Luis Suarez: se mi fischiano al Bernabeu, mi esalto

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Tornano i campionati in Europa dopo la pausa per le nazionali e se in Italia, ci sarà il big match Juventus-Milan, sempre sabato la Liga proporrà il Clasico Real Madrid – Barcellona, con i blancos che inseguono in classifica i rivali catalani.

E nell’odierna conferenza stampa l’attaccante uruguaiano Luis Suarez, che torna in quel Santiago Bernabeu che nell’anno passato lo “battezzò” dopo i quattro mesi di squalifica per il morso a Chiellini, si è detto pronto per la sfida ed ha rafforzato il concetto: ” Sono contento perchè la squadra sta andando bene nelle ultime partite. Ho voglia di vincere e concludere la partita nel miglior modo possibile”. e come ha dichiarato nei giorni passati il compagno di squadra Piquè, l’atmosfera della Capitale non gli fa paura, anzi: ” Sappiamo bene come è Gery (Piquè). Anche io sono stato fischiato negli stadi inglesi e questo mi da una motivazione maggiore. Uno è un professionista e conto solo questo”, ha precisato Suarez.

Che si stia aspettando il peggior ambiente per dare il meglio? Sabato sarà una corrida, questo è sicuro, ma il Barcellona non  vuole essere incornato dal Matador blanco.

Suarez: mi hanno trattato peggio di un hooligan

Luis Suarez si è sfogato in un’intervista concessa al settimanale sportivo tedesco Kicker, tornando a parlare dell'”incidente di gioco” avvenuto durante Italia – Uruguay degli scorsi Mondiali in Brasile, ovvero il morso  al “nostro” Giorgio Chiellini: “Mi hanno trattato peggio di un Hooligan“, è la dichiarazione esplosiva che l’attaccante uruguaiano del Barcellona ha voluto evidenziare, con riferimento alla super squalifica di 4 mesi e di nove partite con la nazionale.

“Sono stanco, sono condannato ad essere un semplice spettatore” e la lamentela è rivolta anche al fatto che “in principio non mi hanno nemmeno lasciato allenarmi con il Barcellona. O una cosa o l’altra sarebbe stato meglio, non entrambe”.

E per Suarez le lamentele si mescolano alle paure: “Ho avuto persino timore di andare a vedere giocare mio nipote con le giovanili durante le vacanze” e poi rivolgendosi in maniera indiretta alla giustizia sportiva dice: “se la FIFA già mi aveva castigato a livello di club, perchè estendere la squalifica anche alla nazionale?”.

 

Arbitro di Italia – Uruguay: perdonate Suarez

“L’ha morso!” è stato un tormentone della scorsa estate, quando durante Italia – Uruguay del girone eliminatorio dei Mondiali in Brasile Luis Suarez ha letteralmente azzannato alla spalla Giorgio Chiellini, senza che il direttore di gara ed i suoi assistenti si accorgessero del gesto violento. Subita una pensante squalifica comminata dalla FIFA,  il calciatore sudamericano è passato dopo la rassegna mondiale al Barcellona nel quale forma un trio delle meraviglie assieme a Messi e Neymar e del morso ci si è quasi dimenticati.

Ma a ritornare sull’episodio è stato l’arbitro di quel caldo pomeriggio, il messicano Marco Antonio Rodriguez che in un’intervista alla “RFEF”, la rivista della federazione spagnola ha dichiarato : “Credo molto nella misericordia, tutto il mondo ha diritto ad un’occasione di riscatto. Suarez è un giocatore che merita di giocare perché tutti possano ammirarlo nel suo splendore”.