Fermata Metro san Siro Milano diventa Mediaset Premium

fermata metro

Ad un anno dalla finale di Champions League che si terrà allo stadio San Siro di Milano, la fermata della metropolitana Lilla nei pressi del Meazza inaugurata la scorsa settimana sarà sponsorizzata, acquisendo il nome, Mediaset Premium.

Il naming, questo il termine tecnico, sarà dunque del canale che per i prossimi tre anni avrà l’esclusiva di tutte le partite della massima competizione europea per club. Mediaset Premium ha partecipato ad una gara pubblica di ricerca di finanziatori per la metro “Lilla”. “Con questo sistema di finanziamento privato recuperiamo risorse importanti che verranno destinate al trasporto pubblico, senza dover ricorrere alle casse comunali. Sono certo che arriveranno altre proposte per sponsorizzare altre stazioni. E sono certo che Mediaset Premium saprà rendere la stazione di San Siro ancora più accogliente”, ha spiegato nei dettagli l’assessore ai trasporti del Comune di Milano Pierfrancesco Maran.

Il contratto di sponsorizzazione durerà 12 mesi e costerà al canale televisivo 180 mila euro . L’accordo avrà durata per un anno e si concluderà a Maggio 2016, in vista proprio della finalissima di Champions League, salvo che le parti decidano per un eventuale rinnovo per un secondo anno con le stesse condizioni contrattuali.

Il figlio di Peppino Prisco: fusione Inter – Milan? Non scherziamo

Inter e Milan vicine alla fusione? Idea quanto mai balzana quella di unire le due società meneghine che qualche  mese fa Ernesto Paolillo, ex dirigente del club nerazzurro aveva preannunciato. E al sito Sportal.it, il figlio Luigi Maria dell’indimenticabile Peppino Prisco, ha risposto in maniera secca a questa proposta: “Ho letto che, per aumentare la competitività delle due squadre di Milano, qualcuno ha lanciato l’idea di una fusione. E quel qualcuno non è uno qualsiasi ma si tratta di Ernesto Paolillo, grande uomo di banca e fino a ieri dirigente dell’Inter. Pur con tutta la stima, il rispetto e l’amicizia che ho per Ernesto, mi sono venuti i brividi ghiacciati. Cosa succederebbe se si fondessero Inter e Milan? Non oso pensarlo”.

E Raiola s’infuriò: Non è possibile!!!

Mino Raiola, vero deus ex machina di questa sessione di mercato con il ritorno di Balotelli in Italia, si è sfogato al termine di quest’ultima giornata, un cui rischia di aver perso la possibilità di un ultimo trasferimento, quello di Kasami al Pescara. E nel suo sfogo, davanti alle telecamere di Sky, ha manifestato la sua rabbia per quello che, a sua detta, va rivisto e modernizzato.

Poi, senza salutare nessuno, ha lasciato l’ATA Hotel, riservando un abbraccio soltanto a Giorgio Perinetti, ex ds di Siena e Palermo dal quale si è congedato con un “Ciao maestro”. Ecco le sue parole di fuoco.

Non è possibile! Non è possibile che affari possano saltare perché non vanno gli ascensori, non va internet. Kasami al Pescara forse salta, non lo so ma forse. Dovete capire che ogni giocatore per me è importante e lavorare in queste condizioni è inaccettabili. Questo albergo è inadeguato. Per fare trasferimenti internazionali ci vuole il TNS, un documento per il quale bisogna inserire una password su internet. Stiamo discutendo perché noi riteniamo di averlo fatto, vediamo se la Lega sarà onesta. Non va bene neanche il sistema, con il calciomercato che chiude alle 7 mentre all’estero a mezzanotte, in Russia con qualche giorno di ritardo.

Serie A: tutti i trasferimenti ufficiali

Atalanta
ACQUISTI: Giorgi (c, Palermo), Canini (d, Genoa).
CESSIONI: Peluso (d, Juventus), Manfredini (d, Genoa).

Bologna
ACQUISTI:
CESSIONI: Pisanu (a, Montreal Impact).

Cagliari
ACQUISTI:
CESSIONI: Larrivey (a, Atlante), Rui Sampaio (c, Beira Mar)

Catania
ACQUISTI:
CESSIONI: Morimoto (a, Al Nasr)

ChievoVerona
ACQUISTI:
CESSIONI: Granoche (a, Cesena), Iori (c, Padova), Viotti (p, Cremonese), Di Michele (a, rescissione)

Fiorentina
ACQUISTI: Giuseppe Rossi (a, Villarreal)
CESSIONI: Della Rocca (c, Siena)

Genoa
ACQUISTI: Matuzalem (c, Lazio), Floro Flores (a, Granada), Pisano (d, Palermo), Manfredini (d, Atalanta).
CESSIONI: Merkel (c, Udinese), Alhassan (d, Udinese), Anselmo (c, Palermo), Canini (d, Atalanta).

Inter
ACQUISTI: Rocchi (a, Lazio).
CESSIONI:

Juventus
ACQUISTI: Peluso (d, Atalanta).
CESSIONI: Lucio (d, San Paolo).

Lazio
ACQUISTI:
CESSIONI: Matuzalem (c, Genoa), Rocchi (a, Inter)

Milan
ACQUISTI: Filkor (c, Bari)
CESSIONI: Pato (a, Corinthians).

Napoli
ACQUISTI: Armero (c, Udinese), Calaiò (a, Siena)
CESSIONI: Aronica (d, Palermo), Dossena (c, Palermo)

Palermo
ACQUISTI: Aronica (d, Napoli), Anselmo (c, Genoa), Dossena (c, Napoli)
CESSIONI: Bertolo (c, Cruz Azul), Pisano (d, Genoa), Giorgi (c, Atalanta), Milanovic (d, Vicenza)

Parma
ACQUISTI:
CESSIONI:

Pescara
ACQUISTI: Bianchi Arce (d, San Lorenzo), Caraglio (a, Rangers Talca)
CESSIONI:

Roma
ACQUISTI:
CESSIONI: Tallo (a, Bari).

Sampdoria
ACQUISTI:
CESSIONI:

Siena
ACQUISTI: Della Rocca (c, Fiorentina)
CESSIONI: Campagnolo (p, Cesena), Calaiò (a, Napoli), Ribair Rodriguez (c, Belgrano).

Torino
ACQUISTI:
CESSIONI: Gorobsov (c, Nocerina), De Feudis (c, Padova), Sgrigna (a, Verona), Agostini (d, Verona).

Udinese
ACQUISTI: Merkel (c, Genoa), Alhassan (d, Genoa).
CESSIONI: Armero (c, Napoli), Willians (a, Internacional), Forestieri (a, Watford), Franchone (d, Nimes)

Champions League: finale del 2016 a Milano?

L’indiscrezione pubblicata oggi  sulla Gazzetta dello Sport e relativa all‘incontro di oggi a Losanna dell’Esecutivo dell’UEFA, rivela che argomento del meeting dovrebbe essere la scelta delle sedi delle prossime finali di Champions League.

A differenza delle ipotesi di settembre, quando pareva che il Comune di Milano volesse avanzare la propria candidatura per l’anno dell’Expo, ovvero il 2015, l’annata per cui la città meneghina dovrebbe essere scelta è quella seguente,  quando ci sarà il passaggio definitivo della Champions League alla nuova formula, ovvero con la qualificazione diretta della vincente, e forse anche della finalista, dell’edizione precedente dell’Europa League. Per l’ultimo atto della massima competizione per club lo Stadio Olimpico di Berlino sarà teatro della sfida del 2015 mentre il 2014 è già stato assegnato a Lisbona.

Moratti ed i desideri politici

In una famiglia nella quale la politica milanese attira le passioni, il presidente dell’Inter Massimo Moratti non è rimasto immune dalla voglia di impegnarsi per la propria città
Ed in un’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica, ha manifestato quello che è un suo sogno che potrebbe materializzarsi: “Un mandato da sindaco di Milano mi sarebbe piaciuto farlo. Ci ho pensato a lungo. Poi c’era anche la faccenda dell’Inter, non volevo che nessuno pensasse che avevo usato la squadra per fare politica. Visti oltretutto i precedenti. Così ho rinunciato, ma con dispiacere. Il resto no, ho l’impressione che in Parlamento uno diventi un numero. Un buon sindaco invece può davvero cambiare la vita di una città.”

Mazzone rivela: Guardiola tornerà ad allenare a Milano

Per lui doveva essere un anno sabbatico, la scelta di isolarsi con la famiglia dal mondo del calcio e starsene ai margini almeno per una stagione. Ma poi ecco che scoppia la possibile bomba di mercato: Carletto Mazzone, suo mentore a livello tattico, in un intervista a Sussidiario. net ha rivelato che Guardiola in una telefonata gli avrebbe detto che non solo verrà ad allenare in Italia, ma lo farà presto a Milano.

Tra gli indizi vi è sicuramente l’acquisto di una villa sul lago di Como che l’ex tecnico dei blaugrana starebbe effettuando mentre alla domanda rivoltagli su quando si sarebbero rivisti, lo spagnolo ha risposto al suo ex allenatore: “Presto ci vedremo, mister. Da turista o da tecnico? In entrambe le vesti”.

 

Milano 2015 non è solo Expo: si vuole anche la finale di Champions

Il terreno della Scala del calcio, che in questo periodo sta assistendo ad un profondo maquillage , con la sostituzione dell’erba naturale con un tipo artificiale misto, potrebbe essere il palcoscenico per la finale di Champions League del 2015.

L’indiscrezione è arrivata oggi da parte di Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015: “Ne ho parlato stamattina con il sindaco Pisapia e ieri con il ministro dello sport Gnudi – ha detto da Casa Italia a Londra -. È un’idea su cui lavoreremo, riteniamo possa essere una grande opportunità per conciliare l’Expo con lo Sport. Lavoreremo duramente a questo obiettivo nei prossimi mesi”.

Tavaroli afferma: Moratti mi chiese un dossier su De Santis


In questa estate giudiziara relativa al mondo del calcio, non manca giorno che ci siano scandali relativi a parole pronunciate che gli inquirenti devono appurare per il bene dei tifosi.

Nell’ambito del processo sui dossier illegali in corso a Milano nell’Aula bunker del Tribunale, giungono da Giuliano Tavaroli, l’ex capo della security di Telecom e Pirelli le affermazioni che Massimo Moratti gli commissionò la pratica ‘Ladroni’, quella che riguarda in particolare l’ex arbitro De Santis.
Tavaroli, testimone-imputato di reato connesso, all’ avvocato di De Santis, parte civile nel processo, che gli ha domandato da chi fosse stato contattato per il dossier intitolato ‘Ladroni’, ha risposto “da Moratti” aggiungendo che era “per l’Inter”. Inoltre ha precisato di aver preso contatti con l’allora dirigente neroazzurro Giacinto Facchetti per i termini organizzativi dell’operazione. E quando il legale ha chiesto se dunque l’input provenisse da Moratti, Tavaroli ha confermato con un “sì”.

Come risulta agli atti dell’inchiesta, il dossier che riguardava De Santis e altre quattro persone, tra cui l’ex direttore sportivo di Messina e Genoa Mariano Fabiani e il guardalinee Enrico Cennicola, riguarda l’anno solare 2003, quando anche Bobo Vieri fu “vittima” di pedinamenti e controlli.
Dell’operazione aveva anche parlato l’investigatore privato Emanuele Cipriani, ora imputato al processo milanese con una decina di persone.
De Santis ha denunciato di essere stato seguito e controllato da Tavaroli e dal resto della sicurezza di Telecom presentando una richiesta di risarcimento di 21 milioni di euro.

Tavaroli afferma: Moratti mi chiese un dossier su De Santis


In questa estate giudiziara relativa al mondo del calcio, non manca giorno che ci siano scandali relativi a parole pronunciate che gli inquirenti devono appurare per il bene dei tifosi.

Nell’ambito del processo sui dossier illegali in corso a Milano nell’Aula bunker del Tribunale, giungono da Giuliano Tavaroli, l’ex capo della security di Telecom e Pirelli le affermazioni che Massimo Moratti gli commissionò la pratica ‘Ladroni’, quella che riguarda in particolare l’ex arbitro De Santis.
Tavaroli, testimone-imputato di reato connesso, all’ avvocato di De Santis, parte civile nel processo, che gli ha domandato da chi fosse stato contattato per il dossier intitolato ‘Ladroni’, ha risposto “da Moratti” aggiungendo che era “per l’Inter”. Inoltre ha precisato di aver preso contatti con l’allora dirigente neroazzurro Giacinto Facchetti per i termini organizzativi dell’operazione. E quando il legale ha chiesto se dunque l’input provenisse da Moratti, Tavaroli ha confermato con un “sì”.

Come risulta agli atti dell’inchiesta, il dossier che riguardava De Santis e altre quattro persone, tra cui l’ex direttore sportivo di Messina e Genoa Mariano Fabiani e il guardalinee Enrico Cennicola, riguarda l’anno solare 2003, quando anche Bobo Vieri fu “vittima” di pedinamenti e controlli.
Dell’operazione aveva anche parlato l’investigatore privato Emanuele Cipriani, ora imputato al processo milanese con una decina di persone.
De Santis ha denunciato di essere stato seguito e controllato da Tavaroli e dal resto della sicurezza di Telecom presentando una richiesta di risarcimento di 21 milioni di euro.