Talenti scomparsi: che fine hanno fatto? – ultima parte – (video)

 

Nicola Corrent, per la verità, non è scomparso. Sappiamo che veste la maglia della Carrarese (Lega Pro) dove dal 2010 ha disputato 59 gare segnando 5 reti.

E allora perchè parlare proprio di lui, in questa ultima puntata della rubrica?

A nostro avviso, tra i calciatori sin qui riesumati dagli archivi, è quello che meno porta addosso l’odore della naftalina. Ma facciamo un passo indietro.

Nicola, di professione centrocampista, è un classe 1979; cresciuto all’ombra di Milanello, dopo la consueta trafila nelle giovanili viene mandato in prestito al Monza (’98/’99), alla Salernitana (’99/2001) e al Siena (dal gennaio 2001 sino al termine della stagione).

Successivamente viene ceduto a titolo definitivo al Como, con cui conquista e disputa la Serie A, tra il 2001 ed il 2003, segnando una rete alla Lazio; saluta la massima categoria dopo 3 presenze al Modena, per accasarsi alla Ternana, dove resta dal 2005 al 2007.

Dal 2007 al 2009, può coronare il sogno di vestire la maglia della sua squadra del cuore: quella del Verona (Nicola è nato proprio nella città scaligera).

Dopo una sola annata al Lecco (’09/’10) passa alla Carrarese; e siamo tornati all’inizio del nostro excursus riguardante questo atleta. Dicevamo che rispetto a tutti gli altri giocatori di cui abbiamo scritto, Corrent non è un “A.A.A. cercasi” e, parlano i fatti, è risultato essere quello di maggior talento: ha saggiato tutte le categorie professionistiche, permanendo nella massima Serie per più di un anno e, cosa non trascurabile, a tutt’oggi ha un contratto in essere da professionista.

 

Lecco: aggrediti alcuni giocatori fuori dalla sede

Passata nelle scorse settimane nella mani dell’imprenditore americano, di orgine italiana, Joseph Cala, il Lecco calcio, retrocesso dalla Seconda divisione Lega Pro alla serie D, non ha trovato ancora stabilità, manifestato dall’episodio di oggi pomeriggio.

Una parte della tifoseria, secondo quanto riporta l’agenzia ANSA, si è radunati nei pressi della sede del club lombardo per protestare vivacemente, manifestando tutto il proprio disappunto per la situazione in cui versa la loro squadra del cuore.

I manifestanti più accesi hanno addirittura lanciato due bombe carta all’indirizzo della sede del club, prendendo di mira con slogan e insulti il Presidente e addirittura aggredendo fisicamente alcuni giocatori presenti.