Marino sempre più vicino al Pescara

Si sperava tanto sin riva all’Adriatico che avvenisse il ritorno del boemo Zeman, autore assieme al trio delle meraviglie Immobile-Verratti – Insigne della splendida promozione del club biancazzurro un anno fa. Ma ora i sogno vengono riposti e la dirigenza, attraverso l’ad. Iannascoli ha confermato che il boemo non sarà di ritorno: ”Ci abbiamo provato fino alla fine. Sapevamo che era difficile, ma non possiamo rimproverarci nulla. Ora il nostro ds Giorgio Repetto prenderà una decisione ed entro domani ufficializzeremo il nome del nuovo allenatore”. A questo punto Pasquale Marino è diventato a maggior ragione il candidato numero uno e potrebbe già essere presentato  alla stampa nel corso della conferenza stampa di apertura della campagna abbonamenti.

A Pescara si guarda già oltre: idea Marino per l’anno che viene

La sconfitta in casa dei campioni d’Italia della Juve, prevedibile seppure arrivata dopo 90 minuti di battaglia, vede allungare ancora di più l’ombra della retrocessione sulla stagione abruzzese.
Ecco dunque che in società si comincia a lavorare per la prossima stagione e dopo i pensieri rivolti al boemo Zeman, la Gazzetta dello Sport parla in merito all’ipotesi del tecnico Pasquale Marino per il 2013-14.

Salta anche Gasperini: al Palermo gara a due fra Malesani e Marino

La notte ha portato il consiglio a Zamparini e spera che sia quello giusto per salvare il Palermo dalla retrocessione. Salta dunque per la seconda volta in stagione l’allenatore: stavolta Gasperini fa le valigie mentre il nome indicato verrà scelto fra Alberto Malesani, al momento in pole position e Marino.

Siamo alla decima sostituzione nel massimo torneo. Al momento pare in bilico anche la posizione del direttore generale Pietro Lo Monaco, molto laborioso nel mercato di riparazione che ha portato in Sicilia diversi nuovi calciatori, ma il possibile ritorno di Perinetti dietro la scrivania rosanero viene vista impossibile dall’interessato.

Atalanta, l’agente di Denis: “Lui è come un figlio per Marino. E Parra invece…”

Leo Rodriguez, procuratore di German Denis, gonfia il petto e a TuttoAtalanta.com mostra soddisfazione per la ritrovata vena del goal del suo assistito.

Dopo un mese e mezzo di digiuno, la punta argentina è tornata ad assaporare il gusto della rete (anzi, due) e nell’intervista al sito nerazzurro il manager dice: “Sono molto felice, è importante che sia tornato a segnare in una gara del genere. Però German in questo periodo, anche se non la buttava dentro, ha giocato lo stesso molto bene”.

Poi arriva la domanda di rito riguardo al mercato, poiché non è un mistero che l’Inter stia pensando al Tanque come vice-Milito: “Che Marino possa cedere alle lusinghe di Moratti non lo so, posso solo dire che per lui Denis è come un figlio…”  Si parla anche di Parra, altro attaccante argentino, prelevato in estate dall’Independiente e sin qui poco sfruttato; nonché protagonista di un gesto di reazione che gli è costato il rosso nella vittoria sui meneghini: “Facundo era entrato bene ma purtroppo lo hanno espulso. Mi dispiace molto per lui. Qui è felice, solo che è abituato a giocare e fino ad ora non ha trovato quasi mai spazio. Quindici minuti con la Lazio, ieri ha fatto bene per 20 minuti. Però Colantuono e Marino lo tengono in grande considerazione. Parra ha solo la sfortuna di avere davanti uno come Denis. Di fatto, è il suo sostituto.”

 

Constant rivela che il Milan lo voleva come terzino sinistro

Kevin Constant, arrivato la scorsa estate a Milanello in comproprietà dal Genoa, in un’intervista rilasciata alla FIFA ha rivelato un retroscena interessante sul suo impiego attuale sulla corsia mancina:“Sono polivalente in campo, ma fin dall’inizio era chiaro dove avrei giocato: venivo al Milan come terzino sinistro. L’anno scorso ho giocato in questa posizione a Genova: il Milan aveva chiamato il mio allenatore al Genoa Pasquale Marino e gli aveva raccomandato di farmi giocare esterno di sinistra negli ultimi sei mesi, per prendermi per giocare proprio in quel ruolo. Non ho potuto disputare tutta la stagione perché mi sono infortunato, ma quando sono arrivato qui ho lavorato tutta l’estate per essere pronto in questa posizione”.

Malesani ritorna in sella. Marino saluta e se ne va


Adesso è ufficiale: dopo la rocambolesca sconfitta di ieri sul campo dell’Inter, in una partita non per cuori deboli, Pasquale Marino è stato esonerato e ritorna al suo posto Alberto Malesani, secondo un ritornello ormai classico.

“Il Genoa Cfc – si legge in una nota – comunica di aver richiamato alla guida della squadra il tecnico Alberto Malesani e i suoi collaboratori. La Società ringrazia per l’opera svolta l’allenatore Pasquale Marino, il vice Massimo Mezzini e l’assistente tecnico Catello Senatore, sollevati dai rispettivi incarichi”.

Non da ultimo, arriva la notizia che la società a partecipazione pubblica che gestisce lo stadio, la SportinGenova spa, è morosa. Pertanto i tecnici della Exergia, fornitori dell’energia elettrica del Luigi Ferraris, hanno ricevuto l’ordine di staccare i contatori, rendendolo dunque inagibile. Sono così a rischio che le partite di Genoa-Cesena (mercoledì 11 aprile, ore 20.45) e Sampdoria-Brescia (sabato 14 aprile).