Anche Pirlo si muove per salvare il Brescia

Dal Brescia ha iniziato la sua scalata al calcio che conta ed il primo amore non si scorda mai: Andrea Pirlo, bresciano doc ed uscito dal settore giovanile delle Rondinelle, che in questo momento stanno attraversando una   grossa crisi finanziaria che ne sta mettendo a repentaglio la prosecuzione nel torneo cadetto, ha voluto sollecitare l’impegno della città lombarda per salvare una squadra storica del calcio italiano. Ed ieri , prima del match casalingo che il Brescia ha vinto contro una big come il Frosinone, ha dichiarato all’ANSA: «Soffro anche io nel vedere la squadra per la quale faccio il tifo e nella quale sono cresciuto in queste pessime condizioni. Ho parlato con gente importante, gente che conta, spero di poter fare qualcosa. Ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità, spero possa bastare. Nei prossimi giorni cercherò altri contatti, di sicuro non ho intenzione di mollare la presa. Intanto però cerchiamo di battere il Frosinone nel prossimo turno di Serie B».

Top 11 UEFA: dominio Bayern-Germania

L’UEFA ha reso nota oggi la squadra dell’anno 2014 scelta dai tifosi. Lo spoglio “virtuale” di 8,6 milioni di voti ha  decretato i migliori undici per ogni ruolo relativamente a calciatori che abbiano militato nello scorso anno solare in una squadra europea. Nessun italiano nella Top 11 e nemmeno calciatori che abbiano disputato almeno per sei mesi la Serie A. L’ultimo italiano ad essere inserito in questa classifica fu Andrea Pirlo nel 2012.

Di seguito la formazione che, schierata con un super offensivo 4-3-3 presenta davvero  il meglio del calcio mondiale.

LA TOP 11 – Ecco l’elenco completo:
Manuel Neuer (Bayern Monaco e Germania);
Sergio Ramos (Real Madrid e Spagna)
Philipp Lahm (Bayern Monaco e Germania)
David Alaba (Bayern Monaco e Austria)
Diego Godin (Atletico Madrid e Uruguay)
Arjen Robben (Bayern Monaco e Olanda)
Angel Di Maria (Real Madrid/Manchester United e Argentina)
Toni Kroos (Bayern Monaco/Real Madrid e Germania)
Cristiano Ronaldo (Real Madrid e Portogallo)
Lionel Messi (Barcellona e Argentina)
Zlatan Ibrahimovic (Paris Saint-Germain e Svezia)

Iniesta miglior “organizzatore” di gioco per la FIFA

Andrés Iniesta è stato scelto come il miglior organizzatore di gioco secondo l’organo di statistica internazionale IFFHS. Il giocatore del Barcellona si è imposto con ampio margine nei confronti del tedesco Mesut Özil e dello juventino Andrea Pirlo.
Distaccato in maniera notevole invece, in quinta posizione, il compagno di club e di nazionale Xavi Hernández, vincitore del riconoscimento in ben quatto edizioni (2008 – 2011).
In sintesi ecco il ranking finale del 2013:
1 – Andrés INIESTA (Barcellona), 132 punti
2 – Mesut ÖZIL (Real Madrid / Arsenal), 94 punti
3 – Andrea PIRLO (Juventus), 78 punti
4 – Bastian SCHWEINSTEIGER (Bayern Monaco), 61 punti
5 – XAVI (Barcellona), 56 punti
6 – TOURÉ Yaya (Manchester City), 21 punti
7 – Toni KROOS (Bayern Monaco), 10 punti
8 – David SILVA (Manchester City), 6 punti
9 – Juan MATA (Chelsea), 6 punti

Anche Platini s’inchina di fronte a Pirlo: eccezionale

In attesa di assistere in questo tardo pomeriggio alla finalissima del campionato Under 21 fra Italia e Spagna, Michel Platini , numero uno dell’UEFA, ha voluto sottolineare la classe del regista degli azzurri impegnati nella Confederations Cup. Su Pirlo ha così espresso il suo parere: «Stiamo parlando di un grande giocatore perché dà un valore aggiunto alle sue squadre sia per tecnica che per organizzazione. La sua sfortuna è che nella storia rimangono più nella mente dei tifosi i grandi goleador perché le tv fanno vedere soprattutto i gol. Nella Juve infatti ci si ricorda di più di Del Piero che di altri. È lo stesso problema di portieri, difensori e centrocampista di fatica. È un giocatore eccezionale, con grandi qualità e devo dire che lo ammiro moltissimo. Mi tolgo il cappello di fronte a lui».

Pirlo: ero già d’accordo con il Chelsea ma poi…

Il primo biennio bianconero è stato pressoché perfetto, bi- campione d’Italia, anche se manca ancora la matematica certezza e club torinese arrivato fino ai quarti di Champions. Per Andrea Pirlo dunque la rivelazione fatta a Sky Sport ha il valore di due chiacchiere in libertà, senza volersi prendere alcuna rivincita: « Credo di essere stato vicino al Chelsea o al Real Madrid, avevo anche accettato i termini dell’accordo con il club londinese, ma Berlusconi intervenne e alla fine restai al Milan. Non ho alcun rimpianto di aver lasciato Milano adesso, avevo bisogno di un cambiamento e la cosa migliore da fare era andare a giocare in un altro club ».

Bloccare Pirlo, l’ordine di Jupp Heynckes

Si tratta di ribaltare comunque uno 0-2 m i bavaresi tengono l’attenzione alta, il calcio italiano è da sempre indigesto per le compagini teutoniche e se si aggiunge alla statistica anche il possibile effetto stadio, il Bayern andrà comunque ad affrontare 90 minuti in cui può succedere di tutto.

Ma come all’andata la chiave del match sta nel centrocampista centrale, quel Pirlo che il tecnico dei bavaresi Heynckes ritiene ancora uno dei più forti in circolazione:«I calciatori non sono macchine, quindi non posso dare sempre il meglio. Io credo che Pirlo proverà a dare il massimo, ma cercheremo di neutralizzarlo come all’andata. Penso che sia ancora uno dei migliori centrocampisti d’Europa, spero solo che non lo dimostri»,

Montolivo uomo determinante, lo dice Gattuso

In un’intervista concessa al sito ufficiale del club rossonero, l’ex centrocampista dell’AC Milan ed ora al Sion Gennaro Gattuso ha indicato in Riccardo Montolivo l’uomo chiave del centrocampo milanista in grado di scardinare il gioco ordinato dei catalani. “Ho sempre considerato Montolivo un giocatore molto dotato tecnicamente, anche se un po’ discontinuo,” ha dichiarato Ringhio, abituato a lottare nelle sfide più importanti che il Milan ha sostenuto nel corso dell’ultimo decennio. “Da quando è al Milan però, mi ha fatto cambiare opinione. Ha confermato le sue qualità e lo paragono a [Andrea] Pirlo, e questo è davvero un bel complimento.”

Lazio – Juventus: stasera la prima finalista di Coppa Italia

Serata di gala all’Olimpico di Roma ,che sarà il teatro della finalissima di Coppa Italia fra poco meno di 4 mesi. Per decidere la prima finalista si affrontano Lazio e Juventus, uscite un pò acciaccate in termini di risultati, dall’ultimo impegno di campionato. Dopo il pareggio per 1-1 di settimana scorsa a Torino, ai laziali basta un pareggio a reti inviolate od una vittoria per accedere all’ultimo atto, che manca ai biancocelesti dalla stagione 2008-09 quando poi superarono ai rigori la Sampdoria. Per la Juventus invece la finale sarebbe la possibilità di giungere, in caso di vittoria alla decima coccarda tricolore.

Mister Petkovic ripresenta al centro dell’attacco il bomber Klose, la cui assenza si è fatta pesantemente sentire negli ultimi tempi mentre nei bianconeri out Marchisio per febbre con Pirlo che torna perlomeno in panchina.

 

LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Dias, Biava, Radu; Ledesma; Candreva, Hernanes, Mauri; Gonzalez; Klose. A disp.: Bizzarri, Ciani, Cavanda, Stankevicius, Scaloni, Kozak, Floccari. All. Petkovic

JUVENTUS (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Peluso; Isla, Padoin, Pogba, Vidal, Giaccherini; Vucinic, Giovinco. A disp. Buffon, Caceres, Lichtsteiner, Marrone, De Ceglie, Pirlo, Matri. All: Conte.

GRAN GALA’ DEL CALCIO AIC 2012: i vincitori

Nella serata svoltasi al teatro Dal Verme di Milano per la seconda edizione del Gran Galà del Calcio Aic, e trasmessa in esclusiva su Sportitalia, presentata da Michele Criscitiello, assistito da Alessia Ventura,  l’Associazione Italiana Calciatori ha scelto tramite una giuria formata da allenatori, arbitri, giornalisti qualificati, ma soprattutto, dai calciatori stessi in attività e non per un totale di circa 600 votanti.

la formazione, schierata con un 4-3-3 esaltante è così formata: Gianluigi Buffon; Christian Maggio, Federico Balzaretti, Thiago Silva, Andrea Barzagli; Antonio Nocerino, Andrea Pirlo, Claudio Marchisio; Zlatan Ibrahimovic, Edinson Cavani, Antonio Di Natale.

Gli altri magnifici premiati sono stati: Andrea Pirlo “calciatore dell’anno”, Antonio Conte “allenatore dell’anno”, Nicola Rizzoli “arbitro dell’anno”, Stephan El Shaarawy e Luis Muriel “giovani rivelazione”, il trio Marco Verratti/Ciro Immobile/Lorenzo Insigne “migliori giovani della Serie B” e Melania Gabbiadini “calciatrice dell’anno”.

Sono stati assegnati premi anche a Javier Zanetti, in campo con l’Inter nella serata e dunque non presente con uno speciale “premio fedeltà e della critica”, Filippo Inzaghi “premio alla carriera” e la Juventus quale società di Serie A che più si è distinta nella passata stagione.

Per concludere sono stati assegnati anche i “Premi Aic ai capocannonieri”, per premiare i migliori bomber della Serie A, B, Lega Pro e, da quest’anno, del Calcio femminile.
Il “Premio Aic” per questa seconda edizione è andato a Zlatan Ibrahimovic (28 reti col Milan), Ciro Immobile (28 reti col Pescara), Giordano Fioretti (33 reti col Gavorrano) e Patrizia Panico (29 reti con la Torres).

Nell’undici delle meraviglie c’è anche Pirlo

Il sondaggio, effettuato sul sito dell’UEFA e che ha registrato la partecipazione di oltre 5 milioni di persone, ha decretato il dominio di Real e Barcellona. Pirlo è il più anziano della compagnia con i suoi 33 anni. Ozil il più giovane con 24, per Messi siamo alla settima apparizione nei magnifici undici. Ecco la Squadra dell’Anno.

1 – Casillas (Real Madrid)
2- Sergio Ramos (Real Madrid)
3 – Piqué (Barcellona)
4 – Lahm (Bayern Monaco)
5- Thiago Silva (Paris Saint Germain)
6 – Iniesta (Barcellona)
7- Xavi (Barcellona)
8 – Pirlo (Juventus)
9 – Özil (Real Madrid)
10 – Messi (Barcellona)
11 Ronaldo (Real Madrid)