In Svezia dicono: Ibra alla Roma a giugno

Spara un titolo a nove colonne il quotidiano svedese Aftonbladet che in tema di calciomercato, azzarda un’ipotesi : l’asso Zlatan Ibrahimovic non rinnoverebbe a giugno il contratto con scadenza 2016 con il PSG per tornare in Italia, vestendo la maglia della Roma. “E’ il posto ideale per lui. In quell’ambiente così caldo e appassionato potrebbe finire nel modo migliore la sua incredibile carriera. Per molti tifosi sarebbe un sogno vedere Zlatan giocare in Premier League, ma l’Inghilterra per lui sarebbe stata l’ideale sette anni fa, non oggi. Ibra, invece, potrebbe tornare in Italia, dopo le esperienze alla Juve, all’Inter e al Milan. La serie A lo ha trasformato in un uomo e lì i tifosi lo hanno sempre amato, soprattutto per la sua caparbietà e sfrontatezza. Può sembrare un sogno irrealizzabile ma solo apparentemente. Sappiamo che in Italia non circolano più molti soldi ma Ibra ormai è un calciatore ricchissimo e potrebbe sorprendere tutti scegliendo una destinazione senza incrementare il suo conto in banca”.

Nulla cambia: Mondiali 2022 in Qatar in estate

Blatter contro Platini potrebbe essere letto la conferma che l’edizione , la prima in Asia dei mondiali , si terranno solo e soltanto nella classica formula estiva; dunque per i calciatori si attendono temperature davvero alte quando scenderanno sui prati del Qatar. Qui non ci sono trucchi come conferma il numero uno mondiale al quotidiano spagnolo ‘As’ – Il Mondiale è stato dato al Qatar perché si giocasse a giugno e luglio. Perché ci sia un cambio e si giochi in inverno è necessario che sia il Paese organizzatore a chiederlo. E ancora non è successo. Inoltre sanno che se chiedono un cambio, andando a intaccare le condizioni di base del Mondiale, rischiano che altri Paesi che si erano candidati per il 2022 possano fare ricorso e a quel punto si dovrebbe ripetere la votazione”.

Blatter vuole sottolineare che il Qatar è stato scelto “democraticamente nonostante un rapporto dei tecnici della Fifa che avvertivano sulle difficoltà di giocare lì a causa del clima”. Ma questo non vuol dire che ci sia stata corruzione, come qualcuno accusa. “La scelta di un Paese per ospitare un Mondiale o un’Olimpiade interessa anche i governi in gioco e ci sta che i capi provino a convincere gli altri Paesi a dare loro il voto, ma è una cosa che è sempre successa”, minimizza Blatter.