Guardiola voleva allenare il Brasile ai Mondiali 2014!

guardiola

Dani Alves, in un’intervista concessa al programma Bola da Vez dell’emittente ESPN, nella quale ha dichiarato che Pep Guardiola aveva chiesto di poter allenare il Brasile agli scorsi Mondiali 2014. “Sono noto per avere la lingua lunga, però non sto mentendo. Prima del Mondiale, Pep voleva allenare il team brasiliano, ma non gli fu concesso. Pep disse che voleva allenare il Brasile per farlo diventare campione del mondo e che aveva il piano strategico per riuscirci. I dirigenti gli comunicarono che si sapeva se il Brasile lo avrebbe accettato. Se non accettiamo il migliore al mondo, che ci avrebbe fatto migliorare, significa che non ti preoccupi abbastanza per la nazionale”, ha insistito Alves.

“Guardiola aveva già tutto in testa,ed aveva pronto lo staff per allenare il Brasile” e poi ha insistito “Pep è il miglior allenatore del mondo. Il miglior gestore sportivo che conoscoa. Un uomo che ha rivoluzionato il calcio, un modello, una squadra. Avevamo l’opportunità di avere il migliore senza dover sciupare denaro, se fosse stato quello il problema. La sua intenzione era “incassare” solo in caso di successo auspicato dal popolo brasiliano. Avresti lasciato passare un’opportunità del genere? Significa che non hai a cuore la nazionale”, ha chiosato il difensore del Barcellona.

Guardiola vs giardinieri del Porto: Spagna vs Portogallo

Stasera Guardiola dovrà rimontare il 3-1 subito in Portogallo contro il Porto. Il Bayern Monaco ha sicuramente le carte per riuscire nell’impresa, e stavolta avrà sicuramente avuto modo di organizzare il lavoro degli addetti alla manutenzione del campo, visto come sono andate le cose mercoledì scorso al Dragao nella sessione pre-partita.

La Top 20 degli allenatori più pagati nel mondo

La classifica degli allenatori più pagati al mondo è sempre interessante per valutare in ottica rendimento quanto costi ad una società di calcio la diversa strategia studiata per far rendere al meglio i propri giocatori.

E non sorprende che il podio sia formato da tecnici super vincenti: sul gradino più alto lo Special One al secolo Josè Mourinho, precede il nostro Carlo Ancelotti e lo spagnolo Guardiola, attualmente al Bayer Monaco.  Della Top 20 fanno parte 4 tecnici ancora impegnati in Champions League e 2 presenti con le loro squadre in Europa League.

1) Mourinho (Chelsea): 18,0
2) Ancelotti (Real Madrid): 15,5
3) Guardiola (Bayern Monaco): 15,2
4) Wenger (Arsenal): 11,3
5) Van Gaal (Manchester United): 10,0
6) Capello (Russia): 9,0
7) Villas-Boas (Zenit): 8,5
8) Eriksson (Shanghai ): 8,0
9) Klopp (Borussia Dortmund): 7,2
10) Blanc (Psg): 7,0
10) Moyes (Real Sociedad) : 7,0
12) Benitez (Napoli): 6,9
13) Mazzarri (ex-Inter) : 6,8
14) Di Matteo (Schalke 04): 6,0
15) Spalletti (ex-Zenit): 6,0
15) Luis Enrique (Barcellona) : 5,5
17) Conte (Italia): 5,3
18) Pellegrini (Manchester City) : 5,2
19) Rodgers (Liverpool): 4,9
20) Mancini (Inter): 4,8

 

Guardiola: se torno al Barcellona, dammi una martellata

Pep Guardiola è nato come allenatore nel Barcellona, dove ha ottenuto i primi successi ed il riconoscimento internazionale ed il suo anno sabbatico a New York con la famiglia, a cui ha fatto seguito il passaggio sulla panchina del Bayern Monaco, hanno destato scalpore. Ma negli ultimi tempi si parlava spesso di un possibile ritorno nella “madre patria” la sua Catalogna, ovviamente come allenatore dei blaugrana. Tuttavia Guardiola, in un dialogo famigliare con alcuni colleghi, avrebbe definitivamente scartato l’ipotesi. Il sito spagnolo elconfidencial.com infatti riporta che la frase riferita sarebbe molto chiara: ” Se vedi che voglio tornare ala Barcellona, dammi una martellata in testa”.

Quindi il piano di ritorno, in seguito anche alle future elezioni presidenziali che il Barcellona terrà nei prossimi mesi, viene clamorosamente smentito. Qualora Luis Enrique fallisse gli obbiettivi stagionali, non vi sarà il “cavallo di ritorno” Guardiola.

 

 

 

Guardiola contro il suo passato , ma in amichevole

E’ stato ufficializzato oggi che il prossimo 24 luglio prossimo a Monaco di Baviera, i campioni d’Europa del Bayern affronteranno in amichevole gli spagnoli del Barcellona, in un match che vedrà subito dunque il neo tecnico dei bavaresi Pep Guardiola sfidare la sua ultima squadra.

I catalani saranno impegnati in un tour estivo che li vedrà inoltre sfidare il 20 luglio in Polonia il Legia di Danzica, il 27 luglio a Oslo contro il Valerenga per poi trasferirsi i primi di agosto in Indocina dove affronterà il 7 una squadra thailandese e il 10 una selezione malese.

Al Bayern lo Special One con la lettera di licenziamento in tasca

Kalle Rummenigge, dopo la carriera passata sui campi da gioco a bucare le reti avversarie, ha saputo diventare un ottimo amministratore delegato, dimostrando competenze non solo tecniche ma anche manageriali.

E non poteva che fare ritorno ala casa madre bavarese, club con cui ha vinto e tanto a cavallo delle annate 70-80. Certamente il dover dare l’addio al tecnico con sella Heynckes, in corsa per realizzare il triplete, non è cosa assai facile.

Dunque parlarne oggi ai microfoni della stampa tedesca, è stata l’occasione per ringraziare l’allenatore che dal primo di luglio lascerà lo scranno al catalano Guardiola « Abbiamo imparato la lezione da tutte le finali perse negli ultimi anni, nel 2010 e l’anno scorso. La nostra squadra vincerà stavolta. Il Bayern non ha mai avuto nella sua storia in Bundesliga una squadra con un carattere così. Heynckes ha trovato la giusta formula per gestire i nostri campioni. Una prodezza assoluta la sua. So che un altro tecnico viene chiamato così, però per noi a Monaco Jupp Heynckes è e sarà sempre lo “Special One” .

Presto Guardiola contro il suo Barcellona

Un’amichevole di prestigio fra la nuova squadra di Pep Guardiola, il Bayern Monaco e l’ex compagine che ha guidato fino alla scorsa stagione, il Barcellona, è stata programmata per la prossima estate, esattamente il 24 luglio.

In quella data le due blasonate squadre si affronteranno a Monaco di Baviera per il trofeo Uli Hoeness Cup, per festeggiare i 60 anni dell’attuale presidente del club bavarese e l’incasso verrà devoluto in beneficenza.

 

 

Un tocco rosa nello staff di Guardiola

Pep Guardiola avrà all’interno del corpo tecnico bavarese una presenza femminile molto importante: si tratta di Kathleen Krüger, 27enne “team manager” del Bayern, l’unica donna in Bundesliga ad avere questo incarico, che colpisce per la sua bellezza e professionalità a detta degli operatori del settore.

Kathleen, ex giocatrice del FC Bayern femminile nel ruolo di centrocampista, ha debuttato in questa stagione nello “staff” di Jupp Heynckes, al quale Guardiola subentrerà dal prossimo 1° di luglio.
Le sue funzioni sono quelle di delegato, anche se talvolta i compiti vanno oltre. La Krüger infatti può essere paragonata a quello che nella dirigenza azulgrana compiva Manel Estiarte, grande campione di pallanuoto e “longa manus” di Guardiola nella parte amministrativa del club.

E’ stata proprio lei ieri ad informare tramite un SMS i giocatori bavaresi dell’ingaggio di Pep Guardiola fino al 2016. Nel frattempo oggi Karl-Heinz Rummenigge terrà una conferenza stampa in cui renderà noti i dettagli del contratto del nuovo allenatore per le prossime tre stagioni.

Grande colpo del Bayern: Guardiola da giugno sulla panchina bavarese

Il Bayern Monaco anticipa i top clubs e si assicura dal prossimo giugno per tre anni, dunque fino al 2016, il tecnico più vincente degli ultimi anni, ovvero Pep Guardiola, che in questo anno di pausa si sta rilassando con la famiglia a New York.

I bavaresi sono attualmente allenati da Jupp Heynckes, il cui contratto di due anni scade al termine della stagione: il tecnico tedesco ha deciso di smettere con il calcio e andare in “pensione” a fine stagione. Sul sito della squadra prima in Bundesliga, Karl Heinz Rummenigge saluta così il tecnico catalano:”Siamo molto contenti di aver centrato l’obiettivo, Pep Guardiola è un esperto di calcio, ed è stato corteggiato da molti club famosi ma verrà a Monaco per far vincere il Bayern. Pep Guardiola è uno degli allenatori di maggior successo in tutto il mondo e siamo sicuri che egli non darà lustro solo al Bayern ma a tutto il movimento calcistico tedesco”.