Sarri, Mihajlovic, Zenga: gli allenatori a caccia di conferme nella Serie A 2015-16

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La stagione che si appresta ad iniziare potrebbe essere un trampolino di lancio non solamente per molti calciatori, ma anche per alcuni allenatori che sono chiamati a confermare i risultati in un’altra piazza dopo un’annata estremamente positiva e ricca di soddisfazioni. Il 2015-16 sarà l’anno della consacrazione? Presentiamo i tre tecnici di Milan, Napoli e Sampdoria, sapendo che l’entusiasmo, in tre piazze calde, può spegnersi rapidamente dopo i primi risultati negativi.

1) Maurizio Sarri: l’occasione della vita finalmente è arrivata; dopo decenni di gavetta passata ad allenare squadre come Stia, Alessandria ed Empoli, finalmente un top club lo ha comprato. Il Napoli di De Laurentiis deve risorgere dalle ceneri dell’era Benitez che ha distrutto il morale di tifosi e calciatori. Sarri, nato a Napoli da genitori toscani che lavoravano all’Italsider di Bagnoli,  è considerato da molti l’uomo giusto per le sue caratteristiche che sono diametralmente opposte a quelle di Benitez: è un infatti un curatore maniacale della fase difensiva e di non possesso che vede nel rapporto personale con i calciatori un elemento molto importante per poter creare gruppo e sintonia in squadra, tanto che la tesi di laurea a Coverciano era intitolata “La preparazione settimanale della partita”. Il suo passato insegna che non sempre inizia con il piede giusto le avventure calcistiche ed anche nell’ultima esperienza di Empoli ha dovuto faticare prima di ottenere risultati . Saprà De Laurentiis avere pazienza e riconfermarlo in caso di crisi?

2) Sinisa Mihajlovic: L’ex difensore serbo ha dimostrato a tutti di avere le carte in regola per allenare un grande club come il Milan con il compito di risollevarlo dopo anni di Purgatorio. Alla Sampdoria ha fatto benissimo, riuscendo a conquistarsi il consenso di squadra e piazza, anche usando metodi poco ortodossi (ricordiamoci gli allenamenti mattutini alle 7 !) e soprattutto ottenendo ottimi risultati che gli hanno permesso di accedere ai preliminari di Europa League. Il tecnico è molto abile nel curare sia la fase difensiva che quella offensiva riuscendo a trovare il giusto equilibrio in ogni partita.

3) Walter Zenga: L’uomo ragno è finalmente tornato dall’esilio dorato nei paesi arabi durato diversi anni per allenare la Sampdoria. In Italia ha fatto molto bene a Catania e male a Palermo, dove venne esonerato dal vulcanico patron rosanero Zamparini ma da molti è considerato il successore più idoneo a Mihajlovic: grinta, leadership e tenacia per portare la Sampdoria in alto e per dimostrare finalmente di essere all’altezza di allenare una grande squadra e di coronare in futuro il suo grande sogno: sedersi sulla panchina della sua amata Inter.

Autore: Angelo Losco

Eto’o: niente allenamento pomeridiano con la Samp

Prima grana in casa Sampdoria: dopo la cocente sconfitta per 5-1 subito a Torino contro i granata, il tecnico Mihajlovic ha previsto razione doppie di allenamento peer “punire” il pessimo risultato di ieri. Tuttavia il colpo di mercato del Presidente Ferrero , il camerunense Eto’o, ha lasciato il centro sportivo di Bogliasco senza comunicare nulla al tecnico serbo.

Okaka litigio a Bogliasco: cessione in vista ?

Clamoroso a Bogliasco, in casa Sampdoria: nella seduta al videotape della partita vinta ieri contro il Parma, Stefan Okaka, dopo un presunto litigio con il tecnico Mihajlovic che lo avrebbe rimproverato imputandolo di scarsa attenzione, è stato allontanato dalla sala ed invitato a recarsi in palestra. Ma l’attaccante blucerchiato, subito dopo, incontrando un dirigente, avrebbe continuato con un atteggiamento scontroso, lasciando di li a poco  il centro sportivo. Poco dopo con un tweet il giocatore ha anticipato qualunque commento: “Giustamente voi leggete e ognuno si fa le proprie idee…Ma un giorno la verità verrà fuori…”.

Samp, Mihajlovic non arriva? Prima la Serbia dice

Sembrava il giorno del giudizio in casa Sampdoria, con la firma dell’ex bandiera Sinisa Mihajlovic sul contratto che lo avrebbe legato ai doriani in veste di successore dell’esonerato Delio Rossi. Ma l’attuale ct della Serbia ha voluto prendere tempo ed ha spiegato la decisione direttamente sul sito ufficiale della federazione del suo paese: “Quello che scrivono i media italiani non è esatto, Io con la Sampdoria non ho raggiunto nessun accordo, sono e rimango l’allenatore della Serbia e finché sarà così non voglio parlare di altri club”.

Tuttavia , a complemento di quanto spiegato ha aggiunto, sulla base del fatto che il contratto scade il 30 novembre:”Parlerò con la mia Federazione, e lì vedremo cosa fare”.

Mihajlovic: alla panchina dell’Inter ci spero ancora

Intervistato nel corso del programma Undici in onda su Italia, il serbo Sinisa Mihajlovic, ex in Italia di Lazio, Sampdoria, Roma e  Inter, ha detto a chiare lettere che la sua carriera in panchina sarà ancora lunga e che i colori nerazzurri non sono solo un’illusione: “La Samp è stata la piazza giusta per tornare nel giro che conta. Non c’era pressione, era come una grande famiglia. Alla Sampdoria ho fatto benissimo e sono stati quattro anni bellissimi per me. La Lazio? Vincere uno scudetto è sempre bellissimo e vincerlo come abbiamo fatto quell’anno alla Lazio è stato molto bello, anche perché nella stagione precedente lo avevamo perso all’ultima giornata e finì sulle maglie del Milan. Credo che la Lazio in quegli anni fosse la squadra più forte e, forse, abbiamo vinto meno di quanto avremmo potuto”.

“L’Inter? Si vede che qualcosa è andato storto. Sono contento di come siano andate le cose, allenare l’Inter è il culmine della carriera, ma io sono un allenatore ancora giovane e spero di fare questo lavoro per altri 10 o 15 anni, quindi tutto può ancora accadere”.