Una vigilante rimprovera la panchina del Barcellona!

Atletico Bilbao – Barcellona potrebbe essere  una tappa importante per i catalani in vista del successo finale nella Liga: recuperati tre punti ai capo-classifica del Real Madrid, tramortiti nel derby cittadino per 4-0, grazie alla vittoria in terra basca con un sonante 5-2 e morale alle stelle. Ma a far clamore è stato il rimprovero subito dalla panchina blaugrana, composta fra gli altri da Mascherano, Pedro, Rafinha e Adriano. E proprio quest’ultimo ha fatto arrabbiare un tifoso di casa che, seduto nella prima fila subito dietro la panchina, si era lamentato con gli stewards per il suo continuo alzarsi, disturbandogli la visione del match. E la persona addetta alla sicurezza, per nulla intimorita, indica chiaramente di stare tranquillo!

CR7, la panchina logora

Partire dalla panchina non fa piacere a nessuno, tanto più se il giocatore si chiama Cristiano Ronaldo. Nel derby di Coppa del Re contro l’Atletico Madrid,  CR7 è stato quasi assediato dai media che lo hanno inquadrato prima dell’ingresso in campo delle formazioni e l’asso portoghese non pare averla presa bene…

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Cagliari: notte di riflessione su Zeman

L’ennesima sconfitta casalinga, stavolta control a Juventus, ha fatto  piombare il Cagliari al terz’ultimo posto e per la prima vola dall’inizio del torneo i sardi sarebbero al momento retrocessi in Serie B. Il presidente Giulini aveva già intrattenuto una riunione con il tecnico Zeman venerdì dopo la partita con i bianconeri ma al momento la situazione sembrerebbe peggiorata. Lunedì i rossoblù si ritroveranno al centro sportivo di Assermini per l’ultima seduta di allenamento prima del “rompete le righe” e potrebbero esserci sorprese dal punto di vista tecnico: il favorito per la panchina del Cagliari è al momento Walter Zenga mentre Zola e Ballardini sono le opzioni in seconda fila.

Malesani: credo fortemente nella salvezza del Sassuolo

Esordio con sconfitta casalinga contro il suo ex Verona per Alberto Malesani sulla panchina del Sassuolo. Ma il giorno dopo il ritorno in panchina, infelicemente terminato con l’1-2 al Mapei Stadium, per il tecnico è il momento di confortare l’ambiente ai microfoni di radio Onda Libera : «Io credo fortemente nella salvezza per questa squadra ma c’è molto lavoro da fare. Anzitutto devo capire perché, dopo l’autogol di Manfredini, la squadra non ha saputo reagire. Prandelli al Mapei Stadium? Credo sia normale che il commissario tecnico osservi tutte le squadre, e Berardi è un vero e proprio gioiellino: possiede talento, ma è giovane e non va caricato di responsabilità».

Millan: Spalletti si candida per il dopo – Allegri

Dopo la quasi investitura di Seedorf da parte di Adriano Galliani, arrivano oggi le parole di Luciano Spalletti, attuale tecnico dello Zenit San Pietroburgo, che, come riporta la Gazzetta dello Sport, sarebbe lieto di un ritorno in Italia e per di più sulla panchina rossonera, senza però lasciar intendere di aver ricevuto chiamate in merito dalla dirigenza milanista:  “Con gli occhi dell’allenatore, sarebbe positivo arrivare al Milan in questo momento. Tutti sono consapevoli nel mondo rossonero che bisogna cambiare diverse cose. È finito un ciclo e ne va aperto uno nuovo, ma nessuno mi ha telefonato”.

Specificando poi che, a termini contrattuali, per un rientro in patria, bisognerebbe prima parlare con la dirigenza russa:  “Ho un contratto con lo Zenit fino al giugno del 2015 che intendo onorare. Però nel calcio ci sono accelerazioni improvvise. Bisogna essere pronti a modificare rotta. Ogni ipotesi è suggestiva. La nazionale è l’Italia. Ma ci sono anche club importanti”.

Trap: non può esistere il Milan senza Galliani

Persa la qualificazione ai Mondiali del prossimo anno e risolto il contratto con l’Eire, per Giovanni Trapattoni il pensiero è sempre al domani calcistico, e come rivela a Radio anch’io, di proposte ne sono arrivate: “Devo stare attento a non sbagliare la prossima scelta. Ho ricevuto richieste lusinghiere, anche da lontanuccio, dall’America e dal Giappone. Nel prossimo futuro avrò degli incontri. Vedremo se andrò ad est o ad ovest”.

Dando invece un’occhiata al calcio italiano il Trap ha voluto dire la sua, da grande ex milanista,  sulle vicende societarie del club ed in particolar modo è intervenuto in difesa dello storico a.d. rossonero: “Adriano Galliani è un grande dirigente e lo ha dimostrato nel tempo. Attenti, perché a mandarlo via si possono fare dei danni. E chi sta sopra tutti, non c’è bisogno che faccia il nome, lo sa bene. Infatti ha detto ‘fermi, decideremo solo a bocce fermè”

Ferguson: la pensione non fa per me

Intervistato  da twentyfour7 Football magazine, Sir Alex Ferguson sembra ripensarci in merito all’ipotesi di abbandonare la panchina dei Red Devils: “Non ho idea di quando smetterò di allenare, sicuramente non esiste un medico che mi possa dire quando farlo. Quando poi abbandonerò la panchina probabilmente rimarrò in società nelle vesti di dirigente”. “Il modello che lo United sta seguendo è quello del Bayern Monaco, tanti ex giocatori in dirigenza e una filosofia di calcio e da esportare nel mondo. Sinceramente credo che non abbandonerò lo United una volta lasciato il campo e così probabilmente faranno alcuni miei giocatori. Se lo vorrano giocatori come Giggs, Scholes e Fletcher probabilmente potrebbero diventare grandi figure all’interno del club e questo è quello che probabilmente farò anche io”.

El Cholo Simeone: un giorno sarà all’Inter

Ai microfoni di Sky Sport 24, Diego Pablo Simeone, tecnico dell’Atletico Madrid, si sente pronto e voglioso per la panchina nerazzurra. “Prima o poi, un giorno, allenerò l’Inter”, ha confessato Simeone a Sky. “Al Siviglia, alla Lazio, all’Inter ho lasciato tanti ricordi positivi come calciatore. Questo fa credere che un domani potrei anche allenare queste squadre. E’ successo anche con l’Atlético Madrid. Ho fatto bene come calciatore, ora devo fare bene come allenatore e vedremo cosa ci dirà il destino. Ci vediamo a Milano? Sì, sicuramente sì…”.