Il Fisco si accorda con Kakà, prima del Milan!

Non si parla della fiscalità intesa da Galliani, che tanto ha fatto penare le dirigenze rossonere e madrilene per trovare un escamotage che potesse diminuire il costo dell’ (eventuale) operazione .

Si tratta, come riporta oggi il settimanale L’Espresso, di un problema sorto con una delle società italiane di Kakà, la Tamid sport & marketing, creata per i “per diritti di sfruttamento dell’immagine” del calciatore, al fine di versare il 27 per cento di aliquota invece del 43 per cento previsto per i redditi di una persona fisica oltre i 75 mila euro.

Nel momento in cui il giocatore ha trasferito, nel 2009, la sua residenza fiscale a Madrid, il fisco italiano è intervenuto per recuperare circa un paio di milioni di euro. La transazione è stata chiusa senza troppe opposizioni anche grazie al fatto che il calciatore brasiliano ha continuato a mantenere alcune attività economiche in Italia