Lampard resta al City: i tifosi di New York si arrabbiano

E’ arrivata la conferma ufficiale che Frank Lampard sarà un giocatore del Manchester City fino al prossimo giugno, rinviando dunque di sei mesi il suo viaggio Oltreoceano per unirsi ai New York City FC. Ma i tifosi a stelle e strisce non l’hanno presa molto bene. Con un comunicato hanno espresso il loro malcontento per l’ex stella del Chelsea e della nazionale inglese: “Molti tifosi hanno sottoscritto l’abbonamento per la stagione basandosi sul fatto che Frank Lampard avrebbe giocato nel New York City Football Club, non nel Manchester City. Molti tifosi si sentono oltraggiati da questa decisione e intraprenderanno ogni tipo di azione per dare voce a questo malcontento. Rigettiamo la voce secondo cui il nostro club sarebbe un satellite del Manchester City e siamo dispiaciuti che quanto accaduto lasci pensare questo”.

Lampard , niente Italia: ufficiale il rinnovo con il Chelsea

Dopo la festa per la vittoria nella finale di Amsterdam, portando la prima Europa League nella bacheca di Stamford Bridge, Frank Lampard può ritenersi soddisfatto anche della firma del rinnovo contrattuale fino al giugno 2014. La conferma è arrivata tramite la pagina ufficiale del sito dei blues.

Chelsea raddoppia: sua l’Europa League 2012-13

BENFICA 1-2 CHELSEA

BENFICA (4-3-3): Artur; Andrè Almeida, Luisao, Garay (78’ Jardel), Melgarejo (65’ John); Matic, Rodrigo (65’ Lima), Perez; Salvio; Gaitan; Cardozo. A disposizione: Paulo Lopes, Aimar, Urreta, Andre Gomes. Allenatore: Jorge Jesus.

CHELSEA (4-2-3-1): Cech; Azpilicueta, Cahill, Ivanovic, Cole; David Luiz, Lampard; Mata, Ramires, Oscar; Torres. A disposizione: Turnbull, Ferreira, Akè, Mikel, Marin, Benayoun, Moses.Allenatore: Rafael Benitez.

Arbitro: Björn Kuipers Assistenti:  van Roekel – Zeinstra. Add1: van Boekel. Add2: Liesveld.

Ammoniti: Oscar (C), Garay (B), Luisao (B),

Marcatori: 59’ Torres (C), 67’ rig. Cardozo (B), 93’ Ivanovic (C)

Chelsea , poker in FA Cup

Ripetizione in FA Cup per il Chelsea dopo il pareggio per  2-2 di venti giorni fa, e contro il Brentford , in un match valido per il quarto turno, i blues non badano a risparmiarsi. Un 4-0 secco di fronte al proprio pubblico dello Stamford Bridge. Titti i goals sono arrivati nella ripresa e quello del 3-0 segnato da Lampard porta la star del Chelsea a raggiungere la quota di 199 reti in carriera. Per lui standing ovation concessaa da Benitez con la sua sostituzione mandando in campo al suo posto il giovane Bertrand per i minuti finali.

Chelsea 4-0 Brentford (Mata (C) 57′, Oscar (C) 67′, Lampard (C) 71′, Terry (C) 81′)

Mercato italiano al ribasso: derby milanese anche per Schelotto

Senza nulla togliere al talento dei calciatori che animano i nostri campionati, basta uscire dai confini nazionali per capire qual’è la realtà. E la verità che ci si para innanzi è triste. Sappiamo bene quanto la legge sugli stadi di proprietà, se approvata, darebbe nel tempo linfa nuova alle casse dei club e la Juventus insegna. Soprattutto, questa linfa attirerebbe nuovamente i top player: ora come ora l’appeal della Serie A è pari a quella di un usato da rottamare. Ecco perché squadre blasonate come Inter, Milan e la stessa Juve si trovano quotidianamente a litigarsi gli “avanzi”.

Diavolo e Biscione, dopo essersi dati battaglia per l’ingaggio di Lodi (Catania) e Bellomo (Bari), tornano sul ring anche per Ezequiel Schelotto, esterno atalantino poco utilizzato ultimamente da Colantuono. Nelle scorse settimane era stata l’Inter la più vicina al giocatore argentino, ma la trattativa è stata frenata per diverse ragioni, una delle quali è sicuramente l’interesse del Milan. Galliani infatti si starebbe tutelando nel caso Abate partisse, destinazione lo Zenith di Spalletti. Ausilio e Branca hanno già masticato amaro per Saponara, promettente attaccante dell’Empoli, appena rilevato dai cugini e in arrivo a Milanello in estate. E’ perciò plausibile che Moratti farà fare i salti mortali ai suoi emissari, pur di battere la concorrenza sull’altra sponda del naviglio.

A parte la baby punta della squadra toscana, che giustifica la corsa per arrivare ad investire sul futuro, le lotte che riguardano gli altri giocatori sin qui elencati appaiono come l’accanimento per arrivare alla merce rimasta invenduta, dopo i saldi di stagione. Ripetiamo: senza nulla togliere al valore di questi atleti, il paragone con Drogba, Lampard e Balotelli (che se ne guardano bene dall’accasarsi nel Belpaese) restituisce l’immagine reale di quello che il nostro calcio è in questo momento storico. A voi la scelta degli aggettivi adeguati.

Lampard a Firenze? I viola dicono no….

Nella settimana di Pitti Moda, l’idea che Frank Lampard possa sbarcare a Firenze sembra più simile ad un invito per fare il modello. L’idea invece riguarda il Lampard giocatore, che pare lascerà il Chelsea con cui ha vinto tanto, visto che non sembra possibile un nuovo contratto.

Tuttavia la dirigenza viola prontamente ha voluto smentire, più sotto l’aspetto economico che quelle tecnico. Ma se la società smentisce, dall’entourage dell’inglese filtra invece voce di un imminente incontro tra le parti. Il faro del centrocampo gigliato Borja Valero invece, sarebbe lieto di averlo nello spogliatoio: “Uno come lui sarebbe perfetto per la nostra squadra tutti i calciatori bravi, come lui, sarebbero perfetti alla Fiorentina, ma a trattarli ci penserà la dirigenza. Io devo pensare a giocare al calcio. Se poi arriva, meglio per la Fiorentina”.

Il Chelsea mette alla porta Lampard

L’operazione di ringiovanimento è partita anche dalle parti di Stamford Bridge. A farne le spese un pezzo di storia dei Blues, Frank Lampard. I tabloid inglesi titolano “Chelsea kick out Lamps” ed il diretto interessato si dice “distrutto, volevo chiudere la carriera qui”.

In sostanza il club londinese ha invitato il centrocampista 34enne a trovarsi una nuova squadra a gennaio, liberandolo a costo zero. Abramovich non ha quindi nessun interesse a monetizzarne la cessione, forse persuaso dal fatto che per lui non ci sia mercato.

Ad ogni modo il giocatore non aveva alcuna intenzione di guardarsi intorno, una fonte interna alla società fa sapere che “voleva chiudere la carriera con questa maglia, non glielo permettono e questo lo fa stare male. Non ci poteva credere quando gli hanno detto di andarsene. La sola cosa che voleva era giocare nel Chelsea. Questo club gli deve molto…”.

Che nel mondo del calcio la riconoscenza non esista o sia merce rara, è ben noto. Ma sentimentalismi a parte, chiunque si faccia avanti per ingaggiare il buon Frank, a nostro parere, farà un ottimo affare. I saldi stanno per cominciare, forza gente!