Luis Enrique: non ho la tv in auto per vedere il Real

Ironico e spiritoso l’ex tecnico della Roma ed attualmente guida del Barcellona storico, avversario del Real Madrid. Alla domanda se guarderà la prossima finale del Mondiale per Club di domenica, che  il club madrileno giocherà contro il San Lorenzo, Luis Enrique ha così dichiarato: “Andrò a Gjion, la mia terra, e nell’auto non ho il televisore. Che peccato, davvero! Come sempre, che vinca il migliore”, ha concluso serafico a dimostrazione che dopo il match di sabato al Nou Camp, penserà a riposarsi a casa sua.

La notte delle lacrime e dei sorrisi (seconda parte)


Dopo aver analizzato il gruppo di squadre partecipanti alle prossime coppe europee, passiamo alla parte intermedia della classifica.

La Roma era partita in pompa magna la scorsa estate: nuovi il presidente, il ds, l’allenatore, un progetto di gioco costruito sui giovani e che avrebbe dovuto portare linfa nuova nel calcio italiano. Forse si è pensato troppo in grande o non si è dato tempo per valutare i risultati, Luis Enrique ha la valigia in mano, il futuro dirà se è un tecnico di valore o meno, di certo Borini rappresenta un giocatore su cui poter lavorare , anche in prospettiva Nazionale.

Da bocciare la Fiorentina, la famiglia Della Valle forse è stanca del giocattolo, il progetto del nuovo stadio sembra non decollare e nemmeno la squadra, che anzi ha rischiato di finire in serie B ad un certo punto. Ceduto Gilardino a metà stagione , Amauri ha illuso per le prime partite, poi anche Delio Rossi non ha saputo districare la matassa ed ha fatto il possibile.
L’Atalanta ha ben reagito alla penalizzazione, subito ha azzerato il gap ed ha finito per veleggiare tranquillamente a metà classifica, con un Denis che ha fatto più di quello che ci si aspettasse ed un’ala come Schelotto che merita squadre di vertice.
Montella a Catania ha fatto un ottimo lavoro, Lo Monaco è abile nello scovare talenti in Sudamerica e con quello fare cassa. Gomez e Barrientos potrebbero essere presto denaro fresco per Pulvirenti.

La favola Chievo continuerà a scrivere pagine anche la prossima stagione, Di Carlo è a suo agio nella città di Giulietta e Romeo mentre Thereau è davvero una bella scoperta. Palermo non è più una novita, il valzer degli allenatori costituisce il motivo forse, per cui i rosanero non riescono a fare con decisione il balzo verso le zone alte. Rifatta da capo la squadra con la cessione di Pastore, prima Pioli, poi Mangia ed infine Mutti ci hanno provato, a volte basterebbe spegnere la musica per un pò.
Sannino a Siena ha valorizzato prima sè stesso come allenatore ed ha salvato la squadra, dove il materiale tecnico non era di primo livello; Destro ha mostrato le sue capacità di costruirsi da solo le reti, adesso i grandi palcoscenici lo aspettano.

Torna a casa Montella

montellaroma

Chi allenerà la Roma la prossima stagione è un rebus, l’unica cosa che sembra inevitabile è l’addio di Luis Enrique che potrebbe essere ufficializzato subito dopo l’ultima di campionato che vedrà i giallorossi ospiti del Cesena. Tra i candidati si fa sempre più insistente il nome dell’Aeroplanino Vincenzo Montella, proprio quest’ultimo sostituito nella panchina giallorossa da Luis Enrique nel nome di un progetto che lo aveva coinvolto solo come traghettatore della Roma post Ranieri. Montella è reduce da una sorprendente stagione positiva al Catania, esperienza che, oltre ad averlo fatto crescere professionalmente, ha messo in risalto le sue capacità da allenatore, sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto quello dell’atteggiamento. Baldini pensa anche a lui per risollevare una squadra e un’ambiente inevitabilmente deluso da questo primo anno di “Made in Usa”. A questo punto parte il toto allenatore visto che in Portogallo danno praticamente per certo l’approdo di Andrè Villas Boas e non si placano le voci di un possibile interessamento per Pioli anche lui reduce da un’ottima annata. Vedremo a chi toccherà, quindi, prendere in mano la squadra giallorossa senza ecludere però la possibilità che il tecnico Luis Enrique accetti la sfida anche per l’anno prossimo per dar forma al suo progetto a suon di “trabajo y sudor” dopo questo primo anno di rodaggio.

Roma spavalda a San Siro, tridente e voglia di terzo posto

Totti
Veterani e ventenni d’assalto. La sfida di domani tra Milan e Roma non vivrà solo di Ibra contro Totti. Fabio Borini, classe ’91, è la vera rivelazione di questo scorcio di campionato e vuole sfruttare la vetrina di San Siro per convincere Prandelli di meritarsi una maglia per gli Europei. “Ci credo, devo continuare a lavorare così ed essere costante nelle prestazioni”, ha dichiarato Borini che domani se la vedrà con l’altro astro nascente del calcio italiano, il “Faraone” Stephan El Sharaawy.

Tridente pesante per Luis Enrique, Totti a caccia del 13° centro al Meazza
Con il ritorno in campo (e al goal) di Osvaldo, anche lui in lizza per una maglia agli Europei, Luis Enrique non sembra intenzionato a rinunciare al tridente dinnanzi ai campioni d’Italia.”Siamo in un buon momento e il terzo posto è vicino“, ha detto Luis Enrique nella conferenza stampa della vigilia rimarcando come a dieci giornate dal termine del campionato “inizia il bello e questi mesi ci diranno cosa faremo l’anno prossimo e questo è uno stimolo per i ragazzi”.
Rispetto all’undici uscito vincente dalla sfida contro il Genoa, l’allenatore iberico dovrebbe sostituire Lamela con Francesco Totti che si è ripreso dai recenti guai muscolari. Il capitano giallorosso ha sempre avuto un feeling speciale con San Siro dove ha segnato ben 12 goal nelle sfide con Milan e Inter. A centrocampo si affiderà al suo trio più collaudato (Gago, De Rossi e Pjanic) con Rosi (o Taddei) a presidiare la fascia destra e Angel sulla corsia opposta. Confermata la coppia difensiva Kjaer-Heinze.

Allegri con tanti pensieri e poche possibilità di turnover
Vigilia con tanti pensieri per il Milan reduce dalla battaglia di 120 minuti contro la Juve e con l’ombra del Barcellona che mercoledì verrà a far visita ai rossoneri per l’andata dei quarti di Champions League. Allegri ormai da diverse settimane deve fare i conti con le molte defezioni e inoltre proverà in qualche modo centellinare le energie per non arrivare al doppio confronto con Messi & co. con poca benzina nelle gambe e nella testa.
Il tecnico livornese non ha mancato di sottolineare le similitudini tra il gioco della Roma e quello del Barcellona, con i giallorossi che ultimamente hanno quadrato maggiormente anche la fase difensiva (porta inviolata negli ultimi 2 incontri). Torna Nocerino dal primo minuto al posto di un Aquilani apparso a Torino ancora in debito di condizione. Insieme a Nocerino spazio per Ambrosini e Muntari con Gattuso che incomincia a fremere in panchina per tornare a rendersi utile alla causa rossonera. Il rientro di Boateng probabilmente sarà rinviato a mercoledì. In difesa si cerca il recupero lampo di Thiago Silva al fianco dell’ex giallorosso Mexes. In alternativa Nesta che è tornato a lavorare con il gruppo. Infine in attacco Ibra dovrebbe essere affiancato da Maxi Lopez che appare in lieve vantaggio su El Sharaawy.

Roma, Bielsa, Luis Enrique e il valzer delle panchine italo-spagnolo

luisenrique
Un’altra telenovela sull’asse Italia-Spagna, pare essere la sistemazione del tecnico Marcelo Bielsa. Mentre sembrava nettamente in pole il Siviglia, il club andaluso sembrerebbe ora togliersi dalla corsa all’ex ct di Argentina e Cile. In Spagna resterebbe in corsa la Real Sociedad, però certamente anche la Roma può tornare a dire la propria. La panchina giallorossa è sempre in attesa di padrone. Nelle ultime ore salgono le quotazioni di Luis Enrique, al momento allenatore del “filiale” del Barça ma privo di stimoli e deciso a cambiare aria. La concorrenza certamente non manca per i giallorossi, in primis l’Atletico Madrid sarebbe fortemente interessato al tecnico ormai ex Barcellona. Già il mese scorso il quotidiano madrileño Marca, aveva anticipato e scommesso per l’ingaggio dell’ex blaugrana al posto di Quique Sanchez Flores, all’epoca al centro della querelle Forlan. Altra opzione più che aperta per la panchina romanista rimane quella di Pioli, che proprio oggi ha ufficialmente terminato la propria storia con il Chievo. Ovviamente il valzer delle panchine non può certe prendere i contorni delle telenovele di certi campioni, ragion per cui nel giro di pochi giorni ci si attendono, finalmente, notizie ufficiali da molte società.