Per una foto in più, una Coppa rovinata


Tre membri del personale di sicurezza del Chelsea sono stati sospesi dopo aver danneggiato il trofeo della Champions League vinto dai blues nel maggio scorso, secondo l’informazione che fornisce il “Daily Mail”.

Le guardie posarono con la coppa per attirare le invidie degli amici ed in tale occasione cadde, rompendosi parte del trofeo. Seppure venne riposizionato, un membro dello staff notò il danneggiamento il giorno seguente e riportò l’informazione ai suoi superiori. Il Chelsea lo inviò immediatamente in fabbrica a Londra perchè venisse riparato.
Il club ha riconosciuto che il personale non era autorizzato a trovarsi nello stadio durante l’orario in cui furono scattate le foto.

Nonostante le squadre vincitrici di un titolo tale importante siano solite sistemarlo in un luogo del tutto sicuro, il club inglese aveva dato il permesso ai differenti dipartimenti di tenere la coppa nei propri uffici a ricompensa del duro lavoro svolto dai più di 400 impiegati. L’incidente ricorda quello occorso a Sergio Ramos del Real Madrid, che in occasione della vittoria della Coppa del Re del 2011, si lasciò sfuggire il trofeo dal bus che portava la squadra in trionfo per le vie della città madrilena.

Per una foto in piu’, una Coppa rovinata


Tre membri del personale di sicurezza del Chelsea sono stati sospesi dopo aver danneggiato il trofeo della Champions League vinto dai blues nel maggio scorso, secondo l’informazione che fornisce il “Daily Mail”.

Le guardie posarono con la coppa per attirare le invidie degli amici ed in tale occasione cadde, rompendosi parte del trofeo. Seppure venne riposizionato, un membro dello staff notò il danneggiamento il giorno seguente e riportò l’informazione ai suoi superiori. Il Chelsea lo inviò immediatamente in fabbrica a Londra perchè venisse riparato.
Il club ha riconosciuto che il personale non era autorizzato a trovarsi nello stadio durante l’orario in cui furono scattate le foto.

Nonostante le squadre vincitrici di un titolo tale importante siano solite sistemarlo in un luogo del tutto sicuro, il club inglese aveva dato il permesso ai differenti dipartimenti di tenere la coppa nei propri uffici a ricompensa del duro lavoro svolto dai più di 400 impiegati. L’incidente ricorda quello occorso a Sergio Ramos del Real Madrid, che in occasione della vittoria della Coppa del Re del 2011, si lasciò sfuggire il trofeo dal bus che portava la squadra in trionfo per le vie della città madrilena.

Arriva la tecnologia nel calcio!


Finalmente, direbbero i processologi ed i biscardiani, pronti ad aspettare ogni domenica sera la moviola nelle più diverse salse. Il popolo ha vinto, adesso un occhio elettronico vigilerà sulle porte di ogni mondo.
L’annuncio può sembrare troppo entusiastico , ma in realtà accadrà così, almeno per una sera. In occasione dell’amichevole Inghilterra – Belgio del 2 giugno prossimo, la FIFA ha approvato l’esperimento di sistemare un “occhio di falco” sopra le porte e teatro della prova sarà niente di meno che il mitico Wembley.

L’International Board ha terminato la serie di tentativi che permetteranno di decidere il 2 luglio a Kiev se accettare l’utilizzo di uno strumento tecnologico per dirimere una volta per utta la questione dei “goal fantasma”. Nel frattempo il bando di concorso fra le possibili ditte ammesse ad installare la strumentazione è terminato, si tratta di decidere se sarà la medesima attrezzatura che si usa nel tennis od un sistema di telecamere a circuito chiuso.

Il Presidente della FIFA Blatter aveva negli ultimi tempi mostrato la disponibilità ad introdurre un mezzo tecnologico, da verificare entro il Mondiale del Brasile nel 2014 , ma che già durante le qualificazioni si sarebbe cercato di appricarlo con sicurezza. Blatter ha comunque sempre specificato che qualsiasi applicazione verrà utilizzata per la situazione di goal-non goal e non per latri casi dubbi.

Dal canto suo il presidente delll’UEFA Platini è invece fautore dell’uso degli arbitri di porta, come da qualche anno accade nelle competizioni per clubs e nel prossimo giugno anche per gli europei per nazioni.
Insomma il 2 luglio sapremo se il calcio subirà un’importante modifica al regolamento, così da porre fine a discussioni infinite fra tifosi.

Arriva la tecnologia nel calcio!


Finalmente, direbbero i processologi ed i biscardiani, pronti ad aspettare ogni domenica sera la moviola nelle più diverse salse. Il popolo ha vinto, adesso un occhio elettronico vigilerà sulle porte di ogni mondo.
L’annuncio può sembrare troppo entusiastico , ma in realtà accadrà così, almeno per una sera. In occasione dell’amichevole Inghilterra – Belgio del 2 giugno prossimo, la FIFA ha approvato l’esperimento di sistemare un “occhio di falco” sopra le porte e teatro della prova sarà niente di meno che il mitico Wembley.

L’International Board ha terminato la serie di tentativi che permetteranno di decidere il 2 luglio a Kiev se accettare l’utilizzo di uno strumento tecnologico per dirimere una volta per tutte la questione dei “goal fantasma”. Nel frattempo il bando di concorso fra le possibili ditte ammesse ad installare la strumentazione è terminato, si tratta di decidere se sarà la medesima attrezzatura che si usa nel tennis od un sistema di telecamere a circuito chiuso.

Il Presidente della FIFA Blatter aveva negli ultimi tempi mostrato la disponibilità ad introdurre un mezzo tecnologico, da verificare entro il Mondiale del Brasile nel 2014 , ma che già durante le qualificazioni si sarebbe cercato di applicarlo con sicurezza. Blatter ha comunque sempre specificato che qualsiasi applicazione verrà utilizzata per la situazione di goal-non goal e non per altri casi  di dubbia interpretazione.

Dal canto suo il presidente delll’UEFA Platini è invece fautore dell’uso degli arbitri di porta, come da qualche anno accade nelle competizioni per clubs e nel prossimo giugno anche per gli europei per nazioni.
Insomma il 2 luglio sapremo se il calcio subirà un’importante modifica al regolamento, così da porre fine a discussioni infinite fra tifosi.