Palermo crede ancora alla serie A, parola del ds Perinetti

Parole di circostanza o di effettiva fiducia nell’ambiente? Per il ds Perinetti, intervistato dal quotidiano Repubblica, la Serie A non può perdere una piazza come quella di palermo ed attraverso le sue parole esterna il pensiero di un ambiente che ha dimostrato negli anni di saper lottare per i traguardi importanti: «Salvezza? Io ci credo perché è doveroso. Dobbiamo mantenere la tensione alta e mettere pressione ai nostri avversari ed essere in agguato qualora gli altri dovessero fare un passo falso. Adesso c’è la sosta e abbiamo quindici giorni per prepararci e recuperare giocatori come Miccoli, Dossena e Barreto. Sannino? La squadra ha capito cosa vuole il mister. Con tutto il rispetto per gli altri allenatori Sannino aveva visto lungo a inizio stagione e sapeva cosa ci attendeva. Il suo essere diretto e schietto è stato male interpretato e qualcuno ha pensato che si stesse arrendendo. Mercato? Non parliamone perché è una cosa che non ho fatto io, con Lo Monaco siamo incompatibili.»

Il Palermo lavora alla fase…amministrativa

Cambio della guardia in casa Palermo che, nonostante fatichi e non poco ad uscire dai bassifondi della classifica, opera in sede amministrativa. L’attuale d. s. del Palermo Giorgio Perinetti, che aveva iniziato la stagione e poi allontanato per fare posto all’a.d. Pietro Lo Monaco (poi dimissionario), entrerà ufficialmente nel consiglio di amministrazione.

Come pubblica oggi l’edizione siciliana de La Gazzetta dello Sport, il dirigente dovrebbe fare parte del c. d. a. della società siciliana già a partire da questo mese fino a giugno, quando finirà la stagione. Perinetti sarà consigliere fino ad allora, poi in estate lui ed il presidente Zamparini metteranno a punto nuove strategie societarie in vista della prossima stagione, qualunque sia l’esito finale.

A Palermo è rivoluzione completa: via anche Lo Monaco

Come dichiarato ai microfoni di Sky Sport nel primo pomeriggio, Pietro Lo Monaco non è più l’amministratore delegato, ruolo che ha mantenuto per pochi mesi, dopo che l’avventura al Genoa era durata un soffio di vento. E l’allontanamento ha portato l’ex dg del Catania a rivelare i motivi : “Dimissioni inevitabili, dovute alle divergenze con Zamparini. Le decisioni le ha prese tutte lui, posso solo dire che in questi mesi ho messo anima e cuore per i tifosi ai quali auguro la salvezza del loro Palermo. Da 1 a 10 sono dispiaciuto 11, ho parlato con Malesani, gli ho un po’ spiegato la situazione”.

E dopo Lo Monaco ritorna Giorgio Perinetti, arrivato nella scorsa estate da Siena assieme al tecnico Sannino, anche lui rimasto  ben poco al sole della Sicilia.

Sorpresa Zamparini: non lascia ora….. ma intanto arriva Lo Monaco

Conferenza stampa allo stadio Barbera del presidente Maurizio Zamparini in cui ha annunciato che d’ora in avanti sarà affiancato, sia sia livello societario sia a livello amministrativo-tecnico da Pietro Lo Monaco.
L’annuncio è stato fatto oggi pomeriggio nel corso del quale il patron rosanero ha fatto una dichiarazione shock per l’ambiente di Palermo, ovvero che comincia a sentire la stanchezza e di voler tornare a gestire più da vicino le sue aziende.

“Faccio un passo indietro, Lo Monaco sarà il nuovo amministratore delegato. Gli chiedo di fare un grande Palermo. Entra con una quota di partecipazione nella società, avrà una quota già da subito, un´altra in opzione, così da vincolarlo ancora di più al progetto. Penso che da siciliano vorrà bene al Palermo addirittura più di me. Io rimarrò di sicuro patron, vedremo a fine stagione. Vi chiedo di lasciarmi stare fino al termine del campionato. Per adesso prenderà il 10% delle azioni. Perinetti? Decide lui se resta”.

Il pensiero per la politica poi pare balenare nella mente dell’uomo di Sevegliano: “Non è un buongiorno, non ho dormito tutta la notte. Io e Pietro Lo Monaco ci siamo incontrati un po’ di tempo fa perché ritengo che il ruolo di presidente per 10 anni mi abbia logorato: voglio dare più attenzione alle mie aziende, vista la crisi, la lotta politica che ho iniziato con il movimento per la gente va seguita e visto che nella vita si presentano occasioni, sotto la mia finestra è passato un uomo che già conoscevo, l’ho incontrato e abbiamo trovato un accordo in cinque minuti su tutto”,

Colpo di scena Palermo: arriva Lo Monaco. E se restasse anche Perinetti?

La tranquillità in casa Palermo dopo l’esonero di Beppe Sannino e l’arrivo di Gian Piero Gasperini ha avuto l’ennesimo scossone. La girandola di retorica sul rapporto idilliaco tra il presidente Maurizio Zamparini e il dg Giorgio Perinetti, visto come uno dei capisaldi del Palermo del futuro, potrebbe concludersi presto con un impietoso “abbiamo scherzato”. A rompere le uova nel paniere sarebbe stato l’ex amministratore delegato di Catania e Genoa, Pietro Lo Monaco, vecchio pupillo del patron rosanero, atteso nelle prossime per rimpinguare il già folto numero di dirigenti a libro paga del club di viale del Fante.

L’indiscrezione, rimbalzata tra ieri sera e stamattina su tutti i media, sembra avere trovato delle conferme. Non per voce diretta dei protagonisti, per carità. Il bon ton in questi casi impone che ci si sono trinceri dietro le classiche frasi di rito: “Non so nulla”, “Non ho idea di chi abbia fatto uscire questa notizia”, “Palermo? Macché …”. Intanto, qualche barlume di realtà sembra esserci. Il rapporto tra Giorgio Perinetti e il Palermo va oltre le scelte professionali, ma anche i legami più intimi possono infrangersi contro il muro delle scelte obbligate. Nei 5 mesi di lavoro, l’ex ds di Bari e Siena ha dovuto operare sul mercato in uscita, rimandando a gennaio qualsiasi operazione di rinforzo della squadra. Gli unici giocatori da lui acquistati sono stati Franco Brienza, Steve Von Bergen e Luigi Giorgi, a fronte dei 40 e più giocatori piazzati qua e là per sgravare le casse del club da ingaggi pesanti, e sotto certi aspetti inutili.

Qualcosa tra Perinetti e Zamparini si era rotto già negli ultimi giorni di mercato. Il pomo della discordia sarebbe stato il mancato acquisto di Djamel Mesbah, sostituto ideale di Federico Balzaretti, sfumato da un momento all’altro dopo il diktat del presidente: prima bisogna cedere. La seconda mazzata è stata senza dubbio l’esonero di Sannino, tecnico non voluto in prima persona da Perinetti, ma avallato dal dirigente che con lui aveva avuto modo di lavorare la scorsa stagione al Siena. L’addio del mister di Ottaviano ha incrinato l’autorità di Perinetti, che di fatto ha rimesso il suo mandato nelle mani del patron. Sembrava tutto rientrato. Alla presentazione di Gasperini – alla quale ha partecipato tutto lo stato maggiore del Palermo – Zamparini era stato chiaro: “Con Perinetti lavoro ogni giorno, c’è piena sintonia”. Parole che potrebbero finire al vento.

A meno che non si profili una possibilità improbabile, ma pur sempre fattibile: una coesistenza tra Perinetti e Lo Monaco, con Zamparini che farebbe il fatidico passo indietro, mantenendo lo status di presidente e lasciando agli esperti dirigenti la gestione del club. Dubbi che si scioglieranno certamente nelle prossime ore, probabilmente subito dopo la partita di oggi pomeriggio in casa del Pescara. Una sfida che – nonostante le smentite – profuma di scontro salvezza, in una stagione che, è proprio il caso di dirlo, si profila molto nera e poco rosa. 

Il Ciclone Zamparini non si arresta: via anche Perinetti

 

 

 

 

 

 

Altra notte tempestosa a Palermo: il vulcanico Zamparini, dopo l’ancora fresco esonero di Sannino, ha maturato la decisione di allontanare anche il direttore sportivo Perinetti. Il ds “cade” per sua stessa mano, reo di aver puntato sull’ex allenatore di Varese e Siena, fautore di un pessimo avvio di stagione. Per sostituirlo spunta  Lo Monaco, salito agli onori della cronaca quando era a Catania (non ricordatelo a Mourinho, ndr) e da poco libero dal rapporto che lo legava al Genoa. L’ufficialità dovrebbe arrivare nelle prossime ore.