Juve: idea Gomez per l’attacco 2013-14

Un colpo per rinforzare una volta per tutte l’attacco e poter dunque puntare decisamente ad essere vincenti anche in Europa. La Juventus si sta muovendo ad ampio raggio sul mercato europeo e dopo aver preso contatto con lo staff di Gonzalo Higuain, attaccante argentino del Real Madrid che sta valutando la situazione in considerazione della quasi sicura partenza di Mourinho, Marotta e Paratici tramite intermediari stanno cercando di capire la situazione di Mario Gomez, punta classe 1985 in scadenza nel 2016 con il Bayern Monaco.

L’arrivo di Guardiola costringerebbe infatti l’attaccante a guardarsi attorno poichè sembra certo l’acquisto di Lewandowski, e diminuirebbero notevolmente le possibilità d’impiego. Da Atletico Madrid e Liverpool sono arrivate le prime richieste, ma Gomez vuole un club che gli possa garantire di lottare per il campionato e per la Champions. La Juve, dal canto suo, troverebbe il giocatore che cerca, letale in zona gol: con la maglia del Bayern ha segnato 99 gol in 155 partite, di cui 54 in 65 match nelle ultime due stagioni di Bundesliga.

Juventus-Genoa: Conte e Marotta nel mirino della giustizia sportiva

Con tutta probabilità Antonio Conte si dovrà accomodare di nuovo nel suo box in tribuna. Viene da pensare che lo abbia persino arredato. Dopo la squalifica di quattro mesi già scontata infatti, è pronto un nuovo stop per il tecnico della Juventus. Le ragioni sono soltanto legate al campo questa volta e sono ancora calde. Dopo il rigore non dato dall’arbitro Guida in Juventus-Genoa (giocata sabato, ndr), l’allenatore pugliese ha alzato un pò troppo i toni delle proteste, ripetendo più volte “vergogna” all’indirizzo del direttore di gara. Probabile una sanzione di due turni per il mister.

Potrebbe andare peggio all’a.d. Marotta, reo di aver affermato che “Guida viene da Napoli, non poteva dirigere la Juve”. Frase ingiuriosa che presumibilmente gli costerà un deferimento. Gli animi si sono surriscaldati al punto che anche altri protagonisti del match potrebbero finire dietro la lavagna. Bonucci, Storari e Vucinic sono stati i più tarantolati al fischio finale, addirittura Chiellini è sceso dalle tribune per dare man forte ai suoi compagni.

Clima sereno. Alla faccia del fair play.

 

Marotta si sbilancia: Llorente alla Juve da luglio

Ai microfoni di Radio24 il direttore della Juventus Marotta è stato molto esplicito in merito alla situazione di mercato prossima della società bianconera: ” Llorente? Non ci nascondiamo dietro un dito, abbiamo informato l’Atletico di Bilbao del nostro interesse per il giocatore e sono ottimista sul suo contratto. Comunque giocherà con la Juve dal primo luglio”.

Poi un parere sul giocatore del momento , il francesino Pogba: “Le prerogative sono positive, è un giovane talento che dovrà confermarsi. Ha fatto vedere di che pasta è fatto, ora subentra la testa del giocatore. Garantisco per lui, è un ragazzo per bene: educato, con cultura sportiva”

Ufficiale: Peluso alla Juventus in prestito

Visite mediche superate positivamente e foto di rito con il direttore sportivo Marotta fanno di Federico Peluso un giocatore della Juventus, seppure in prestito, per il proseguo ella stagione. Ecco il comunicato ufficiale apparso sul sito della società torinese: “Federico Peluso nella seconda parte della stagione in corso vestirà la maglia della Juventus. La società bianconera ha raggiunto con l’Atalanta un accordo per l’acquisizione a titolo temporaneo del difensore fino al 30 giugno 2013, con diritto di opzione per l’acquisizione definitiva”.

Il costo dell’operazione ammonta a 1,5 milioni di euro per il prestito con il riscatto obbligatorio fissato a 3,5 milioni. Il giocatore compirà 29 anni il prossimo 29 gennaio; ha già lavorato alle dipendenze di Antonio Conte quando il tecnico pugliese guidò i bergamaschi nella stagione 2009-10 per tredici partite.

Milan e Juve ancora in tandem: ora l’obiettivo è Osvaldo

Galliani e Marotta sembrano pedalare insieme verso gli stessi obiettivi di mercato. Il punto sarà capire chi sta sulla sella più avanzata. Anche se, a fine gennaio, tanta fatica potrebbe non servire a nessuno dei due. Si apre ufficialmente oggi la finestra del mercato di riparazione, eppure le manovre sotterranee di Milan e Juventus vanno avanti da tempo. Il traguardo da raggiungere è stato inizialmente Didier Drogba – e lo è ancora –  attualmente impiegato in Cina ma prossimo allo svincolo e molto interessato a sperimentare il nostro campionato. Ora i due club si danno battaglia per un altro attaccante, Osvaldo della Roma, sempre più ai ferri corti con il club capitolino.

PROSPETTIVA MILANISTA – I rossoneri hanno iniziato ad allacciare i rapporti con la società giallorossa, provando a buttare nei sondaggi  anche i nomi di Mattia Destro e del portiere Stekelenburg. Per il primo la risposta è stata immediatamente negativa, al contrario i guantoni dell’olandese (ultimamente costretti a ripetute panchine) potrebbero arrivare a Milanello entro breve. Per quanto riguarda l’italo argentino invece, qualche spiraglio sembra esserci: il bomber non si è presentato alla mini tournée americana, facendo infuriare Zeman; una volta atterrato a Fiumicino, due ore prima della squadra, Osvaldo si è trincerato dietro un secco no comment, ai giornalisti che gli chiedevano del proprio futuro a fianco di De Rossi e compagni.

PROSPETTIVA BIANCONERA – La Juventus opera parallelamente per battere sul tempo la concorrenza di ViaTurati, soprattutto perché il reparto avanzato bianconero rischia di perdere altri pezzi: metabolizzato lo stop di Bendtner, Conte rischia di dover rinunciare a lungo anche a Vucinic, alle prese con dolori insistenti ad un tendine d’Achille. Dalle parti di Vinovo c’è il rischio di farsi prendere dall’ossessione del bomber: è dall’estate che i vertici della Vecchia Signora tentano di arrivare alla figura di un attaccante di peso, in grado di garantire quei 15-20 gol in più, indispensabili sia in campo nazionale che europeo.

 

 

Mercato Juve: Llorente subito, blocco Samp per il futuro

La Juventus ha le idee chiare: Fernando Llorente entro la fine di gennaio,  poi uno sguardo al futuro con  opzioni mirate per la prossima stagione. La strategia di mercato in casa bianconera è ben definita. La dirigenza contatterà l’Athletic Bilbao per offrire 4-5 milioni di euro – una sorta di risarcimento –  per l’attaccante basco, che a giugno si libererà a zero. Ormai Llorente è ai ferri corti sia con la società che con la tifoseria, quindi non dovrebbero esserci intoppi (anche se il presidente del club biancorosso ha da tempo esresso l’intento di scontrarsi sino alla fine con la punta). Successivamente Marotta parlerà con la Sampdoria a proposito di Ziegler: per l’esterno che sogna il ritorno in blucerchiato e che Rossi accoglierebbe a braccia aperte, i bianconeri chiedono opzioni su Poli, Obiang e Icardi.  Alla Vecchia Signora interessano anche  giocatori in scadenza come Andreolli, Campagnaro e Diakité, ma non solo. Per la difesa è ormai fatta per il brasiliano Doria.

Isla: ho scelto la Juve al posto dell’Inter

Reduce da un lungo infortunio che però non ha tolto la fiducia ai dirigenti bianconeri, quando nell’estate scorsa, sebbene fermo ai box per la rieducazione, Marotta e Paratici non esitarono a chiedere al presidente dell’Udinese Pozzo il cartellino del cileno e Mauricio Isla, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha rivelato  un retroscena di mercato.

Il ricordo lo fa sorridere, ben sapendo la rivalità accesa fra le due squadre:”Il mio procuratore mi informò che mi cercavano due grandi squadre italiane, la Juventus e l’Inter. Ho scelto la Juve perché ho parlato molto con Vidal di questa società. Arturo mi ha riferito di un gruppo meraviglioso e pieno di amici. Poi perché anche Conte mi ha fortemente voluto e infine perché sono molto amico di Asamoah, arrivare qui con lui è stato un grande piacere per me”.

Marotta cerca di fare il pompiere: gli errori si pareggiano prima o poi

Seppure la Juventus abbia subito una pesante sconfitta, non si spengono le polemiche sul goal in fuorigioco che ha aperto il match sabato sera. Il dg bianconero Marotta, dopo le frasi ad effetto del presidente nerazzurro Moratti sui favori arbitrali, ha cercato oggi di spegnere il focolaio di polemiche e nel programma  “La politica nel pallone” su Gr Parlamento ha dichiarato:

“Diciamo che c’è una giusta e logica amarezza per aver perso una partita, poi dal presidente in giù siamo tutti uomini di sport e sappiamo convivere anche con delle serate negative. Al di là delle dinamiche che si sono susseguite nel corso dei novanta minuti abbiamo perso solo una partita. Errori arbitrali? Fanno parte del gioco, ci sono stati e ci saranno ancora. Innanzitutto però, bisogna escludere qualsiasi ipotesi di malafede sennò non saremmo neanche qui a parlare. Poi parlare di Juve significa parlare di una società che come tutte le altre squadre ha arbitraggi che magari portano dei favori e altri al contrario, ma nel lungo periodo gli episodi a favore e a sfavore si bilanciano in qualche modo. Basti pensare che il Catania l’anno scorso ha avuto 11 errori a favore e noi solo 4. Riportando tutto sul bilancino vedrete che poi tutto si bilancia”.

Marotta sul caso Berbatov: “Abbiamo agito con la massima correttezza”

Parla l’Ad della Juventus Giuseppe Marotta ed è abbastanza chiaro mentre rispedisce al mittente le accuse fatte dalla Fiorentina, attraverso un comunicato ufficiale di mancanza di stile e fair play della Juventus nell’aver tentato di soffiare all’ultimo momento l’attaccante del Manchester United Dimitar Berbatov. “Non abbiamo molto da chiarire con la Fiorentina – spiega chiaro Marotta – abbiamo agito con la massima correttezza e trasparenza per le dinamiche di mercato. Respingo al mittente le accuse del club viola nel comunicato, siamo entrati nell’affare Berbatov quando abbiamo saputo che aveva rifiutato la Fiorentina e nel frattempo c’era una proposta da parte del Fulham. Noi abbiamo fatto la nostra, poi il giocatore ha preferito restare in Inghilterra per motivi familiari, non è un rifiuto. Volevamo sfruttare un’occasione che ci aveva offerto il mercato, che vede molte squadre seguire un giocatore. Da chi abbiamo saputo che rinunciava ai viola? Abbiamo un rapporto di conoscenza profonda con l’ad del Manchester United David Gill, con il quale abbiamo già lavorato per quanto riguarda Pogba e con il quale ci vedremo domani ai sorteggi di Champions League”

Zeman dice la sua su Conte: clima sempre teso con la Juventus

Il mister boemo torna a far parlare di se’. E come spesso gli accade, lo fa attaccando il suo bersaglio preferito: la Juventus.

La velata accusa lanciata da Zeman nasce dalla dichiarazione sull’opportunità di vietare il lavoro settimanale a un allenatore squalificato per oltre tre mesi.
Polemica che ha scatenato l’immediata risposta dell’ad bianconero Marotta che ha definito inaccettabili ed inopportune tali dichiarazioni che, è meglio precisare, non hanno mai fatto esplicito riferimento ad Antonio Conte o alla Juventus.

Il turbinio delle polemiche ha coinvolto nella serata di ieri anche Franco Baldini, direttore generale della Roma, che ha precisato come le parole del tecnico rispecchino solo un’opinione personale, fornita peraltro come semplice risposta ad una domanda generica posta da un giornalista.

Tralasciando in questa sede commenti relativi alla dialettica, siamo certi che lo scontro Roma-Juventus si protrarrà per tutta la stagione. I tifosi siano pronti.