Inzaghi sarà sempre milanista, parola di Galliani

Euforia in casa rossonera per vittoria della squadra Primavera al torneo di Viareggio nella finale contro i belgi dell’Anderlecht. E per Adriano Galliani, l’artefice del trionfo è il tecnico Inzaghi, in procinto anche di passare alla guida della prima squadra nella settimana del licenziamento di Allegri. E durante la cena serale al noto  ristorante milanese Giannino, Galliani ha dichiarato il suo legame con l’ex bomber milanista: «Finchè sono vivo, Inzaghi non si muoverà dal Milan».

Maldini, terza generazione: Christian, figlio di Paolo, convocato!

Per il momento di Maldini in prima ce ne sono stati due: papà Cesare e figlio Paolo, entrambi plurivincitori con la maglia del Milan. Ma ben presto potrebbe aggiungersi in prima squadra il nipote dell’ex ct della nazionale.

Causa i numerosi infortuni che hanno colpito la rosa, Allegri si è visto costretto a convocare peer allenarsi con i “grandi” alcuni giovani della Primavera rossonera. E fra questi l’onore è spettato anche a Christian, figlio di Paolo, classe 96. Sulla Gazzetta dello Sport sono appare le dichiarazione di Cesare che ha così felicemente commentato l’evento: “Christian si diverte a giocare. E’ già da 3-4 anni che ha iniziato con le giovanili e ora, siccome la prima squadra aveva tanti giocatori fuori, hanno chiamato alcuni ragazzi della Primavera ad allenarsi. Per il futuro vedremo, dipenderà molto da lui, ma anche da tantissimi altri fattori. La cosa importante è che vada bene a scuola, il resto non conta. Consigli? Non mi sento di dargliene, c’è già Paolo che è bravissimo ed ha l’esperienza per consigliarlo”.

Rummenigge: giochiamo i Mondiali 2022 in primavera

Dibattito accesso quello relativo alla calendarizzazione della rassegna iridata in programma nel 2002 in Qatar Platini vorrebbe che si giocasse durante il mese di gennaio, Blatter propone invece l’inverno, più precisamente fra novembre e dicembre. Per ultimo è arrivato il parere di Rummenigge, presidente del Bayern che ha detto la sua ai microfoni di Bild: «C’è una bella differenza nel giocare tra novembre e gennaio oppure ad aprile. In primavera le temperature in Qatar sono miti, non vedo come si possa escludere questa alternativa».

Cristante: 18° compleanno e contratto al Milan

Baby Cristante, così viene definito un bebè se paragonato ai giocatori della prima squadra e a maggior ragione se il club è il Milan  che può vantare una storia centenaria nella quale entrare è assai difficile.

Lunedì sorso era sul terreno di Viareggio a disputare la finalissima della Coppa Carnevale, persa, contro i belgi dell’Anderlecht. Ieri sera, negli studi della Domenica Sportiva, ha ricevuto il premio di miglior giovane del torneo ed ha festeggiato in diretta tv, il suo compleanno  quello della maggiore età. Oggi invece, come annunciato già ieri sera dallo stesso a.d. rossonero Galliani, il contratto quinquennale ed il comunicato ufficiale così recita: “A.C. Milan comunica di aver prolungato al 30 giugno 2018 il contratto di Bryan Cristante”

Il Livorno ricorda Morosini: amichevole con l’Atalanta Primavera

Giornata carica di ricordi quella che ieri il Livorno ha trascorso nella città orobica. Dapprima una visita al cimitero dove si trova la tomba di Piermario Morosini, portando un vaso di fiori rossi e un gagliardetto del Livorno. Poi nel pomeriggio gli amaranto hanno disputato un match amichevole con la rappresentativa Primavera dell’Atalanta sul campo di Osio Sotto, vincendo per 6-2.

Sempre ieri nella sede dell’associazione Calciatori a Vicenza il premio di studio “Piermario Morosini” è stato consegnato all’ex calciatore Bernardo Corradi. L’iniziativa è stata promossa da Aic e dall’Università di Parma e San Marino. Il premio ha come intento quello di  incentivare la formazione e lo studio di ragazzi che si siano distinti nello sport ma che intendano proseguire un percorso professionale oltre il calcio giocato, portando il nome di Piermario Morosini.

Stupendo esempio di fair play in Palermo – Vicenza Primavera

Bell’esempio di sportività oggi nel match valido per il campionato Primavera fra Palermo e Vicenza. Le due squadre che si affrontavano  al campo “Comunale” di Santa Flavia (paesino alle porte di Palermo), si sono rese protagoniste di un fatto curioso che è stato prontamente sanato da un gesto di assoluto fair – play.

L’episodio è nato al 20′ quando i veneti mettono il pallone in fallo laterale per permettere le cure dei sanitari nei confronti del rosanero Cerniglia, colpito fortuitamente da una pallonata. Nel tentativo di restituire la sfera, Petermann, centrocampista classe ’94, insacca involontariamente con un rinvio da oltre la metà campo.

Nel più assoluto stupore generale e dopo alcuni cenni di protesta dei biancorossi ospiti, i padroni di casa sanano immediatamente la situazione. Calcio d’avvio ed i palermitani non si oppongono al Vicenza che realizza senza problemi il gol dell’1-1 con Cavion. Strette di mano in campo, applausi sugli spalti.  Il match finirà con la vittoria dei palermitani per 4-2, ma in questa occasione ha vinto davvero lo sport vero.

 

Stramaccioni e il conto aperto con il Parma

Se fosse un film, sarebbe Fuori in 60 secondi: Nicolas Cage riesce a rubare 49 macchine in una notte, su 50 in totale. Quell’unica è il suo unicorno, il tallone d’Achille. Eleonore, una Shelby Gt 500. Cinema a parte, Strama non è un ladro d’auto, ma in comune con il protagonista della pellicola ha Eleonore; per lui fa rima con Parma. Gli emiliani sono il suo tabù personale, l’onta da lavare prima che diventi ossessione.

MALEDIZIONE GIOVANILE – Non solo Inter. Per il tecnico romano i gialloblù iniziano ad essere una spina nel fianco 5 stagioni orsono. Alla guida di una Roma Allievi farcita di “saranno famosi” (Florenzi e Bertolacci per esempio), inciampa per la prima volta al torneo dell’Arco di Trento: vince il Parma ai calci di rigore, conquistando l’accesso alla finale. Siamo nel marzo del 2008. Soltanto 3 mesi dopo, un rocambolesco 3-3 gli sbarra  la strada verso il match scudetto contro l’Inter di Destro e Obi; per affrontare i nerazzurri il buon Andrea avrebbe dovuto vincere, invece all’atto conclusivo approda l’Empoli. Pensate sia finita qui? Invece no, perché anche in sella alla Primavera di Moratti l’erede di Mourinho sbatte contro il muro emiliano. Nello scorso febbraio infatti, sono nuovamente fatali i rigori, questa volta però negli ottavi del Viareggio.

SCONGIURI E SOGNI CHAMPIONS – L’ultimo capitolo della personale battaglia tra il Parma e Stramaccioni è andato in scena in maggio al Tardini, quando i sogni di Champions nerazzurri s’infransero nel 3-1 finale. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: l’Inter se la sta cavando egregiamente in Europa League e questa sera, siamo certi, la banda del 36enne capitolino non vorrà essere da meno in campionato. La ghiotta possibilità di andare ad un solo punto dalla Juventus, è in grado di oltrepassare qualsiasi scaramanzia e scongiuro.

 

Insigne 1 e 2: il fratellino Roberto bomber nella Primavera

Chiamarsi Insigne ed essere più piccolo, d’età , del fenomeno con il numero 24 azzurro ed essere capocannoniere con 15 gol nel campionato Primavera del “loro” Napoli. Firmato un contratto che lo legherà al Napoli fino al 2017, Roberto ha avuto l’occasione mercoledì di svolgere allenamento con la prima squadra e ha stupito con le sue giocate. Il fratello maggiore Lorenzo ritiene che abbia un grande futuro davanti a sè: “Mi toglierà il posto, è più bravo di me”

Il sogno di entrambi è di poter giocare insieme con la maglia della squadra che amano e per cui tifano, quella del Napoli. E a quanto pensano i tecnici delle giovanili che li hanno visti all’opera, quel sogno può diventare realtà. Il “piccolo” Insigne ha trascinato al primo posto, del campionato Primavera, il Napoli, a suon di gol e grandi prestazioni. Al momento non verrà portato stabilmente con la Prima Squadra, più probabile che il passo con i granddi avvenga il prossimo anno. Già molti club si stanno interessando a Roberto, ma difficilmente De Laurentiis si priverà del talento degli Insigne.

La Fiorentina scommette sul reality: spazio agli Allievi (dell’anno scorso…)

 

I reality ormai non fanno più notizia, sono diventati parte integrante della quotidianità televisiva. Dal Grande Fratello in poi, non ci siamo praticamente stupiti più di nulla che provenisse dal piccolo schermo; nemmeno quando venne proposto il reality sul mondo del calcio, impresa ardita perché davvero precedenti non ne esistevano: e infatti il buon Ciccio Graziani alla guida del Cervia (il programma si intitolava Campioni, ndr) non rimase nella memoria collettiva a lungo.

Oggi però, in comune accordo con una società professionistica come la Fiorentina, MTV ha deciso di scommettere su un docu-reality, i cui protagonisti sono i ragazzi delle giovanili – nello specifico gli Allievi Nazionali della scorsa stagione. Il “contenitore” porta addosso un titolo tutt’altro che originale, ‘Calciatori – Giovani Speranze‘ e, per la verità, anche il contenuto non brilla per intuizioni geniali, non fa gridare al “Mai visto!” insomma.

Tuttavia questa scommessa ha il pregio di lasciare spazio a ragazzi veri, con problematiche reali, che non siano passati attraverso provini catodici in cui si bada più alla spunta di presunte conoscenze altolocate che al talento.

I protagonisti (una decina di sedicenni e diciassettenni) vengono monitorati durante allenamenti, partite, recuperi da infortuni, lezioni scolastiche e vita privata – comprese le relazioni in stile “Tempo delle mele” con le ragazzine di turno. Giocano a fare i grandi, esaltati anche dalla perenne presenza delle telecamere; ma siamo certi, essendo passati dalle forche caudine dell’adolescenza, che anche senza essere osservati, questi promettenti e aspiranti atleti giocherebbero a fare gli adulti “cool” ugualmente. E’ anche ciò che li rende genuini.
E’ senza dubbio un programma che fornisce una visibilità importante al club viola, in cui viene palesata (almeno attraverso la Tv) un’ottima organizzazione e un’offerta di qualità di vita altissima, specialmente rivolta a ragazzi che si trovano a centinaia di chilometri dalla famiglia.

Come detto, la stagione “catturata” dai cameramen è quella dell’anno passato: siamo andati a cercare qualcuno di quei 10 “allievi” e per 7 di loro le mura gigliate vogliono dire ancora casa: il portiere Lezzerini ed il difensore Ashong sono aggregati alla prima squadra, mentre Madrigali (anch’egli difensore), Everton (esterno), Rosa (centrocampista), Gulin (trequartista) e Cedric Gondo (attaccante) giocano stabilmente con la Primavera.

Ci auguriamo di vederli un domani sui campi della Serie A, con il dolce ricordo di un’esperienza divertente fatta da “sbarbati”.