Udinese: ecco la lista UEFA

E’ stata diramata in serata la lista dei 25 i giocatori bianconeri che potranno giocare nel terzo turno preliminare di Europa League contro lo Siroki Brijeg nel doppio confronto dell’1 e 8 agosto valevole per il terzo turno di qualificazione di Europa League.

Portieri
99 – Benussi Francesco
30 – Kelava Ivan
22 – Scuffet Simone

Difensori
34 – Antunes Da Silva Gabriel Moises
8 – Basta Dusan
41 – Berra Filippo
6 – Bubnjic Igor
11 – Domizzi Maurizio
43 – Frison Marco
4 – Gomes Pereira Edinaldo
75 – Heurtaux Thomas
5 – Larangeira Danilo
26 – Pasquale Giovanni

Centrocampisti
7 – Badu Emmanuel
42 – Bertoia Marco
21 – Lazzari Andrea
3 – Marques Loureiro Allen
37 – Pereyra Roberto
66 – Pinzi Giampiero
27 – Widmer Silvan
94 – Zielinski Piotr

Attaccanti
10 – Di Natale Antonio
9 – Muriel Fruto Luis
70 – Reginaldo de Matos Maicosuel
92 – Vydra Matej

Adesso l’Udinese ci crede: porte dell’Europa ancora aperte

Dopo il netto successo di ieri al Tardini di Parma contro i gialloblù, la classifica dei friulani si è fatta decisamente corposa. Abituati a stare davanti ormai da tanti anni, questo campionato sembrava dovesse finire in disarmo ma un girone di ritorno con un Di Natale super ha cambiato la situazione.

Il colombiano Muriel, protagonista del match dice di crederci, così si è espresso in conferenza stampa: «Sono molto contento per il record di gol, abbiamo vinto una partita molto importante che ci mantiene in lotta per l’Europa League. Zielinski e gli altri giovani? Lui è un giocatore bravissimo, ha fatto vedere la sua qualità anche se è più giovane di lui. Prima della partita gli ho detto di stare tranquillo, perché conosciamo le sue potenzialità, ma tutti hanno fatto una buona partita. La mia ammonizione? Ho detto all’arbitro che non ho simulato, la gamba mi è scivolata e poi ero davanti alla porta, quindi non volevo simulare.»

Sampdoria – Udinese: tabellino e le interviste

Le dichiarazioni dopo il match a Sky Sport, il tecnico dei friulani Gudolin dice: “L’Udinese non cambierà il proprio campionato, questo è il nostro percorso e da domani ci ritufferemo subito sulla sfida con il Palermo. Sono cresciuto con la mentalità di un allenatore di una squadra che deve lottare, conta lo spirito rispetto alla presenza di alcuni e alla presenza di altri. Non dobbiamo fare il passo più lungo della gamba e non dobbiamo nasconderci, oggi avevo recuperato alcuni giocatori importanti ma questo atteggiamento dobbiamo mostrarlo sempre. Di Natale? Sarebbe un piacere per me lasciargli il testimone in futuro, ancora una volta ha dimostrato le sue qualità e la sua classe, si è sacrificato tanto per la squadra”.

Il tecnico dei doriani Ciro Ferrara, deluso per la sconfitta che chiude un mini-ciclo positivo: “Potevamo stare tutta la giornata e la palla non sarebbe mai entrata. Nei primi minuti abbiamo tenuto noi in mano il gioco, ma abbiamo pagato carissime due ingenuità. Ho provato a cambiare assetto tattico a partita in corso, passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Poi potevamo accorciare le distanze sul rigore, ma non siamo stati precisi, nonostante le occasioni create. I centrocampisti arrivavano spesso in porta ma siamo stati davvero troppo leziosi negli undici metri. Subiamo troppo su calcio da fermo, dobbiamo lavorare su questo. Il nostro obiettivo resta la salvezza, dobbiamo pensare a lavorare, consapevoli che ci possono essere alti e bassi, vivendo il momento con serenità. Ho visto la reazione della squadra e da qui dobbiamo ripartire”.

SAMPDORIA-UDINESE 0-2
Sampdoria (4-5-1): Romero; Costa, Rossini, Gastaldello (dal 53’ Estigarribia), Berardi (dal 75’ Castellini); Poli, Obiang, Maresca (dal 46’ Pozzi), Tissone, Soriano; Icardi. All.: Ferrara

Udinese (3-5-2): Brkic; Heurtaux, Danilo, Angella; Basta, Badu, Allan, Pinzi (dal 65’Lazzari), Pasquale (73’ Armero); Pereyra, Di Natale (dal 89’ Ranegie). All.: Guidolin

Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 17’ Danilo (U), 28’Di Natale (U)
Ammoniti: 35′ Gastaldello (S), 54′ Pozzi (S), 68’ Heuartaux (U)
Espulsi: nessuno

Shakhtar – Juventus: i precedenti

La sfida con lo Shakhtar presenta diverse curiosità sotto l’aspetto puramente statistico: un solo precedente viaggio dei bianconeri in Ucraina quando nell’edizione della Coppa Uefa 1976/77, poi vinta dalla Juventus in finale contro l’Athletic Bilbao, i neroarancio sconfissero la squadra di Trapattoni per 1-0 con gol di Starukhin, ma non bastò agli allora sovietici in quanto i bianconeri avevano vinto con un secco 3-0 in casa all’andata.
Otto, sono, invece, le sfide sin qui disputate dallo Shaktar in casa contro una squadra italiana, con un bilancio sicuramente positivo per il nostro calcio: 5 vittorie e 3 sconfitte. La prima squadra italiana a battere gli ucraini fu il Vicenza di Guidolin nella stagione 1997/98 di Coppa delle Coppe: i veneti vinsero per 3-1 con doppietta di Luiso e goal di Beghetto.

La Juventus, invece ha giocato altre due partite europee in Ucraina e sempre contro la Dinamo Kiev, vincendo sia nella stagione 97/98 sia in quella 2002/03. Nelle due stagione citate la squadra bianconera è sempre arrivata in finale, ma non ha mai vinto il titolo, perdendo contro Borussia Dortmund e Milan.
Nei confronti del tecnico romeno Lucescu la Juventus vanta precedenti favorevoli in campionato: in 10 gare disputate 4 vittorie dei bianconeri, 5 pareggi e una sola sconfitta, un Brescia – Juventus del 1993 conclusosi 2-0 per i lombardi.

L’Udinese travolge il Cagliari e Guidolin respira

Match determinante per le sorti dei friulani in questo campionato che al momento, non sta rispecchiando i risultati delle ultime stagioni; pertanto in conferenza stampa, il tecnico vicentino, umile come suo carattere, esordisce in questo modo molto spontaneo : “Abbiamo saputo soffrire!” . “Oggi abbiamo raggiunto l’apice dell’emergenza, ma i ragazzi sono stati sempre attenti. Ho visto una squadra tenace fin dal primo minuto”.

C’è qualcosa che non le è piaciuto?
“I fischi della gente prima del gol che ha sbloccato il risultato. Evidentemente non tutti hanno ancora capito qual è la nostra attuale dimensione. Ringrazio i ragazzi della curva e i bambini della tribuna che ci hanno sempre sostenuto, ma non condivido i fischi che alcune persone hanno rivolto al gruppo più giovane della Serie A. Onestamente non credo di riuscire a portare l’Udinese in Europa per la quarta volta, questo concetto dev’essere chiaro al nostro pubblico. Dobbiamo lottare punto a punto per arrivare alla salvezza e oggi abbiamo vinto uno scontro diretta con una nostra rivale”.

In quest’ottica quanto pesa il risultato di oggi?
“Tantissimo perché abbiamo vinto uno scontro diretto con una nostra concorrente”.

Finalmente sono arrivati i gol dei gregari.
“Spesso Totò ci ha tolto le castagne dal fuoco e ha risolto molti problemi. Se ci sono altri giocatori in grado di riuscirci a noi non può che andare bene”.

Quanto le dispiace abbandonare l’Europa League?
“Sono molto contento di salutare questa competizione, ma sono orgoglioso del cammino di 20 gare intrapreso dalla mia squadra in quest’anno e mezzo. Ci tante squadre che ne hanno fatte di meno. Il Manchester City ad esempio ne ha fatte 12. Adesso il nostro pane quotidiano si chiama campionato, ma onoreremo questa competizione fino alla fine”.

Quale sono le note migliori di questa domenica?
“Il gruppo ha dimostrato di saper soffrire anche se il momento è ancora difficile. La classifica migliora e dobbiamo dare altri segnali importanti se vogliamo vivere una stagione tranquilla. Con la Lazio abbiamo pagato un black-out generale”.

Le sono piaciuti Faraoni e Fabbrini?
“Sono entrambi usciti stremati dopo aver dato tutto per la maglia”.

Lazio avanti tutta: ora è quinta da sola

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Cavanda, Biava, Ciani, Radu; Ledesma (20′ st Cana); Candreva (37′ st Lulic), Gonzalez, Ederson (1′ st Hernanes), Mauri; Klose. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Konko, Diakitè, Scaloni, Onazi, Kozak, Floccari, Rocchi. All.: Petkovic

Udinese (3-5-1-1): Brkic; Coda (42′ st Heurtaux), Danilo, Domizzi (24′ Angella); Pereyra, Willians (1′ st Ranegie), Allan, Badu, Armero; Maicosuel; Di Natale. A disp.: Padelli, Pawlowski, Faraoni, Gabriel Silva, Pasquale, Reinthaller, Zielinski, Gerardi. All.: Guidolin

Arbitro: Calvarese
Marcatori: 17′ Gonzalez, 31′ Klose, 14′ st Hernanes
Ammoniti: Ledesma (L), Coda (U)
Espulsi: –
Note: al 12′ Brkic (U) para un rigore di Ledesma (L)

La parola ai vincitori e vinti ai microfoni di Sky dopo la partita: il centrocampista laziale Hernanes

Si è rivista la Lazio brillante di un mese fa
Ci siamo ripresi, abbiamo fatto una buona sequenza dopo la vittoria nel derby, un pareggio a Torino e adesso siamo tornati  a vincere in casa. Era quello che volevamo per poter raggiungere quelle che erano sopra. Dobbiamo continuare così, lavorando e cercando sempre di migliorare.
Vi ha dato una motivazione in più questa specie di rivincita nei confronti dell’Udinese? Ne ha parlato anche Petkovic prima di questa partita
Lui, forse, questa carica non la sentiva tanto, perché è arrivato quest’anno e non ha sofferto con noi. Ma noi, non potevamo non fare bene contro di loro. Per due anni c’hanno mandato fuori dalla Champions League e oggi nella nostra testa è come una rivincita.
Per i friulani il portiere Brikic, che ha parato un rigore
“Abbiamo giocato molto male. Niente è andato bene questa sera. La Lazio si è dimostrata una grande squadra, dobbiamo migliorare in tante cose. Domenica c’è un’altra partita, speriamo di rifarci. Il rigore parato? Ho aspettato Ledesma, ho aspettato la sua ultima mossa. Mi è andata bene”.

Udinese – Young Boys: le probabili formazioni

Guidolin con il dubbio Di Natale e come ha detto ieri davanti ai giornalisti “Se potessi lo farei giocare sempre”, ma molto probabile che il bomber dei friulani scenda in campo dal primo minuto per consentire ai bianconeri di puntare decisi alla vittoria, dopo il rovescio rimediato in Svizzera tre settimane fa. Cielo nuvoloso previsto per la serata, con temperature autunnali ma senza precipitazioni. Per la prima volta lo stadio Friuli ospiterà una formazione elvetica mentre nel complesso sono 62 i precedenti tra squadre svizzere ed italiane con 35 vittorie, 14 pareggi e 13 sconfitte per i clubs tricolori. L’ultima vittoria risale a poco più di un anno fa quando il 3 ottobre 2011 la Lazio vinse 1-0 con lo Zurigo nella fase a gironi di Europa League.

Udinese (3-5-2): Brkic; Coda, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Willians, Lazzari, Armero; Ranegie, Di Natale. All.: Guidolin

Young Boys (5-3-2): Wolfli; Ojala, Zverotic, Veskovac, Nef, Lecjaks; Nuzzolo, Farnerud, Costanzo; Zarate, Bobadilla. All.: Martin Rueda

Arbitro: Kristo Tohver (EST)

 

Anche Zeman se la prende con gli arbitri!

Ennesima sconfitta casalinga in rimonta, e anche stavolta dopo un doppio vantaggio come contro il Bologna. Questa volta lo scalpo giallorosso è avvenuto per mano dell‘Udinese di Guidolin, sconfitta in Europa League giovedì scorso, che subito si riscatta con il sempre eterno Di Natale sugli scudi.

Ma il rigore nel finale di gara, con un fallo di Leandro Castan ai danni di Pereyra ha sollevato dubbi in casa romanista e pure Zeman ha sbottato, con la sua emblematica calma, contro la classe arbitrale: “Gli arbitri possono decidere le partite anche più dei giocatori. A noi mancano 7 punti. Per colpa di chi? Degli arbitri, ma anche per colpe nostre. Ma gli arbitri sono in tanti e dovrebbero stare più attenti. Dopo aver rivisto l’azione in televisione, penso che non c’è stato fallo. Quella di oggi è stata una giornata sfortunata per gli arbitri: si dice che non possono decidere un campionato, ma io penso che possano farlo”.

Italia sempre più piccola in Europa: si salvano solo Inter e Lazio

 

Carenza di calcio. O meglio, ne abbiamo in abbondanza, ma di scarsa qualità. Per questo siamo stati costretti ad assistere all’ennesimo bilancio da fame oltre i confini nazionali: tra Champions ed Europa League, 3 sconfitte, 2 pareggi ed una sola vittoria, quella dell’Inter sul Partizan di Belgrado.

Non ci dobbiamo stupire più di tanto ormai, l’evidenza di un sistema pallonaro ai minimi storici (qualitativamente e strutturalmente) è un fatto acclarato, non da qualche settimana. Le spie sono state ignorate per anni, adesso il conto da pagare si fa sentire sui bilanci di casa nostra e la situazione non sembra orientata al miglioramento.

INTER OK – Nel dettaglio dell’Europa League, come detto nella serata di ieri si è salvata soltanto l’Inter di Stramaccioni, che cinicamente ha avuto ragione degli avversari serbi con una rete di Palacio, bomber ispirato in Europa e da domenica scorsa in rampa di lancio anche in campionato. Ad una manciata di secondi dalla fine l’argentino ha permesso ai nerazzurri di allungare a 6 la striscia di risultati utili consecutivi, tra Serie A e Coppa, al termine di una gara non facile e con qualche brivido: un palo di Markovic ed un rigore per il Partizan, prima assegnato e poi tramutato in punizione dal limite dal direttore di gara.

LAZIO OTTIMISTA  – La Lazio torna nella capitale sforzandosi di vedere il bicchiere mezzo pieno. Il pareggio tra Maribor e Tottenham permette ai biancocelesti di mantenere il primato nel girone, tuttavia l’essere stati riacciuffati allo scadere del tempo, dopo aver tenuto la testa avanti per quasi tutto l’incontro, lascia l’amaro in bocca. E’ vero però che la dea bendata ha dato una mano a Petkovic & C.: è infatti stata una goffa autorete di Seitaridis (25′) a spalancare le porte del vantaggio laziale.

NAPOLI E UDINESE KO – Male Napoli e Udinese: entrambe battute per 3-1, rispettivamente dagli ucraini del Dnpro e dagli svizzeri dello Young Boys. Le bande di Mazzarri e Guidolin erano sì imbottite di seconde linee (anche se questa definizione non piace ai tecnici, la realtà è evidente), ma il gap mostrato contro compagini meno attrezzate e però più cattive agonisticamente, è stato eclatante.

Un asterisco per Bobadilla, attaccante argentino in forze alla squadra elvetica e autore della tripletta che ha steso i friulani. Siamo pronti a scommettere che qualche club italiano sarà già sulle sue tracce. Anche se, magari, sarebbe utile insistere  con i talenti di casa nostra, fondamentali per rinvigorire il nostro “povero” calcio.

I consigli del Ringhio: Udinese, attenta allo Young Boys

Emigrato in Svizzera nel mese di agosto scorso al Sion perché la voglia di calcare i campi è ancora tanta, Gennaro Gattuso ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni in merito ai prossimi avversari in Europa League dell’Udinese, ovvero gli svizzeri dello Young Boys di Berna.

Il match di domani potrebbe rappresentare, in caso di vittoria dei friulani, il lasciapassare per il prossimo turno, il che permetterebbe alle “zebrette” di dedicarsi maggiormente al campionato.

“Il campionato svizzero è di un buon livello con molti giovani classe ’90 e ’91. La qualità va via via migliorando, tanto che ci sono grandi club europei che vengono a fare mercato in Svizzera. Lo Young Boys è davvero molto forte ed è la squadra che più mi ha impressionato fino a questo momento. In avanti è molto forte con Bobadilla e Farneroud; l’importante è non sottovalutare questa squadra. Comunque Guidolin è un grande allenatore e saprà certamente come giocare”.