Macabro manichino di Valbuena appeso in Marsiglia – Lione

marsiglia manichino valbuena

Nel corso del posticipo domenicale di Ligue 1 che vedeva sfidarsi le compagini dell’ Olimpique Marsiglia ed Olimpique Lione si è verificato un atto di inciviltà che sempre più spesso siamo abituati a vedere nei nostri campi.
I due giocatori dell’OL, Jérémy Morel e Mathieu Valbuena, sono stati costantemente presi di mira dal pubblico di casa in quanto due ex della compagine del Sud della Francia.
Solitamente i tifosi fischiano gli ex, ma in questo caso si sono superati e ogni discesa sula fascia del terzino francese o ogni calcio d’angolo battuto dal fantasista costituiva un pretesto per lanciare in campo bottiglie di plastica e di vetro oltre agli abituali rotoloni di carta e fumogeni.

Il peggio si è però verificato quando i tifosi di casa hanno issato un fantoccio dalle sembianze del trequartista francese e mostrandolo nel settore più caldo della tifoseria marsigliese.
L’arbitro giustamente ha interrotto la partita per un quarto d’ora e proprio in questo lasso di tempo si è palesata ancor di più l’inciviltà dei tifosi che non hanno smesso di cantare cori offensivi nei confronti degli avversari e creare problemi rischiando di danneggiare la propria squadra con un 0-3 a tavolino. La partita poi è proseguita senza ulteriori problemi ed è terminata con un pareggio (1-1 ndr).

Per il bene del calcio e dell’immagine che questo ha nel Mondo spero che vengano presi provvedimenti da parte della Federcalcio francese e non solo; perché il verificarsi di eventi come quello dell’altra sera, che non hanno nulla a che fare con il calcio e danneggiano solamente i tifosi e le famiglie, non dovrebbero accadere mai più.

Autore: Alessandro Borre

I campionati in Europa: quale il più bello?

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Quale è il campionato di calcio migliore di sempre?

Le risposte arrivano dalle statistiche, oppure dai tifosi

Più reti in Germania, più competitività e maggiori possibilità economiche in Inghilterra. Poca attenzione ai talenti nazionali e stadi mezzi vuoti in Italia. Grande varietà di squadre vincitrici in Francia. Pochissimi pareggi in Spagna.

Se volete l’emozione dei goal il vostro campionato preferito è di certo quello tedesco. Se preferite le competizioni combattute che non si decidono fino all’ultima partita non potete perdervi la Premier League. Se odiate i pareggi scegliete La Liga.

Sono queste solo alcune delle evidenze che emergono dall’animazione grafica delle statistiche dei campionati di calcio dell’ultimo secolo realizzata da Bwin che ha messo a confronto Premier League, La Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1.

Obiettivo dell’indagine? Scoprire il miglior campionato di calcio di sempre.

E se pensate, forse giustamente, che spetti agli spettatori decidere qual è il campionato più bello, un dato su tutti vi può dare la risposta: l’Italia è il paese con gli stadi più grandi, ma anche con gli stadi più vuoti (mediamente sono occupati il 54% dei posti contro il 95% della Premier League e il 91% della Bundesliga).

E quali sono i campionati dove si spende di più? Quali quelli che valorizzano meglio i vivai? Chi vuole può scoprilo da solo all’indirizzo http://greatestleagueintheworld.com/it.

 

La Bundesliga è il campionato più spettacolare.

Per quanto personaggi come Jose Mourinho possano far sembrare uno 0-0 qualcosa di epico, c’è chi pensa che nulla possa emozionare più di vedere la rete “gonfiarsi”. Se sei in cerca di reti, è la Bundesliga tedesca che regna sovrana perché può contare su una media di 2,77 gol a partita, sul 51% delle partite che metà terminano con oltre 2,5 gol. La Ligue 1 francese porta a casa il punteggio più deprimente, con 2,44 gol e solo il 43% di partite che si concludono con tre o più reti. Sorprendentemente il campionato inglese, con 2,55 gol a partita, è al penultimo posto tra le “big 5” e ha una media inferiore al campionato italiano (2,57 reti a partita) e alla La Liga (2,61 reti a partita).

Tuttavia, la Premier League, insieme a La Liga, si portano a casa la vittoria per la minor frequenza di partite terminate con un punteggio di 0-0. Solo l’8% degli incontri dei campionati inglese e spagnolo terminano con dei pareggi senza reti, contro il 10% della Bundesliga e della Ligue 1.

Quando si tratta invece di vittorie, troviamo La Liga in testa alla classifica con il 77% degli incontri conclusi con un vincitore. Quelli a cui piace scommettere sui pareggi dovrebbero, invece, considerare i risultati della Serie A: il 33% delle partite della scorsa stagione sono terminate con un pareggio.

 

Premier League un campionato da godere fino all’ultima partita.

Uno dei principali punti di forza della Premier League è la competitività tra i club più forti che rende assai difficile prevedere il vincitore del campionato: possiede la più bassa differenza punti media tra il primo e il secondo posto in classifica. Solamente 6 punti separano i vincitori dai secondi classificati del campionato inglese. Non così la Bundesliga, che a causa alla recente supremazia del Bayern Monaco, è di gran lunga la meno competitiva con una differenza di ben 10 punti tra il primo e il secondo in classifica.

Diversa è la storia quando si confrontano i punteggi dei primi classificati rispetto a quelli degli altri partecipanti. Nella Premier League, una media di 63 punti separa i primi dagli ultimi: si tratta del gap maggiore tra tutte le leghe, il che dimostra una sostanziale differenza tra i club più competitivi (ed economicamente più forti) e quelli meno competitivi. In confronto la Bundesliga, ha solo una differenza di 52 punti tra i primi e gli ultimi. I critici della Liga, spesso fanno notare la mancanza di capovolgimenti nell’arco del campionato, ma solo 61 punti (2 meno della Premier League) separano i campioni dalle squadre in retrocessione. La Liga ha il maggior numero di punti (40) richiesti per garantire la sopravvivenza nella divisione. Mentre la Bundesliga e la Premier League ne richiedono rispettivamente 33 e 36.

La forte disparità di spesa tra i club della Premier League è evidenziata anche da un altro dato: nell’ultima decade solo 7 delle 24 partecipanti si sono classificate ai primi posti e 3 di loro sono sempre risultate vincitrici. Al contrario la Ligue 1 ha generato 6 differenti squadre vincenti e ben 14 squadre si sono avvicendate ai primi 4 posti della classifica. Ne consegue che verso fine campionato i primi tre in classifica nella Premier League hanno tutti un punteggio molto simile.

 

Calcio mercato, dove si spende di più?

Parlando di potenza economica, la premier League è quasi senza rivali. Osservando gli investimenti effettuati nella stagione 2014/15, le squadre inglesi sono i top spender sul mercato con 529,9 milioni di Euro spesi quest’anno. A seguire la Bundesliga con quasi 147 milioni di Euro, e la Serie A italiana con 38,8 milioni.

Il 60% dei club in Spagna ha effettuato trasferimenti profittevoli, così come il 65% di quelli francesi. In confronto solo 4 squadre (25%) della Premier League hanno realizzato profitti netti grazie ai trasferimenti, nella stagione 2014/2015.

E a livello di singoli giocatori? Il record assoluto è del Real Madrid che ha speso per il campione Gareth Bale 100 milioni di Euro, nel 2013. A seguire, lo United che per assicurarsi il talento di Angel Di Maria ha speso 80 milioni di Euro, nel 2014. Più parsimoniose sembrano essere, invece, le squadre della Bundesliga: Javi Martnez è costato al Bayern Monaco “solo” 40 milioni di Euro.

 

Valorizzazione dei vivai locali.

Le statistiche sembrano inoltre evidenziare un fatto di cui spesso si discute, soprattutto quando si avvicinano Europei o Mondiali: il vivaio di giocatori italiani sembra non essere valorizzato nel modo corretto. Sono infatti solo le squadre più piccole – Sassuolo, Cesena, Empoli, Parma, Sampdoria e Cagliari – a inserire, tra gli 11 titolari, un numero consistente di giocatori italiani.

Italia e Inghilterra – che schierano rispettivamente il 45% e il 35% di giocatori locali nei rispettivi campionati – hanno ottenuti scarsi risultati durante gli ultimi campionati europei e mondiali. Dall’altro lato, invece, La Liga (58%), la Ligue 1 (52%) e la Bundesliga (48%) hanno dimostrato che favorire la crescita e valorizzare i talenti locali sono le chiavi giuste per il successo.

 

Il calcio come spettacolo, ma non in Italia

Gli stadi italiani sono tra i più capienti in Europa, insieme a quelli tedeschi (rispettivamente, in media, 41.052 e 42.270 posti a sedere), ma c’è una sostanziale differenza: a fronte di una percentuale pari al 91% di biglietti venduti, in media, durante la Bundesliga, si registra, in Italia, una media del 46% di posti occupati durante il campionato di Serie A.

 

Jay Dossetter di BWIN ha dichiarato: “Questo studio mostra come nonostante la relativa vicinanza tra i vari paesi europei, sia grande la differenza tra gli stessi. Da un lato la Premier League con la sua potenza economica dall’altro la Liga con le sue prodezze sono entrambi parte di un quadro che raffigura un continente europeo ricco di tradizione calcistica. Mentre ci avviciniamo alla conclusione di stagione abbiamo l’impressione che non vi sia un vero e proprio vincitore tra i diversi campionati, sono i tifosi a dover decidere.”

Infografica disponibile anche sul sito http://greatestleagueintheworld.com/it

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Bomba di mercato: Ibra licenziato dal PSG?

Per Ibrahimovic non è mai stato trovare un top club in cui giocare ma stavolta potrebbe il PSG a togliergli  la maglia se fosse vera la rivelazione clamorosa che il magazine francese France Football ha pubblicato sulle sue pagine. Gli insulti indirizzati da Ibra al popolo francese al termine del match di Ligue 1 contro il Bordeaux del 15 marzo, potrebbero costargli ben più delle 4 giornata di squalifica.

Il presidente del PSG Nasser Al-Khelaïfi non avrebbe infatti gradito per nulla gli insulti rivolti alla Francia, che avrebbero scatenato un incidente diplomatico con effetti extra-sportivi. Seppure il suo manager Mino Raiola continua ad essere sereno, al club parigino basterebbe pagare la clausola pari all’ingaggio dell’ultimo anno di contratto,15 milioni di euro, per disfarsi dell’attaccante svedese prima del giugno 2016.

Francia: stop alla Ligue 1 gratis in streaming

La Francia da un taglio al calcio gratis in streaming. Rojadirecta, uno dei siti più popolari, è stato infatti condannato dal Tribunale di Parigi a non inserire più i links delle partite di Ligue 1 nel suo palinsesto, a pubblicare un comunicato in cui spiega che d’ora in poi non saranno più visibili ed al pagamento di una multa di Euro 5000 per ogni link inserito ed ogni giorno di visualizzazione.

A fare ricorso alla giustizia ordinaria è stata la Ligue de football professionnel (Lfp), che ha venduto i diritti tv alle emittenti Canal+ e BeIn Sports per la cifra considerevole di 726,5 milioni di euro. Anche in Italia il popolare sito è visibile con una propria pagina: i tentativi della magistratura, prima nel 2011 e poi nel 2013 con il sequestro preventivo, non hanno fatto altro che portare gli utenti a cercare trucchi ed espedienti per aggirare  il divieto. La battaglia contro la pirateria sportiva continua dunque, che possa finire come in campo musicale con la nascita di canali tematici con un costo minimo? Il tempo sarà l’unico giudice.

Curva del Bordeaux offre spettacolo prima del match

Prima del match di Ligue 1 Bordeaux – St Etienne, la curva dei tifosi di casa ha saputo offrire uno spettacolo di colori. Vestiti di bianco, al termine del countdown hanno diffuso nell’aria una miscela di colori fantasiosa.

Grazie ad una rete di Diego Rolan al 41° del primo tempo, il Bordeaux si è aggiudicato i tre punti in palio, avvicinandosi ai rivali ad un solo punto, attualmente in quarta posizione.

 

PSG: se va via Blanc, arriva Conte?

La figura del tecnico francese Laurent Blanc alla guida del PSG si sta adombrando nelle ultime settimane: gli ultimi risultati in Ligue 1 hanno fatto precipitare il club parigino in quarta posizione, a 4 punti di distanza dal capo-classifica Lione. Se ad esso si aggiungono le voci che vogliono Cavani e Lavezzi in rotta di collisione con l’ex difensore di Inter e Napoli, il disegno è presto fatto. Questa sera inoltre il PSG scenderà in campo per il match di Coppa di Lega contro i “verdi” del St Etienne ed un’uscita dal torneo potrebbe far precipitare la situazione.

La voce dei tifosi, tramite un sondaggio che la rete radiofonica Rmc ha effettuato domenica sera, ha espresso il desiderio di vedere il ct dell’Italia Antonio Conte sulla panchina in sostituzione di Blanc qualora fosse esonerato e dato che già a luglio le voci in merito ad un possibile arrivo di Conte sotto la Tour Eiffel erano parse credibili, l’ipotesi non pare così fantasiosa.

PSG: la presidenza intende confermare il tecnico Blanc

Vicino al secondo successo consecutivo in Ligue 1, il presidente e sceicco del PSG Nasser al-Khelaifi è pronto a mettere nero su bianco il rinnovo del contratto all’allenatore Laurent Blanc.Lo ha confermato lo stesso numero uno del club parigino in un’intervista rilasciata in mattinata al quotidiano “Le Parisien” per smentire le voci che volevano l’allenatore messo in discussione alla luce dell’eliminazione ai quarti di Champions League ad opera del Chelsea.

“E’ il nostro allenatore ed intendo che continui ad esserlo”, ha affermato il presidente qatariota ed ha aggiunto, a conferma che la proposta di rinnovo era arrivata prima del ritorno dei quarti di Champions:”Ero stato molto chiaro già prima del match di ritorno e la mia opinione non è cambiata”.