Reading, inno nuovo per risalire in Premier League

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Il Reading, squadra che milita nella Championship inglese, ha rivisto l’inno del club, optando per una versione molto light e “fresca”. L?opera musicale, dal titolo”We Are The Royals”, è stato scritto dalla co-presidentessa tailandese Khunying Sasima Svrikorn. La compagine bianco-blu, al momento posizionata a metà classifica, ha militato in Premier League per l’ultima volta nella stagione 2012-13.

Secondo un sondaggio condotto in Inghilterra, i tifosi dei Royals risultano essere quelli con maggior stile e cultura fra tutte le tifoserie inglesi. La tifosa più celebre è Kate Winslet, l’attrice protagonista del kolossal Titanic.

 

I soprannomi delle squadre in Inghilterra

Il culto dei soprannomi delle squadre di calcio, una tradizione tipicamente inglese

loghi squadre inglesi

In Inghilterra i tifosi, e non solo, sono soliti chiamare la propria squadra non con il nome della ragione sociale nota a noi tutti, ma con soprannomi che caratterizzano in modo specifico la squadra. Questi soprannomi sono entrati fin da subito nella storia di ogni società e sono considerati al pari dei colori sociali o dello stemma.
Alcuni sottolineano i forti legami con la città di appartenenza e lo stadio dove ogni settimana si gioca, altri sono veramente divertenti, altri ancora invece riguardano direttamente le origini di questo o quell’altro club.

Oggi vogliamo analizzare nello specifico quello di quattro compagini inglesi tutte con sede nella capitale inglese.
Come non iniziare con i campioni in carica del Chelsea proseguendo poi con i rivali cittadini del Fulham, quest’anno purtroppo in Premiership, e sempre restando a Londra esamineremo i soprannomi del Crystal Palace e del QPR.
I giocatori di Mourinho, vincitori di ben quattro titoli nell’ultimo decennio, vengono soprannominati “The Blues” per il colore che ha sempre caratterizzato il club di Stamford Bridge fin dalla fondazione, avvenuta nel 1905. La scelta del blu è dovuta al colore di scuderia del primo presidente del Chelsea.

La squadra più antica di Londra invece è il Fulham, che dal 1896 gioca nello storico stadio di Craven Cottage, ed è proprio dal nome del famosissimo stadio che è nato il soprannome “The Cottagers”. Il terreno, su cui fu costruito lo stadio, apparteneva al barone William Craven, che nel 1780 fece edificare il proprio cottage. Un secolo dopo circa, i dirigenti del club londinese visitarono il luogo con l’intenzione di acquisirlo per stabilirne la casa sportiva dei bianconeri. Si arrivò ad un accordo, che prevedeva la cessione dei terreni in cambio di una percentuale sui prezzi dei biglietti.

A pochi passi dalla sede del Chelsea e del Fulham si trova lo stadio del QPR: la squadra dell’ovest di Londra è soprannominata “Hoops” (cerchi), conseguenza delle strisce orizzontali di colore blu che caratterizzano la divisa sociale e che somigliano sempre meno nel tempo a cerchi, usati in passato per distinguere le maglie del QPR da quelle del Tottenham.
Per chiudere vogliamo prendere in esame la squadra del Crystal Palace, “The Glaziers” (i vetrai). La sede della squadra del Sud di Londra è molto vicina al luogo dove era stato costruito il Palazzo di Cristallo, struttura in vetro progettata per l’Esposizione Universale che si è tenuta a Londra nel 1851.
Siamo disponibili ad assecondare le vostre richieste sui soprannomi delle squadre inglesi e non solo nel nostro prossimo appuntamento con la rubrica “Il culto dei soprannomi”.

Autore: Alessandro Borre

Poliziotta gioca con ragazzini prima del match di FA Cup

Essere chiamati a svolgere il servizio di vigilanza prima di un match di calcio non obbliga a dover essere severi e con lo sguardo incattivito. E la dimostrazione è questa poliziotta inglese che, prima della semifinale di Coppa d’Inghilterra fra Aston Villa e Liverpool, si diverte a palleggiare con dei piccoli tifosi. E non sembra mancarle la tecnica affatto.

Amarcord Italia – Inghilterra, Europei 1980

15 giugno 1980, Torino Stadio Comunale
ITALIA – INGHILTERRA 1 – 0
Reti: Tardelli 79′
Arbitro: Rainea (Romania)
Italia: Zoff, Gentile, Tardelli, Benetti, Collovati, Scirea, Causio (88 G.Baresi), Oriali, Graziani, Antognoni, Bettega
Ct: Bearzot
Inghilterra: Shilton, Neal, Sansom, Wilkins, Watson, Thompson, Coppell, Keegan, Birtles (75 Mariner), Woodcock, Kennedy
Ct: Greenwood

Inghilterra: Hodgson dirama le convocazioni anti – Italia

In vista dell’amichevole di lusso contro l’Italia a Torino del prossimo 31 marzo, rivincita della gara inaugurale degli scorsi Mondiali in Brasile e del match contro la Lituania valido per le qualificazioni ad Euro 2016, il ct Hodgson ha reso nota la lista dei convocati.

Portieri: Fraser Forster (Southampton), Joe Hart (Manchester City)

Difensori: Leighton Baines (Everton), Gary Cahill (Chelsea), Nathaniel Clyne (Southampton), Kieran Gibbs (Arsenal), Phil Jagielka (Everton), Phil Jones (Manchester United), Luke Shaw (Manchester United), Chris Smalling (Manchester United), Kyle Walker (Tottenham)

Centrocampisti: Ross Barkley (Everton), Michael Carrick (Manchester United), Fabian Delph (Aston Villa), Jordan Henderson (Liverpool), Adam Lallana (Liverpool), James Milner (Manchester City), Raheem Sterling (Liverpool), Andros Townsend (Tottenham), Theo Walcott (Arsenal)

Attaccanti: Harry Kane (Tottenham), Wayne Rooney (Manchester United), Daniel Sturridge (Liverpool), Danny Welbeck (Arsenal)

Akinfenwa, bomber da 100 chili, il più seguito sui social!

Salito agli onori della cronaca lo scorso agosto, quando con il suo Wimbledon giocò un’amichevole contro  il Chelsea di Mourinho, Adebayo Akinfenwa è attualmente il calciatore con più seguito sui social, esclusi i top player della Premier League.

Con più di 139.000 follower su twitter (@daRealAAkinfenwa), la sua fama è aumentata notevolmente nella serata del match di FA Cup contro il Liverpool del 5 gennaio scorso, quando il suo goal permise il pareggio temporaneo contro i Reds. Ben 39.000 erano dedicati a The Beast (La Bestia), questo il suo nick mentre l’ hashtag #Beast- Mode divenne addirittura il terzo più popolare in Inghilterra.

102 chili di peso distribuiti su 180 cm di altezza, Akinfenwa ha già realizzato 9 reti in 19 presenze nel campionato di League Two, portando il bilancio complessivo a 160 reti in una carriera che lo ha visto cambiare ben 12 maglie fra cui Millwall, Swansea City e Northampton Town, potendo vantare anche due presenze nei preliminari di Champions League nel lontano 2003 quando vestiva la casacca del Barry Town, squadra gallese.

 

Tevez: dopo tre anni torna in nazionale

Per Carlitos Tevez torna il sorriso anche con la maglia albiceleste dell’Argentina: dopo la mancata convocazione per l’amichevole estiva contro il Brasile, il numero dieci della Juventus tornerà a vestire la casacca della madre patria.
Il ct Martino ha infatti diramato l’elenco dei giocatori per la mini tourneè in Inghilterra di metà novembre contro Croazia e Portogallo, inserendolo nei 25 assieme agli “italiani” Pereyra, Roncaglia, Romero, Biglia ed Higuain.

L’ultimo incontro disputato da Tevez in maglia a strisce biancoazzurre risale a tre anni fa quando nei quarti di finale della Coppa America l’Argentina fu eliminata ai rigori dall’Uruguay che poi vinse il trofeo. Il giocatore fallì il penalty decisivo, facendosi parare il tiro da Muslera.

Palle da tennis per protesta in campo

Al 53° minuto scattò la protesa dei tifosi del Blackpool. Così si potrebbe riassumere la bizzarra manifestazione effettuata dai tifosi della squadra di casa nei confronti del proprietario del club Karl Oyston. La scelta del minuto non è casuale, perchè nel 1953 il club arancione trionfò nella FA Cup.Ora la squadra rischia la retrocessione in League One, la nostra Lega Pro.

Inghilterra: pub chiusi per il match contro l’Italia

Tipica tradizione anglosassone quella di gustarsi una birra (come minimo) ed un bel match di football in un pub, ma per i prossimi Mondiali 2014, gli orari sarebbero improponibili, dato che la partita al momento più importante, ovvero Inghilterra – Italia, avrà inizio solo alle ore 23 locali, cioè proprio quando i locali inglese chiudono.

A tal proposito era stato chiesto da parte del sindacato dei gestori al Ministero dell’Interno di fare un’eccezione, con un’estensione di 4 ore oltre l’orario di chiusura come solitamente accade per i grandi eventi nazionali come i matrimoni della Casa reale.

La risposta di Mr Baker, ministro inglese, è stata un secco no con la motivazione che “non ci sono al momento piani che prevedano la possibilità di modificare gli orari di apertura”. Tuttavia, ha aggiunto Baker, “per le autorità locali e la polizia vi è sempre la possibilità di decidere, dietro una preventiva organizzazione di un piano per la sicurezza, di concedere i permessi”.