Blatter imita Messi e Ronaldo ed il Real si arrabbia

Joseph Blatter, padre padrone della FIFA, oltre che un grande organizzatore, sa essere intrattenitore ed in questa occasione, oltre che con le parole, ha voluto imitare le movenze dei due assi del pallone. Ma il confronto fra Messi come “il figlio che tutte le madri ed i padri vorrebbero avere” mentre Cristiano Ronaldo era stato indicato come uno “che pensa a spendere soldi dal parrucchiere e si comporta come un comandante”, hanno spinto il presidente del Real Madrid Florentino Perez ad un protesta ufficiale, annunciata dal tecnico Carlo Ancelotti durante la conferenza stampa odierna.

Il Real si terrebbe Higuain, ma lui non vuole…

Al programma sportivo spagnolo Punto Pelota, il presidente del Real Madrid Florentino Perez ha fatto un quadro degli interessi generale di mercato che il club della capitale ha al momento. E non ha perso l’occasione per sottolineare che  nella vicenda Higuain non è affatto colpa dei blancos se l’argentino vorrebbe fare le valigie.

Al programma sportivo Punto Pelota ha dunque reso chiaro il messaggio: «Non ho mai messo in vendita Higuain. Lui vuole andare via per altri motivi. Se il tuo club non ti vuole mandare via, è difficile andarsene. E da parte mia non ho mai messo in vendita il giocatore. La Juventus non ha mai chiesto informazioni su Higuain e noi non abbiamo mai parlato con i bianconeri. Può darsi che ne parleremo in futuro, magari domenica prossima, quando la Juve verrà a giocare l’amichevole contro di noi. Al momento non abbiamo mai ricevuto nessuna offerta. Non si deve parlare con il giocatore prima di averlo fatto con la società. La Juve è un club amico, se vorrà Gonzalo, prima parlerà con noi».

 

Fly Emirates: anche il Real Madrid sposa la compagnia araba

Il presidente del Real Madrid da l’avvio al restyling in casa: dopo il cambiamento tecnico, arriva un nuovo sponsor a sostituire il colosso Bwin, che dopo un accordo di 6 anni in scadenza il prossimo 30 giugno, diventerà socio ufficiale.

Sulle maglie dei blancos apparirà dalla prossima stagione il nome Fly Emirates: Florentino Perez e Ahmed bin Saeed Al Maktoum, presidente di Fly Emirates, presenteranno il prossimo giovedì il nuovo accordo di sponsorizzazione che legherà la compagnia aerea, facendo così diventare il Real Madrid il quinto club calcistico ad essere sponsorizzato da Fly Emirates, insieme ad Arsenal, Milan, Amburgo e PSG.

Mou ed il Real: addio senza rancore

Tre anni assieme sono stati utili ad entrambi, ma il risultato di vincere la decima coppa dalle grandi orecchie non è stato raggiunto. Ora le due strade si separano, con garbo e senza rancori. Così il numero uno della Casa Blanca Florentino Perez ha dichiarato ieri sera nel dare l’annuncio che il Real Madrid è alla ricerca di un nuovo tecnico.

«Dopo la riunione della Giunta Direttiva devo comunicarvi due decisioni: abbiamo raggiunto un accordo con Mourinho per interrompere il contratto al termine della stagione, e il prossimo 16 giugno faremo le nuove elezioni, e ho intenzione di candidarmi. Abbiamo apprezzato molto il lavoro di Josè, vogliamo augurargli le migliori fortune ovunque andrà. La risoluzione del contratto è arrivata di comune accordo, non ci sono stati contrasti. Dopo tre anni, ci siamo resi conto entrambi che era giunto il momento di far separare le nostre strade. Con Mourinho abbiamo avuto un balzo in avanti molto importante, oggi il Real Madrid si trova esattamente dove merita di stare, il bilancio di questo triennio è positivo. Questa stagione non la consideriamo troppo positiva, viste le esigenze dell’estate, ma non è stata nemmeno così negativa. Il nostro futuro allenatore ci aiuterà a migliorare»

Tabarez convoca ben sette “italiani” nell’Uruguay

Folta la colonia di “italiani” nell’elenco dei convocati da Oscar Washington Tabarez per le sue sfide, del suo Uruguay, contro Paraguay e Cile, valide per le qualificazioni ai Mondiali 2014:

Portieri: Fernando Muslera (Galatasaray), Martin Silva (Olimpia), Rodrigo Munoz (Libertad)

Difensori: Alejandro Silva (Olimpia) Maximiliano Pereira (Benfica), Diego Lugano (Malaga), Diego Godin (Atletico Madrid) Sebastian Coates (Liverpool), Martin Caceres (Juventus)Alvaro Pereira (Inter)

Centrocampisti: Alvaro Gonzalez (Lazio),Egidio Arevalo Rios (Palermo)Diego Perez (Bologna)Walter Gargano(Inter), Alvaro Fernandez (Al-Rayyan), Sebastian Eguren (Libertad) Cristian Rodriguez (Atletico Madrid), Gaston Ramirez (Southampton), Nicolas Lodeiro (Botafogo) Gonzalo Castro (Real Sociedad)

Attaccanti: Luis Suarez (Liverpool), Edinson Cavani (Napoli), Sebastian Fernandez (Malaga), Diego Forlan (Internacional), Emiliano Alfaro (Al-Wasl), Christian Stuani (Espanyol)

Carbonero – Casillas: lo spogliatoio del Real non vuole Mourinho

Sara Carbonero, collaboratrice esterna della catena televisiva messicana Televisa Deportes, ha commentato nel suo ultimo reportage i colloqui che hanno avuto Iker Casillas e Sergio Ramos con il presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, .
Nel programma ‘La Jugada’ (La giocata), Sara Carbonero, che è legata sentimentalmente al portiere dei blancos, si è lasciata andare nei giudizi. Innanzitutto ha rimarcato l’acquisto di un portiere come Diego López per sostituire, al momento il suo fidanzato, out per almeno due mesi,  con la frase “Morto un re, se ne fa un altro”.

E poi rapidamente è passata ad analizzare nel dettaglio la situazione scaturita dal colloquio, teoricamente riservato, con Perez: “Il clima nello spogliatoio non è buono, come sanno tutti,. I giocatori non comunicano per nulla con il tecnico. E adesso ci sono divisioni fra i compagni, dunque occorre vedere che succede da qui fino alla fine dell’anno. Vediamo se Mourinho partirà dopo il 30 giugno. Mourinho tiene molti fronti aperti nel Madrid”.

Dichiarazioni forti , che provenendo direttamente dalla fidanzata del capitano della squadra, acquistano un significato particolare.

Presidente, O noi o Lui, ma il numero uno del Real smentisce

MARCA ha rivelato nella sua edizione giornaliera una notizia che potrebbe essere testimonianza del malumore che serpeggia nello spogliatoio dei blancos in conseguenza della presenza del tecnico Josè Mourinho. Il quotidiano madrileno svela che nella riunione avvenuta a porte chiuse nella sede centrale di ACS, società del presidente Perez, alla presenza dello stesso e del direttore generale, José Angel Sánchez, i giocatori abbiano dato un ordine  perentorio alla dirigenza.

La frase sarebbe stata molto eloquente, non lasciando spazio ai dubbi: “Presidente, o noi o Mourinho”, in questo modo i capi spogliatoio avrebbero indicato le loro intenzioni qualora Mou proseguisse il suo rapporto di lavoro con il Real.

Immediata la presa di posizione del numero uno Perez che, nella conferenza stampa convocata per smentire subito tali voci, ha dichiarato categoricamente: “Falso, è tutto assolutamente falso. Mi vedo costretto a rompere il mio silenzio per smentire l’informazione comparsa questa mattina su Marca. Mi sembra molto grave, ed eticamente pessimo, che si pubblichino delle menzogne con il fine di destabilizzare un club che ha alle spalle 110 anni di storia. È una cosa gravissima, gravissima. Eravamo in quattro, e nessuno di noi è stato consultato per verificare l’informazione che, ripeto, è totalmente priva di fondamento”.

Il Real Madrid vuole questo stadio: sarà più forte della crisi?

Florentino Perez sembra non essere colpito dai segnali di crisi che l’economia spagnola manda negli ultimi mesi ed anzi, per lasciare un segno della sua presidenza delle merengues, è seriamente intenzionato a realizzare un ultimo sogno dopo aver effettuato spesso campagne acquisti faraoniche.

E’ di questa settimana la notizia che il Tribunale di Madrid ha revocato un decreto che paralizzava l’accordo fra il club ed il Comune madrileno. La convenzione , firmata il 29 luglio del 2011, implicava uno scambio di terreni fra il club e le autorità comunali necessario per ampliare il nuovo stadio, che sarà terminato entro il 2015.

Senza dubbio sarà lo stadio migliore del mondo, il più lussuoso, il più moderno, il più commentato. Insomma quello che incarna l’ultima meraviglia architettonica del mondo. Il Presidente Perez lo presentò infatti, nel settembre dell’anno scorso, come il “Progetto Bernabeu”. Per realizzare l’idea è però necessario smontare completamente l’attuale struttura, lasciando solo lo scheletro su cui verrà realizzata la nuova arena, come ha scritto il quotidiano “Marca”.

Sopra di esso verrà montata una struttura che prevederà diversi negozi, un centro commerciale, un ristorante di lusso ed un hotel cinque stelle con camere con vista sul terreno di gioco. A disposizione un parcheggio speciale con 1500 posti auto; si calcola che l’operazione abbia un costo complessivo di circa 200 milioni di euro, ammortizzabile in 4 anni. Verrà rifatto il terreno e sarà installato un tetto retrattile.

A coprire il notevole esborso finanziario sarebbero di aiuto i gruppi commerciali, fra i quali  Fly Emirates, interessati a dare il proprio nome a questo nuovo fantascientifico stadio.

 

 

Una buona notizia: Abidal esce dall’ospedale


In mattinata è arrivata la notizia che tanti appassionati di calcio aspettavano: Eric Abidal, difensore 32 enne francese del Barcellona è stato dimesso dall’ospedale in cui era stato ricoverato per l’intervento al fegato di sei settimane fa; lo comunica in una nota il sito del club spagnolo.


Il difensore del Barcellona Eric Abidal è stato dimesso dall’ospedale in cui era ricoverato da diverse settimane in seguito al nuovo trapianto di fegato. “Abidal dovrà sottoporsi ora a regolari controlli in ospedale” precisa un bollettino medico pubblicato sul sito del Barcellona

Ricordiamo che il fuoriclasse francese aveva ricevuto lo scorso 10 aprile una porzione del fegato donato da suo cugino Gerard. Nel marzo 2011 Abidal aveva invece subito un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore al fegato.

Il giocatore raggiunto telefonicamente ha detto di voler tornare presto a correre dietro ad un pallone su un campo da calcio.

E’ l’augurio che tutti noi gli rivolgiamo.