Ultima giornata di Serie A: cambiano gli orari delle partite

La Lega calcio di serie A ha reso noto gli spostamenti delle gare dell’ultimo turno. La giornata viene così spezzata in tre tronconi, con partite al sabato sera, domenica pomeriggio e sera. Di seguito il programma.

Sabato 18 maggio 2013 ore 20.45 SAMPDORIA – JUVENTUS
Domenica 19 maggio 2013 ore 15.00 ATALANTA – CHIEVO
Domenica 19 maggio 2013 ore 15.00 BOLOGNA – GENOA
Domenica 19 maggio 2013 ore 15.00 TORINO – CATANIA
Domenica 19 maggio 2013 ore 20.45 CAGLIARI – LAZIO
Domenica 19 maggio 2013 ore 20.45 INTER – UDINESE
Domenica 19 maggio 2013 ore 20.45 PALERMO – PARMA
Domenica 19 maggio 2013 ore 20.45 PESCARA – FIORENTINA
Domenica 19 maggio 2013 ore 20.45 ROMA – NAPOLI
Domenica 19 maggio 2013 ore 20.45 SIENA – MILAN

Per Zamparini ci vuole equità: togliamo potere alla Lega

«Se vogliamo un po’ di legalità anche nel calcio, dobbiamo togliere potere alla Lega, perché serve più equità. Ho sentito Campedelli del Chievo poco fa e siamo entrambi d’accordo su questa linea, peccato che l’Antitrust non abbia ancora deciso a chi affidare questo compito», ha dichiarato pochi minuti fa all’ANSA il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, dopo che l’Antitrust aveva dichiarato in giornata che bisogna rivedere le norme che regolano la ripartizione degli incassi provenienti dai diritti televisivi.

Ufficiale: Samp – Inter si recupera il 3 aprile

Ecco il comunicato ufficiale della Lega Calcio in merito alle variazioni di calendario: Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A, vista la mancata disputa della gara della 10ª giornata di ritorno del Campionato di Serie A TIM SAMPDORIA – INTER, in programma il 17 marzo 2013, decisa con ordinanza del Sindaco di Genova in considerazione dello stato di Allerta 1 idrologico comunicato dalla Protezione Civile per la città di Genova; dispone che la gara SAMPDORIA – INTER della 10ª giornata di ritorno del Campionato di Serie A TIM 2012/2013, venga recuperata mercoledì 3 aprile 2013, con inizio alle ore 18.30.

VARIAZIONE PROGRAMMA GARE 12ª GIORNATA DI RITORNO
BOLOGNA – TORINO Sabato 6 aprile 2013 ore 20.45
(anziché domenica 7 aprile 2013 ore 15.00)

INTER – ATALANTA Domenica 7 aprile 2013 ore 20.45
(anziché sabato 6 aprile 2013 ore 20.45)

Cagliari – Sampdoria: deciso per la disputa a porte chiuse

Ecco il comunica ufficiale con cui la Lega Calcio di Serie A autorizza il club di Cellino ad ospitare nello stadio di Is Arenas il match di domenica prossima contro la Sampdoria.

Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A,
vista la richiesta della Società Cagliari Calcio S.p.A. del 26 febbraio 2013 di disputare la
gara Cagliari – Sampdoria, della 9ª giornata di ritorno del Campionato di Serie A TIM,
presso lo Stadio “Is Arenas” di Quartu Sant’Elena;
preso atto della Determinazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive
n. 42 del 9 novembre 2012, con la quale lo stadio “Is Arenas” di Quartu Sant’Elena viene
dichiarato a norma;
vista la licenza d’uso e autorizzazione concessa, in data 6 marzo 2013, dal Vice Sindaco di
Quartu Sant’Elena, in accoglimento della richiesta della Società Cagliari Calcio S.p.A.,
affinché la suddetta gara si disputi allo stadio “Is Arenas” di Quartu Sant’Elena in assenza
di pubblico;
visto il nulla osta del 6 marzo 2013 della Prefettura di Cagliari, per i profili attinenti alla
tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, allo svolgimento della gara in oggetto;
dispone che la gara CAGLIARI – SAMPDORIA, della 9ª giornata di ritorno del Campionato di
Serie A TIM 2012/2013, si disputi domenica 10 marzo 2013, alle ore 15.00, presso lo
Stadio “Is Arenas” di Quartu Sant’Elena, in assenza di pubblico.

Cagliari – Torino a Is Arenas a porte chiuse, in serata la decisione finale

Cagliari-Torino si giocherà domenica allo stadio di Is Arenas di Quartu Sant’Elena, ma a porte chiuse. Questa la soluzione definita nella tarda serata e sancita dalla firma del vicesindaco Fortunato Di Cesare sull’autorizzazione per la disputa dell’incontro in programma per domenica prossima alle 15. A questo punto la palla (metaforica) passa alla Lega calcio di serie A, che dovrà ufficializzare la decisione, dopodiché dovrà esserci il via libera definitivo della Prefettura di Cagliari, che dovrà valutare la possibilità di eventuali problemi di ordine pubblico al di fuori dello stadio.

In serata dunque dovrebbe arrivare il si definitivo allo svolgimento del match e considerando che la proposta era partita direttamente dal club sardo, tutto sembrerebbe propendere per l’accettazione della richiesta.

Per Abodi dopo la Lega di B quella maggiore?

Futuro ancora incerto quello di Andrea Abodi; dopo aver dato le dimissioni dalla presidenza  della Lega di Serie B l’ipotesi più esercitata è quella di presentarsi il 20 dicembre alle elezioni della Lega di serie A. Tuttavia il 52enne romano, che ben sta conducendo la lega cadetta, poco prima di entrare negli uffici federali per la riunione del Consiglio federale ha voluto chiarire le sue mosse: “Io non mi candido. Non ci si candida nello sport, eventualmente si viene candidati. Io sto al mio posto per una questione di serietà. Chiaro che non mi dispiacerebbe se qualcuno dovesse fare il mio nome, ma una cosa è candidarsi e un’altra è mettersi a disposizione”.

Contratto TV: trovato l’accordo per il triennio 12-15

Terminata la riunione fiume in Lega Calcio di Serie A per diirimere la questione dei contratti televisivi per il triennio 2012-2015. La decisione dovrà essere ratificata nell’assemblea in programma la prossima settimana.

Il presidente, Maurizio Beretta ha così voluto sintetizzare i punti chiavi dell’accordo: “Per quest’anno si seguiranno i criteri del 2011-2012, i primi due anni di applicazione della legge Melandri, con la novità di un paracadute di 30 milioni di euro previsto per le tre retrocesse. Nel biennio successivo i ricavi incrementali previsti saranno assegnati alle prime dieci della classifica”.  Ha poi continuato: “Fondamentalmente per quest’anno avremo un monte dei diritti tv pari a circa 840 milioni di euro. Per il prossimo biennio è invece previsto un incremento di 17 milioni e di 24 milioni, che saranno tutti utilizzati in chiave meritocratica e divisi tra le prime 10 squadre classificate. Complessivamente, aumenta pure il cosiddetto paracadute per le tre squadre retrocesse, che sarà pari a 30 milioni di euro, mentre prima andava tra i 7,5 e i 22 milioni”.

Attualmente è in vigore il seguente sistema: 40% in parti uguali; 30% sulla base del bacino d’utenza (25% sulla base dei sostenitori e 5% sulla base della popolazione residente nel Comune in cui gioca la squadra); 30% sulla base dei risultati ottenuti dalla squadra (5% sulla base dei risultati della stagione, 15% sulla base dei risultati del quinquennio precedente, 10% sulla base dei risultati storici dal 1946/47).

Ufficiale: aperto lo stadio del Cagliari

Dopo tante vicissitudini, condito anche un 0-3 a tavolino per la partita contro la Roma, oggi apre al pubblico in ogni settore Is Arenas, la nuova casa del Cagliari. Lo comunica la Lega Calcio con il seguente documento:

“Preso atto della Determinazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive n. 42 del 9 novembre 2012, con la quale lo stadio “Is Arenas” di Quartu Sant’Elena viene dichiarato a norma, fatte salve le prescrizioni in essa contenute; visto il nulla osta in data odierno della Prefettura di Cagliari allo svolgimento della gara in oggetto sotto il profilo dell’Ordine Pubblico, fatte salve le prescrizioni dei competenti organi; dispone che la gara Cagliari – Catania, della 12ª giornata di andata del Campionato di Serie A TIM 2012/2013, si disputi sabato 10 novembre 2012, alle ore 18.00, presso lo Stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena (anziché presso lo stadio Nereo Rocco di Trieste)”.

Ovvia la felicità del Presidente Cellino, che riesce ad esprimere la sua gioia in maniera rock: “Sono troppo stanco, non dormo da tre giorni per questi lavori  avrei voluto suonare l’Ave Maria, con la chitarra, in campo per questa inaugurazione ma prometto che lo farò per la prossima partita. L’Ave Maria con chitarra e violino”.

Si cambia in B: numeri di maglia dall’1 al 30

La Lega di Serie B ha deciso di tornare all’antico o meno in merito alla numerazione delle maglie dei giocatori in rosa. Invariata la presenza del cognome, i dirigenti della lega diretta da Abodi hanno deciso di introdurre da quest’anno  l’obbligo per i portieri di indossare i numeri di maglia 1, 12 e 22 e per i giocatori di movimento una numerazione fra il numero 2 e il 30. Vietata la libertà di scegliere numeri più particolari, magari legati alla data di nascita.

Evidente la disparità con i colleghi più famosi della Serie A, il che ha portato il disappunto in molti calciatori, ma per quest’anno non sono previste retromarce.