A Macalli (LegaPro) non piace la politica degli sconti

Avversione per il ricorso al TNAS, che concede quasi sempre il beneficio di una riduzione di pena, politica attuata nel corso di questi mesi per le condanne comminate per l’ultimo scandalo di calcio scommesse.

Ma Mario Macalli, presidente della Lega Pro non gradisce affatto questo sistema ed ha dichiarato: «E’ un grado di giudizio che non serve, se non a fare sconti e ridurre pene già stabilite. In questo periodo, in cui sia Coni che Figc, nonché la stessa Lega Pro, stanno vagliando soluzioni per riformare la giustizia sportiva e renderla più efficace, il Tnas non ha più ragione di esistere. La giustizia sportiva dovrebbe avere due soli gradi, come quella ordinaria valevole per qualsiasi normale cittadino. Così non va bene».

La Lega Pro contraria: non siamo succursale della Serie A

L’idea di un campionato riserve destinato ai giocatori poco impiegati nel massimo torneo era stata resa pubblica settimana scorsa e seguendo l’idea di ciò che accade al momento in Spagna ,con le compagini B che militano regolarmente nei tornei inferiori, si era anche ipotizzato di inserire squadre nell’attuale Lega Pro.

Ma il numero uno Macalli, nell’intervista a Repubblica, ha chiuso le porte ad ogni tentativo: «La questione delle seconde squadre in Lega Pro è chiusa per sempre, anzi non è mai cominciata. Siccome ci vuole il nostro ok per farle passare, il nostro ok non c’e’. Non ne abbiamo neanche parlato e non era neanche all’ordine del giorno. Multi-proprietà? Se ne può discutere, ma anche li’ con dei paletti: i soldi che noi riceviamo dallo Stato dovrebbero andare solo a presidenti non in multiproprietà, e la governance della Lega va affidata solo ai presidenti che non sono il multiproprietà. Noi abbiamo la nostra dignità. In Lega Pro ci sono i più grandi imprenditori italiani e nel fare l’operazione della multiproprietà bisogna stare molto attenti perchè bisogna rispettare l’autonomia di ogni Lega. Io non vado ad invadere quelle degli altri. Anche a me piacerebbe che la Serie A disputasse i play-off e i play-out ma non vado a chiederlo».

Lega Pro : ecco la riforma e l’AIC appprova

E’ stato un parto molto travagliato quello della riforma dei campionati di Lega Pro. Dapprima si è arrivati per via dei fallimenti e rinunce di diverse compagini che nel corso degli anni hanno ridotto notevolmente la dimensione dei campionati ed oggi il presidente Macalli, ha potuto annunciare l’ultimo passaggio. Sparisce la divisione fra Prima e Seconda divisione e si ritorna, come tanti anni anni fa, ad una serie sola, questo a partire dal 2014-’15, quando ci saranno soltanto sessanta squadre, una serie unica con tre gironi.

Nella prossima stagione partiremo con 69 squadre e se sarà necessario ci saranno dei ripescaggi, sia tra le nostre formazioni retrocesse che quelle del mondo dilettantistico, secondo un regolamento che sarà approvato in seguito dalla Federcalcio”. Non ci saranno dunque retrocessioni tra la prima e la seconda divisione, e da quest’ultima scenderanno diciotto squadre. “Questo è un bel giorno per tutto il calcio italiano”, ha aggiunto lo storico numero, che ha intenzione di ricandidarsi alla presidenza della Lega Pro. E Francesco Ghirelli, dg della Lega di Firenze, ha aggiunto: “E’ una riforma davvero innovativa e importante, che avrà sicuramente grossi benefici sul nostro mondo. Avremo società virtuose”.

E l’associazione calciatore, per bocca del suo presidente Damiano Tommasi, plaude all’iniziativa. ”La nuova Lega Pro non avrà più giovani in campo obbligatoriamente. Siamo soddisfatti, perché una stabilità finanziaria delle società sarà accompagnata da un ritorno alla meritocrazia sportiva sul campo”.

Incontro Abete – Lega pro: passi avanti verso la riforma

Incontro questa mattina, nella sede della Lega Pro a Firenze, fra il presidente della Figc Giancarlo Abete, rappresentanti dell’Aic, alla presenza del presidente e del direttore tecnico della Lega Pro, Mario Macalli e Antonio Ghirelli.

L’obiettivo era teso ad una soluzione per la riforma dei campionati di Lega Pro. “C’è la volontà entro il prossimo trenta novembre di arrivare ad una definizione sul versante della riforma dei campionati della Lega Pro” ha detto Abete al termine della riunione.

“L’incontro di oggi è stato molto positivo, ne faremo un altro non appena fra di noi scambieremo della documentazione collegata proprio a ipotesi di lavoro operative. Oggi è stata incentrata l’attenzione intorno a due grandi aree di problemi. La prima riflessione fatta è che, sostanzialmente non bisogna fare un discorso sul numero delle società ma sul professionismo all’interno delle società di Lega Pro, e quindi bisogna puntare ad avere un sistema di programmazione pluriennale sul versante delle iscrizioni ai campionati, ad avere maggiori garanzie a tutela del rispetto di tutti gli associati ed evitare situazioni traumatiche in corso di campionato, che le semplici sanzioni non possono soddisfare”. La seconda area di questioni, ha detto ancora, ”è quella di evitare che ci siano nella fase di passaggio dalle due categorie di Lega Pro, alla categoria unica, delle situazioni di diminuzione di attenzione, e quindi campionati in cui non ci siano motivazioni. Nell’anno di passaggio dalle due categorie di Lega Pro ad una unica, l’unico rischio può essere una situazione che riguarda la fascia bassa di prima divisione che avrebbe scarse motivazioni in termini di competitività”.

“Stiamo lavorando su questo, con ipotesi di poter dare delle valorizzazioni economiche o di poter allargare il numero di soggetti interessati ai play-off, in modo che non ci sia una fascia di squadre che in qualche moda dorma”. Insomma, se riforma deve essere, che non sia la morte del calcio semi professionistico.

Fatti i calendari di LegaPro e Macalli afferma: Da noi nessuno è implicato

A Firenze sono stati sorteggiati i calendari per la stagione 2012-2013 dei campionati di Lega Pro. Il campionato (due gironi di Prima e due giorni di Seconda divisione) comincerà il 2 settembre con un numero di squadre ancora diminuito rispetto all’anno passato: si passa in due anni da 90 a 77, quest’anno saranno 69. La Prima divisione avrà 17 squadre nel girone A e 16 nel B; la Seconda avrà invece due gironi da 18 squadre.

Il Presidente Macalli, ad una domanda relativa al problema partite  truccate, ne ha approfittato per dichiarare, non senza un pizzico d’orgoglio ”Lo scandalo del Calcioscommesse? All’inizio sembrava che tutto venisse fuori dalla Lega Pro, abbiamo invece dimostrato che da noi non c’e’ un giocatore implicato, questa non e’ una consolazione, ma una constatazione”.

GIRONE A — Prima giornata: AlbinoLeffe-Alto Adige, Como-San Marino, Pavia-Feralpi Salò, Reggiana-Lumezzane, Trapani-Carpi, Treviso-Cuneo, Tritium-Entella, Vicenza-Cremonese. Riposa Portogruaro. Seconda giornata: Alto Adige-Pavia, Carpi-Reggiana, Cremonese-AlbinoLeffe, Cuneo-Vicenza, Feralpi Salò-Trapani, Lumezzane-Portogruaro, San Marino-Tritium, Entella-Treviso. Riposa Como.

GIRONE B — Prima giornata: Avellino-Prato, Catanzaro-Barletta, Frosinone-Carrarese, Perugia-Benevento, Pisa-Latina, Nocerina-Andria, Sorrento-Gubbio, Viareggio-Paganese. Seconda giornata: Andria-Pisa, Barletta-Perugia, Benevento-Viareggio, Carrarese-Avellino, Gubbio-Frosinone, Latina-Catanzaro, Paganese-Sorrento, Prato-Nocerina.

SECONDA DIVISIONE — Queste, invece, le prime due giornate del campionato di Seconda divisione. Girone A: Casale-Milazzo, Castiglione-Bellaria, Fano-Alessandria, Forlì-Mantova, Monza-Giacomense, Pro Patria-Savona, Renate-Rimini, Santarcangelo-Bassano, Valle d’Aosta-Venezia. Girone B: Aprilia-Arzanese, Borgo a Buggiano-Normanna, Campobasso-Hinterreggio, Fondi-Poggibonsi, Gavorrano-Vigor Lamezia, Martina-Foligno, Melfi-Teramo, Pontedera-Chieti, Salernitana-L’Aquila.

 

Fatti i gironi di LegaPro, in giornata i calendari

Resi pubblici i gironi della Lega Pro 201-2013, complessivamente saranno quattro i  gironi. Si torna al concetto storico di divisione Nord – Sud, anche in considerazione della necessità di ridurre i costi. Saranno due gruppi di Prima Divisione – con uno da 17 squadre e l’altro da 16 – e due di Seconda Divisione da 18 squadre ciascuno.

Ripescata in Prima Divisione la Virtus Entella. Ecco la composizione dei gironi comunicata dalla Lega Pro:

Lega pro Prima Divisione A con 17 squadre

AlbinoLeffe, Carpi, Como, Cremonese, Cuneo, FeralpiSalò, Lumezzane, Pavia, Portogruaro, Reggiana, San Marino, SudTirol, Trapani, Treviso, Tritium, VIcenza; Virtus Entella.

Lega pro Prima Divisione B con 16 squadre

Andria BAT, Avellino, Barletta, Benevento, Carrarese, Catanzaro, Frosinone, Gubbio, Latina, Nocerina, Paganese, Perugia, Pisa, Prato, Sorrento; Viareggio

Lega pro Seconda Divisione A con 18 squadre

Alessandria, Bassano Virtus, Bellaria Igea Marina, Casale, Castiglione, Fano AJ, Forlì, Giacomense, Mantova, Milazzo, Monza, Pro Patria, Renate, Rimini, Santarcangelo, Savona, Vallée d’Aoste; Unione Venezia.

Lega pro Seconda Divisione B con 18 squadre:

Aprilia, Arzanese, Aversa Normanna, Borgo a Buggiano, Campobasso, Chieti, Foligno, Fondi, Gavorrano, HinterReggio, L’Aquila, Martina Franca, Melfi, Poggibonsi, Pontedera, Salernitana, Teramo; Vigor Lamezia.

LegaPro: la riforma inizia grazie ai fallimenti?

Dopo la mancata iscrizione al campionato di Foggia, Spal, Triestina e Piacenza, le più note fra le escluse, giovedì si arriverà alla definizione dei gironi dei campionati della Lega presieduta da Mario Macalli.
Pertanto ci saranno complessivamente 69 squadre, salvo sorprese dell’ultimo minuto: 32 in Prima Divisione  (due giorni da 16) e 37 in Seconda Divisione (un girone da 18 e uno da 19).

Rimandata quindi un’altra volta la riforma che vorrebbe la Lega Pro a categoria unica. L’anno buono potrebbe essere il prossimo, in un modo traumatico per le squadre di Seconda Divisione: mentre non ci sarebbero retrocessioni dalla Prima Divisione, dalla Seconda si salverebbero solo 19 squadre, con nove retrocessioni per girone, per arrivare a 60 squadre in tutto, da dividere in tre gironi a partire dalla stagione 2013/14.