Europa League: tocca a Napoli, Fiorentina e Lazio

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Dopo il debutto europeo di Juventus e Roma che hanno rispettivamente battuto il Manchester City per 2-1 e pareggiato con i campioni d’Europa del Barcellona (con un super gol di Alessandro Florenzi), il giovedì è il turno dell’Europa League.
Questa sera scenderanno in campo Fiorentina e Napoli che si sono qualificate posizionandosi nella 4a e 5a posizione della classifica della Serie A 2014/15 e la Lazio, eliminata ai preliminari di Champions dai tedeschi del Bayer Leverkusen (1-0 per i biancocelesti all’andata, 3-0 per i tedeschi al ritorno).

Il Napoli affronterà il Club Brugge al San Paolo alle ore 19.
La formazione belga si è classificata seconda nella scorsa Jupiler Pro League, a soli due punti di distanza dal Gent e vanta ben 13 vittorie del proprio campionato.
Attualmente, la squadra di mister Michel Preud’homme si trova in 7a posizione con 10 punti in 7 partite (3 vittorie, 1 pareggio, 3 sconfitte) e punta a migliorare il risultato ottenuto nella stagione 2014/15.
Il Napoli è chiamato al riscatto dopo l’avvio di campionato da dimenticare, con appena 2 punti in 3 partite (sconfitta contro il Sassuolo e due pareggi contro la Sampdoria e l’Empoli).
Maurizio Sarri dovrà spazzare via tutti i dubbi sul suo conto e le voci che vedono la sua panchina “calda” e molto a rischio: la piazza di Napoli, si sa, non è delle più facili da conquistare e l’allenatore napoletano non sta avendo il successo sperato ad inizio stagione.
L’arbitro del match sarà l’ungherese Istàvn Vad che ha già diretto una gara dei partenopei (Napoli-Utrecht del 2010 finita a reti inviolate).

Alle 21:05 è il momento della Fiorentina di Paulo Sousa che incontrerà la sua ex squadra, il Basilea.
Gli svizzeri di Urs Fischer sono i campioni in carica della Super League e sono secondi per numero di titoli nazionali vinti (18, dopo il Grasshoppers che ne vanta 27).
Nel Basilea militano alcune vecchie conoscenze dell’Italia: Walter Samuel, che ha vestito la maglia di Roma e Inter, Zdravko Kuzmanovic, ex di Fiorentina e Inter e Birkir Bjarnason, che ha militato nella Sampdoria e in serie B nel Pescara.
Altri giocatori interessanti sono il giovane Breel-Donald Embolo, Jean-Paul Boëtius e Taulant Xhaka, fratello maggiore di Granit, centrocampista del Borussia Mönchengladbach che è stata sorteggiata nel girone con la Juventus.
I viola arrivano da 6 punti ottenuti in campionato grazie alle vittorie sul Milan (2-0) e sul Genoa (1-0), subendo una sola sconfitta contro il Torino (3-1).
L’ex centrocampista della Juventus può contare su giocatori di qualità in mezzo al campo, come Borja Valero e Mario Suarez (quest’ultimo appena arrivato dall’Atletico Madrid) e sta recuperando Giuseppe Rossi, attaccante importantissimo per i gigliati.
Michael Oliver dirigerà la gara, lo stesso che diresse la partita tra Chelsea e Swansea in cui scoppiò il caso Mourinho-Eva Carneiro.

Anche la Lazio debutterà in Europa League alle ore 21:05, contro il Dnipro che tutti ricorderanno bene per aver eliminato il Napoli l’anno scorso ed essere stato sconfitto in finale dal Siviglia.
Nella formazione ucraina è da tenere sotto osservazione il difensore Dmytro Chygrynskiy, che vanta nel suo palmarès 6 campionati ucraini e una Coppa UEFA con lo Shakhtar Donetsk e un campionato spagnolo e un mondiale per club con il Barcellona.
Il Dnipro si è classificato terzo nell’ultima Prem’er Liha, a 2 punti dallo Shakhtar Donetsk e a -12 dalla posizione più alta occupata dalla Dinamo Kiev; attualmente si trova in terza posizione con 14 punti in 7 partite (4 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta).
La squadra di Stefano Pioli viene da una vittoria per 2-0 contro l’Udinese grazie alla doppietta di un ritrovato Alessandro Matri e che ha conquistato 6 punti (vittoria per 2-1 contro il Bologna e sconfitta 4-0 a Verona, contro il Chievo) e si trova in ottava posizione.
A dirigere la gara sarà l’arbitro nordirlandese Arnold Hunter aiutato dagli assistenti Richard Storey e Andrew Neeson e dagli addizionali Raymond Krengl e Mervyn Smith, il quarto uomo sarà Siven Bell.

Dopo le ottime prestazioni di Juventus e Roma, l’augurio è che anche le altre italiane riescano a fare bene in Europa e di vedere almeno un’italiana in finale.

Autore: Francesco Scalzo

Mitra Matri, il bomber per volare con la Lazio

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Il verbo volare è spesso associato alla Lazio, essendo la squadra di Roma rappresentata dall’aquila Olympia che, dal 2010, spicca il volo sullo stadio Olimpico prima delle partite casalinghe.

Ma nell’ultimo turno la squadra di Stefano Pioli ha compiuto un altro volo con un protagonista diverso.
L’eroe della partita contro l’Udinese è Alessandro Matri, attaccante classe ‘84 che nella scorsa stagione ha vestito la maglia del Genoa fino a Gennaio, passando poi in prestito alla Juventus.

La carriera tra i professionisti del bomber di Sant’Angelo Lodigiano inizia nel 2002-03 tra le fila del Milan con cui ottiene solo una presenza.
Successivamente, scende di categoria andando a giocare in C1 con Prato (5 gol) e Lumezzane (14 gol) e in Serie B con il Rimini in cui realizza 4 gol in 28 presenze.
Nella stagione 2007-08, passa al Cagliari e da lì in poi la sua carriera prenderà il volo: con i sardi colleziona 131 presenze e 38 reti e questo fa di Matri uno dei protagonisti assoluti di quel Cagliari.
Dal 2011 al 2013 veste la maglia bianconera della Juventus e nel primo anno è titolare nella formazione che a fine campionato avrebbe vinto il campionato.
Negli altri due anni realizza 20 reti, non poche per un calciatore che parte dalla panchina, ma non abbastanza per meritarsi la conferma presso la corte di Antonio Conte: a fine anno, infatti, passa al Milan.

Con la maglia rossonera non trova fortuna, collezionando 18 presenze e realizzando appena una rete; a gennaio viene girato in prestito alla Fiorentina, qui il suo score è più positivo (5 gol in 21 partite giocate).
A Firenze resta fino a giugno, quando ritorna a Milano dove però non resta per molto: viene subito mandato ancora in prestito al Genoa dove, sotto la guida di Gasperini, vive la sua esperienza più positiva degli ultimi realizzando 7 reti e convincendo parecchio i tifosi del Grifone.

Da febbraio a giugno 2015 torna alla Juve, in prestito.
La Juve sembra essere la squadra in cui si trova meglio, infatti, pur non realizzando alcun gol nelle 5 presenze in Serie A, segna 2 reti in altrettante gare disputate in Coppa Italia ed è l’assoluto protagonista della scalata bianconera verso la conquista della “decima”.

Quest’estate si è trasferito alla Lazio ed ha già iniziato la sua avventura con il piede giusto, siglando una doppietta all’esordio in Lazio-Udinese terminata con il punteggio di 2-0.
Quella che è appena iniziata potrebbe essere la stagione della rinascita per Matri, che può puntare a rientrare nel giro della Nazionale in vista degli Europei del 2016.

Nel suo palmarès vanta 3 campionati italiani, 2 Supercoppe italiane e 1 Coppa Italia, tutti conquistati con la maglia della Juventus.

Chi ama il calcio, spera di vedere un Alessandro Matri in forma e con tanta fame.
La Lazio ha puntato molto su di lui ed ora tocca all’ex Milan e Juventus confermare le aspettative.

Autore: Francesco Scalzo

Champions League: Lazio pesca Bayer Leverkusen nei play-off

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Soddisfazione a metà per la Lazio: l’urna di Nyon le ha riservato i tedeschi del Bayer Leverkusen nel play-off per l’ammissione ai prossimi giorni di Champions League. Gli incontri si disputeranno  il 18 e 19 agosto (andata) ed  il 25 e 26 agosto (ritorno).

Ecco gli abbinamenti:
Astana-Apoel Nicosia
Skenderbeu-Dinamo Zagabria
Celtic-Malmoe
Basilea-Maccabi Tel Aviv
Bate Borisov-Partizan
Lazio-Bayer Leverkusen
Manchester Utd-Bruges
Sporting-Cska Mosca
Rapid Vienna-Shakhtar Donetsk
Valencia-Monaco

Lazio – Mauri: addio capitano dopo 10 anni

Mauri Lazio

 

Mauri e la Lazio si dicono addio dopo quasi 10 anni: 241 presenze in Serie A e 41 reti. ecco una delle reti più belle che il capitano biancoceleste ha segnato con le Aquile: nel derby capitolino del marzo 2012, Mauri portò ala vittoria i suoi siglando una splendida rete sotto la Nord.

 

SERIE A 2011/2012 – 26^ giornata
4 marzo 2012 – Roma, stadio Olimpico, ore 15

ROMA-LAZIO 1-2
10′ rig. Hernanes (L), 16′ Borini (R), 62′ Mauri (L)

ROMA (4-3-3) Stekelenburg; Taddei, Juan (77′ Bojan), Heinze, José Angel; Simplicio, De Rossi, Pjanic (67′ Marquinhos); Totti, Borini, Lamela (8′ Lobont) (a disp. Rosi, Kjaer, Greco, Piscitella). All. Luis Enrique
LAZIO (4-2-3-1) Marchetti; Scaloni, Biava, Dias, Garrido; Ledesma, Matuzalem; González, Hernanes (87′ Diakité), Mauri (85′ Alfaro); Klose a disp. Bizzarri, Sbraga, Zampa, Candreva, Kozak). All. Reja

Arbitro: Bergonzi di Genova (Niccolai-Copelli, IV° Rocchi)
Ammoniti: Heinze, Borini, Bojan, Totti (R), Scaloni, Matuzalem, Biava, Mauri, Diakité (L)
Espulsi: al 7′ Stekelenburg (R) per aver interrotto fallosamente una chiara occasione da gol, all’86’ Scaloni (L) per doppia ammonizione

 

Ledesma lascia la Lazio dopo 9 anni: il tributo al capitano

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Cristian Ledesma lascia la Lazio e la fascia di capitano dopo 9 anni di permanenza nel club biancoceleste: con 318 presenze e 9 retei, Ledesma nella capitale ha potuto sollevare due Coppe Italia ed un Supercoppa Italiana. Ecco il tributo al giocatore nato in Argentina il 24 settembre 1982 e naturalizzato italiano nel 2010, anno in cui ha vestito per l’unica volta la maglia della nazionale.

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Cl 2015-16: Juve solo su Mediaset Premium, Roma e Lazio in chiaro

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Mediaset Premium si è aggiudicata per il triennio 2015-2018 i diritti tv per la trasmissione dell’intera Champions League e la notizia era già abbastanza nota. Ma la novità odierna è che la piattaforma satellitare ha deciso che tutti gli incontri della Juventus verranno trasmessi esclusivamente per gli abbonati Premium e non più, come avveniva in questi anni, anche sun un canale Mediaset qualora i bianconeri giocavano al mercoledì sera. Per Roma e Lazio ( qualora i biancazzurri superino il play-off di fine agosto), vi sarà l’alternanza con la diretta in chiaro su Italia 1 o Canale 5 nella classica giornata del mercoledì.

Pertanto per i tifosi della Vecchia Signora si prospetta già fin d’ora l’obbligo di sottoscrivere l’abbonamento qualora vogliano seguire  il girone eliminatorio in programma a partire dal prossimo mese di settembre.

Napoli – Lazio: chiesto lo spostamento del match

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Dopo la sconfitta di ieri nel derby da parte della Lazio, il match di domenica sera, in programma domenica prossima alle 20.45 al San Paolo di Napoli, diventa decisivo in chiave terzo posto Champions League. Agli azzurri di Benitez serve la vittoria per raggiungere e scavalcare con la classifica avulsa la Lazio ed agguantare sul filo di lana l’importazione piazza che può valere fino a 50 milioni di euro. Per i ragazzi di Pioli invece, basterà strappare un punto sul terreno partenopeo per entrare fra le big d’Europa attraverso i preliminari.

Tuttavia potrebbe essere giocato in un altro giorno la sfida fra azzurri e biancocelesti: infatti l’onorevole Marcello Taglialatela ha chiesto al Prefetto di Napoli il posticipo del big match a lunedì, in modo da evitare la concomitanza con le elezioni regionali in calendario in Campania l’ultima domenica del mese di maggio e per motivi di ordine pubblico.

Come annuncia il Corriere dello Sport, si va verso un San Paolo gremito in ogni ordine di posto. A tal proposito sono stati resi noti i prezzi dei tagliandi:

Tribuna Onore Euro 100
Tribuna Posillipo Euro 70
Tribuna Nisida Euro 50
Distinti Euro 30
Tribuna Family Euro 10
Curve Euro 20

Lazio- Juventus: tutto sulla finale di Coppa Italia 2015

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Lazio – Juve è sempre stata una sfida dove l’intensità e il bel gioco regnano sovrani. Il primo scontro diretto fra queste due squadre risale al 12 Febbraio 1930 quando i bianconeri strapparono 3 punti ai biancocelesti vincendo per 0-1. La prima vittoria degli aquilotti arriverà poco tempo dopo, infatti in una fredda Domenica sempre nel 1930 i capitolini si imposero per 2-1 sulla Vecchia Signora. Gli scontri diretti (152 totali) sono nettamente a vantaggio della Juventus che conduce con 77 vittorie, la Lazio dal canto suo ne ha totalizzate 37, ed i pareggi sono stati sono 38. Queste due squadre si sono affrontate in una finale di Coppa Italia quando ancora si disputava con la formula dell’andata e ritorno. Nella stagione 2003-04, il doppio confronto sorrise ai biancazzurri, che vinsero all’andata per 2-0 all’Olimpico ed al ritorno seppero recuperare il doppio svantaggio e pareggiare per 2-2. Sulla panchina biancoceleste sedeva l’attuale tecnico dell’Inter Mancini. In totale, nei precedenti 21 incontri validi per la coppa nazionale il bilancio dice: 8 vittorie biancocelesti, 7 pareggi e sei vittorie bianconere.

L’ultimo trionfo in “ Tim Cup “ per gli Aquilotti risale a 2 anni fa. Sicuramente tutti i Laziali ricorderanno per sempre quella finale. Il 26 Maggio 2013 infatti i laziali vinsero il derby in finale con un gol siglato da Lulic al minuto 71. L’ultima Coppa vinta dai piemontesi risale all’11 Giugno 1995. L’andata si giocò il 7 Giugno 1995: a trionfare furono le “ Zebre“ per 1-0. Mentre nella partita di ritorno la Juventus si impose al Tardini per 2-0, aggiudicandosi il nono trofeo e vendicando la sconfitta nella finale di Coppa Uefa.
La “Madama” dopo aver centrato la finale di Champions League e la vittoria anticipata del Campionato vorrà sicuramente mettere la ciliegina sulla torta a quest’annata aggiudicandosi la vittoria della Coppa Italia, se così fosse si saprà se realmente la storia della famosa “ Stella D’argento “ resterà un mito o verrà sfatata.

Questo interessante retroscena risale al 1958. Proprio quando la Juventus vinse il decimo campionato, il Coni decise di premiare questa impresa regalando la “ Stella D’oro “ al presidente Umberto Agnelli che rimase contento ed entusiasta di quella scelta. La famosa “ Stella D’oro “ che al giorno d’oggi vediamo cucita sulle divise dei clubs con più di 10 campionati vinti. Per quanto riguarda la “Stella D’Argento “ invece si vocifera che per il momento anche se la Juventus dovesse trionfare essa rimarrà una banale leggenda. Dall’altra parte i Biancocelesti che dopo aver disputato un’annata ricca di successi e glorie vogliono continuare a vincere per arricchire il loro Palmarès, d’altronde vincendo la finale porterebbero a casa la settima Coppa Italia.

Passando all’angolo tattico Allegri dovrebbe partire col 4-3-1-2: in porta confermato l’Italiano Storari, in difesa giocheranno come centrali Bonucci – Chiellini mentre ad alimentare il gioco sulle fasce troveremo a destra Evra e a sinistra l’ex Lichtsteiner. Il centrocampo sarà gestito da Pirlo che si piazzerà davanti la difesa, Pogba e Sturaro interni di centrocampo e infine Vidal che dovrà scaricar palla alla coppia Llorente – Tevez. Pioli risponde col 4-3-3: in porta ritornerà titolare Marchetti, in difesa troveremo il duo centrale Mauricio – De Vrij mentre come terzini Basta e Radu con il compito di svolgere fase offensiva e difensiva. Il centrocampo sarà composto dal trio Parolo – Ledesma – Lulic, quest’ultimo con il ruolo di interditore e allargare il gioco verso gli esterni offensivi F.Anderson – Candreva che a loro volta dovranno inventare e sfornare assist al “ Panzer “ tedesco Klose.
L’arbitro sarà Orsato di Montecchio Maggiore, proprio con il direttore di gare 39-enne i Laziali vinsero il derby in finale di Coppa Italia. Pioli non ha mai battuto Allegri, ma chissà che non scelga proprio la finale di Coppa Italia per spezzare questo tabù?

Autore: Claudio Micalizzi

Juventus – Lazio: 0-1 e lo scudetto vola nella Capitale

JUVENTUS – LAZIO 0-1
Juventus (3-4-1-2 ): Van der Sar – Ferrara, Montero, Iuliano – Tacchinardi (7′ st Zambrotta), Conte (32′ Kovacevic), Davids, Pessotto (30′ st Birindelli) – Zidane – Del Piero, Filippo Inzaghi. All. Ancelotti

Lazio (4-5-1): Ballotta – Negro, Couto, Mihajlovic, Pancaro – Conceicao (10′ st Stankovic), Veron, Almeyda, Simeone, Nedved (32′ st Lombardo) – Simone Inzaghi (39′ st Ravanelli). All. Eriksson

Arbitro: Farina

Marcatore: 21′ st Simeone

Note: Espulso Ferrara per doppia ammonizione. Ammoniti: Almeyda, Davids, Zidane e Veron