questa è l’occasione della mia vita e di sfruttarla. Sono nel club dei miei sogni e non voglio farmi scappare questa occasione. Tre anni fa sono andato a vedere Napoli-Milan e ho subito pensato che sarebbe stato bellissimo giocare qui. Il mio sogno ora è esordire con questa maglia”.

Infine alla domanda relativa alla sua posizione in campo, dalla linea mediana a quella difensiva, dichiara: “Mi ispiro a Nesta. Mi è sempre piaciuto tantissimo. Adesso però non dite che gli assomiglio. Quando ero al Foggia giocavo più da regista mentre negli ultimi due anni sono cresciuto del punto di vista difensivo e così sono diventato difensore”.

E Raiola s’infuriò: Non è possibile!!!

Mino Raiola, vero deus ex machina di questa sessione di mercato con il ritorno di Balotelli in Italia, si è sfogato al termine di quest’ultima giornata, un cui rischia di aver perso la possibilità di un ultimo trasferimento, quello di Kasami al Pescara. E nel suo sfogo, davanti alle telecamere di Sky, ha manifestato la sua rabbia per quello che, a sua detta, va rivisto e modernizzato.

Poi, senza salutare nessuno, ha lasciato l’ATA Hotel, riservando un abbraccio soltanto a Giorgio Perinetti, ex ds di Siena e Palermo dal quale si è congedato con un “Ciao maestro”. Ecco le sue parole di fuoco.

Non è possibile! Non è possibile che affari possano saltare perché non vanno gli ascensori, non va internet. Kasami al Pescara forse salta, non lo so ma forse. Dovete capire che ogni giocatore per me è importante e lavorare in queste condizioni è inaccettabili. Questo albergo è inadeguato. Per fare trasferimenti internazionali ci vuole il TNS, un documento per il quale bisogna inserire una password su internet. Stiamo discutendo perché noi riteniamo di averlo fatto, vediamo se la Lega sarà onesta. Non va bene neanche il sistema, con il calciomercato che chiude alle 7 mentre all’estero a mezzanotte, in Russia con qualche giorno di ritardo.

La tabella definitiva dei trasferimenti in Serie A

Atalanta
ARRIVI: Giorgi (c, Palermo), Canini (d, Genoa), Budan (a, Palermo), Scaloni (d, Lazio), Livaja (a, Inter), Brienza (c, Palermo), Del Grosso (d, Siena)
PARTENZE: Peluso (d, Juventus), Manfredini (d, Genoa), Scozzarella (c, Ternana), Schelotto (c, Inter).

Bologna
ARRIVI: Naldo (d, Granada), Moscardelli (a, Chievo), Christodoulopoulos (c, Panathinaikos)
PARTENZE: Pisanu (a, Montreal Impact), Federico Rodriguez (a, Montevideo Wanderers), Portanova (d, Genoa), Acquafresca (a, Levante), Gimenez (c, Grosseto)

Cagliari
ARRIVI: Cabrera (c, Nacional).
PARTENZE: Larrivey (a, Atlante), Rui Sampaio (c, Beira Mar), Ceppelini (c, Lumezzane)

Catania
ARRIVI: Cani (a, Polonia Varsavia), Gyoember (d, Dukla Banska Bystrica).
PARTENZE: Morimoto (a, Al Nasr), Paglialunga (c, Hercules).

Chievo
ARRIVI: Seymour (c, Genoa), Ujkani (p, Palermo), Sampirisi (d, Genoa), Spyropoulos (d, Panathinaikos), Acerbi (d, Milan), Hauche (a, Racing Avellaneda), Acerbi (d, Genoa)
PARTENZE: Granoche (a, Cesena), Iori (c, Padova), Viotti (p, Cremonese), Di Michele (a, Reggina), Sorrentino (p, Palermo), Rigoni (c, Genoa), Moscardelli (a, Bologna)

Fiorentina
ARRIVI: Giuseppe Rossi (a, Villarreal), Larrondo (c, Siena), Wolski (c, Legia Varsavia), Compper (d, Hoffenheim), Sissoko (c, Paris Saint Germain)
PARTENZE: Della Rocca (c, Siena), Olivera (c, Genoa), Seferovic (a, Novara), Cassani (d, Genoa)

Genoa
ARRIVI: Matuzalem (c, Lazio), Floro Flores (a, Granada), Pisano (d, Palermo), Manfredini (d, Atalanta), Nadarevic (c, Varese), Olivera (c, Fiorentina), Portanova (d, Bologna), Cassani (d, Fiorentina), Rigoni (c, Chievo)
PARTENZE: Merkel (c, Udinese), Anselmo (c, Palermo), Canini (d, Atalanta), Piscitella (a, Modena), Seymour (c, Chievo), Sampirisi (d, Chievo), Melazzi (a, Danubio), Acerbi (d, Chievo)

Inter
ARRIVI: Rocchi (a, Lazio), Kovacic (c, Dinamo Zagabria), Kuzmanovic (c, Inter), Schelotto (c, Atalanta).
PARTENZE: Sneijder (c, Galatasaray), Duncan (c, Livorno), Mariga (c, Parma), Coutinho (a, Liverpool), Livaja (a, Atalanta).

Juventus
ARRIVI: Peluso (d, Atalanta), Llorente (a, Athletic Bilbao, dall’1 luglio 2013), Cevallos (c, Liga Deportiva de Quito), Anelka (Shangai Shenua), Sakor (c, Rosenborg)
PARTENZE: Lucio (d, San Paolo), Giandonato (c, Cesena)

Lazio
ARRIVI: Pereirinha (c, Sporting Lisbona).
PARTENZE: Matuzalem (c, Genoa), Rocchi (a, Inter), Scaloni (d, Atalanta), Zauri (d, Pescara), Sculli (a, Pescara), Carrizo (p, Inter)

Milan
ARRIVI: Zaccardo (c, Parma), Balotelli (a, Manchester City), Salamon (d, Brescia)
PARTENZE: Pato (a, Corinthians), Valoti (c, AlbinoLeffe), Mesbah (d, Parma), Strasser (c, Parma), Acerbi (d, Chievo), Coppola (p, Torino), Emanuelson (c, Milan), Carmona (a, Saragozza).

Napoli
ARRIVI: Armero (c, Udinese), Calaiò (a, Siena), Radosevic (c, Hajduk), Rolando (d, Porto)
PARTENZE: Aronica (d, Palermo), Dossena (c, Palermo), Vargas (a, Gremio), Fernadez (d, Getafe), Uvini (d, Siena)

Palermo
ARRIVI: Aronica (d, Napoli), Anselmo (c, Genoa), Dossena (c, Napoli), Formica (c, Blackburn), Sorrentino (p, Chievo), Boselli (a, Wigan), Nelson (d, Betis), Sperduti (c, Newell’s old Boys), Faurlin (c, Qpr), Fabbrini (a, Udinese).
PARTENZE: Bertolo (c, Cruz Azul), Pisano (d, Genoa), Giorgi (c, Atalanta), Milanovic (d, Vicenza), Budan (a, Atalanta), Zahavi (c, Maccabi Haifa), Labrin (d, Deportivo Huachipato), Cetto (d, San Lorenzo), Ujkani (p, Chievo), Brienza (c, Atalanta).

Parma
ARRIVI: Mesbah (d, Milan), Strasser (c, Milan), Coda (d, Udinese), Mariga (c, Inter), Ampuero (c, Universitario De Deportes).
PARTENZE: Acquah (c, Hoffenheim), Zaccardo (d, Milan), Pabon (a, Monterrey). Paonessa (a, Crotone)

Pescara
ARRIVI: Bianchi Arce (d, San Lorenzo), D’Agostino (c, Siena), Rizzo (d, Reggina), Caraglio (a, Rangers Talca), Sforzini (a, Grosseto).
PARTENZE: Colucci (c, Reggina), Romagnoli (d, Spezia), Crescenzi (d, Novara), Janathas (a, Torino), Terlizzi (d,. Siena)

Roma
ARRIVI: Torosidis (d, Olympiacos).
PARTENZE: Tallo (a, Bari).

Sampdoria
ARRIVI: Gavazzi (c, Vicenza), Sansone (c, Torino), Rodriguez (c, Universidad de Chile)
PARTENZE: Pozzi (a, Siena), Tissone (c, Maiorca), Juan Antonio (c, Varese).

Siena
ARRIVI: Della Rocca (c, Fiorentina), Pozzi (a, Sampdoria), Emeghara (d, Lorient), Calello (c, Siena), Grillo (d, Varese), Uvini (d, Napoli), Terlizzi (d, Pescara).

PARTENZE: Campagnolo (p, Cesena), Calaiò (a, Napoli), Ribair Rodriguez (c, Belgrano), Campos Toro (a, Udinese), D’Agostino (c, Pescara), Larrondo (c, Fiorentina), Coppola (c, Cesena), Dellafiore (d, Padova), Genevier (c, Pro Vercelli), Del Grosso (d, Atalanta)

Torino
ARRIVI: Barreto (a, Udinese), Menga (c, Lierse), Jonathas (a, Pescara), Coppola (p, Milan), Kabasele (a, Anderlecht)
PARTENZE: Gorobsov (c, Nocerina), De Feudis (c, Padova), Sgrigna (a, Verona), Agostini (d, Verona), Verdi (a, Juve Stabia), Sansone (a, Sampdoria), Suciu (c, Juve Stabia), Gomis (p, Ascoli).

Udinese
ARRIVI: Merkel (c, Genoa), Campos Toro (a, Siena), Berrini (c, Defensor)
PARTENZE: Armero (c, Napoli), Willians (a, Internacional), Franchone (d, Nimes), Barreto (a, Torino), Coda (d, Parma), Mazzarani (c, Modena), Fabbrini (a, Palermo), Gerardi (a, Reggina)