Verratti: futuro al Barcellona?

Lasciata l’Italia nel 2012, raggiunta la serie A con il Pescara, grazie a Zeman che lo lanciò nel grande calcio assieme ad Insigne ed Immobile, per Verratti il calcio si era tinto con i colori del PSG, sotto la direzione di Carlo Ancelotti che gli diede le chiavi del centrocampo parigino senza fare alla giovane età.

Ora il futuro di Verratti potrebbe essere il Barcellona, in sostituzione di Xavi, come dichiara il Daily Express nella giornata odierna. Il club catalano sarebbe infatti disposto ad investire la somma di 50 milioni di euro ed inserito nella lista dei possibili ingaggi dal nuovo direttore sportivo, l’italiano Ariedo Braida.

Ventura non ci crede: siamo quinti, fermiamo il campionato!

Pareggio d’autorità quello del suo Torino ieri sera a San Siro contro il Milan e per Giampiero Ventura il punto acquisito permette di raggiungere la quinta posizione in classifica.
E nella conferenza stampa del dopo partita, oltre ad esprimere i complimenti ai suoi ragazzi, ha lanciato una simpatica provocazione: “Sono contento perché siamo venuti a San Siro giocando da squadra con la voglia di confrontarci per vedere se possiamo diventare dei piccoli protagonisti di questo campionato, non dimenticando la nostra dimensione”.

“Peccato per aver fallito il gol del raddoppio, poi nella ripresa abbiamo peccato un po’ di personalità, ma il punto è meritato. Oltre a fare gol, Immobile lavora tanto per la squadra. Sono contento per lui che è sulla buona strada, ma può crescere ancora. Siamo quinti in classifica a pari punti con l’Inter, mi aspetto che sospendano il campionato…”.

Per Ogbonna c’è anche il Napoli

Il difensore del Torino ed inserito nel gruppo degli azzurrabili di Prandelli potrebbe dover prendere un aereo e non un semplice taxi per firmare il nuovo contratto. Come riporta il Corriere dello Sport per Angelo Ogbonna, prossimo all’accordo con la Juventus fino a ieri sera, si è interessato il Napoli che, a sorpresa, ha offerto ben 15 milioni di euro nel tentativo di superare la proposta bianconera ferma al pacchetto conguaglio più il cartellino di Immobile.

Non basta un grande Genoa, Vucinic e Asamoah danno la scossa alla Juve


Due assist e un centro dal dischetto. Mirko Vucinic, subentrato nella ripresa a uno spento Matri, cambia il pomeriggio di Marassi e firma la terza vittoria di fila in campionato per la Juventus che mantiene l’imbattibilità e la vetta insieme a Napoli e Lazio a quota 9 punti.
Gli uomini di Conte, con la testa probabilmente già all’esordio in Champions League contro il Chelsea, hanno subito nel primo tempo l’aggressività del Genoa molto lesto a ripartire in contropiede. Ad aprire i giochi è Ciro Immobile che, dopo un gol mancato a tu per tu con Buffon, sigla l’1-0 con un destro velenoso dal limite. La Juve fa molto possesso palla ma le azioni più ghiotte sono del rossoblù se si esclude il tiro alto di Matri solo davanti a Frey (sospetto fuorigioco).

Decisivo anche l’innesto di Asamoah
Nella ripresa il copione sembra lo stesso con la Juve che attacca e centra un palo con Giovinco ma il Genoa “rischia” seriamente di chiudere i conti con la traversa di Borriello e il clamoroso errore davanti alla porta di Bertolacci al 18′ della ripresa. Bravo Buffon a deviare la conclusione ravvicinatissima e dal contropiede susseguente arriva il pari bianconero con Vucinic che smarca Giaccherini che da fuori area infila Frey di precisione. La partita cambia anche grazie all’ingresso di Asamoah (al posto di De Ceglie) che si procura il rigore del 2-1 trasformato dallo stesso Vucinic. E infine il montenegrino si invola sulla destra e mette al centro una palla sporcata dalla difesa che trova Asamoah pronto a ribadire in rete il 3-1 finale.

Under21 con il vento in poppa: Mangia convince tutti (VIDEO)

Un 7-0 che non lascia dubbi. Certo la pochezza degli avversari del Liechtenstein non consente di esprimere un giudizio definitivo sulla squadra italiana, ma quello che è certo è che il lavoro svolto da Devis Mangia si vede e convince.

Protagonisti assoluti della serata il “faraone” El Sharaawy e la “zanzara” Giuseppe De Luca, entrambi autori di una doppietta. In goal anche Immobile, Viviani e Sala.

Gli azzurrini ottengono quindi la qualificazione matematica ai playoff dell’Europeo di categoria 2013. Con questa rosa a disposizione e con questo allenatore possiamo sbilanciarci e dire che ne vedremo delle belle.

 

I primi convocati della nuova Under 21 di Mangia: 4 esordienti

Arrivata nel pomeriggio la convocazione per l’amichevole di Ferragosto contro l’Olanda a Leeuwarden. Il neo ct Devis Mangia porterà con sè 23 giocatori, di cui 4 esordienti, Frascatore, Laribi, Masi e Sampirisi. Mancano Destro e Verratti, che saranno certamente chiamati da Prandelli per la nazionale maggiore, l’attacco sarà sulle spalle di Ciro Immobile del Genoa.

PORTIERI: Francesco Bardi (Novara), Simone Colombi (Modena), Mattia Perin (Pescara).
DIFENSORI: Luca Caldirola (Cesena), Marco Capuano (Pescara), Alessandro Crescenzi (Pescara), Giulio Donati (Inter), Paolo Frascatore (Sassuolo), Alberto Masi (Juventus), Simone Romagnoli (Pescara), Mario Sampirisi (Genoa).

CENTROCAMPISTI: Alessandro Florenzi (Roma), Lorenzo Insigne (Napoli), Karim Laribi (Sassuolo), Luca Marrone (Juventus), Fausto Rossi (Juventus), Jacopo Sala (Amburgo), Riccardo Saponara (Empoli), Federico Viviani (Padova).

ATTACCANTI: Giuseppe De Luca (Varese), Ciro Immobile (Genoa), Samuele Longo (Inter), Alberto Paloschi (Chievo Verona).

Under 21, un pareggio che sa di beffa


Un pareggio per 2-2, con un doppio vantaggio rimontato potrebbe sembrare un risultato negativo ma così non è.

Gli azzurrini di Ciro Ferrara (in odore di panchina del Pescara) si fa recuperare nell’incontro di qualificazione per la fase finale degli europei di categoria e getta al vento l’occasione di passare già oggi il turno.
A Sligo l’Italia passa in vantaggio già al terzo minuto con un’autorete dei padroni di casa e raddoppia nella seconda frazione grazie a Ciro Immobile. Si direbbe chiusa la pratica se non che un rigore causato da Destro ed la segnatura di Cunningham su pasticcio di Santon porta le squadre in perfetta parità.

La qualificazione non è affatto in discussione in quanto il vantaggio sulla Turchia (seconda) è di 4 punti con una gara in meno. Appuntamento con i ragazzi a settembre contro il Liechtenstein, già battuti fuori casa per 7-2 e chissà che non via un’altra conduzione tecnica per gli azzurrini

Le parole che non ti aspetti : Moggi loda Zeman!


Anni di battaglie verbali: il doping, il potere mediatico, i favori arbitrali, il controllo del mercato e poi mentre Big Luciano si trova a dover scontare una condanna calcistica, ecco le parole che sono più rumorose di un tuono.

“Zeman ha fatto davvero vedere un bel calcio, gli faccio i miei più sinceri complimenti”. Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, elogia il lavoro svolto da Zdenek Zeman nell’eccellente stagione del Pescara. Il tecnico boemo ha guidato la formazione abruzzese fino alla promozione in Serie A.

«Zeman ha fatto un ottimo lavoro a Pescara facendo cose eccellenti e regalando alla Nazionale anche un giocatore come Verratti, senza contare anche giocatori importanti come Insigne, Immobile e Capuano», dice Moggi, a dimostrazione che di calcio si parla e non di inimicizie o rivalità.

«Verratti, Insigne e Immobile dovrebbero fare ancora un anno con Zeman e acquisire l’esperienza necessaria. I tre ragazzi hanno qualità – continua Moggi a Radio Manà Manà Sport – e personalità per giocare in qualsiasi club. Tanto di cappello a Zeman. Verratti credo che alla fine andrà alla Juve».

L’ex dg bianconero incorona anche il Torino: «La promozione in Serie A è meritatissima ma per il prossimo anno servono investimenti. Sono sicuro che il presidente Cairo non si tirerà indietro e farà acquisti importanti. Ogbonna, secondo me, rimarrà al Torino e farà benissimo».

Ed ora dove puo’ arrivare il Boemo?


Mai alla guida di almeno una delle tre grandi d’Italia, il terno secco con cui poter aspirare ad una vittoria del campionato o di una coppa europea ed entrare nell’Olimpo dei vincenti.
Osteggiato dall’ambiente, o forse è meglio dire, ostacolato, per colpa (o merito) della sua volontà di dialogare sui temi caldi, quelli che danno fastidio a tanti.

Ha compiuto miracoli in diverse squadre, Licata promosso in C1, a Messina lancia Schillaci in prima squadra , a Foggia illumina con il trio delle meraviglie Signori – Baiano – Rambaudi. Sicuramente ha nel suo DNA la capacità di scoprire i giovani e lanciarli senza paura, come a Lecce VucinicBojinov.
Quest’anno a Pescara un altro trio fantastico viene lanciato senza alcuna paura, super offensivo Insigne – Immobile – Verratti e nelle ultime partite emerge anche Caprari, proveniente in prestito dalla Roma.

La prossima stagione dove spegnerà le sue sigarette?
Ecco intanto, aspettando di conoscere il suo futuro, le dichiarazioni del mister boemo ieri dopo la partita di Genova.

Zeman felice: «E’ un bellissimo momento per i ragazzi, i tifosi, la dirigenza e la città. Ce la siamo meritata. Io voglio sempre ottenere il massimo, questi ragazzi hanno talento e hanno fatto vedere quel che valgono». 

Il presidente Sebastiani. «Quando Zeman mi ha chiesto un premio solo per la promozione diretta pensavo avesse bevuto, ma aveva ragione lui. Se resterà a Pescara? Spero proprio di sì. Il mister merita la A. E’ un maestro e deve allenare in A».

Siparietto Zeman-presidente. Sul discorso rinnovo il boemo dice: «Oggi festeggiamo la promozione, ringrazio tutti quelli che mi hanno permesso di lavorare al meglio. Per il futuro vedremo: prima facciamo un po’ di festa. Poi ne parliamo. Io a Pescara sono stato benissimo e oggi non ho motivo di andare via». Interviene il presidente: «E’ stato benissimo e può continuare a stare benissimo con noi». 

Capolavoro Zeman: Pescara torna in A


La squadra più divertente della serie B (ma secondo molti anche la più forte) torna meritatamente nella massima serie italiana.

Dopo il Torino è proprio il Pescara a strappare i 3 punti necessari per tornare con una giornata di anticipo in serie A.

La vittoria di Genova è solo la cigliegina sulla torta di una stagione indimenticabile viaggiata a velocità stratosferica dall’11 pescarese.

Insigne, Immobile, Verratti, Sansovini e Caprari sono i nomi che hanno caratterizzato la stagione bianco-azzurra.

Ma se proprio dobbiamo scegliere un protagonista per riassumere la fantastica stagione non possiamo che scegliere quello del condottiero boemo Zeman.

La sua filosofia di calcio votata all’attacco più esasperato, una filosofia fuori dalle righe e spesso snobbata da un calcio troppe volte noioso ha ancora una volta avuto la meglio. Alla faccia di tutti i disfattisti.

La festa a Pescara può iniziare!

Zemanlandia torna in serie A: bentornato mister!