Presidente di squadra di basket scende in campo!

Curiosa vicenda quella accaduta in Eurocup ieri sera, il torneo di basket che potrebbe essere paragonato all’Europa League. Dmitry Gerasimenko, presidente-propietario del Krasniy Oktyabr, club che ha preso il nome direttamente dalla sua fabbrica di acciao (Ottobre Rosso in italiano), ha infatti indossato canotta e pantaloncini per disputare il match in trasferta contro il Cedevita Zagabria, allenato da quel Jasmin Repesa ben noto ai cestofili italiani.

Non esaltante lo score di Gerasimenko: in cinque minuti un rimbalzo, una palla persa e due falli commessi ma conditi dalla vittoria sul parquet croato per 111-92, successo non sufficiente per passare il turno come invece accaduto per la Virtus Roma che ha vinto il medesimo girone.

Il 37enne russo si era reso eleggibile per il Draft NBA nel 2000, ma nessuno scout americano lo aveva preso in considerazione, anche in virtù del fatto che mai era sceso in campo con una squadra professionistica. Deciso ad entrare nel basket professionistico a tutti i costi, ha allora fondato nel 2012 il club, portandolo prima in VTB, il campionato baltico a cui partecipano le squadre dell’ex blocco sovietico e poi, grazie ad una wild-card, Gerasimenko è riuscito a portare il suo Ottobre Rosso in Eurocup. Il prossimo passo, ha dichiarato, è disputare l‘Eurolega, il massimo torneo per squadre di club europee.

Eto’o torna “italiano”: ufficiale la firma con la Sampdoria

Ora è ufficiale: Samuel Eto’o è un giocatore della Sampdoria, dopo la firma apposta in calce al contratto che lo lega al club blucerchiato per i prossimi tre anni e mezzo, scadenza giugno 2018. Il centravanti originario del Camerun indosserà la maglia numero 99, che può già vantare il precedente illustre di Antonio Cassano.

E’ stato lo stesso segretario generale della Samp Massimo Ienca ad aver postato il tweet che già da ora fa sognare i tifosi della Doria in chiave Europa. Eto’o lascia il club inglese dell’Everton dopo solo mezza stagione con il ruolino di 3 reti in 14 apparizioni.

Clamoroso: Cassano mette in mora il Parma

Antonio Cassano ha messo in ora il Parma per il mancato pagamento degli stipendi arretrati: la notizia è trapelata pochi minuti fa e con questa azione legale praticamente il giocatore barese si mette sul mercato. Una brutta grana per il club ducale che proprio un paio di giorni fa aveva ufficializzato il nuovo presidente, l’albanese Kodra. Cassano era giunto in emilia due estati orsono.

Parma: Kodra è il nuovo presidente

E’ Ermir Kodra, 29 anni, albanese, stretto collaboratore di Rezart Taci, il nuovo presidente del Parma calcio. La nomina è arrivata nella serata di ieri dopo l’insediamento del nuovo consiglio d’amministrazione di Parma Fc ed Eventi Sportivi, società proprietaria della squadra parmigiana. Sempre secondo quello che riferisce la Gazzetta di Parma, ad entrare nel consiglio di amministrazione societario sono Jacopo Di Bernardo Manci, Edwart Lloga, Aurel Stavre, oltre a Pietro Leonardi che mantiene anche l’incarico di direttore generale.

Pietro Doca è il nuovo presidente del Parma

Direttamente sul sito della società gialloblù, è stato ufficialmente comunicate il nome del nuovo presidente del Parma che succede a Tommaso Ghirardi. Sarà Pietro Doca, mentre nel ruolo di vice presidente si è insediato l’avvocato Fabio Giordano con la conferma nel ruolo di dg di Pietro Leonardi. Il comunicato ufficiale recita: “I dettagli dell’operazione e la nuova struttura societaria saranno presentati dai nuovi azionisti di riferimento nella conferenza stampa che si terrà il giorno 19 dicembre alle ore 18 presso la sala stampa dello stadio “Ennio Tardini” di Parma”. Il nuovo numero uno ha poi voluto rilasciare le sue prime impressioni: “Sono felicissimo di poter finalmente annunciare ai tifosi del Parma che, dopo un intenso lavoro, l’operazione di acquisizione è stata portata a termine con successo. Io e i miei collaboratori vogliamo operare affinché questa gloriosa società possa avere un futuro solido. Ringrazio Tommaso Ghirardi per l’impegno e la dedizione che in questi anni ha profuso per il bene del Parma”.

Guaraldi attacca Tacopina: patti non mantenuti per il Bologna

Attacco frontale da parte dell’ex presidente del Bologna Guaraldi nei confronti dei nuovi vertici rossoblù. In una nota pubblicata a nome della società Bologna 2010, il nuovo numero uno felsineo, l’americano Joe Tacopina “non ha prodotto nei termini stabiliti del 15 novembre 2014 la fidejussione di euro 5.874.200, violando il contratto relativo alla cessione di Bologna Fc 1909. Tacopina, in merito a questa situazione, ha rilasciato dichiarazioni non veritiere, forse pensando solo alla ribalta mediatica.  L’intenzione dei soci di Bologna 2010 non sarebbe quella di rientrare in possesso delle quote della società rossoblù, anche se questo è previsto dal contratto. L’unica soluzione è il rispetto dell’accordo per intero e nelle sue parti, per garantire dignità e forza economica al Bologna Fc, unica ragione per le quali sono state cedute le quote. A tal fine i soci di Bologna 2010 agiranno nei modi e nelle sedi più opportune”.

Bayern: Hoeness si dimette, carcere per i prossimi tre anni

Momento difficile fuori dal campo per il club  bavarese: il tribunale di Monaco di Baviera ha infatti emesso la sentenza in primo grado per i reati di frode fiscale nei confronti del suo presidente Uli Hoeness il quale, rinunciando all’appello, ha di fatto accettato la condanna che lo porterà a passare in carcere i prossimi tre anni e mezzo. Nella giornata odierna l’ex gloria del calcio tedesco ha rassegnato le sue dimissioni da numero uno del club ed ha rilasciato un freddo comunicato stampa: “Il Bayern-Monaco è stata l’opera della mia vita e lo rimarrà sempre. A questa squadra meravigliosa e alle persone che ne fanno parte rimarrò legato in altri modi fino a quando vivrò. Ringrazio di cuore i miei amici personali, e i supporter del Bayern per il loro sostegno”.

Clamoroso: si dimette il presidente del Barcellona Rosell

Il numero uno del Barcellona Sandro Rosell  ufficializzerà nel pomeriggio le dimissioni dall’incarico di presidente, secondo quanto riporta l’edizione online del quotidiano catalano elmundodeportivo. Le ammissioni, tramite il giudice Ruz per la querela ricevuta da un socio del club in merito al caso Neymar, ovvero l’accusa ricevuta per il pagamento del cartellino del giocatore, hanno spinto l’attuale presidente a rassegnare le dimissioni.

Ad esso si collegano le minacce e le forti pressioni che sta ricevendo anche la sua famiglia per la questione, che hanno fatto da detonatore. A partire da questo momento l’intenzione di Rosell e della Giunta Direttiva  è che la presidenza del club passi nelle mani di Josep Maria Bartomeu, vicepresidente attuale, fino al termine del mandato che scadrà nel giugno 2016. Entro le ore 18 di oggi in una conferenza stampa verrà comunicato il passaggio di consegne.

 

 

Thorir: entra nell’Inter e lascia il basket NBA

Si vuole concentrare soprattutto sull’Inter il magnate indonesiano Erick Thorir che, dopo pochi giorni essere diventato il nuovo proprietario del club nerazzurro, ha dichiarato di aver ceduto le azioni che possedeva, circa il 15% , del club di basket americano dei Philadelphia 76ers, mitica squadra dell’NBA che ebbe tra le sue file Doctor J, al secolo Julius Erving.

La cifra che Thorir aveva investito nel 2011, momento dell’ingresso nel mondo della NBA, fu di 21 milioni di dollari, importo che è riuscito a recuperare interamente.

Moratti: Thorir mi vuole presidente dell’Inter

Periodo diverso per Massimo Moratti e la sua Inter: dopo mesi di trattative, la società è passata di mano all’indonesiano Thorir, almeno nella maggioranza delle quote, ma lo stesso Moratti rivela al sito Mondo Inter quali siano le prospettive nel rapporto con il magnate orientale: «Abbiamo cominciato a guardarci intorno e c’era un’opportunità con i cinesi che vedeva coinvolto anche il progetto stadio ma ci fu un problema in casa loro che fece saltare il tutto. Poi è arrivato il gruppo di Thohir con tanto entusiasmo e con un grande mercato, la cosa è iniziata ed è poi andata avanti. Per me ora è difficile vedermi in altri ruoli, ma gli indonesiani mi vogliono ancora come presidente, deciderò insieme a loro».