Preziosi: i tifosi sono l’essenza del derby di Genova

Derby della Lanterna fissato per l’ora di pranzo di domenica prossima e le due tifoserie stanno pensando a disertare gli spalti di Marassi per un match che ha sempre regalato molto colore e calore. Ed il numero uno rossoblù Preziosi ha parlato all’emittente genovese Telenord esprimendo il suo disappunto per la scelta oraria: “Nel rispetto delle regole, spero che si possa giocare con i nostri tifosi e con le loro stupende coreografie. Auspico buon senso: tutte le componenti devono far sì che il derby di Genova sia uno spettacolo unico, e senza tifosi non lo può essere”.

Ballardini ed il Genoa ai titoli di coda

Salvarsi e dirsi addio in fretta, sembra essere la moda di questi primi giorni di “virtuale” calciomercato. Stavolta è toccato a Ballardini ed al Genoa salutarsi dopo un faticoso inseguimento alla salvezza, raggiunta ad una giornata dal termine.

A darne l’annuncio, seppure non in maniera ufficiale., è stato il numero uno del Grifone Enrico Preziosi, che nel corso di un’intervista concessa all’emittente Telenord, ha dichiarato: «Non incontrerò mai più Ballardini. Magari l’ho già fatto e ci siamo già salutati. Il nome del nuovo allenatore? Adesso sono impegnato su altre cose, mi dispiace, se ho deciso di non parlare c’è un motivo. Intanto, sono già usciti undici nomi…»

Preziosi: no a Cassano, troppo rischioso

Gustoso incontro di mezzogiorno ieri a Marassi dove il Genoa ha ottenuto il punto necessario per la salvezza e la contemporanea sconfitta del Palermo a Firenze garantisce al Grifone un’altra stagione nella massima serie. Ma era anche l’occasione per rivedere sul terreno di gioco nello stadio che lo ha visto protagonista in passato con i colori del club blucerchiato.

L’ipotesi di mercato che circolava nelle ultime ore era il ritorno di FantAntonio a Genova, ma Preziosi ha messo subito i paletti: «Nonostante gli ottimi rapporti tra noi non è un’operazione fattibile, ci sono costi troppo alti di mezzo e voglio assolutamente evitare certi rischi».

Preziosi: il futuro nelle nostre mani

Enrico Preziosi non molla ed anzi raddoppia. Intervistato a Radio Nostalgia il patron rossoblù crede fortemente alla salvezza e lancia stimoli forti al suo gruppo.

“Non mi interessa cosa fanno le altre squadre. Il futuro dipende da noi. Noi ci crediamo i tifosi anche. Non mi arrendo e neanche i calciatori devono arrendersi. Ballardini lo ho confermato io. I giocatori devono dimostrare di credergli. In un gruppo non abbiamo lo stesso modo di pensare, qualcuno soffre un po’ meno. Il gruppo si compatterà con quelli che hanno voglia di vincere. Abbiamo parlato di comportamenti di alcuni calciatori che non ci soddisfano. Non ho altro da aggiungere. Ne usciranno delle altre. Ai tifosi dico, purtroppo, per fortuna o sfortuna, non ho nessuno interessato al Genoa”.

Il Genoa perde contro un grande Napoli e Ballardini rischia

A nulla è valso giocare contro una squadra, quella partenopea, che pare essere ritornata ad essere scintillante come ad inizio anno. Il Genoa esce battuto dal San Paolo e viene risucchiato nei tre posti indigesti che costano la retrocessione.

Ecco che è uscita la notizia, riportata pochi minuti fa da Mediaset Premium, che si starebbe svolgendo un summit fra Preziosi, Foschi e Ballardini. Non sono esclusi colpi di scena che potrebbero portare all’ennesimo cambio di tecnico , in vista dei matches decisivi.

Preziosi punta tutto su Ballardini per la salvezza

Ai microfoni di Sky Sport 24, il presidente del Genoa Enrico Preziosi ha manifestato tutta la sua preoccupazione per il club rossoblù che sta faticando parecchio ad uscire dalla zona caldissima ed in merito all’ultimo cambio tecnico dichiara:

“Sono molto preoccupato e la colpa è solo mia, ma provo a cambiare qualcosa almeno. Perchè Ballardini? E’ già stato a Genova. Ho preferito puntare su di lui che in passato ha fatto bene. In estate è possibile che abbiamo sbaglia mercato, quindi in caso di retrocessione sarò io l’unico responsabile – le parole di Preziosi – . Se ho paura? Ho il terrore di retrocedere. Bisogna però accettare il risultato del campo, in caso di retrocessione vorrà dire che è stata meritata, ma spero non succeda”.

Preziosi: spero che qualcuno compri il Genoa

Enrico Preziosi ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni oggi a Milano in occasione della riunione di Lega sperando che «a fine anno, o anche prima, ci sia qualcuno che compri il Genoa, altrimenti resto al mio posto, non abbandono la nave in burrasca». «La contestazione dei tifosi è figlia dei risultati. I tifosi ieri avevano ragione, si aspettavano qualcosa di diverso. Ma devono capire che non sono al Genoa a dispetto dei santi. La mia intenzione  è portare il Genoa fuori da questa situazione che non gli compete».

Il presidente rossoblù ha poi rassicurato che non ci saranno movimenti in panchina ma anzi che Del Neri «resta quest’anno e l’anno prossimo, finché ci sono io resta al Genoa, lo garantisco perché sono certo di aver trovato un tecnico importantissimo. Io gli darò tutto il tempo necessario. Purtroppo abbiamo raccolto sei sconfitte, spero non ci sia la settima ma sicuramente l’allenatore resta al suo posto».

Genoa: accordo con la Lazio per Matuzalem. Sul piatto anche Zarate e Sculli

Alla vigilia del derby della Lanterna più tribolato degli ultimi anni, la piazza genoana smuove il suo scetticismo con le manovre di mercato. Secondo il Corriere Mercantile infatti sarà Matuzalem il prossimo regista del Genoa, a partire da gennaio 2013. In settimana il presidente del Grifone Enrico Preziosi ha concluso con il patron della Lazio Claudio Lotito il trasferimento del giocatore, ad oggi fuori dalla rosa di Petkovic per motivi disciplinari. Il centrocampista brasiliano è reo di essersi presentato in grave ritardo alla partenza per il ritiro estivo. I colloqui si sono incentrati anche su altri due biancocelesti, Zarate e Sculli, ma per questi ultimi  non è stato trovato alcun accordo. Certo è che Del Neri aspetta con ansia nuovi innesti a breve termine, per poter riuscire a dare un’impronta salvifica alla stagione.

Preziosi sul derby: che sia una festa di sport

Tramite il sito della Lega calcio, il presidente genoano Enrico Preziosi ha voluto rilasciare un comunicato in vista del derby della Lanterna di domenica sera che si preannuncia molto caldo sotto l’aspetto tecnico.

“Una serata all’insegna dello sport. Nel rispetto dei suoi principi, dei suoi ideali, dei suoi scopi e dei suoi protagonisti. A partire dal pubblico. Come rievocano le tradizioni dei derby, vissuti come feste della città e patrimonio collettivo. Uno spettacolo in cui emozioni e sentimenti confluiscano dentro i valori dello sport. L’immagine dei bambini di Genoa e Sampdoria, che si esibiranno in campo prima della gara, è l’immagine per introdurre un evento così atteso e pieno di aspettative. Un segnale per ribadire un messaggio positivo, lontano da eccessi e tensioni, trattandosi pur sempre di un gioco”.

Milan: le chiavi della porta a Perin (Mancini permettendo)

Galliani inizia il pressing su Preziosi, in vista della prossima annata. La buona amicizia che lega (in termini affaristici,ndr) Milan e Genoa potrebbe tradursi in un nuovo colpo a favore del Diavolo.

In Via Turati si prepara la trattativa per arrivare a Mattia Perin, estremo difensore 19enne ad oggi in forze al Pescara. Il suo cartellino è di proprietà del Grifone, dove è cresciuto e con cui ha vinto uno scudetto giovanile accanto a Stephan El Shaarawy.  Il portiere di Latina è valutato intorno ai 10 milioni di euro e l’a.d. rossonero pensa ad una comproprietà, mettendo sul piatto 5 milioni. Tuttavia il patron del club genovese tentenna: sulle tracce del numero 1 c’è anche il Manchester City di Roberto Mancini, disposto a quanto pare ad offrire quasi il doppio del valore di mercato attuale. Circa 20 milioni per accaparrarsi il futuro Buffon.

Il Milan cerca perciò di battere sul tempo la concorrenza inglese, anticipando se possibile già entro gennaio la risoluzione della vicenda. Non va dimenticato infatti che la porta dei meneghini vede Abbiati in scadenza di contratto ed Amelia possibile partente (non ha mai convinto appieno Allegri e staff tecnico).

A Milanello incrociano le dita, soprattutto perché Perin è un talento vero e di sicuro avvenire, molto simile al Gigi nazionale. Vestirlo di rossonero sarebbe un grande affare.