Diego Milito : Siena – Inter goal scudetto 2010

inter milito siena

Diego Milito vs Siena: L’inter è vicinissima a vincere il suo ennesimo scudetto (il quinto di fila), ma per raggiungere l’obiettivo deve battere il Siena (già retrocesso) ed dopo il primo tempo il punteggio è ancora a reti inviolate. È il 16 Maggio 2010 e l’Inter proprio non riesce a sbloccare questa partita maledetta nonostante i notevolissimi sforzi, nel frattempo la Roma sta vincendo 2-0 a Verona contro il Chievo ed è virtualmente campione d’Italia. Al minuto 56 Milito si inventa un gol pazzesco: assist di Zanetti al limite dell’area per il Principe che con un grande movimento si libera del proprio marcatore ed insacca. Un gol che regala il secondo titolo stagionale all’Inter, ancora grazie ad un rete di Milito, che poi troverà la consacrazione nella notte di Madrid contro il Bayern Monaco, portando i nerazzurri ad una stagione pazzesca: il Triplete.

Inter, forse Milito pronto per il ritiro estivo

Sta per arrivare una buona notizia in casa nerazzurra, almeno sul fronte infortuni. L’attaccante argentino Diego Milito, la cui carriera sembrava fortemente a rischio dopo l’infortunio avvenuto nel match di Europa League del 14 febbraio scorso contro il Cluj, potrebbe tornare a disposizione del nuovo tecnico Mazzarri già in occasione del ritiro estivo precampionato che l’Inter sosterrà in Trentino a Pinzolo.

L’indiscrezione è riportata nell’edizione odierna del Corriere dello Sport e rivela che il Principe sta facendo notevoli miglioramenti in Argentina, dove si sta allenando in un centro della Selecciòn sotto la supervisione di alcuni fisioterapisti.

L’Inter: Carew l’attaccante per sostituire Milito

Movimento a sorpresa degli uomini di mercato della società nerazzurra: svincolato,, dopo aver terminato la stagione scorsa nel West Ham, arriva il norvegese John Carew in attacco per sostituire fino al termine della stagione l’infortunato Milito.

Al momento il calciatore si trova all’hotel milanese Melià, dove ha parlato da quasi nerazzurro “L’Inter è una grandissima squadra, questa per me è una grande occasione. Sono pronto a giocare, in questi mesi mi sono allenato molto e quindi sono in forma”. Per lui è pronto un contratto della durata di 4 mesi fino alla fine della stagione. Per lui un ingaggio da circa 300mila euro netti.

Stramaccioni e la provinciale spregiudicatezza da battere

Non c’è  presa in giro nel titolo, anzi. C’è l’ironia (nemmeno tanto sottile) rivolta a chi deve rimangiarsi i sorrisi bonari che si riservano ai cinni, ai ragazzetti senza troppa esperienza che se ne fregano dei consigli e vanno dritti per la loro strada. Quelli più furbi, con un occhio tengono il percorso e con l’altro rubano comunque un pò di mestiere.

Andrea Stramaccioni, tecnico dell’Inter e fenomeno del momento, è un sano esempio della cultura del lavoro che paga. “Comunque vada, sempre sulla mia strada” canta Ligabue, e Strama lo prende alla lettera: ricusa deciso i paragoni con Mourinho, si gode la vittoria di Torino ma ha già la testa alla gara successiva, risponde alle critiche screditanti con i risultati e l’abnegazione.

MISSIONE VITTORIA  – E la squadra lo segue, perché si riconosce nel suo stile e nei suoi metodi. Sarà per questo che ha fatto già meglio dello Special One (per carità, debite proporzioni vista la bacheca del portoghese): 9 successi di fila e miglior percentuale di vittorie rispetto all’uomo del Triplete. Anzi meglio, miglior percentuale nella storia della Serie A: 70% a fronte del 69,7% di Capello (alla guida della Juve dal 2004 al 2006) che segue al secondo posto.

Il tecnico romano ha riportato lo spogliatoio a quelle atmosfere da “missione”. Come nell’intervallo di sabato sera, quando dopo essersi lesionato il quinto metatarso per un pugno alla balaustra (causa mancato rosso a Lichtsteiner) ha arringato i suoi, invitandoli a non indossare i panni delle vittime. “Non siamo contro, ora torniamo là e pensiamo solo a vincere la gara”.

EQUILIBRIO TATTICO CON I TRE ATTACCANTI – Qualcuno ha provato a deriderlo per la scelta delle tre punte, pensate e messe in campo contro la capolista a casa sua. Lui ha fatto spallucce, ha trasmesso la bontà dei suoi concetti agli interessati – Milito, Cassano e Palacio – e si è visto premiato. Prima che nel risultato, dal sacrificio in fase difensiva di tutti gli attaccanti. Ha avuto la conferma dell’equilibrio tattico del proprio gruppo, specialmente del reparto arretrato. Insomma, ha chiuso la bocca a tanti. Per il momento.

Certo, il torneo è lungo, la condizione atletica sfavillante di adesso non potrà durare per sempre. Ma la provinciale spregiudicatezza di Stramaccioni, siamo sicuri, non ha finito di stupire. Che piaccia o meno, ora è lui l’uomo da battere.

L’Inter riapre il campionato: vittoria di carattere a Torino

Vittoria meritata per l’11 di Stramaccioni a Torino contro la capolista Juventus. In un match viziato da un errore grossolano dell’arbitro che ha convalidato, dopo soli 18 secondi dall’inizio della partita, il vantaggio bianconero, l’Inter è riuscita a ribaltare il risultato e aggiudicarsi il match allungando a 9 la serie di vittorie consecutive in campionato.

Si interrompe quindi a quota 49 la sequenza di risultati utili consecutivi della Vecchia signora che, nonostante la sconfitta, rimane ancora in testa al campionato con 1 solo punto di vantaggio.

Risultato finale: Juventus 1 (Vidal), Inter 3 (Milito, Milito, Palacio)

Casa Inter: lo scambio Silvestre-Denis si può fare

Marco Branca è alle prese con il rompicapo del vice Milito da questa estate: dopo le trattative fallite tra giugno e agosto, il lieto fine potrebbe arrivare sotto forma di pacco natalizio. Spedito dalla non lontana Zingonia.

Sembra infatti ben avviata la trattativa per portare il centravanti atalantino German Denis ad Appiano Gentile già a gennaio; Inter e Atalanta stanno discutendo uno scambio, che riguarda il difensore ex Palermo Matias Silvestre, fino ad oggi poco utilizzato da Stramaccioni.

L’operazione non dovrebbe avere grandi ostacoli, soprattutto per la volontà di El Tanque di vestire una maglia di prestigio come quella del club di Moratti. Il tecnico degli orobici, Stefano Colantuono,  non vorrebbe però privarsi di un giocatore in grado di garantirgli una quota di punti importante, a suon di reti, in ottica salvezza.

La sicura affidabilità di Denis nel nostro campionato fa invece gola al Biscione, che spera di poter dare un pò di respiro a Milito, costretto agli straordinari – e non più giovanissimo – dopo la partenza di Pazzini.

L’Inter di Cassano e Milito convince, lontano da San Siro (VIDEO)

Nuova vittoria dell’11 di Stramaccioni lontano da San Siro.
Ieri sera l’Inter nel posticipo si è imposto con autorità sul campo del Torino per 0-2.
In goal i due giocatori simbolo di questa rinascita nerazzurra: il Principe Milito e Fantantonio Cassano.

Lontani da casa, contando anche le Coppe, gli interisti hanno vinto 4 partite su 4 tanto che si inizia a parlare di possibile sindrome da San Siro.

I Granata nonostante la sconfitta non hanno demeritato: secondo il tecnico Ventura sarebbe stato più giusto un pareggio.

Ecco i goal presi da youtube.com
http://youtu.be/d6_berhFJ8k

Inter-Cassano: forse un malinteso il pallino di Moratti

 

Se sopra il cielo c’è soltanto l’Inter, forse sopra i nerazzurri c’è solo confusione. Meglio, al loro interno.

Tuttosport di oggi titola eloquentemente “Cassano, equivoco Inter”; secondo il quotidiano, il tesseramento del fantasista barese rischia di inceppare i meccanismi di Andrea Stramaccioni: non fornisce ampie garanzie sulla copertura difensiva ed è, di fatto, un doppione di Wesley Sneijder. Non meno rilevante il fatto che, con la sua presenza sul terreno di gioco, deve necessariamente star fuori Coutinho, giocatore che il tecnico romano stava rilanciando e, soprattutto, recuperando a livello mentale. Oltre al brasiliano, anche uno fra Rodrigo Palacio e Diego Milito vede la panchina da molto vicino. Insomma, l’eterno pallino di Massimo Moratti rischia da subito di diventare un peso più che una benedizione; la stima per il fantasista ex Milan e Roma non si discute – in primis è lo stesso Stramaccioni a fornirgliela, avendolo schierato dal primo minuto sia a Pescara che contro Zeman – ma la sua ridotta autonomia (Antonio è circa al 60%, da mesi) e le questioni di sopra riportate, costringeranno lo staff ad accurate riflessioni.

10 luglio: le prime pagine dei giornali in edicola

Balotelli a Saint Tropez, Juventus/Jovetic e Milito: sono questi i temi dei principali articoli dei giornali sportivi oggi in edicola. Ecco le prime pagine:

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Inter, e’ l’ora di crederci


Rivoluzionata sotto l’aspetto tecnico per ben tre volte in questa stagione , i nerazzurri di Moratti, guidati ora dal giovane Stramaccioni, paiono aver intrapreso la via giusta con la possibilità di entrare in Champions, ovvero moneta sonante per compensare le eventuali minusvalenze del parco giocatori ed avere ancora la possibilità del doppio impegno.

Se le voci su chi si siederà la prossima stagione in panca danno una miriade di nomi provenienti da ogni latitudine, in campo l’attacco la fa da padrone, con ben 9 goals in tre partite, una media stratosferica che renderebbbe l’idea Champions tutt’altro che impensabile. Particolare curioso, tutte le marcature sono di nazionalità argentina, con MIlito sugli scudi con ben tre segnature.Poi il mercato che vede all’orizzonte il rientro possibile di Samuel Eto’o, accortosi che il campionato russo non è così eccitante come quello italiano e con l’olandese Sneijder in volo, destinazione opposta.

In porta si potrebbe avere la partenza OltreManica di Julio Cesar destinato a chiudere la sua esperienza italiana ed il possibile balletto Handanovic-Viviano fra i pali per la sua successione.Altra questione i rinnovi o gli addii di parecchi senatori, quali Zanetti, Cambiasso, Chivu e Maicon, insomma l’Inter è un cantiere aperto, ma prima c’è il traguardo terzo posto, domenica all’ora di pranzo la bistecca alla Fiorentina dovrà essere digerita.