Zlatan: una statua al museo delle cere di Parigi

Vedere sorridere Zlatan Ibrahimovic è abbastanza raro, ma se al suo fianco vi è una statua a sua somiglianza di cera, allora ci può scappare anche la battuta simpatica. Nella giornata di lunedì infatti il giocatore del PSG si è scattato un selfie al Grevin Museum di Parigi accanto all’opera in cera che lo rappresenta

Ed Ibra ha voluto postare in Instagram la foto accompagnata dalla didascalia “Ho l’opportunità di farmi un selfie con me stesso al Grevin Museum in Parigi. Quello a destra è fatto di cera e quello a sinistra è fatto d’acciaio”, volendo ribadire la sua forza fisica.

 

PSG: se va via Blanc, arriva Conte?

La figura del tecnico francese Laurent Blanc alla guida del PSG si sta adombrando nelle ultime settimane: gli ultimi risultati in Ligue 1 hanno fatto precipitare il club parigino in quarta posizione, a 4 punti di distanza dal capo-classifica Lione. Se ad esso si aggiungono le voci che vogliono Cavani e Lavezzi in rotta di collisione con l’ex difensore di Inter e Napoli, il disegno è presto fatto. Questa sera inoltre il PSG scenderà in campo per il match di Coppa di Lega contro i “verdi” del St Etienne ed un’uscita dal torneo potrebbe far precipitare la situazione.

La voce dei tifosi, tramite un sondaggio che la rete radiofonica Rmc ha effettuato domenica sera, ha espresso il desiderio di vedere il ct dell’Italia Antonio Conte sulla panchina in sostituzione di Blanc qualora fosse esonerato e dato che già a luglio le voci in merito ad un possibile arrivo di Conte sotto la Tour Eiffel erano parse credibili, l’ipotesi non pare così fantasiosa.

Galliani al PSG? Mai dire mai

Adriano Galliani è al Milan da quando Silvio Berlusconi è entrato in società ed il rapporto, che dura da ben più di venti anni, non si è ancora interrotto per i notevoli successi riscossi dalla società rossonera. Ora che qualche scricchiolio pare essere più forte e con la figlia del numero uno milanista Barbara che è sempre più sulla scena, le voci di una partenza da Milano non fanno più sorridere, ma possono essere credibili.

Ad un giornalista francese che gli domandava se potesse essere interessante per la sua carriera un cambio di nazione, volando in direzione di Parigi e del PSG, Galliani ha risposto: “Chi può mai dirlo…”, mentre alla domanda su un possibile confronto a tre in società con la famiglia proprietaria ha preferito sorvolare: “Non commento le vicende societarie, né racconto con chi parlo e con chi no”, aveva risposto l’a.d. rossonero.

Leonardo perdonato: annullata la squalifica da un tribunale

L’ex direttore del PSG, il brasiliano Leonardo, potrà tornare a lavorare. La condanna del giudice sportivo era riferita alla spallata inferta nel dopo partita all’arbitro di PSG-Valenciennes. Il permesso gli è arrivato nella serata di ieri quando il tribunale amministrativo di Parigi ha annullato la squalifica al dirigente brasiliano, che ora è a tutti gli effetti “libero”.  La tesi dei legali dell’ex tecnico di Inter e Milan è stata dunque accolta, ovvero che: «un dirigente di un club non ha alcuna licenza della Federcalcio francese e di conseguenza non può essere soggetto a provvedimenti inflitti dalla stessa», come l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” riporta sulle sue colonne.

Il primo commento dell’avvocato Paul Mauriac è stato assai positivo: «Leonardo ha ritrovato la sua libertà di movimento ed è libero di firmare per chiunque», tuttavia non è improbabile che  la Federcalcio francese si appelli al Consiglio di Stato.

Cantona: la Francia è senza cultura calcistica

Nome incontrastato della storia del football francese, Eric Cantona si è mostrato dispiaciuto per la mancanza di cultura calcistica del paese che gli ha dato i natali.

«Rio de Janeiro e Londra hanno 6 squadre ciascuno. In altre grandi città come Roma, Barcellona, Milano, Madrid, Buenos Aires, Manchester e Istambul ci sono almeno due clubs. In Francia mai siamo stati capaci di avere due squadre almeno in Parigi. Siamo l’unico paese senza avere una città con almeno due compagini», ha constatato l’ex stella del Manchester United ai taccuini de L´Equipe.

«Dobbiamo sottolineare i fatti: la Francia non ha cultura calcistica, non abbiamo passione per il calcio. Potrebbe però accadere che ciò cambi un giorno».

E se Thiago Silva si comprasse il cartellino?

Difensore chiave degli ultimi anni della storia rossonera, la scorsa estate l’ha visto prendere un aereo e volare in direzione di Parigi, dove il PSG ha visto sistemare definitivamente il suo reparto arretrato e portarlo al trionfo (quasi certo) in Ligue 1 e dare fastidio nei quarti di Champions al Barcellona.

Ma parlando alla rete Simona Ventura Tv prova a scaldare i tifosi rossoneri: “Il mio trasferimento al Psg? A Parigi sono contento, anche se mi spiace per i tifosi del Milan. Li porto sempre nel cuore”.

Ma se un giorno diventassi padrone del tuo cartellino, ti piacerebbe tornare a Milano?
“Sì, ci sarebbero grandi possibilità. Tutte le cose buone della mia vita mi mancano, tra queste Fluminense e Milan. Mi ricordo ancora la prima volta che sono andato a San Siro. Ero in tribuna a vedere Milan-Fiorentina. Quei momenti mi rimasero impressi e da lì in poi ho desiderato fare la storia in quello stadio, ma l’ho fatta solo per tre anni”.

Cambio di casacca per Ibra

ll PSG ha ufficializzato tramite il suo sito ufficiale che Zlatan Ibrahimovic per il prosieguo della stagione in Ligue 1 indosserà la maglia numero 10 rimasta senza titolarità dopo la cessione di Nenè. Viene così soddisfatta la richiesta del giocatore svedese che la scorsa estate, appena atterrato all’ombra della Tour Eiffel, aveva manifestato il desiderio di indossare la maglia che rappresenta la fantasia nel calcio.

Tutto rimane come prima invece per le prossime partite di Champions League, nelle quali l’ex Milan continuerà con la consueta casacca numero 18.

Novità in casa PSG: arriva un nuovo simbolo

Cambio storico in casa dei parigini; stavolta non riguarda operazioni di mercato quanto invece la tradizione: a gennaio, infatti, il Psg di Al-Khelaifi presenterà il nuovo stemma.

Innanzitutto ci sarà una modifica con la scoloritura del ‘Bleu’, mentre il simbolo di Parigi e della Francia, ovvero la Tour Eiffel, sarà rappresentata in 3d. Via anche il giglio e la culla, rappresentanti rispettivamente il simbolo della monarchia transalpina ed il Re Luigi XIV. E da ultimo la modifica del nome da Psg a Paris PS per mettere maggiormente in risalto la città di Parigi e non la periferia Saint-Germain.

Materazzi incontra Zidane…..di bronzo

La statua che ricorda uno degli episodi più particolari avvenuti in una finale dei mondiali potrebbe essere spostata dall’attuale luogo, ovvero davanti al Museo Pompidou a Parigi. Infatti i presidenti dei clubs della Ligue 1 hanno rivolto con una lettera aperta recapitata all’ex numero 10 dei Bleus, la loro personale richiesta di rimuovere quella statua. La motivazione è che l’opera mette in scena il “gesto più deplorevole dell’immensa carriera” di Zidane.

Ecco dunque che Marco Materazzi, in occasione di un viaggio nella capitale transalpina,  ha posato sorridente sotto l’imponente opera che raffigura la celebre testata del francese ex Juve rifilata al campione del Mondo del 2006 proprio durante la finale Francia-Italia. Insomma, prima che sia troppo tardi….