Messi all’asta: 400.000 euro il suo valore!

Domani Lionel Messi sarà messo in vendita a Londra dalla casa di aste inglesi “‘Sotheby’s”. Ovviamente non stiamo parlando del’asso argentino, ma dell’opera dell’artista giapponese Takashi Murakami che ha realizzato il quadro “Lionel Messi ed un universo di fiori”. L’opera è inserita nell’iniziativa benefica “1 in 11”, il cui obbiettivo è raccogliere fondi da destinare all’educazione scolastica dei bambini in Bangladesh, Indonesia e Nepal.

Secondo gli operatori di Sotheby’s, l’opera ha un valore stimato fra i 270mila e i 400mila euro circa.

Thierry Henry: E’ giunto il momento di lasciare il calcio

Per il francese Henry è giunto il momento di appendere le scarpette al chiodo. Dopo il pareggio nei play-off della MLS dei suoi New York Red Bulls contro i New England Revolution, risultato che ha decretato l’eliminazione, il francese, visto anche in Italia in maglia Juventus, ha scritto un posto sul profilo personale Facebook:  “Dopo 20 anni di gioco ho deciso di ritirarmi dal calcio professionistico. È stato un viaggio incredibile e vorrei ringraziare tutti i tifosi, i compagni di squadra, i dirigenti del Monaco, della Juventus, dell’Arsenal, del Barcelona, dei New York Red Bulls e, naturalmente, della Nazionale francese, che hanno reso gli anni trascorsi nel mondo del calcio così speciali”. “È arrivato il momento di intraprendere un altro percorso una carriera diversa, e sono lieto di annunciare che, dopo essere tornato a Londra, mi unisco alla famiglia di Sky Sport. Spero di condividere intuizioni, osservazioni ed esperienze vissute nel corso degli anni trascorsi sui campi, conoscendo diversi compagni di squadra. Ho dei ricordi incredibili (per lo più buoni), ho vissuto un’esperienza meravigliosa”.

West Ham: venduto lo stadio per trasferirsi all’Olimpico di Londra

Il West Ham United, nota squadra di Londra che milita in Premier League, ha provveduto la vendita della sua attuale casa, Upton Park, per potersi trasferire all’Olympic Park della capitale inglese, costruito per ospitare le Olimpiadi una paio di estati fa. Gli Hammers lasciano dunque così dopo un secolo il loro stadio storico, il primo match venne infatti disputato nel lontano 1904 contro il Milwall.

L’opera verrà trasformata in un grosso villaggio della East End, composto da circa 700 case; Galliard Group, questo il nome della società che ha acquistato la struttura, ha già dato incarico alla scultrice di fama internazionale Frances Siegelman di realizzare una statua dedicata alla leggenda degli Hammers Bobby Moore ed altri grandi calciatori del passato.

Il trasloco allo stadio Olimpico da parte del club londinese verrà effettuato nel 2016.

Davids, colpito e affondato..il suo avversario

40 anni e non sentirli, ma darle, si potrebbe riassumere il motto di Edgar Davids, definito Pitbull nel corso della sua carriera per la grinta e la foga con cui ha rincorso decine e decine di avversari nel corso di una carriera che gli ha anche dato molte soddisfazioni. Ed alla tenera età di 40 anni l’olandese si diverte ancora a giocare nel Barnet, club che milita nella quarta divisione inglese. Nella squadra dei sobborghi di Londra svolge il ruolo doppio di allenatore – giocatore (capitano) e qualche volta perde ancora le staffe, come accaduto nel match casalingo dello scorso week end quando, in vantaggio per 1-0 a pochi minuti dal termine, cerca di ritardare una punizione dal limite dell’area di rigore e colpisce con il gomito un’avversario, Stephen Wright del Wrexham che ha la peggio. Espulsione diretta per entrambi, con la beffa però per l’ex di Juve, Milan ed Inter di subire il pareggio in pieno recupero al 93°!

http://youtu.be/aG7eGLADBy4

Cantona: la Francia è senza cultura calcistica

Nome incontrastato della storia del football francese, Eric Cantona si è mostrato dispiaciuto per la mancanza di cultura calcistica del paese che gli ha dato i natali.

«Rio de Janeiro e Londra hanno 6 squadre ciascuno. In altre grandi città come Roma, Barcellona, Milano, Madrid, Buenos Aires, Manchester e Istambul ci sono almeno due clubs. In Francia mai siamo stati capaci di avere due squadre almeno in Parigi. Siamo l’unico paese senza avere una città con almeno due compagini», ha constatato l’ex stella del Manchester United ai taccuini de L´Equipe.

«Dobbiamo sottolineare i fatti: la Francia non ha cultura calcistica, non abbiamo passione per il calcio. Potrebbe però accadere che ciò cambi un giorno».

Mourinho torna al Chelsea!

Secondo il quotidiano inglese ‘Daily Mail’, José Mourinho già si sarebbe accordato con il Chelsea per la prossima stagione.
Sempre secondo il giornale, il tecnico portoghese, con il contratto ancora in corso con il Real Madrid fino al 2016, avrebbe già firmato con i ‘blues’, panchina su cui si è già seduto fra il 2004 e il 2007 prima di andare all’Inter e successivamente con i blancos.
Come anche il quotidiano spagnolo El Mundo Deportivo, ‘Mou’ sarebbe stato a Londra avendo ricevuto un invito speciale per assistere all’amichevole Brasile-Russia (1-1) di ieri sera a Stamford Bridge.

Fonti vicine proprio a Mourinho assicurano inoltre che già avrebbe avvertito la sua famiglia, nelle persone della moglie Tami e dei figli Matilde e José Mario.
Settimana scorsa, in occasione di un riconoscimento ricevuto nella sua città natale Setubal, ‘Mou’ ha pronunciato alcune parole enigmatiche: “Potrebbe essere un destino che si ripete (da cui il cambio per la stagione 2013-14). Ci possono essere cose che possono essere vicine e che nessuno s’immagina” , ha sottolineato.

Bayern: netta vittoria a Londra contro i Gunnners

Arsenal 1-3 Bayern Monaco

Arsenal (4-2-3-1): Szczesny, Sagna, Mertesacker, Vermaelen, Koscielny, Arteta, Wilshere, Walcott, Ramsey (70′ Rosicky), Cazorla, Podolsky (70′ Giroud). A disposizione: Mannone, Jenkinson, Diaby, Rosicky, Oxlade-Chamberlaine, Coquelin, Giroud. Allenatore: Wenger

Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer, Van Buyten, Dante, Lahm, Ribery (63′ Robben), Javi Martinez, Muller, Alaba, Schewinsteiger, Kroos (73′ Luiz Gustavo), Mandzukic. A disposizione: Starke, Rafinha, Robben, Shaqiri, Luiz Gustavo, Tymoshchuk, Gomez. Allenatore: Heynckes.

Marcatori: 6′ Kroos, 20′ Muller, 54′ Podolski, 77′ Mandzukic

Ammoniti: 14′ Vermaelen, 21′ Sagna, 23′ Arteta, 33′ Schweinsteiger, 57′ Muller, 65′ Podolski, 66′ Ramsey, 88′ Lahm

Ecco il pallone della finale di Champions League

Adidas ha svelato il Finale Wembley, il pallone ufficiale della seconda fase della UEFA Champions League 2013, che verrà utilizzato a partire dal 12 febbraio con l’inizio degli ottavi di finale, e sarà protagonista fino alla finale in programma il 25 maggio a Wembley.

Il design del Pallone è ispirato dal fatto che quella del 2013 sarà la settima finale della massima competizione europea ad essere disputata nello stadio londinese. Wembley ha ospitato le vittorie di alcune fra le più grandi squadre della storia del calcio: il Milan nel 1963, il Manchester United nel 1968, l’Ajax nel 1971, il Liverpool nel 1978 e il Barcellona nel 1992 e nel 2011.

All’interno del disegno a stella sono stati state inserite le date in cui sono state disputate le 7 finali, compresa quella ancora da disputare.

Sorpresa in Premier: il Chelsea perde in casa contro l’ultima!

Si è concluso nella serata di mercoledì il 21° turno di andata di Premier League con la sorpresa che ha probabilmente estromesso definitamente i blues di Abramovich dalla lotta per il titolo. Il Chelsea ha infatti perduto in casa contro il fanalino di casa, i concittadini del QPR per 1-0 e portando il distacco dai capoclassifica dello United a ben 14 punti, troppi per puntare ad una rimonta in questo momento di forma.

Chelsea-QPR 0-1  78′ Wright-Philips (Q)

Liverpool-Sunderland  3-0  19′ Sterling (L), 24′ e 53′ Suarez (L)

Newcastle-Everton 1-2  2′ Cissé (N), 43′ Baines (E), 60′ Anichebe (E)

Classifica: Manchester United 52, Manchester City 45, Tottenham 39, Chelsea 38, Everton 36, Arsenal 34, West Bromwich Albion 33,  Liverpool 31, Stoke City 29, Swansea City 29,  West Ham 26, Norwich City 25, Fulham 24, Newcastle 20, Sunderland 19, Aston Villa 19, Wigan 18, Southampton 18, Reading 13, QPR 13.