Dialogo in casa Lazio: Marchetti risponde a Lotito

La sconfitta contro il Genoa in pieno recupero ha acceso gli animi in casa laziale. Pur nell’ambito di una civile discussione, il presidente Lotito ha mostrato il suo disappunto, segno che conta molto su questa stagione per rientrare nel giro tricolore.

Lotito: “Alla Lazio serve la mentalità del Milan” e poi in merito alla sconfitta di ieri: “Perdere a Genova a venti secondi dalla fine è abbastanza da ingenui: ma non è un problema di qualità tecnica della rosa, piuttosto di mentalità”.

Dal ritiro azzurro il guardiano dei pali biancocelesti ha risposto da par suo: “Mentalità vincente? C’è. Non avremmo recuperato due gol”.

Lazio K.O. anche di fronte alla Giustizia Sportiva


Neanche 24 ore sono passate dal match contro i bianconeri ed il Giudice Sportivo ha deciso per la stangata in casa Lazio dopo la gazzarra di ieri sera allo Stadio Friuli di Udine. Quattro giornate di squalifica al portiere Federico Marchetti e 3 turni di stop a Dias.

Marchetti è stato punito “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, posto da tergo le mani sulla spalla dell’arbitro, spingendolo con veemenza”. Dias è stato sanzionato “per avere, al termine della gara, nel recinto di giuoco, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del quarto ufficiale venendo trattenuto con la forza dai presenti”. Per entrambi il campionato è già finito e le speranze di mantenere il terzo posto rischiano di andare in frantumi.

Reja ed i suoi rischiano di perdere un obiettivo che fino a poche settimane fa sembrava raggiunto, complice anche la prolungata assenza di Klose per infortunio che forse potrebbe farcela per il big -match dell’ultima giornata contro l’Inter. Chissà se i suoi compagni saranno stati in grado di mantenere la posizione. E per Stramaccioni, trainer nerazzurro , è un derby.

Duello Juve – MIlan, Cassano torna alla grande e per il 3° posto


Al vertice la sfida bianconera – rossonera non si spegne, un poker a testa in trasferta per entrambe a sigillare la stagione, Cassano sugli scudi con un goal (facile) e due assists, Prandelli avrà sicuramente preso nota e conta sul barese per accendere la sua Italia ad Euro 2012. Ne abbiamo bisogno.
Vucinic prende per mano la Juve e colpisce due volte, anche Borriello sembra godere del momento magico e segna con un colpo di testa del suo repertorio. Così in coda dopo il Cesena, saluta la massima serie anche il Novara di Tesser.
Particolare curioso, entrambe erano le uniche a giocare su un un terreno sintetico.

Rimane da definire la terza squadra che saluterà l’Olimpo del calcio; mentre la Fiorentina è quasi salva, Genoa e Lecce giocano a non far punti, ma gli uomini di Cosmi appaiono comunque rivitalizzati.
A Bologna i genoani incappano nella terza sconftta settimanale e paiono spaventati, la difesa fa acqua da tutte le parti e quando Diamanti è in giornata, è notte fonda per gli uomini di De Canio. Il Lecce invece trova sulla sua strada un super Giovinco, il goal nel finale serve a dimostrare che Di Michele e compagni non mollano.

Al terzo posto si accende una mischia furibonda, ancora tutto da decidere per i posti da assegnare per l’Europa maggiore (Champions) e minore (League) mentre la Roma si stacca e rischia di rendere fallimentare la New Era giallorossa. Louis Enrique è sempre difeso dalla dirigenza, in particolar modo da Sabatini che contava molto su di lui per proporre un piccolo Barcellona nel campionato italiano.

Nel match serale Di Natale dimostra che in Friuli non si invecchia mai, ennesimo goal di classe per aprire la difesa laziale, poi l’esultanza polemica lascia un pò stupiti (rivolta contro chi?). Nel finale si accende il Far West, un fischio in pieno recupero  proveniente dagli spalti ( o dalla panchina?) ferma i laziali mentre Pereyra si invola e segna la sua prima rete in Italia. In campo entrano tutti, Marchetti spinge anche l’arbitro e rischia una squalifica e forse anche la Nazionale. Il Giudice Sportivo ne ha di lavoro in questo sportivo.
A Bergamo l’Atalanta si salva nella sua stagione più burrascosa, la penalizzazione è servita da stimolo, ma l’organico è di qualità e Denis potrebbe vedere il suo futuro in una big.

Fra domani e mercoledì si ritorna in campo senza sosta per questo calcio che non smette mai, ancora tre ore e spiccioli di gioco e poi sapremo tutto ( o quasi).

Duello Juve – Milan, Cassano torna alla grande e per il 3° posto….


Al vertice la sfida bianconera – rossonera non si spegne, un poker a testa in trasferta per entrambe a sigillare la stagione, Cassano sugli scudi con un goal (facile) e due assists, Prandelli avrà sicuramente preso nota e conta sul barese per accendere la sua Italia ad Euro 2012. Ne abbiamo bisogno.
Vucinic prende per mano la Juve e colpisce due volte, anche Borriello sembra godere del momento magico e segna con un colpo di testa del suo repertorio. Così in coda dopo il Cesena, saluta la massima serie anche il Novara di Tesser.
Particolare curioso, entrambe erano le uniche a giocare su un un terreno sintetico.

Rimane da definire la terza squadra che saluterà l’Olimpo del calcio; mentre la Fiorentina è quasi salva, Genoa e Lecce giocano a non far punti, ma gli uomini di Cosmi appaiono comunque rivitalizzati.
A Bologna i genoani incappano nella terza sconftta settimanale e paiono spaventati, la difesa fa acqua da tutte le parti e quando Diamanti è in giornata, è notte fonda per gli uomini di De Canio. Il Lecce invece trova sulla sua strada un super Giovinco, il goal nel finale serve a dimostrare che Di Michele e compagni non mollano.

Al terzo posto si accende una mischia furibonda, ancora tutto da decidere per i posti da assegnare per l’Europa maggiore (Champions) e minore (League) mentre la Roma si stacca e rischia di rendere fallimentare la New Era giallorossa. Luis Enrique è sempre difeso dalla dirigenza, in particolar modo da Sabatini che contava molto su di lui per proporre un piccolo Barcellona nel campionato italiano.

Nel match serale Di Natale dimostra che in Friuli non si invecchia mai, ennesimo goal di classe per aprire la difesa laziale, poi l’esultanza polemica lascia un pò stupiti (rivolta contro chi?). Nel finale si accende il Far West, un fischio in pieno recupero  proveniente dagli spalti ( o dalla panchina?) ferma i laziali mentre Pereyra si invola e segna la sua prima rete in Italia. In campo entrano tutti, Marchetti spinge anche l’arbitro e rischia una squalifica e forse anche la Nazionale. Il Giudice Sportivo ne ha di lavoro in questo sportivo.
A Bergamo l’Atalanta si salva nella sua stagione più burrascosa, la penalizzazione è servita da stimolo, ma l’organico è di qualità e Denis potrebbe vedere il suo futuro in una big.

Fra domani e mercoledì si ritorna in campo senza sosta per questo calcio che non smette mai, ancora 4 ore e mezzo i gioco e poi sapremo tutto ( o quasi).