I guai (fisici) dell’Inter arrivano anche dalla Spagna

Non c’è pace per l’attacco della società nerazzurro: dopo Milito  fermo per il resto della stagione e Palacio, ai box per almeno altre due settimane, si è fermato il giovane Samuele Longo. L’attaccante italiano, in prestito all’Espanyol dall’Inter, oggi si è infortunato durante la particella di allenamento: come cita il comunicato del club catalano, Longo ha subito una lussazione alla spalla destra. Domani sarà sottoposto a test medici e mercoledì verrà studiato il piano di recupero. Al momento la sua presenza in campo contro il Valencia in programma per sabato è assai in dubbio.

Longo subito ottimista: sogno 50 goals con l’Espanyol

Sbarcato a Barcellona per il suo primo contratto da professionista, Samuele Longo dopo aver brillantemente superato le visite mediche, nella conferenza stampa di presentazione dell’Espanyol ha messo in campo tutto il suo entusiasmo.

Alla domanda su cosa si aspetta dalla stagione spagnola, il ragazzo ha così risposto: “Quanti goals segnerò? E’ la prima volta che esco dall’Italia e vado a scontrarmi con grandi squadre, però mi piacerebbe segnare 50 reti. Anche se non sarà possibile. Non mi sento pressato perchè arrivare qui è per me una grande opportunità. Spero di fare il meglio possibile.

In merito all’offerta di giocare in Spagna, Longo dice che “mi è parsa un’idea affascinante perché mi avrebbe permesso di arrivare in un paese ed un campionato nuovo. E’ un trampolino di lancio per la mia carriera”.

Longo come Coutinho? In Spagna dicono che il giovane andrà in prestito all’Espanyol

Dopo due partite, entrambe con sconfitte il club iberico dell’Espanyol necessita di attaccanti. E quale miglior strategia per la squadra diretta da Pochettino se non rivolgersi al club di Via Durini, dopo aver godutopper una stagione delle prestazioni di Coutinho? Così il club di Barcellona ha deciso di chiedere all’Inter il giovane Samuele Longo.

Lo stesso giocatore, come riporta il quotidiano el mundo deportivo, ha dichiarato con un post su twitter “non riesco ad aspettare per cominciare questa nuova avventura” ed ha poi dimostrato il suo appoggio ai nuovi compagni di squadra con un “vamos pericos” dal soprannome parrocchetti – pappagallini-  che hanno i giocatori della squadra a striscie biancoblù.

Il club per il momento non ha ancora ufficializzato la conclusione delle trattative sul suo sito internet.

 

Inter e Palermo: no allo scambio Longo – Hernandez

 

 

Non trova riscontri l’indiscrezione circolata su alcuni quotidiani, secondo la quale Inter e Palermo starebbero riflettendo sulla possibilità di portare Abel Hernandez in nerazzurro e Samuele Longo al Barbera.  L’attaccante uruguaiano, salvo colpi di scena, continuerà a vestire il rosanero mentre la giovane punta veneta potrebbe invece plausibilmente trovare una collocazione in prestito, ma non alla corte di Zamparini: è un Primavera, ha bisogno di giocare con continuità per maturare e, soprattutto, non si deve “bruciare”. Il Genoa, già mentore di Destro (ex vivaio del biscione come Longo), ci pensa seriamente, anche se sullo sfondo si staglia un timido interesse dell‘Espanyol.

Intreccio Viviano: l’operazione con la Fiorentina al momento è bloccata, il Palermo ha dato l’ok per la cessione del portiere ma l’Inter – che detiene l’altra metà del cartellino- chiede un indennizzo ai viola altrimenti l’operazione salta e questo atteggiamento non è piaciuto in casa gigliata. A dispetto dello stallo, da Palermo giunge voce di un sondaggio con il Chievo per Sorrentino, estremo difensore di esperienza, gradito come numero uno per la prossima stagione.

Samuele Longo: il predestinato del goal

 

Samuele nasce a Valdobbiadene, in provincia di Treviso, il 12 gennaio del 1992 ed è un attaccante della Primavera dell’Inter. Questo giovane talento è approdato alla corte nerazzurra dal Genoa, con cui è in comproprietà ed in questa stagione è esploso attraverso una costanza di rendimento da giocatore maturo, unita ad una vena realizzativa in crescita:  ha realizzato 7 reti in campionato, 2 al torneo di Viareggio e 4 nel torneo Next-Gen Series (la Champions League di categoria, ndr).

E’ senza dubbio un predestinato del goal: se l’Inter si è fregiata dei titoli di campione d’Italia e d’Europa, lo deve ai suoi 4 centri complessivi, tra semifinale e finale contro Milan e Lazio, ed alla sua marcatura decisiva nella gara di Londra contro l’Ajax.

Longo è dotato di un fisico già importante, che gli permette di proteggere molto bene palla, fattore essenziale per far salire la squadra; ama giocare come punta centrale (ma non disdegna l’impiego come attaccante esterno di sinistra) e disimpegnarsi in area di rigore. Ovviamente deve ancora migliorare sotto porta e dal punto di vista squisitamente tecnico.

Gioca a suo favore il passaggio di Stramaccioni alla guida della Prima Squadra: l’allenatore romano punta molto sui giovani, avendone accelerato la maturazione al timone della Primavera, nella prima parte della stagione trascorsa. La politica attuale del club milanese, poi, farà il resto, poichè dovrà puntare al risparmio economico in previsione del fairplay finanziario.