Arriva il trofeo dell’Europa League ad Amsterdam

Evento particolare oggi nella capitale olandese denominata anche la Venezia del Nord. E’ arrivato infatti in città il trofeo, del peso di circa 15 kg, che verrà assegnato nella finale che si svolgerà all’Amsterdam Arena il prossimo 15 maggio. La cerimonia ha avuto luogo presso il famoso palazzo della Borsa di Amsterdam. Gabi, capitano dell’ Atlético di Madrid campione in carica, ha portato il trofeo sul palco e lo ha consegnato nelle mani del Presidente dell’UEFA Michel Platini, che sua volta lo ha affidato al sindaco Eberhard van der Laan. Il trofeo verrà esposto al pubblico fino al giorno della finale.

Roi Michel ha dichiarato: “Di Amsterdam si ricordano le bellissime partite dell’Ajax di Johan Cruyff negli anni ’70”, affermando di essersi ispirato molto nel corso della sua formazione calcistica al mitico fantasista olandese.

 

Risoluzione del Parlamento Europeo conto il calcio truccato

Il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione che invita ad avere una modalità unica per lottare contro la piaga delle partite truccate nel calcio e in altri sport. Al momento viene richiesto dall’organismo europeo un approccio coordinato e a vasto raggio nella lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, unendo le forze di polizia, le agenzie di scommesse e le autorità giudiziarie.

Ben lieto dell’intervento comunitario è stato il presidente dell’UEFA Michel Platini, che ne ha fatto uno dei punti fondamentali del suo mandato: “Se i risultati delle partite si conoscono prima che abbiano luogo, non ha senso che vengano giocate. I bambini smetterebbero di giocare al calcio, e le persone di andare allo stadio. Siamo determinati a combattere chi imbroglia e trucca i risultati, e infliggeremo pesanti sanzioni a chiunque sia trovato colpevole di manipolare il risultato di una partita”.

Ufficiale: Euro 2020 itinerante in 13 nazioni del continente

Dopo il consiglio del comitato esecutivo a Sofia sono state ratificate in maniera ufficiale le norme per l’organizzazione della fase finale della competizione per nazioni e pubblicate sul sito del massimo organismo del calcio europeo come segue.

Il Comitato Esecutivo UEFA, riunita oggi a Sofia, ha approvato i requisiti e il regolamento per candidarsi a ospitare la fase finale di UEFA EURO 2020, che si terrà in 13 città europee in ossequio a una decisione assunta dal Comitato a Losanna lo scorso dicembre.

Le partite della fase finale del torneo 2020 saranno suddivise in 13 pacchetti distinti: 12 pacchetti ordinari comprendenti tre partite della fase a gironi e un turno a eliminazione diretta (ottavi o quarti di finale), e un pacchetto per semifinali e finale. Inoltre, ci potrà essere soltanto una sede per paese, e, di conseguenza, uno stadio per ciascuno dei 13 pacchetti disponibili. Sia le semifinali che la finale si giocheranno in un unico stadio. Per ulteriori dettagli, fare riferimento al Comunicato Stampa UEFA numero 006 di gennaio.

Ciascuna federazione potrà presentare un massimo di due candidature: una per il pacchetto ordinario e un’altra per il pacchetto semifinali/finale. Ciascuna federazione può decidere di presentare per i due pacchetti la medesima città o due città diverse. E’ ammessa anche la candidatura di stadi in cantiere, con termine 2016 per il completamento dei lavori. Una volta scaduto il termine la decisione sulla città sede può essere rivista.

Dopo l’approvazione dei requisiti e del regolamento per candidarsi durante l’incontro a Sofia, è stata votata una procedura di voto che assicuri una piena rappresentazione di tutto il continente. Il calendario del processo di candidatura concordato dall Comitato Esecutivo a gennaio è il seguente:

• 26 aprile 2013: Pubblicazione del regolamento per candidarsi, dei requisiti e lancio delle candidature

• 11 settembre 2013: Conferma formale della candidatura da parte dei candidati

• 25 aprile 2014: Presentazione dei dossier per la candidatura

• maggio–agosto 2014: Valutazione e possibili visite sul posto da parte della UEFA

• settembre 2014: Elezione delle città sede da parte del Comitato Esecutivo UEFA.

Nulla cambia: Mondiali 2022 in Qatar in estate

Blatter contro Platini potrebbe essere letto la conferma che l’edizione , la prima in Asia dei mondiali , si terranno solo e soltanto nella classica formula estiva; dunque per i calciatori si attendono temperature davvero alte quando scenderanno sui prati del Qatar. Qui non ci sono trucchi come conferma il numero uno mondiale al quotidiano spagnolo ‘As’ – Il Mondiale è stato dato al Qatar perché si giocasse a giugno e luglio. Perché ci sia un cambio e si giochi in inverno è necessario che sia il Paese organizzatore a chiederlo. E ancora non è successo. Inoltre sanno che se chiedono un cambio, andando a intaccare le condizioni di base del Mondiale, rischiano che altri Paesi che si erano candidati per il 2022 possano fare ricorso e a quel punto si dovrebbe ripetere la votazione”.

Blatter vuole sottolineare che il Qatar è stato scelto “democraticamente nonostante un rapporto dei tecnici della Fifa che avvertivano sulle difficoltà di giocare lì a causa del clima”. Ma questo non vuol dire che ci sia stata corruzione, come qualcuno accusa. “La scelta di un Paese per ospitare un Mondiale o un’Olimpiade interessa anche i governi in gioco e ci sta che i capi provino a convincere gli altri Paesi a dare loro il voto, ma è una cosa che è sempre successa”, minimizza Blatter.

Paragone azzardato di Blatter: Platini ha avuto la stesa idea di Gheddafi

Parole pesanti quelle pronunciate dal numero uno della Fifa Joseph Blatter che in merito all’idea di trasformare l’edizione di Euro 2020 un torneo itinerante, ha voluto fare una paragone non certo esaltante fra Platini ed il defunto dittatore libico Gheddafi, riportate al giornale Kicker: “Gli Europei 2020 in 13 paesi? Senza anima e senza cuore. Prima di Platini, Gheddafi aveva pensato ad un’idea simile per i Mondiali. Se un tornero si gioca in una sola nazione c’è identità e anche euforia, sentimenti che si creano all’interno di uno stato. Pensate ai Mondiali di Germania 2006. Una volta ho detto a Michel Platini che il colonnello Gheddafi aveva presentato un piano simile per la candidatura ai Mondiali 2010. Gheddafi mi dice che bisognerebbe giocare una partita in ciascuna delle 53 nazioni africane e che la finale andrebbe disputata in Sudafrica. Credeva in questa idea ma è irrealizzabile”.

Beckenbauer: dalle mani di Platini il Premio alla carriera dell’UEFA

Capitano della nazionale tedesca ai mondiali 74, vinti in casa, ed allenatore della stessa all’edizione italiana del ’90, quando vinse in finale contro l’Argentina di Maradona  nonché uomo simbolo del Bayern Monaco.  Questo il palmares di Beckenbauer, che ha ricevuto oggi il Premio del Presidente UEFA per il 2012 da Michel Platini. “Franz Beckenbauer ha dato un contributo memorabile al calcio, da giocatore, allenatore e amministratore. La sua versatilità e la sua tecnica, unite alle qualità da leader, hanno caratterizzato una distinta carriera, durante la quale ha vinto diversi titoli a livello di club e in nazionale. A lui si deve l’invenzione del ruolo di libero, una vera e propria innovazione tattica”, queste la motivazione dichiarata da Michel Platini, numero uno del calcio continentale.

“Da allenatore ha avuto altrettanti successi, portando la sua nazione al titolo mondiale. Franz Beckenbauer è un monumento del calcio e può essere orgoglioso dei suoi tanti trionfi. Per me è un grande onore consegnargli il Premio del Presidente UEFA per il 2012″.

Beckenbauer si unisce così ad un gruppo di personalità del calcio che negli ultimi anni hanno vinto il Premio: Alfredo Di Stéfano (2007), Sir Bobby Charlton (2008), Eusébio (2009), Raymond Kopa (2010) e Gianni Rivera (2011).

Dalla Francia accusa pesante: il Qatar ha comprato i voti per i Mondiali 2022

Rimbalzano accuse pesanti dalla nazione transalpina, rivolte all’establishment del calcio mondiale in merito all’organizzazione della rassegna per nazioni assegnata al Qatar per il 2022. Stando a quanto rivelato da France Football, lo stato arabo avrebbe comprato l’assegnazione.

La trattativa sarebbe avvenuta mediante alcune azioni volte ad ottenere i voti all’interno della Uefa e di federazioni amiche come quella francese e quella araba. Il magazine transalpino, citando anche il connazionale  Michel Platini, che avrebbe cenato in un’occasione in compagni dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy e il primo ministro del Qatar, si domanda se sarà mai possibile intervenire in merito ad una riassegnazione. Solo qualche mese fa fu Blatter addirittura a dichiarare che i Mondiali del 2006 erano stati comprati dalla Germania, parlando di una votazione terminata in maniera alquanto sospetta.

L’UEFA ha deciso: Euro 2020 itinerante

E’ arrivata la notizia che il precedente Consiglio del massimo organismo calcistico europeo aveva stabilito nello scorso dicembre: la fase finale di UEFA EURO 2020 verrà ospitata in 13 città europee.

Le partite verranno suddivise in 13 pacchetti diversi: 12 pacchetti prevederanno tre partite della fase a gironi e un turno a eliminazione diretta (ottavo di finale o quarto di finale), mentre un pacchetto comprenderà le semifinali e la finale. Per poter presentare la candidatura, gli stadi dovranno avere le seguenti capienze nette minime:

• 70.000 posti a sedere per le semifinali/finale;
• 60.000 posti a sedere per i quarti di finale;
• 50.000 posti a sedere per gli ottavi di finale e la fase a gironi;

Ogni federazione potrà presentare al massimo due candidature, una per il pacchetto ordinario e una per il pacchetto semifinali/finale. Potranno anche essere indicate due città diverse. A settembre del 2014 verrà dato l’annuncio delle città ospitanti da parte del Comitato Esecutivo UEFA.

La federcalcio inglese: 150 anni di storia

Il presidente della UEFA Michel Platini ha reso omaggio alla federcalcio inglese (FA) “per il contributo dato alla creazione, promozione e costruzione del nostro sport”. Sono iniziate così ieri, con una serata di gala a Londra, le celebrazioni per il 150esimo anniversario della Football Association.

L’incontro si è svolto presso la Great Connaught Rooms, in particolare nella Freemasons’ Tavern, il luogo in cui sono state stilate le prime regole del calcio; quella inglese è la più antica federazione del mondo, e nelle parole del numero uno David Bernstein, vi è stato un  ricordo di come sia nato il calcio in terra anglosassone.

“Un filo invisibile e indissolubile corre da Wembley ai campi nei parchi. Speranza, ambizione e amore per il calcio ci tengono tutti uniti: calciatori, allenatori, funzionari e tifosi. Ne sono successe di cose in questi 150 anni. Nel corso della prima riunione furono individuati subito i tre valori fondanti del calcio: visione, dedizione e lavoro di squadra. A quei valori ancora oggi ci ispiriamo”.

Platini ha portato la Juve in vetta al mondo, dice Agnelli

L’occasione è arrivata per merito di un reportage che il prestigioso mensile di calcio France Football ha dedicato ai giocatori transalpini che hanno militato in squadre italiane. Ovvio che non poteva mancare l’attuale presidente dell’Uefa Michel Platini, che nei 5 anni in cui ha indossato la casacca bianconera ha contribuito in maniera determinante a riempire la bacheca di Corso Galileo Ferraris

Il Presidente bianconero Andrea Agnelli, intervistato dai giornalisti del periodico  francese, ha così espresso il suo giudizio sul percorso italiano di Le Roi Michel:”Con la sua straordinaria classe ha portato la Juve in cima al mondo, contribuendo in maniera significativa a rendere la storia di questo club ancora più prestigiosa. La sua classe in campo e le sue prestazioni sportive sono indimenticabili ma con noi ha dimostrato finezza ed intelligenza anche fuori dal terreno di gioco”.