Iniesta miglior “organizzatore” di gioco per la FIFA

Andrés Iniesta è stato scelto come il miglior organizzatore di gioco secondo l’organo di statistica internazionale IFFHS. Il giocatore del Barcellona si è imposto con ampio margine nei confronti del tedesco Mesut Özil e dello juventino Andrea Pirlo.
Distaccato in maniera notevole invece, in quinta posizione, il compagno di club e di nazionale Xavi Hernández, vincitore del riconoscimento in ben quatto edizioni (2008 – 2011).
In sintesi ecco il ranking finale del 2013:
1 – Andrés INIESTA (Barcellona), 132 punti
2 – Mesut ÖZIL (Real Madrid / Arsenal), 94 punti
3 – Andrea PIRLO (Juventus), 78 punti
4 – Bastian SCHWEINSTEIGER (Bayern Monaco), 61 punti
5 – XAVI (Barcellona), 56 punti
6 – TOURÉ Yaya (Manchester City), 21 punti
7 – Toni KROOS (Bayern Monaco), 10 punti
8 – David SILVA (Manchester City), 6 punti
9 – Juan MATA (Chelsea), 6 punti

Pallone d’Oro: ancora Messi ed è record

Quarto trionfo consecutivo per l’argentino Leo Messi: nell’anno del record di goal in un anno solare, superando un certo Gerd Muller, per il numero dieci del Barcellona arriva il quarto trionfo consecutivo, record di sempre.

Messi ha battuto in finale la concorrenza del compagno di squadra Andrès Iniesta e del portoghese del Real Madrid Cristiano Ronaldo. Il trofeo gli è stato consegnato dal vincitore del 2006 Fabio Cannavaro. Questila classifica dei primi dieci calciatori: Messi, Cristiano Ronaldo, Iniesta, Xavi, Falcao, Casillas, Pirlo, Drogba Van Persie, Ibrahimovic. Balotelli 23esimo.

Queste sono le prime dichiarazioni del talento argentino: “È incredibile ricevere questo premio per la quarta volta consecutiva. È impressionante. Vorrei dividere questo premio con i miei compagni del Barcellona e soprattutto con Iniesta: sono orgoglioso di giocare ed allenarmi ogni giorno con lui. E poi, con i miei compagni della nazionale argentina e tutti quelli che mi hanno votato. Non so cosa dire, sono molto orgoglioso. Voglio ringraziare anche la mia famiglia, gli amici, mia moglie e mio figlio, la cosa più bella che mia successa.”

 

Pallone d’Oro: per i bookmakers sarà di Messi

Quasi fatta, si potrebbe dire, se ad assegnare il Pallone d’Oro fossero i bookmakers e le parole di Cristiano Ronaldo oggi in conferenza stampa valgono forse poco: «Vorrei vincere il Pallone d’Oro, però se non lo conquisto non fa niente. Nella scorsa stagione abbiamo vinto la Liga e la Supercoppa di Spagna, ma non è detto che per questo mi diano il premio. Se non ce la faccio, pazienza».

Sulla lavagna SNAI infatti, CR7 è piazzato a 7,50 mentre Leo Messi,anche in forza del record di reti in un anno solare (91 gol segnati dalla Pulce) si gioca appena a 1,15. Per Andres Iniesta, ultimo candidato a ricevere il premio, la proposta sale a 15 contro 1.

Ecco la Triade splendente: Messi, Iniesta e Ronaldo

Il sette gennaio prossimo la FIFA, in quel di Zurigo comunicherà il vincitore dell’edizione del Pallone d’Oro anno 2012. Scremati da una lista di 23 nomi , con le ultime scelte, ecco i tre giocatori che sono rimasti in lizza, tutti giocano nella Liga Spagnola.

Iniesta, Messi e Cristiano Ronaldo sono i tre ammessi alla finalissima. Messi, stella argentina del Barcellona, ha vinto le ultime tre edizioni del premio ed appare al momento come il favorito per una nuova vittoria che lo porterebbe ad essere il primo giocatore a vincere per quattro volte il premio. La stella portoghese del Real Madrid Cristiano Ronaldo va invece in caccia del secondo titolo mentre cerca il primo trionfo Andres Iniesta, faro della Spagna e miglior giocatore dell’ultimo europeo vinto dalle Furie Rosse.

Del Bosque, Guardiola e Mourinho concorrono invece per il premio di miglior tecnico: escluso, dunque, il nostro Prandelli.

Sempre oggi la FIFA ha annunciato le finaliste per il Pallone d’oro femminile 2012: sono la brasiliana Marta e le statunitensi Abby Wambach e Alex Morgan mentre in corsa per il premio di miglior tecnico di squadre femminili ci sono il ct francese Bruno Bini, quello giapponese Norio Sasaki e la svedese Pia Sundhage, tecnico degli Stati Uniti.

Geraldine Castaneda tifa Spagna: “Impazzisco per le Furie Rosse”

“Sì, tifo Spagna: adoro Xavi e Iniesta, sono i miei preferiti tra le Furie Rosse.”

Con queste parole e con l’eloquente foto che la ritrae, la splendida fotomodella peruviana Geraldine Castaneda rivela la sua passione per la Nazionale campione di tutto. E i due fenomeni del centrocampo blaugrana crediamo gradiscano l’apprezzamento della bella 27enne.

Lei, aspirante attrice, si dichiara affascinata dall’atletica e dalla pallavolo ed ora si scopre anche attratta dal calcio. Nonché dai maschi che la fanno ridere: “Adoro gli uomini con il senso dell’umorismo.” Per la verità questo non è proprio un pensiero tanto originale, ma ad un giovane e seducente splendore come lei, si può perdonare qualche luogo comune.

Italia-Spagna: le probabili formazioni della finalissima

 

Cresce la febbre per il match decisivo di Euro 2012.
A Kiev si respira già la tensione di quello che rappresenta il capitolo conclusivo del maggior evento legato al mondo del calcio dopo i mondiali.

Da una parte l’11 pluricampione iberico guidato da Vicente Del Bosque, favorito dalla striscia vincente inanellata negli ultimi anni e anche dai bookmaker.

Dall’altra gli azzurri guidati da Cesare Prandelli che arrivano all’incontro forti di uno stato di forma in crescendo.
Sarà una partita molto tattica che probabilmente verrà risolta da un episodio di un singolo. Da non scartare lo spauracchio rigori.

Unico dubbio legato alle formazioni è legato alla presenza o meno in campo di El Nino Torres: il centravanti mancato nelle ultime partite dovrebbe partire nuovamente dalla panchina anche se un suo schieramento a sorpresa non è da escludere completamente.

Ecco le probabili formazioni in campo, si gioca alle 20:45, arbitra il portoghese Proença.

 

Spagna (4-3-3): Casillas, Arbeloa, Piqué, Ramos, Alba, Xavi, Busquets, Xabi Alonso, Silva, Iniesta, Fabregas. All.: Del Bosque.


Italia (4-3-1-2): Buffon, Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Pirlo, De Rossi, Marchisio, Montolivo; Cassano, Balotelli. All.: Prandelli.

 

Spagna-Portogallo: Del Bosque non teme Cristiano Ronaldo

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Questa sera la Donbass Arena di Donetsk sarà il teatro della prima semifinale di Euro 2012 ed i 22 attori protagonisti provengono tutti dalla penisola iberica. Solo alcuni tuttavia concorrono per l’Oscar: Cristiano Ronaldo in testa per i lusitani, da Xavi ad Iniesta per gli spagnoli, passando per Torres, sornione e spesso decisivo nelle gare importanti con la maglia della Roja.

Tra Spagna e Portogallo si contano 34 precedenti, in netto vantaggio restano le Furie Rosse: 16 vittorie contro 6, 12 i pareggi. La squadra di Bento è però imbattuta nei 2 precedenti delle fasi finali europee con i “cugini”: una vittoria (1-0 il 20 giugno 2004 a Lisbona, nel girone, rete decisiva di Nuno Gomes al 57′) ed un pareggio (1-1 il 17 giugno 1984 sempre nel gruppo di qualificazione, a Marsiglia, con gol di Sousa al 52′ e Santillana al 73′).

BORSINO SPAGNA – Del Bosque non teme unicamente CR7: nella conferenza stampa della vigilia fa notare che “il Portogallo non è soltanto Cristiano Ronaldo, specialmente in difesa loro hanno giocatori forti ed esperti, capaci di chiudere molto bene gli spazi”. Ovviamente il c.t. spagnolo è conscio delle capacità dei suoi, anche se non dà molto peso al pronostico. “Dobbiamo soltanto essere noi stessi, giocare come sappiamo”.
In attacco probabilmente partirà ancora Fabregas titolare, con Fernando Torres pronto a subentrare.

BORSINO PORTOGALLO – Ronaldo sa di avere un appuntamento con la storia; il suo Europeo è stato ed è in crescendo: dopo le prime due partite balbettanti, infatti, ha trovato reti e condizione, rispolverando la sua classe ed il suo strapotere fisico. “Mi sento bene – ha spiegato il capitano di Madeira – persa la prima partita, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo vinto tutte le altre. Questo dimostra il carattere del gruppo. Non sono sorpreso: sapevo che i goal sarebbero arrivati. Sono contento di essere riuscito ad aiutare la squadra”.

Ecco le probabili formazioni:

Portogallo (4-3-3): Rui Patricio, Pereira, Pepe, Alves, Coentrao; Moutinho, Veloso, Meireles; Ronaldo, Postiga, Nani.
Allenatore: Paulo Bento

Spagna (4-3-3): Casillas, Arbeloa, Ramos, Piquè, J.Alba; Busquets, Xabi Alonso, Xavi; Silva, Fabregas, Iniesta.
Allenatore: Del Bosque

Arbitro: Cüneyt Çakır (TUR)

Xabi Alonso mattatore contro la Francia: e’ semifinale

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Niente di nuovo sotto il cielo ucraino. La Spagna gioca per vincere, la Francia per non perdere. Il copione ripetuto sin qui da tutti gli avversari delle furie rosse, dal 2008 in poi, è sempre lo stesso: attendismo, sudditanza tecnica e tattica, timore reverenziale di fronte ai campioni di tutto.

Ci è cascata anche la squadra di Blanc, incapace di cambiare marcia e di dare una lettura diversa nelle varie fasi del gioco; l’hombre del partido è stato senza dubbio Xabi Alonso, autore di una doppietta, frutto di un colpo di testa da manuale su   imbeccata di Jordi Alba dalla corsia di sinistra, nel primo tempo, e di un rigore al 90’ per fallo su Pedro.

Iniesta & C. hanno legittimato il punteggio all’inglese nonostante non abbiamo forzato più del dovuto, lungo tutto l’arco del match; come sempre hanno irretito l’avversario attraverso un gioco in stile Barcellona, fatto di giro palla sfinente e di nessun punto di riferimento per la fase difensiva avversaria.

E adesso in semifinale andrà in scena il derby iberico con il Portogallo: per Cristiano Ronaldo, Pepe e Coentrao sarà un clasico in più.

SPAGNA-FRANCIA 2-0 Xabi Alonso (SPA) 18’ e 90’ (Rig.)

Iniesta come Oliver Atton?

Diverse sono le immagini che provengono dai matches disputati dalla Spagna in questa prima fase di Euro 2012 in cui si vede il piccolo centrocampista Iniesta, motorino inesauribile degli iberici e del Barcellona, attorniato da 4-5 avversari mentre prova a dare avvio alla manovra della sua squadra.

Sembra di ricordare il cartone animato della serie televisiva Holly e Benji, l’unico che vedeva il gioco del calcio protagonista, in cui il personaggio di Oliver Atton riusciva a districarsi da una selva di gambe avversarie in modi impensabili.

Quando la realtà supera la finzione.

La caduta degli Dei

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Il mondo rovesciato in 90 minuti: Messi non segna dal dischetto, l’uomo in meno non condiziona il Chelsea, Fernando Torres ritrova una rete pesante e decisiva dopo mesi di digiuno. Il Barcellona non va in finale di Champions, Di Matteo sì.

Non è Playstation, è tutto vero; la banda londinese targata Italia soffre, sfrutta al massimo le uniche due occasioni offensive, è cinica al punto giusto. Il 2-2 di fine partita non è probabilmente un risultato giusto per il gioco che si è visto al Camp Nou, ma questo è il calcio ed il precedente di due anni fa di Mourinho con l’Inter insegna.

Non bastano agli uomini di Guardiola il vantaggio di Busquets, il raddoppio pochi minuti dopo di Iniesta (tutto nel primo tempo, due assist confezionati da Leo Messi) e l’espulsione di Terry per un fallo stupido a palla lontana, ai danni di Sanchez; ad una manciata di secondi dall’intervallo il brasiliano del Chelsea Ramirez disegna un pallonetto splendido e perfetto che sposta gli equilibri del match (lo stesso giocatore, ammonito poco prima, salterà la finale di Monaco).

La ripresa è un costante assedio blaugrana al fortino dei blues: Cech e compagni reggono l’urto della cavalleria spagnola e nel recupero colpiscono mortalmente i catalani in contropiede: Torres, subentrato da dieci minuti ad un monumentale Drogba, dribbla Valdes e insacca la rete della propria rinascita.
Vendetta è compiuta quindi, sotto tutti gli aspetti: dopo la semifinale di Stamford Bridge del 2009, in cui pesarono  anche le sviste arbitrali, questa sera è il Barça a recriminare per ul goal annullato per fuorigioco inesistente.

Nel 2008 il subentrato Grant alla guida del Chelsea portò la squadra in finale a Mosca (persa poi ai rigori contro il Manchester), ora il nostro Di Matteo replica e, in entrambi i casi, i due silurati erano portoghesi (lo Special One ed il suo delfino Villas Boas).

Ovviamente, auguriamo al tecnico di casa nostra sorte migliore.

Prosegue invece la “maledizione” dei campioni d’Europa: nemmeno in questa edizione la detentrice potrà bissare il successo dell’anno precedente. Da quando non è più Coppa dei  Campioni, nessuno ci è riuscito – fu il Milan nel lontano 1990 l’ultimo club a farcela.

Aspettando Real Madrid e Bayern, Abramovic & C. possono godersi l’impresa in terra catalana.

Barcellona – Chelsea 2-2

Busquets (B) 35’, Iniesta (B) 42’, Ramirez (C) 46’, Torres (C) 92’