Materazzi, un penalty per la finale

Di Marco Materazzi ricordiamo tutti senza dubbio uno dei 5 penalty realizzati che diede all’Italia il titolo di campione del Mondo in Germania nel luglio del 2006. Ed oggi pomeriggio, nella semifinale di ritorno del massimo campionato indiano, l’ex difensore dell’Inter ed ora militante nel Chennaiyin, si è trovato sul dischetto per un rigore che non rimarrà forse nella storia del calcio ma…

http://youtu.be/_Sw7iTU0JlY

Materazzi difende Zidane: squalifica assurda

Fra Zidane e Materazzi non corre sicuramente buon sangue dal lontano luglio 2006, durante la finale dei Mondiali a Berlino fra Italia e Francia. Ma ormai, essendo entrambi allenatori , per l’ex interista ed ora tecnico in India è sembrato normale intervenire in difesa di Zizou, tecnico del Castilla, ovvero il Real Madrid B, squalificato dalla federazione spagnola per tre mesi a causa della mancanza del patentino di allenatore.

Ai microfoni di Canal Plus, l’ex difensore degli azzurri di Lippi ha dichiarato: “Quando sei un campione come Zidane o Materazzi non c’è bisogno di licenza per allenare. Se hai 25 anni di carriera che bisogno c’è di avere un certificato?”. Tuttavia per il francese, in attesa dell’Appello, la sanzione è stata sospesa.

Incredibile assolo di Gustavo dos Santos

Il campionato nazionale dell’India sta riscuotendo interesse quest’anno, grazie agli ingaggi di campioni quali del Piero, Trezeguet e Materazzi che ben conosce il pubblico italiano. Ma stavolta ad attirare le attenzioni è la rete siglata da Gustavo dos Santos che nel match fra la sua squadra, il Delhi Dynamos, contro il Chennaiyin, salta l’intera difesa ospite.

 

http://youtu.be/YkPRtq3JbdY

La testata di Zidane a Materazzi ancora attuale

Sono passati sette anni e mezzo dall’epica finale di Germania 2006 fra Italia e Francia,; ma ancora il ricordo della testata di Zidane a Materazzi può essere fonte di polemiche e stavolta ci ha tenuto l’arbitro di quell’incontro, l’argentino Elizondo, che ha voluto fare chiarezza in merito alla responsabilità della decisione di espellere il francese.

In un’intervista concessa alla rivista inglese Blizzard, il fischietto sudamericano ha spiegato l’accaduto: «Non avevo visto l’azione perché il gioco si stava sviluppando dall’altra parte del campo, così quando Materazzi era in terra ho solo aspettato che si alzasse. poi ho fermato il gioco ho chiesto agli assistenti cosa fosse successo e il quarto uomo Medina Cantalejo nell’auricolare ha detto “ho visto io!”. Dopo essermi consultato con Cantalejo sono andato a parlare anche con il guardalinee perché speravo che il pubblico pensasse che la decisione fosse stata presa dal guardalinee, anche se non era vero».

Ahn Jung-Hwan (che ci segnò in Corea): io emarginato in Italia

Nell’ambito di trasmissione televisiva sudcoreana, l’ex attaccante del Perugia Ahn Jung-Hwan, e che segnò ai Mondiali di Corea il goal che ci eliminò ai supplementari dalla competizione, ha raccontato alcuni episodi che accaddero nella sua esperienza al Perugia sotto la presidenza di Gaucci.

Oltre a raccontare di un atteggiamento di totale esclusione dal gruppo, Hwan ha voluto narrare di un episodio in particolare, quando Materazzi, allora capitano della squadra di Gaucci, lo intimorì al punto da fargli anche modificare le sue abitudini alimentari:
“I compagni mi emarginavano. Materazzi entrò nello spogliatoio urlando verso di me davanti a tutti, che puzzavo di aglio. All’inizio non capivo cosa mi diceva e anche il traduttore arrossì: era troppo imbarazzato per tradurre”

Anche il Presidente Gaucci non fu da meno, perchè dopo il golden gol in quella famosa partita contro l’Italia, falsata pesantemente dall’arbitraggio dell’ecuadoregno Byron Moreno, Gaucci decise di stracciare il contratto già sottoscritto con il club coreano in quanto l’attaccante era diventato “la rovina del calcio italiano“, ponendo così fine alla sua carriera nel nostro campionato.

Materazzi incontra Zidane…..di bronzo

La statua che ricorda uno degli episodi più particolari avvenuti in una finale dei mondiali potrebbe essere spostata dall’attuale luogo, ovvero davanti al Museo Pompidou a Parigi. Infatti i presidenti dei clubs della Ligue 1 hanno rivolto con una lettera aperta recapitata all’ex numero 10 dei Bleus, la loro personale richiesta di rimuovere quella statua. La motivazione è che l’opera mette in scena il “gesto più deplorevole dell’immensa carriera” di Zidane.

Ecco dunque che Marco Materazzi, in occasione di un viaggio nella capitale transalpina,  ha posato sorridente sotto l’imponente opera che raffigura la celebre testata del francese ex Juve rifilata al campione del Mondo del 2006 proprio durante la finale Francia-Italia. Insomma, prima che sia troppo tardi….

 

Materazzi: “Boateng non è un vero numero 10”

 

Sul momento delicato del Milan dice la sua anche uno storico rivale, Marco Materazzi. L’ex difensore nerazzurro e della Nazionale non gira il coltello nella piaga, anzi, focalizza l’attenzione sulla difficile situazione di Boateng, per il quale ha parole di comprensione. Matrix è intervenuto a Gazza Off Side su Gazzetta TV, facendo la sua disamina: “E’ un brutto momento per Boateng. Lui è un grande giocatore con grandi colpi, ma non è un numero 10, non ha la personalità di Seedorf e la classe di Ibrahimovic. Quando anche lui ammetterà questa cosa a se stesso, allora tornerà il vero Boateng”.

Cosa che, siamo certi, si augurano anche i tifosi del Diavolo e tutto l’ambiente rossonero, da Via Turati a MIlanello.