Luciano: voglio portare il Mantova in alto

Dopo una decina di stagioni al Chievo , il declassamento, solo a livello di categoria e la firma con il Mantova, prestigiosa piazza che milita ora in Lega Pro seconda Divisione. ma per Luciano la voglia di calcio ed i sogni non finiscono mai. Ai microfoni di Sky Sports ha voluto esaltare la sua nuova tifoseria: “Non è stata una scelta di soldi, ovviamente. Ho guadagnato tanto in carriera fortunatamente. Del Mantova mi ha colpito il progetto, vogliamo andare presto in serie B. Il sogno finale, poi, sarebbe quello di portare il Mantova in A. Ho tanta voglia di giocare e questa sfida mi piace. Futuro? Vorrei far parte di questo progetto anche in futuro. Ricordi del Chievo? Il primo è l’essere arrivato in Italia e anche l’aver vinto il campionato di serie B. Il momento brutto è stato quello della squalifica. Ora spero di iniziare un’altra bella avventura qui, io sono davvero felice della scelta fatta”.

Juve – Mantova: amichevole per festeggiare i virgiliani

Il Mantova compie oggi 102 anni di storia e la società virgiliana ha avuto in regalo un’amichevole di prestigio. Infatti nel pomeriggio è stata disputata a porte chiuse nel centro sportivo di Vinovo l’amichevole Juventus-Mantova, ufficializzata solo ieri in tarda serata da ambedue le società. La storia fra le due squadre ha visto nell’ultimo incontro avvenuto al campo Martelli della società lombarda, durante la stagione 2006-07, la vittoria per 2-0 dei biancorossi.

Oggi invece la storia è completamente diversa: mentre i bianconeri conducono nel massimo torneo, i mantovani sono relegati in seconda divisione di Lega Pro. Vittoria di misura per i bianconeri, grazie alla rete marcata da Fabio Quagliarella, in un match con parecchie assenze causa gli impegni con le rispettive nazionali, tanto che nella ripresa Conte ha schierato una formazione imbottita di ragazzi della Primavera.

Mantova: Fabrizio Lori arrestato per bancarotta fraudolenta

 

Fabrizio Lori, ex patron del Mantova Calcio, è stato arrestato questa mattina dagli uomini del Nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di Finanza per bancarotta fraudolenta.
Lo riportano numerose agenzie di stampa precisando che l’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal Gip del tribunale di Milano Alessandra Clemente, su richiesta del pm Isidoro Palma.

L’accusa nei confronti di Lori è quella di aver creato un buco da 40 milioni di euro alle società del gruppo Pansac, attualmente in amministrazione controllata.

Secondo la Guardia di Finanza sono state documentate operazioni distrattive e dissipative di ingenti somme di denaro; in particolare 19 milioni di euro sarebbero stati illecitamente trasferiti, fra il 2004 ed il 2010, a favore della società di calcio Ac Mantova, attualmente in fallimento, di cui Lori ha ricoperto le cariche di presidente del consiglio di amministrazione e di amministratore delegato.

 

Talenti scomparsi: che fine hanno fatto? – penultima parte – (video)

Un brutto giorno il Mantova fallì. La grande storia d’amore che legava da 8 stagioni Mattia Notari alla città di Virgilio finì.

Lacrime, pianti e rimpianti, poi un biglietto d’aereo aperto; destinazione: Belgio.

Ultimo domicilio conosciuto di questo difensore classe 1979 è il club Lierse SK, in cui ha militato dal 2010 al 2012, collezionando però solo 3 gettoni di presenza.

Ma facciamo un salto nel passato: Notari cresce nelle giovanili del Milan, appena ventenne viene spedito a fare esperienza all‘Atletico Catania (1998/99) e l’anno successivo a Novara, dove resta fino al 2002.

Come accennato, da quell’anno inizia il suo percorso più importante in carriera, che gli fa vestire la maglia del Mantova. Mette insieme 255 presenze impreziosite da una sola rete, ma di quelle da cineteca: un sinistro violento da fuori area durante una sfida con il Ravenna, pareggiata 1-1. Nel tempo conquista la fascia di capitano e, come tale, resta fino all’ultimo sulla nave, prima di vederla affondare.

Un paio di curiosità: il fratello maggiore di Mattia fu un caso calcistico a metà degli anni ’90, quando Trapattoni, allora tecnico della Juventus, lo fece esordire in Serie A. Per tutti era lui il predestinato, invece apparve solo 6 volte nel massimo campionato e poi si perse.

Notari ha anche scritto un libro, dal titolo La mia Serie A, nel quale l’obbiettivo è esaltare gli aspetti positivi del pallone, in uno dei momenti più bui del nostro calcio: racconta la sua esperienza con leggerezza e passione, passando dal suo inizio in rossonero agli spogliatoi del calcio professionistico.

Sapete dirci dove si trova adesso?