Luciano: voglio portare il Mantova in alto

Dopo una decina di stagioni al Chievo , il declassamento, solo a livello di categoria e la firma con il Mantova, prestigiosa piazza che milita ora in Lega Pro seconda Divisione. ma per Luciano la voglia di calcio ed i sogni non finiscono mai. Ai microfoni di Sky Sports ha voluto esaltare la sua nuova tifoseria: “Non è stata una scelta di soldi, ovviamente. Ho guadagnato tanto in carriera fortunatamente. Del Mantova mi ha colpito il progetto, vogliamo andare presto in serie B. Il sogno finale, poi, sarebbe quello di portare il Mantova in A. Ho tanta voglia di giocare e questa sfida mi piace. Futuro? Vorrei far parte di questo progetto anche in futuro. Ricordi del Chievo? Il primo è l’essere arrivato in Italia e anche l’aver vinto il campionato di serie B. Il momento brutto è stato quello della squalifica. Ora spero di iniziare un’altra bella avventura qui, io sono davvero felice della scelta fatta”.

Luciano ed il Chievo si dicono addio dopo 13 anni

La società clivense dice addio al brasiliano Luciano, bandiera della squadra per ben 13 stagioni e sullo stesso sito è stato pubblicata la lettera con cui il club veronese saluta un giocatore che lascerà molti ricordi al Bentegodi.

“Luciano Siqueira de Oliveira. Una vita nel Chievo. Il Chievo nella vita. Un pezzo della nostra società. 13 campionati in gialloblu, intervallati da una piccola parentesi nerazzurra. Utile per rinforzare ancor di più l’amore verso questi colori. Il giallo e il blu, presenti nei colori del suo Brasile, ancor più sono presenti nella sua anima. 302 partite, i miracoli delle prime stagioni in A, quando con Manfredini faceva paura a tutte le difese più titolate. Serie A, Coppa Uefa, preliminari di Champions’ ma anche la Serie B. Giusto un anno, per poi rientrare con ancor più forza nella massima serie. Polmoni d’acciaio, grande corsa, grande volontà e il gialloblu indelebilmente tatuato addosso. Ora, a 37 anni, le strade si dividono. Anche le più grandi storie d’amore, si sa, a volte finiscono. Ma non finirà mai l’affetto di tutti noi, della nostra società, della nostra gente verso questo ragazzo che con le sue “sgroppate” ha scritto la storia del ChievoVerona.
Grazie di tutto grande Lucio, e in bocca al lupo!”