Nedved: fallaccio sul rapper Moreno nella Partita del Cuore

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Alla Partita del Cuore può capitare che  qualcuno, Nedved,  ne metta anche troppo. Nel match di ieri sera allo Juventus Stadium fra Nazionale Cantanti e i Campioni per la Ricerca a favore della Fondazione Telethon, accade che l’ex juventino ferma con le maniere forti il rapper Moreno, “reo” di averlo superato qualche minuto prima con un tunnnel.

Nedved: il futuro di Conte? Aspettiamo a fine anno

Pavel Nedved è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Sky Sport per provare a fare chiarezza sul tecnico juventino Antonio Conte, dopo una settimana in cui il calciomercato ha portato l’allenatore di Lecce a fare alcune considerazioni che potevano indurre i tifosi bianconeri a temere una conclusione del rapporto con la dirigenza con il termine della stagione in corso.

“Credo che ogni tanto ci stia che qualcuno sbuffi e dica delle cose. Però, credo che ci sia grandissima sintonia tra Antonio e la società, non vedo nessun problema”. C’è una paura, magari piccola, di perderlo a fine stagione? “Antonio? No, perché non è giusto affrontare una stagione calcistica dove ti aspettano impegni importanti come campionato e Champions League pensando che l’allenatore potrebbe andare via. Noi dobbiamo esser concentrati sul lavoro che dobbiamo fare durante l’anno, poi è normale che a fine anno, sempre a fine anno, ci si sieda a un tavolo. Lo abbiamo fatto l’anno scorso e lo faremo di nuovo. E poi faremo le nostre valutazioni, cosa vorrà il mister e cosa vorrà la società. Nessuna paura, assoluta tranquillità, consapevoli che siamo davvero forti e possiamo fare davvero molto bene su tutti i fronti”.

La Lazio alza il primo trofeo europeo della sua storia


Il 19 maggio rimarrà negli annali del calcio europeo come la data della disputa dell’ultima finale della Coppe delle Coppe. Per il calcio italiano verrà ricordato anche come il giorno in cui la Lazio, allora di Cragnotti, trionfò per la prima volta in una competizione continentale.

All’ultimo atto i biancocelesti affrontarono gli spagnoli del Maiorca, addirittura alla prima partecipazione assoluta ad un torneo per clubs. Entrambe le compagini arrivavano imbattute a disputarsi un torneo che vide nel corso degli anni diverse squadre italiane conquistarlo: la Fiorentina nella prima edizione nel 60/61, poi via via Milan (due volte), Juventus, Sampdoria, Parma ed infine appunto i biancocelesti.

La sfida si disputò sul terreno del Villa Park di Birmingham; sulle rispettive panchine si sedevano Sven Goran Eriksson ed una futura conoscenza del calcio italiano, Hector Cuper. La Lazio partì forte portandosi dopo pochi minuti in vantaggio con un colpo di testa classico dell’ariete Bobo Vieri, allora rientrato in Italia dopo l’esperienza spagnola all’Atletico Madrid. Il vantaggio durò però poco perchè gli iberici raggiunsero il pareggio con Dani. Lo scoramento sembrò prendere il sopravvento nei laziali e ci volle all’80° una prodezza di Nedved che, su un pallone vagante al limite dell’area nato da un rimpallo grazie al solito Vieri, seppe trovare il varco giusto per dare alla Lazio il primo trofeo europeo della sua storia allora pari a 99 anni.
Gli ultimi minuti vennero trascorsi in trincea, con i 15.000 biancocelesti accorsi in Inghilterra che trannero più volte il fiato , ma al 90° la gioia fu incontenibile.

La Gazzetta dello Sport titolò il giorno seguente: “Sei proprio forte, Lazio! Vieri di testa e capolavoro di Nedved: conquistata la prima coppa europea. La Lazio vince perchè è più forte e sa superare i momenti difficili. Dopo qualche giorno la Lazio, impegnata nel duello di campionato con il Milan, assaggiò invece l’amaro della sconfitta, subendo in classifica una rimonta pazzesca degli uomini di Zaccheroni e finendo al secondo posto.
Si prenderanno una rivincita l’anno seguente quando invece la rimonta fu effettuata ai danni della Juventus, ed arrivò così sule sponde del Tevere biancazzurro il secondo tricolore.