Mancini torna all’Inter? Lo dice Cuper

Dopo Walter Mazzarri, sempre che il tecnico livornese saluti a fine stagione, potrebbe essere la volta del ritorno di Roberto Mancini in nerazzurro. Lo dice l’ex, a sua volta allenatore interista Hector Cuper, che ha confidato alla stampa turca in occasione di un evento pubblicitario a cui ha partecipato Cuper, attualmente tecnico Al-Wasl in Qatar : «L’Inter è pronta a chiedergli di tornare. Lui non è felice al Galatasaray e vorrebbe tornare in Italia», ed ha aggiunto: «Il club nerazzurro ha già iniziato a parlare con lui. A breve potrebbe anche arrivare una proposta formale».

Fassone: Inter, ora programmiamo il futuro

Fassone, dg nerazzurro, ha parlato ai microfoni di Radio Rai della stagione e del futuro dell’Inter: “Siamo in un anno di transizione, sta finendo un ciclo straordinario, ne stiamo aprendo uno nuovo. Abbiamo giocatori che hanno vinto tutto e che sono in scadenza, e noi stiamo facendo le dovute valutazioni con il tecnico. E’ una fase che tutti i grandi club passano: è successo alla Juve e sta succedendo anche al Manchester United”. E parlando del tecnico Mazzarri, il dg ha tolto ogni dubbio su un possibile cambio in panchina:  “E’ una certezza e uno dei pilastri su cui si fonda la società. E’ il punto di riferimento tecnico anche per il presidente, che con lui discute per la rosa del futuro. E’ un eccellente allenatore, ha tutta la fiducia che merita”.

Inter: sabato amichevole con il Chiasso di Zambrotta

Con inizio alle ore 14.30, sabato prossimo l’Inter disputerà un’amichevole presso il proprio centro sportivo della Pinetina di Appiano Gentile contro il club svizzero del Chiasso, squadra in cui milita Zambrotta. Come recita il comunicato apparso sul sito ufficiale del club nerazzurro: “L’accesso alle tribune sarà riservato esclusivamente ai membri degli Inter Club precedentemente invitati dal Centro Cordinamento”.

Il club ticinese, al momento penultima nella serie B svizzera, si preparerà contro gli uomini di Mazzarri per l’importante derby della settimana successiva contro i rivali storici del Lugano.

Zanetti: credo in questa Inter ed in Mazzarri

Anche se ai box per il brutto infortunio della scorsa primavera, l’argentino e capitano Zanetti scalpita e nell’attesa, in occasione della presentazione della sua autobiografia prossima all’uscita, dal titolo “Giocare da uomo” e scritta con Gianni Riotta, parla della stagione presente. “Alla mia squadra darei tra 7 e mezzo e 8. Mazzarri è un allenatore capace, credo che ci siano i presupposti per lottare per lo scudetto. Moratti? Anche se dovesse andare via, e io sarei molto triste, resterebbe comunque il simbolo dell’Inter”.

Ma il capitano nerazzurro tira anche le orecchie al suo compagno di squadra Mario Balotelli, quando parla di comportamento impeccabile che dovrebbero tenere i calciatori: “Ha ragione Allegri. Noi giocatori dobbiamo essere un esempio, soprattutto perché ci guardano i bambini. Creste e orecchini non servono”. “Mario Balotelli oscilla da buon giocatore a vero campione. Io credo che prima o poi riuscirà a trovare un suo equilibrio, anzi deve trovarlo. L’importante, e ne abbiamo parlato tante volte, che capisca che deve rimanere tranquillo”

Inter, forse Milito pronto per il ritiro estivo

Sta per arrivare una buona notizia in casa nerazzurra, almeno sul fronte infortuni. L’attaccante argentino Diego Milito, la cui carriera sembrava fortemente a rischio dopo l’infortunio avvenuto nel match di Europa League del 14 febbraio scorso contro il Cluj, potrebbe tornare a disposizione del nuovo tecnico Mazzarri già in occasione del ritiro estivo precampionato che l’Inter sosterrà in Trentino a Pinzolo.

L’indiscrezione è riportata nell’edizione odierna del Corriere dello Sport e rivela che il Principe sta facendo notevoli miglioramenti in Argentina, dove si sta allenando in un centro della Selecciòn sotto la supervisione di alcuni fisioterapisti.

Ufficiale: Mazzarri lascia il Napoli

Non ha lasciato passare la nottata il tecnico livornese del Napoli Mazzarri che ha voluto dichiarare ai microfoni di Sky che non si siederà più a partire dalla prossima stagione sulla panchina azzurra.

“Il mio futuro non sarà più al Napoli. Voglio ringraziare innanzitutto i tifosi, ho concluso il mio ciclo in azzurro. Mi sono commosso negli spogliatoi, ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicino. Ho preso questa decisione a fine stagione, non ho mancato di rispetto a nessuno: abbiamo provato a portare il Napoli in alto. Se avessi rivelato prima il mio futuro, probabilmente i ragazzi avrebbero subito un contraccolpo psicologico. La decisione era già stata presa da qualche giorno, la scorsa estate avevo già pensato a una situazione del genere. Ringrazio Bigon e De Laurentiis che fino alla fine hanno provato a farmi cambiare idea. È giunta l’ora di cambiare aria o di restare fermo, se dovessero arrivare offerte le valuterò: con gli stimoli giusti andrò in un nuovo club. In alternativa posso restare fermo per qualche mese.

Non c’è nessun attrito con la società e con De Laurentiis. La penso come Capello, un allenatore non può restare più di 4-5 anni nello stesso club in Italia. Anche i ragazzi hanno bisogno di nuovi stimoli, senza carica nervosa le gare non si vincono.

C’è stato grande feeling tra tutte le componenti, i motivi dell’addio sono da valutare con me stesso. Non devo aggiungere nulla.

Finora non ho incontrato nessuna società, da domani valuterò. C’è l’avvocato Bozzo che gestisce i contatti, fino a oggi ho avuto il compito di portare il Napoli in alto. Da domani penserò al mio futuro e valuterò eventuali proposte concrete che potrebbero interessarmi.

Sono orgoglioso della mia esperienza qui, i tifosi hanno riconosciuto il mio lavoro. Ora resterò fermo, dopo 12 anni ad alti livelli è giusto fermarsi qui.

Tiferò Napoli per il tricolore, questa è una società sanissima. Se dovesse continuare a crescere lo scudetto arriverà presto”.

Mazzarri non si fida di nessuno, nemmeno del Pescara

Conferenza stampa alla vigilia della trasferta degli azzurri in quel di Pescara, contro una squadra ultima in classifica e che si sta giocando forse l’ultima speranza di salvezza.  Ma il tecnico livornese Mazzarri avverte, nessun calo di tensione: «Solo chi conosce il calcio è consapevole delle insidie che presenta una partita così. E’ una delle più difficili che potessero capitarci in questo momento. Il Pescara ha fatto una bella gara con la Roma, giocano bene, dunque non andiamo ad affrontare una gara facile se no faremmo brutta figura. Lorenzo Insigne ? Data l’assenza di Cavani abbiamo provato alcuno situazioni tattiche che possono metterlo nella condizione di fare bene»

Il ritorno di Reja a Napoli? Possibile….

Edy Reja, ex allenatore del Napoli,è stato intervistato Radio Crc riguardo il suo futuro e di un possibile ritorno alle pendici del Vesuvio con un ruolo diverso da quello di tecnico: «Sento spesso il presidente De Laurentiis e mi ha proposto molte volte di tornare a Napoli ma sotto vesti diverse rispetto a quelle dell’allenatore. Ho sempre rifiutato: finchè potrò allenare, voglio lasciare queste proposte nel cassetto. Ho ricevuto altre offerte da club italiani, ma non voglio allenare qui, mi piacerebbe molto vivere un’esperienza all’estero. Se riuscirò a trovare una squadra sarò contento di tornare in panchina, altrimenti prenderò in considerazione la proposta di De Laurentiis».

Dopo Mazzarri, arriva Lucescu al Napoli?

«Il Napoli? A fine maggio sarò libero». Così Mircea Lucescu, attuale tecnico dello Shakhtar Donetsk, eliminato settimana scorsa dagli ottavi di finale di Champions League per mano del Borussia Dortmund. «Il campionato italiano lo seguo abbastanza ma non tantissimo perché devo vincere qui – ha confessato l’allenatore rumeno a Radio Kiss Kiss Napoli -. È ovvio che nutro una certa simpatia per il calcio italiano.
La Juve è la squadra più forte del campionato, la sua dirigenza ha creato una squadra vincente e lo stadio è molto vicino ai calciatori. Il Napoli invece poteva fare qualcosa di più, soprattutto in Europa League. Questa competizione è stata presa con superficialità ed è sbagliato perché l’Europa porta prestigio, soldi e popolarità. Non è possibile che una squadra italiana non dia il massimo per vincere. Vorrei che il calcio italiano sia più spettacolare perché ogni squadra ha un tipo di gioco e da amante del calcio, dico che quello italiano è da preferire a quello spagnolo o inglese che è molto statico».

Il Napoli sbatte contro il muro friulano: ora la Juve è a + 6 punti

Udinese 0-0 Napoli

UDINESE (3-5-2): Padelli; Benatia ( 27′ Heurtaux) Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Badu, Pasquale; Muriel, Di Natale (77′ Maicosuel). A disposizione: Scuffet, Pawlowski, Faraoni, Merkel, Gabriel Silva, Rodriguez, Ranegie, Campos Toro, Zielinski. Allenatore: Guidolin

NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro (84′ Dzemaili), Britos; Mesto (88′ Zuniga), Behrami, Inler (56′ Pandev), Armero; Hamsik; Insigne, Cavani. A disposizione.:Rosati, Crispino, Grava, Rolando, Gamberini, Maggio, Donadel, Zuniga, El Kaddouri, Calaiò. Allenatore: Mazzarri.

Arbitro: Damato di Barletta
Ammoniti: Pereyra (U), Inler (N), Armero (N), Behrami (N), Cannavaro (N)