Mandela: il suo saluto al mondo del calcio

La scorsa edizione dei Mondiali di calcio, per la prima volta tenutisi nel continente africano, videro a sorpresa la partecipazione alla cerimonia di chiusura di Nelson Mandela, il vero padre della patria sudafricana. Seppure avesse già ben 92 anni, percorse l’intero anello dello stadio di Johannesburg a bordo di un veicolo elettrico scoperto, per salutare la folla festante che aveva appena assistito alla finalissima fra Spagna ed Olanda.

Blatter: lo stadio di San Paolo sarà pronto entro la metà di aprile

I Mondiali in Brasile ci saranno, costi quel che costi. “Lo stadio di San Paolo dove è avvenuto l’incidente mortale la scorsa settimana sarà pronto il 15 aprile prossimo. Lo dice il numero uno della FIFA Joseph Blatter che ha dichiarato che non vi è pronto e non esisterà mai un piano B, ovvero uno spostamento di qualche sede della massima rassegna calcistica. Ricordiamo che lo stadio della città paulista sarà teatro della partita inaugurale di Brasile 2014, il cui sorteggio avverrà domani nel tardo pomeriggio.

Il ct Deschamps: usiamo la fantasia per battere l’Ucraina

Sconfitta per 2-0 in Ucraina venerdì scorso, la Francia guidata dall’ex juventino Didier Deschamps dovrà compiere una grande prestazioni per ribaltare il punteggio e staccare il biglietto per il Brasile. Ma lo stesso ct francese individua le chiavi di volta nella genialità dei giocatori: “Dobbiamo fare una grande prestazione e qualificarci. Per ribaltare questa situazione serviranno indubbiamente estro e fantasia. Siamo stati sorpresi da una squadra che ha giocato al massimo delle proprie potenzialità mentre noi abbiamo giocato in modo mediocre. Siamo ora totalmente concentrati sulla gara di ritorno”.

In merito alle statistiche, negli incontri casalinghi contro l’ex repubblica sovietica, i “galletti” vantano un bilancio di due vittorie, per 1-0 (2004) e 2-0 (2007) ed un pareggio a reti bianche nel 1999, anno del primo confronto assoluto fra le due nazionali.

Suarez e le facili cadute

Nel match di stanotte che ha permesso all’Uruguay di qualificarsi per lo spareggio di metà novembre contro la Giordania, Luis Suarez, attaccante della Celeste e del Liverpool, ha saputo guadagnarsi con furbizia il penalty che ha permesso la vittoria contro i rivali-amici delll’Argentina, scatenando la reazione sarcastica del tecnico argentino Sabella.

http://youtu.be/Dc7BogafM38

ARGENTINA – PERU’ e la partita dello scandalo!

I Mondiali del 78 si svolsero in Argentina in piena dittatura dei generali: il clima di terrore diffuso faceva calare il silenzio sulla moltitudine di persone che venivano rapite e fatte sparire ( da qui il termine desaparecido) ed il popolo veniva distratto dalla sua nazionale che, ancora a zero nei titoli mondiali vinti, sperava nel fattore campo. Ma all’ultima partita del girone di semifinale, solo una vittoria con almeno 4 goal di scarto le avrebbe aperto le porte della finale al Monumental di Buenos Aires.

A quel tempo non era stata ancora definita la regola della contemporaneità degli incontri e pertanto il Brasile, che nel pomeriggio aveva vinto contro la Polonia per 3-1, stava aspettando l’incontro della sera dei padroni di casa. Il portiere del Perù Quiroga era argentino, nato a Rosario, città dell’incontro e proprio nelle fila de Rosario Central si era fatto conoscere a livello calcistico. Tuttavia a 23 anni , nel 1973, i peruviani dello Sporting Cristal gli offrirono un contratto e decise di partire per un paio di stagioni quando rientrò in patria. Ma nel 1977 ancora un club peruviano, stavolta lo Sporting Cristal, gli offrì un altro contratto, con la prospettiva di naturalizzarsi e dunque di disputare il campionato mondiale del 1978. Quiroga accettò e la sera del 21 giungo 1978 scese quindi in campo con la sua nuova nazionale, nella sua città , nel suo stadio, di fronte a quello fu il suo pubblico. Il risultato finale di 6-0 portò l’Argentina alla finale ed accese le polemiche in Brasile per la presunta cattiva condotta del Perù che, di fatto, spinse i carioca a doversi accontentare della finalina del terzo posto.

Le accuse principali per la pesante sconfitta furono rivolte proprio nei confronti dell’estremo difensore peruviano e nel corso degli anni si diffusero le voci su presunti aiuti economici da parte dell’Argentina nei confronti del governo del Perù in segno di ringraziamento, come quelle di un comportamento poco sportivo dei componenti della nazionale andina, da qui venne coniato il termine marmellata peruviana.

Danimarca – Italia: il precedente che portò bene

A Copenaghen, mercoledì 3 giugno 1981 nel 5° incontro del gruppo 5 di qualificazione ai Mondiali di Spagna 82, Danimarca ed Italia scesero sul terreno di gioco dell’Idraetsparken. L’Italia fino a quel momento era imbattuta ed a punteggio pieno con 4 vittorie in altrettanti incontri. Gran parte di quel gruppo azzurro guidato da Enzo Bearzot ci farà sognare in terra iberica….

Danimarca: Qvist; Rasmussen, Lerby; Olsen (73′ Eigenbrod), Busk, Roentved (cap.); Simonsen, Bertelsen, Bastrup, Arnesen, Elkjaer-Larsen – In panchina: Kjaer, Madsen, Ziegler, Eriksen – Commissario Tecnico – J. Piontek

Italia: Zoff (Juventus) 92 (cap.); Gentile (Juventus) 49, Cabrini (Juventus) 27; Marini (Inter) 7, Collovati (Milan) 19, Scirea (Juventus) 42; Conti (Roma) 8, Tardelli (Juventus) 49, Graziani (Torino) 47, Antognoni (Fiorentina) 55, Bettega (Juventus) 40 – Sostituzioni: 67′ Dossena (Bologna) 2 e Ancelotti (Roma) 3 per Marini e Bettega – In panchina: Bordon (Inter), Vierchowod (Como), Pruzzo (Roma) – Commissario Tecnico: E. Bearzot

Arbitro: Wohrer (Austria)

Reti: 59′ Roentved, 61′ Arnesen, 69′ Graziani, 87′ Bastrup

Spettatori: 50.000 circa

Argentina – Perù: a Buenos Aires come 4 anni fa

Argentina – Perù , 10 ottobre 2009: i peruviani sono eliminati matematicamente dai prossimi mondiali di Sudafrica ma non ci stanno ad essere squadra materasso di fronte alla nazionale guidata in campo da Messi ed in panchina niente di meno che da Diego Armando Maradona. Al 90° il punteggio di 1-0 qualifica l’albiceleste ma il film prevede una finale thriller. Si scatena un nubifragio ed il Perù pareggia al 90°, per merito di Hernán Rengifo. Tutti all’attacco ed in pieno recupero il vecchio bomber Martin Palermo, tornato a vestire la camiseta dopo ben dieci anni, segna in mischia la rete che fa esplodere il Monumental.

Eto’o: addio alla nazionale del Camerun

E’ arrivato il comunicato ufficiale con cui la Federcalcio del Camerun ha reso nota la decisione di Samuel Eto’o di abbandonare definitivamente la nazionale dei Leoni Indomabili dopo il successo contro la Libia che ha decretato l’ammissione agli spareggi per accedere al Mondiale. L’attaccante ex Inter “ha annunciato la sua decisione non indossare più la maglia della nazionale ai suoi compagni di squadra negli spogliatoi dopo la partita, dicendo loro che d’ora in avanti avrebbero dovuto continuare senza di lui”. Riguardo la motivazione, non vi è stata alcuna dichiarazione ma fonti vicine alla nazionale parlano di contrasti insanabili tra il giocatore del Chelsea e il ct Finke.

Anche l’Australia volerà a Brasile 2014

I canguri hanno superato l’ultimo ostacolo battendo per 1-0 l’Iraq hanno ottenuto il pass per i Mondiali del prossimo anno in Brasile. La vittoria è arrivata grazie ad una rete di Joshua Kennedy all’83 che permette ai socceroos, con il secondo posto in classifica dietro al Giappone di Zaccheroni, di poter preparare le valigie peer la prossima rassegna iridata.

Il Trap crede ancora a Brasile 2014

Nonostante il pareggio di ieri sera casalingo contro l’Austria per 2-2 e l’attuale secondo posto in classifica, in coabitazione con Svezia e gli stessi austriaci, Giovanni Trapattoni crede che sia ancora aperta la porta verso i Mondiali del prossimo anno in Sudamerica.

Intervistato dall’emittente RTE, il tecnico italiano ha dichiarato: «Abbiamo giocato una buona partita, credo che il pareggio ci stia un po’ stretto. Sicuramente non meritavamo di perdere e abbiamo anche avuto qualche occasione per vincere: Long ha colpito un palo e non siamo riusciti a sfruttare qualche palla pericolosa in area. Il discorso qualificazione è ancora aperto, possiamo ancora passare il turno e volare in Brasile».