Reja chiede aiuto ai tifosi della Lazio

Match casalingo domani contro il Milan, e per la Lazio si prospetta un Olimpico in silenzio per almeno metà partita, sulla scia della protesta avviata negli ultimi mesi dalla tifoseria laziale. Ma per la partita che potrebbe rilanciare i colori biancocelesti in chiave Europa, il tecnico Edy Reja ha lanciato un appello nel corso dell’ultima conferenza stampa:”Abbiamo preso atto della situazione, ognuno fa quello che crede. Ho detto che questa squadra ha bisogno dell’affetto del pubblico e lo ribadisco. Se ci saranno vicino, avremo qualche chance in più”.

Lotito fa outing: fra Napoli e Roma tifo per i miei colori

Per Lotito è stato un derby passato in tribuna a soffrire per la potenza della Roma che ha tenuto in scacco la sua Lazio, ma alla fine il pareggio a reti inviolate permette a Reja di mantenere l’imbattibilità in campionato da quando è tornato a sedersi sulla panchina biancoceleste. Se poi si aggiunge anche il rientro in campo di Mauri dopo la squalifica nell’ambito del calcio-scommesse, per il numero uno laziale è stata tutto sommato una buona domenica.

Ed oggi, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha mostrato ancora la sua sottile ironia che lo contraddistingue, confessando velatamente il nome della squadra che vorrebbe vedere nella finalissima all’Olimpico: «Napoli-Roma? È una partita aperta. Per chi farò il tifo? Diciamo che i colori sono gli stessi. Se il Napoli gioca come ha fatto ultimamente ha delle chanches di passare».

Lotito: deluso dallo scarso numero di abbonamenti

Piombato nel ritiro di Auronzo di Cadore, il presidente Lotito si è dichiarato preoccupato per il numero di abbonamenti, da lui considerato inferiore alle aspettative dopo una vittoria nel trofeo nazionale.

“ll numero degli abbonamenti? Ho un po’ d’amaro in bocca. Non so cosa deve fare un presidente di calcio se non vincere una competizione come la Coppa Italia e acquistare giocatori molto importanti. So che ai tifosi piacciono i nomi altisonanti, ma gli acquisti che abbiamo fatto hanno grandi potenzialità. Avere questo numero di abbonati non corrisponde agli sforzi sostenuti”.

Zarate: Lotito mi ha fatto fuori

Nessuna critica viene risparmiata dall’ormai ex attaccante della lazio Mauro Zarate a patron Lotito. Il 26 enne ex anche dell’Inter, in un’intervista concessa al quotidiano sporrtivo argentino Olè dichiara apertamente che la squadra biancoceleste viene gestita ,a suo dire, in maniera poco chiara: ‘L’ultima volta che mi sono allenato in gruppo era novembre – spiega l’attaccante, in un affondo davvero velenoso -. Non ho giocato neanche un minuto in quindici partite, e questo mi ha danneggiato molto. Quando ero a casa e in televisione c’era una partita, mi chiudevo al bagno a piangere per non farmi vedere da mia moglie: non riuscivo più a guardare il calcio. Quando sono tornato dall’Inter Lotito e la sua cupola mi hanno fatto fuori. Da chi è composta? Da Lotito, Tare, l’allenatore e due o tre giocatori: sono loro che decidono tutto. Lotito voleva vendermi ad altri club ma non è riuscito a trovare una soluzione adeguata, e negli ultimi anni si è rifiutato di pagarmi. Quando ho reclamato, il nostro rapporto è finito; non mi ha voluto più in squadra ma allo stesso tempo non mi ha lasciato andar via’.

Il Brasile fa salire l’appetito ad Hernanes: adesso voglio vincere con la Lazio

Vittoria in Confederations Cup di fronte al proprio pubblico ed in vista dei Mondiali dell’anno prossimo si tratta di un buon viatico, anche se la tradizione finora non ha mai visto la doppietta Coppa – Mondiale. Ma il laziale Hernanes scalda già i motori per la prossima stagione che lo vedrà sicuramente protagonista in maglia biancoceleste, tranne nel caso che Lotito riceva un’offerta irrinunciabile.

“Divido la mia carriera in due parti – ha dichiarato “Il Profeta” ai media brasiliani dopo la vittoria sulla Spagna- prima della finale di Coppa Italia tra Lazio e Roma e dopo. Quella Coppa, infatti, mi ha permesso di capire cosa significhi vincere qualcosa. Una volta che si sa come giocare allora bisogna iniziare ad imparare a vincere. E anche questa Confederations Cup ha contribuito a questo. Voglio continuare così”.

Diakitè fa le valigie: in Inghilterra con Di Canio

L’ultimo anno in maglia biancoceleste lo aveva praticamente passato interamente in tribuna, messo fuori rossa dal presidente Lotito quando l’ivoriano non si era mostrato disposto a firmare il prolungamento di contratto. Poi il brutto episodio della sua auto e quella di un familiare incendiate nella stessa notte.

Ora Diakitè volta pagina e lo farà con la maglia del Sunderland, la squadra inglese di Premier League guidata dall’ex bandiera laziale Paolo Di Canio. Il giocatore ha firmato un contratto di tre anni con i Black Cats.

Supercoppa, per ora è certa la data del 18 agosto

Rebus Supercoppa italiana parzialmente risolto: il Presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta ha in mattinata comunicato ai microfoni di Sky Sport 24 che la data scelta per la sfida  tra Juventus e Lazio è quella del 18 agosto. Manca ora soltanto indicare la sede del match ma, entro il 27 giugno, giorno in cui ci sarà l’Assemblea di Lega, una decisione definitiva, in tal senso, sarà presa.

Scudetto Lazio? Solo con il nuovo stadio

Entusiasmo a mille in casa biancoceleste: vittoria nel derby che vale la Coppa Italia ed Europa garantita, certezze sulla panchina che rispondono al nome di Petkovic e giocatori fondamentali come Klose ed Hernanes convinti del progetto proposto da Claudio Lotito che, in un’intervista al Corriere dello Sport fa sognare i tifosi: “Con lo stadio vincerò tutto, fate la legge e la Lazio sarà da scudetto. Ora è innegabile, siamo la prima squadra di Roma. Rinforzerò la rosa sul mercato, con 22 titolari scelti anche per mentalità. Ho una lacuna: lo sponsor, ma se alla Roma offrono 8 milioni e a noi 2 io non firmo. Pallotta lontano? Alla Salernitana io partecipo, telefono al ds alle 2 di notte”.

La causa fra Zarate e la Lazio verso la soluzione?

Si va verso la conclusione riguardo la causa in corso tra l’attaccante argentino Mauro Zarate e la Lazio. Domani infatti il collegio arbitrale comunicherà alle parti la data della prima udienza relativa alla causa per mobbing che l’attaccante argentino ha intentato nei confronti del club biancoceleste. “Questo è super mobbing – dice Luis Ruzzi, agente del sudamericano -. Speriamo che venga fatta un pò di chiarezza. Vogliamo che Mauro Zarate torni ad essere trattato per il campione che è e che si liberi presto da questa trappola”.

Lotito e la sua battaglia contro “i portoghesi” allo stadio

Per Lotito il calcio non è solo la la Lazio, ma da due stagioni a questa parte nel suo cuore  c’è anche la Salernitana, che rilevò con il cognato e che ha riportato già in Prima Divisione, con due promozioni consecutive.

Intervistato dall’emittente campana Lira Tv per il programma “Goal su Goal”, Lotito ha esordito con i toni entusiasti in merito all’aspetto tecnico: “Dovevamo vincere il campionato e l’abbiamo fatto, dovevamo arrivare primi e ci siamo riusciti, adesso ci resta la Supercoppa che sarebbe la ciliegina sulla torta, il primo trofeo nella storia della Salernitana”.

E’ poi voluto intervenire, sulla questione pubblico, che ritiene essere componente fondamentale per sostenere la Salernitana ed ha usato le sue note perifrasi , con un velo d’ironia:  “Cominciamo a creare rapporti biunivoci. Se c’è un atto di amore e di grande passione da parte di due persone – io e mio cognato – vogliamo che venga corrisposto soltanto con una presenza. Se mi si chiede di entrare gratis non è un atto d’amore ma una donazione unilaterale. La gente deve capire che deve esserci un’osmosi continua dove c’è una società che ha dimostrato di avere capacità e professionalità nell’investire le risorse e che hanno l’ambizione di volerla farla crescere ulteriormente. Capiamo le situazioni ma vorremmo che la gente recepisca quanto sia importante la loro presenza allo stadio”