Luis Suarez: se mi fischiano al Bernabeu, mi esalto

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Tornano i campionati in Europa dopo la pausa per le nazionali e se in Italia, ci sarà il big match Juventus-Milan, sempre sabato la Liga proporrà il Clasico Real Madrid – Barcellona, con i blancos che inseguono in classifica i rivali catalani.

E nell’odierna conferenza stampa l’attaccante uruguaiano Luis Suarez, che torna in quel Santiago Bernabeu che nell’anno passato lo “battezzò” dopo i quattro mesi di squalifica per il morso a Chiellini, si è detto pronto per la sfida ed ha rafforzato il concetto: ” Sono contento perchè la squadra sta andando bene nelle ultime partite. Ho voglia di vincere e concludere la partita nel miglior modo possibile”. e come ha dichiarato nei giorni passati il compagno di squadra Piquè, l’atmosfera della Capitale non gli fa paura, anzi: ” Sappiamo bene come è Gery (Piquè). Anche io sono stato fischiato negli stadi inglesi e questo mi da una motivazione maggiore. Uno è un professionista e conto solo questo”, ha precisato Suarez.

Che si stia aspettando il peggior ambiente per dare il meglio? Sabato sarà una corrida, questo è sicuro, ma il Barcellona non  vuole essere incornato dal Matador blanco.

I campionati in Europa: quale il più bello?

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Quale è il campionato di calcio migliore di sempre?

Le risposte arrivano dalle statistiche, oppure dai tifosi

Più reti in Germania, più competitività e maggiori possibilità economiche in Inghilterra. Poca attenzione ai talenti nazionali e stadi mezzi vuoti in Italia. Grande varietà di squadre vincitrici in Francia. Pochissimi pareggi in Spagna.

Se volete l’emozione dei goal il vostro campionato preferito è di certo quello tedesco. Se preferite le competizioni combattute che non si decidono fino all’ultima partita non potete perdervi la Premier League. Se odiate i pareggi scegliete La Liga.

Sono queste solo alcune delle evidenze che emergono dall’animazione grafica delle statistiche dei campionati di calcio dell’ultimo secolo realizzata da Bwin che ha messo a confronto Premier League, La Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1.

Obiettivo dell’indagine? Scoprire il miglior campionato di calcio di sempre.

E se pensate, forse giustamente, che spetti agli spettatori decidere qual è il campionato più bello, un dato su tutti vi può dare la risposta: l’Italia è il paese con gli stadi più grandi, ma anche con gli stadi più vuoti (mediamente sono occupati il 54% dei posti contro il 95% della Premier League e il 91% della Bundesliga).

E quali sono i campionati dove si spende di più? Quali quelli che valorizzano meglio i vivai? Chi vuole può scoprilo da solo all’indirizzo http://greatestleagueintheworld.com/it.

 

La Bundesliga è il campionato più spettacolare.

Per quanto personaggi come Jose Mourinho possano far sembrare uno 0-0 qualcosa di epico, c’è chi pensa che nulla possa emozionare più di vedere la rete “gonfiarsi”. Se sei in cerca di reti, è la Bundesliga tedesca che regna sovrana perché può contare su una media di 2,77 gol a partita, sul 51% delle partite che metà terminano con oltre 2,5 gol. La Ligue 1 francese porta a casa il punteggio più deprimente, con 2,44 gol e solo il 43% di partite che si concludono con tre o più reti. Sorprendentemente il campionato inglese, con 2,55 gol a partita, è al penultimo posto tra le “big 5” e ha una media inferiore al campionato italiano (2,57 reti a partita) e alla La Liga (2,61 reti a partita).

Tuttavia, la Premier League, insieme a La Liga, si portano a casa la vittoria per la minor frequenza di partite terminate con un punteggio di 0-0. Solo l’8% degli incontri dei campionati inglese e spagnolo terminano con dei pareggi senza reti, contro il 10% della Bundesliga e della Ligue 1.

Quando si tratta invece di vittorie, troviamo La Liga in testa alla classifica con il 77% degli incontri conclusi con un vincitore. Quelli a cui piace scommettere sui pareggi dovrebbero, invece, considerare i risultati della Serie A: il 33% delle partite della scorsa stagione sono terminate con un pareggio.

 

Premier League un campionato da godere fino all’ultima partita.

Uno dei principali punti di forza della Premier League è la competitività tra i club più forti che rende assai difficile prevedere il vincitore del campionato: possiede la più bassa differenza punti media tra il primo e il secondo posto in classifica. Solamente 6 punti separano i vincitori dai secondi classificati del campionato inglese. Non così la Bundesliga, che a causa alla recente supremazia del Bayern Monaco, è di gran lunga la meno competitiva con una differenza di ben 10 punti tra il primo e il secondo in classifica.

Diversa è la storia quando si confrontano i punteggi dei primi classificati rispetto a quelli degli altri partecipanti. Nella Premier League, una media di 63 punti separa i primi dagli ultimi: si tratta del gap maggiore tra tutte le leghe, il che dimostra una sostanziale differenza tra i club più competitivi (ed economicamente più forti) e quelli meno competitivi. In confronto la Bundesliga, ha solo una differenza di 52 punti tra i primi e gli ultimi. I critici della Liga, spesso fanno notare la mancanza di capovolgimenti nell’arco del campionato, ma solo 61 punti (2 meno della Premier League) separano i campioni dalle squadre in retrocessione. La Liga ha il maggior numero di punti (40) richiesti per garantire la sopravvivenza nella divisione. Mentre la Bundesliga e la Premier League ne richiedono rispettivamente 33 e 36.

La forte disparità di spesa tra i club della Premier League è evidenziata anche da un altro dato: nell’ultima decade solo 7 delle 24 partecipanti si sono classificate ai primi posti e 3 di loro sono sempre risultate vincitrici. Al contrario la Ligue 1 ha generato 6 differenti squadre vincenti e ben 14 squadre si sono avvicendate ai primi 4 posti della classifica. Ne consegue che verso fine campionato i primi tre in classifica nella Premier League hanno tutti un punteggio molto simile.

 

Calcio mercato, dove si spende di più?

Parlando di potenza economica, la premier League è quasi senza rivali. Osservando gli investimenti effettuati nella stagione 2014/15, le squadre inglesi sono i top spender sul mercato con 529,9 milioni di Euro spesi quest’anno. A seguire la Bundesliga con quasi 147 milioni di Euro, e la Serie A italiana con 38,8 milioni.

Il 60% dei club in Spagna ha effettuato trasferimenti profittevoli, così come il 65% di quelli francesi. In confronto solo 4 squadre (25%) della Premier League hanno realizzato profitti netti grazie ai trasferimenti, nella stagione 2014/2015.

E a livello di singoli giocatori? Il record assoluto è del Real Madrid che ha speso per il campione Gareth Bale 100 milioni di Euro, nel 2013. A seguire, lo United che per assicurarsi il talento di Angel Di Maria ha speso 80 milioni di Euro, nel 2014. Più parsimoniose sembrano essere, invece, le squadre della Bundesliga: Javi Martnez è costato al Bayern Monaco “solo” 40 milioni di Euro.

 

Valorizzazione dei vivai locali.

Le statistiche sembrano inoltre evidenziare un fatto di cui spesso si discute, soprattutto quando si avvicinano Europei o Mondiali: il vivaio di giocatori italiani sembra non essere valorizzato nel modo corretto. Sono infatti solo le squadre più piccole – Sassuolo, Cesena, Empoli, Parma, Sampdoria e Cagliari – a inserire, tra gli 11 titolari, un numero consistente di giocatori italiani.

Italia e Inghilterra – che schierano rispettivamente il 45% e il 35% di giocatori locali nei rispettivi campionati – hanno ottenuti scarsi risultati durante gli ultimi campionati europei e mondiali. Dall’altro lato, invece, La Liga (58%), la Ligue 1 (52%) e la Bundesliga (48%) hanno dimostrato che favorire la crescita e valorizzare i talenti locali sono le chiavi giuste per il successo.

 

Il calcio come spettacolo, ma non in Italia

Gli stadi italiani sono tra i più capienti in Europa, insieme a quelli tedeschi (rispettivamente, in media, 41.052 e 42.270 posti a sedere), ma c’è una sostanziale differenza: a fronte di una percentuale pari al 91% di biglietti venduti, in media, durante la Bundesliga, si registra, in Italia, una media del 46% di posti occupati durante il campionato di Serie A.

 

Jay Dossetter di BWIN ha dichiarato: “Questo studio mostra come nonostante la relativa vicinanza tra i vari paesi europei, sia grande la differenza tra gli stessi. Da un lato la Premier League con la sua potenza economica dall’altro la Liga con le sue prodezze sono entrambi parte di un quadro che raffigura un continente europeo ricco di tradizione calcistica. Mentre ci avviciniamo alla conclusione di stagione abbiamo l’impressione che non vi sia un vero e proprio vincitore tra i diversi campionati, sono i tifosi a dover decidere.”

Infografica disponibile anche sul sito http://greatestleagueintheworld.com/it

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Sergio Ramos senza scarpa in Celta Vigo – Real Madrid

E’ capitato qualche volta di vedere un calciatore segnare senza una scarpa, ma in questa occasione invece per Sergio Ramos si tratta di una cosa negativa, sportivamente parlando. Nell’azione che poi porta al primo goal del Celta Vigo, il difensore del Real Madrid perde una scarpetta e non riuscendo a rimettersela, corre a difendere la porta. Nulla di più inutile: Nolito riesce infatti a trovare il varco giusto facendo passare il pallone approfittando del piede scalzo di Sergio Ramos. Tuttavia il Real porterà in porto il risultato finale sbancando per 4-2 il campo di Vigo e rimanendo incollato al Barcellona capoclassifica.

Ancelotti: non firmo per il pareggio nel Clasico

Carlo Ancelotti vuole riprendersi già domani sera la vetta della classifica, battendo il Barcellona nel Clasico al Nou Camp. Questo è il messaggio che il tecnico italiano del Real Madrid ha dichiarato in maniera chiara nella conferenza stampa del pre partita

“Essere il favorito o meno non dipende dalla forma attuale della squadra. In questo momento, il Barcellona è sicuramente in una forma migliore rispetto alla nostra, però a partire da questo, sarà un match complicato, difficile per entrambi. Abbiamo molta fiducia per questa partita che è un’opportunità di scontrarsi con una squadra che fino a due settimane era al comando della classifica, è un’opportunità per tornare al comando.

Florentino Perez: Ancelotti rimane con noi al Real Madrid

Non è certamente il periodo migliore per il Real Madrid: dopo la sconfitta nello scorso week end contro l’Athletic Bilbao, costata il primo posto in Liga a vantaggio degli storici rivali del Barcellona, il passaggio del turno in Champions League è arrivato dopo una sconfitta casalinga rocambolesca contro lo Schalke 04 che ha visto uscire i blancos fra i fischi dei propri tifosi al Bernabeu.

Ma ill numero uno del club Florentino Perez ha voluto rassicurare il tecnico italiano Ancelotti parlando con i media spagnoli, poiché si erano diffuse le voci che il match contro il Barcellona del prossimo 22 marzo potesse diventare il viatico della stagione per l’uomo di Reggiolo: “Alcuni reports hanno fatto emergere qualcosa che non ha nulla a che vedere con la realtà e creano solo inutili pressioni sul nostro allenatore ed i nostri giocatori”.

Ed ha aggiunto: “Noi abbiamo il miglior allenatore ed i migliori giocatori che si potrebbero avere in questo club e siamo orgogliosi di loro. hanno vinto quello che i tifosi del Real volevano da tanto tempo. Hanno vinto ovunque giocando un calcio meraviglioso fino a due mesi fa, per molti il miglior gioco espresso nella storia della società”.

 

 

Altro che BBC: il trio meraviglie è targato Barcellona

Il 22 marzo prossimo ci sarà la supersfida delle stelle fra Barcellona e Real Madrid, probabilmente decisiva per le sorti della Liga ed il brasiliano Neymar è sicuro che al Campo Nou il trionfo sarà marchiato blaugrana.

“Il nostro è un dream team, nessun obiettivo ci è precluso. Daremo tutto  per portare a casa il triplete, per vincere tutte e tre le competizioni. Messi è il migliore al mondo e Suarez uno dei migliori, per me giocare con loro è un onore. La vivremo come una finale, sarà una partita decisiva. Sappiamo che loro sono molto forti, ma noi penseremo soltanto ai tre punti”, ha detto la stella brasiliano che ritiene senza dubbio che “Io, Suarez e Messi siamo più forti di Bale, Benzema e Ronaldo”.

Il Real Madrid entra in Algeria grazie ad uno sponsor di Messi!

Il Real Madrid, al fine di potenziare la sua immagine in tutto il mondo, ha stretto un accordo commerciale con l’impresa di telecomunicazioni qatariota Ooredoo che avrà il compito di penetrare il mercato dell’Algeria fino al 2016. Nella terra natia di due elementi chiave dei blancos, uno del recente passato (Zidane) ed uno tuttora in campo (Benzema), l’azienda araba potrà così sviluppare i propri prodotti in termini di telefonia mobile ed Internet in sinergia con il club del presidente Florentino Perez.

A margine dell’accordo, il responsabile dell’area delle relazioni istituzionali del club madridista, Emilio Butragueño, ha dichiarato: “Sono felice di poter dare il benvenuto ad un leader di mercato come Ooredoo. Sappiamo di avere molti tifosi algerini e che nel paese è molto diffuso l’amore per il nostro club”.

La curiosità è che l’azienda, che è l’unico provider di telecomunicazioni in Qatar, ha come uomo immagine dal 2013 l’asso argentino del Barcellona Leo Messi.

 

 

Sangria gratis per i tifosi del Villareal domani vs il Barcellona

Sconfitto all’andata per 3-1 dal Barcellona nella semifinale d’andata di Coppa del Re, il Villareal crede alla “remuntada” che porterebbe  la banda del “sottomarino giallo” alla sua prima finale nella storia del club della competizione iberica.

Ed allora uno dei gruppi della tifoseria più calda, La Agrupació de Penyes ha creato l‘hashtag’ #SíSePuede, con il quale intende sensibilizzare i tifosi alla presenza allo stadio. E per celebrare l’evento storico, tutti quei tifosi che si presenteranno domani a partire dalle ore 18.00 nei pressi del Madrigal vestiti di giallo, sarà offerto un bicchiere di sangria. La dirigenza del club non prevede il tutto esaurito, ma ci si avvicinerà di molto ai 25.000 spettatori, capienza massima della casa del Villareal.

 

Il Barcellona saluta il Nuovo Anno Cinese

E’ Capodanno per i cinesi di tutto il mondo e nel calcio globalizzato  non poteva mancare un saluto al miliardo e più di orientali da parte di un grande club come è il Barcellona. I calciatori blaugrana, Xavi, Sergio Busquets, Ivan Rakitic, Pedro y Sergi Roberto sono stati gli attori di un filmato ambientato nella Cina millenaria. I cinque top player si sono disimpegnati anche nella lingua  nazionale, il mandarino, inviando gli auguri dell’inizio d’anno. A tal proposito non si può non sottolineare che il paese del Dragone è uno dei più importanti per il club catalano.

 

Arda Turan sui biglietti da 10 euro!

 

L’Atletico Madrid ha deciso di celebrare il raggiungimento dei 10 milioni di Like su Facebook in maniera alternativa ed originale. La dirigenza dei colchoneros ha infatti deciso di mettere in vendita al prezzo di 10 euro, 500 posti per il match di Liga contro l’Almeria del prossimo 21 febbraio. Inoltre, chiunque andrà sul sito del club di Madrid oggi e farà un click sull’immagine di Arda Turan impressa su una banconata da 10 euro, potrà usufruire di sconti, sempre del 10% su prodotti ufficiale della squadra campione in carica di Spagna.